Batman: Punto di Svolta

Scritto da Luca Massari il 25 settembre 2010 in Batman e Fumetti DC Comics con nessun commento


Testi: Greg Rucka, Ed Brubaker, Chuck Dixon
Disegni: Steve Lieber, Joe Giella, Bob Smith, Paul Pope, Brent Anderson, Dick Giordano e Claude St. Abin
Edizione originale: Batman: Turning Points 1-5
Edizione italiana: Batman: Punto di svolta (Planeta DeAgostini)

Come ogni opera artistica, ogni fumetto, per poter catturare i propri lettori, ha bisogni di buoni comprimari.
L’Uomo Ragno ad esempio punta molto sul lato soap-operistico, quindi i comprimari avranno fra loro più o meno relazioni amorose, che si modificheranno via via negli anni.

Anche Batman ha dei comprimari, ma il rapporto che li lega al Cavaliere Oscuro è molto particolare: lungi dal volere ottenere una relazione amorosa stabile, Bruce è alla perenne ricerca di una famiglia.
Robin, Nightwing, Alfred…non sono altro che parenti acquisiti, per riequilibrare un’infanzia traumatica.

Ogni uomo, per essere tale, ha anche bisogno di un amico, in quanto “animale sociale”: James Gordon è questo, un amico, un appoggio, un punto fermo.
Ovviamente l’amicizia non sarà quella canonica che conosciamo, ma sarà basata sempre sulla necessità di sedare il crimine in Gotham. Questo rapporto, ricreato già in precedenza dagli autori (prima un triangolo, quando ad uno dei vertici vi era ancora Harvey Dent), viene approfondito in Punti di Svolta, miniserie di cinque numeri raccolta in un unico cartonato dalla Planeta.

Attraversando cinque periodi diversi del Cavaliere Oscuro (si parte da Anno Uno, si passa al post-Killing Joke, alla saga di Knightfall per arrivare finalmente ai giorni nostri o quasi, dove Gordon ha appena visto uccidere la moglie per mano del Joker), la miniserie approfondisce il legame che lega le due figure, focalizzandosi su determinate decisioni o situazioni (ad esempio la decisione di Batman di farsi affiancare da un bambino, Robin), sempre utilizzando un determinato stile atto a collocare temporalmente l’avvenimento (la prima storia, quella ambientata a ridosso di Anno Uno, utilizza uno stile grafico simile a quello di Mazzucchelli, e così via).

Un volume meritevole di essere letto, specie se avete attraversato in prima persona la vita narrativa di Batman.
E, per una volta, l’edizione non è minata da difetti o refusi (offre anche un buon rapporto er prezzo/pagine/qualità editoriale).