Abattoir

Scritto da Giuseppe Urso il 29 giugno 2010 in Batman e Manicomio Arkham e i nemici di Batman con nessun commento

Abattoir

Vero Nome Arnold Etchinson
Status Deceduto
Occupazione Criminale con la psicosi del cannibalismo
Affiliazioni Nessuna
Armi ed Abilità Nulla in particolare al di fuori della forza della pazzia
Base Operativa Un mausoleo nel cimitero di Gotham City

“Ho fame!”


-Legami familiari-

Gli Etchinson sono una stirpe maledetta, o almeno è quello che Arnold Etchinson ha sempre creduto. Ogni suo pensiero ed ogni sua goccia di sudore sono stati indirizzati al totale massacro di ciascuno dei suoi componenti; ogni parente, stretto o lontano, che potesse vantare anche una sola stilla di quel sangue empio e pregno di male.
Quando Etchinson giungerà alla fine della propria esistenza, le sue mani saranno macchiate del sangue di ben ventotto familiari, ai quali dovranno essere aggiunte le vite di tanti altri innocenti la cui sola colpa pare essere stata quella di essersi trovati nel luogo sbagliato al momento sbagliato. Da qui, figlio di questa tendenza a lasciarsi dietro le spalle una notevole quantità di morti, il soprannome di Abattoir, altro termine inglese per indicare il “mattatoio”, luogo ove vengono condotti per essere macellati i capi di bestiame.
La distruzione del proprio nucleo familiare si macchia, inoltre, di un rituale di contorno ben preciso che vede nel cosiddetto “cannibalismo magico” la costante. Come era solito accadere in molteplici culture “primitive”, le carni del defunto vengono ingerite dai viventi, decretando così un passaggio di consegne di forza, saggezza, conoscenza e molteplici altre qualità che erano state possedute dal trapassato.
Abattoir non si limita infatti ad uccidere, bensì prosegue banchettando con la carne e le ossa delle vittime, al fine di inglobarne al suo interno anima e peculiarità caratteriali. E’ come se volesse racchiudere in se stesso l’intero gene della famiglia per tramutarsi in custode (non è mai stato chiaro se per annientarla o sfruttarla) di tutta quella (presunta) malvagità.
La sua vita si sviluppa quindi in un eterno banchetto, da latitante, al chiuso del mausoleo di famiglia, circondato dai resti dei congiunti lì seppelliti che si diverte a sgranocchiare tra un nuovo omicidio e l’altro.

-Il Joker di Jean Paul Valley-

Dopo il primo scontro con Batman, Arnold Etchinson si ritaglia un ruolo ben più importante nella continuity del Pipistrello, recitando la parte di antagonista, nemesi di “Azbat”, colui che ha sostituito per un certo periodo di tempo, dopo quanto accaduto in Knightfall, Bruce Wayne sotto le insegne del Cavaliere Oscuro.
Desiderosa di rinnovare il suo personaggio di maggior successo, la DC Comics decide infatti nel 1993 di allontanare per un pò lo storico Batman dalle scene.
Come sostituto viene scelto l’ex Azrael, Jean Paul Valley, destinato però ad intraprendere un cammino ben diverso da quello del suo predecessore. La missione del nuovo Batman si sporcherà allora di pieghe ben più cupe e crudeli, facendolo ben presto precipitare in un vortice di follia e perdizione. In tutto ciò, il peso di Abattoir è a dir poco decisivo.Abattoir
Nella mente di Azbat, Etchinson simboleggia il fallimento della strada percorsa dal Batman precedente, non riuscito, a suo dire, a sconfiggere definitivamente quel male che tanto a lungo aveva combattuto. L’incapacità di Valley di catturare, per ben due volte, la preda perché posto di fronte al bivio di procedere con la propria crociata o salvare piuttosto delle vittime innocenti gli appare come sintomatico di quella debolezza che è stata propria di Wayne e dalla quale vorrebbe invece prendere le distanze.
Mentre il suo arresto diventa così per il vigilante di primaria importanza, condizione indispensabile per vedersi confermato nel proprio ruolo, Abattoir scandisce con i propri crimini il processo di graduale trasformazione di Valley, allontanandolo sempre più dal giusto cammino fino a decretarne il totale drastico deragliamento finale.
Durante il classico combattimento conclusivo, penzolante su un calderone di piombo fuso, il criminale si vede privato dell’aiuto dell’eroe, in quel momento vittima di una crisi interiore ed incapace di scegliere tra ciò che è giusto e ciò che non lo è.
A morire con Abattoir sarà anche l’umanità e l’etica del nuovo Cavaliere Oscuro.

Cronologia delle Apparizioni


Informazioni sull'autore

Giuseppe Urso [Cappellaio Matto]Teinomane patologico, collezionista compulsivo di inutilità, ospite occasionale dell'Arkham Asylum. Non proprio una bella persona, insomma. Con la testa perennemente rivolta al passato, sogna un futuro da rigattiere. Nel frattempo, trascorre le sue giornate a guardare documentari su History Channel, organizzare tea-party e prendere qualsivoglia decisione dopo un bel tiro di dadi.Leggi tutti gli articoli di Giuseppe Urso