Batman: la run Morrison (parte 4.5)

Scritto da Raffaele Radaelli il 5 giugno 2011 in Batman e Comics e fumetti americani e Fumetti DC Comics con nessun commento

Il Ritorno di Bruce Wayne #5

Prosegue con Batman 47 la pubblicazione da parte di Planeta deAgostini de Il Ritorno di Bruce Wayne. Gli articoli relativi ai numeri precendenti li potete trovare qui: RdBW #1, RdBW #2, RdBW #3, RdBW#4.

Il numero si apre mostrando i preparativi che la Justice League sta attuando per fronteggiare l’eventuale ritorno di Bruce.

L’ultimo gesto di Darkseid è stato trasformare Batman in un’arma. Prima che perdessimo contatto con la sua squadra Superman ha recuperato questo razzo dal tardo paleolitico, sul quale ci sono le impronte digitali di Batman. E c’era una registrazione che ci dice tutto ciò che ci serve sapere.

Justice League si prepara al ritorno di BatmanTim Drake, la persona che è stata Robin più a lungo di chiunque altro, fa il punto della situazione. Bruce è stato trasformato da Darkseid in un’arma e deve essere fermato. Ritroviamo il razzo che abbiamo visto nel primo numero del Ritorno, e si parla anche di una registrazione, probabilmente effettuata da Bruce con uno degli strumenti della sua cintura, non appena arrivato nella preistoria.

Accumulando abbastanza energia Omega da aprire un buco nel tempo.

Ed ecco la spiegazione dei salti temporali di Bruce. Darkseid lo ha colpito con la Sanzione Omega e lo ha caricato di energia. Ogni volta che si accumula una quantità di energia sufficiente, Bruce compie un salto in avanti nel tempo, senza che lui possa controllarlo, fino a riportarlo nel presente.

Lo stacco di scena ci porta da Bruce, in una camera di ospedale, dopo l’incidente occorso nelle ultime pagine del numero scorso. Marsha Lamarr, come verrà detto anche in seguito, è già stata nominata in passato, in uno dei numeri di Batman di Morrison, tra le attrici del film “Il Guanto Nero”.

C’è stato uno sparo, vero?

Bruce inizia a riacquistare i ricordi. Interessante capire se lo sparo di cui parla sia quello più recente di Hex o quello avvenuto molti anni fa, in un vicolo di Gotham, subito fuori da un cinema

La perdita di memoria a causa dell’incidente è un ostacolo non indifferente. Avevamo notato che alla fine del terzo numero del Ritorno, Bruce sembrava ricordare tutto, tanto che disse al Pirata Nero di scrivere tutto e consegnarlo ai Van Derm. Ora, a un numero dalla fine, potrebbe dover iniziare da capo la ricostruzione di quanto gli sta accadendo, rendendo forse inefficace e tardiva la sua contro-strategia per opporsi a Darkseid. Anche se il libro che gli ha salvato la vita fermando il proiettile, libro da lui stesso scritto nel secondo numero, potrebbe facilitargli le cose.

Il costume del Dottor HurtIl libro di Bruce

Marsha dice a Bruce che dovrà indossare un costume da pipistrello. Lo stesso costume indossato da suo padre Thomas e in seguito dal Dottor Hurt, come mostrato in Batman RIP.

Mi chiedo sempre cosa passa nella testa di Bruce mentre emette il suo, ormai caratteristico, sospiro. In questo caso, probabilmente, la sua indole da detective gli sta facendo notare che sta osservando un foro, un buco nelle cose, che, abbiamo notato in precedenza, è un elemento ricorrente che identifica il male, il Diavolo, stando alle parole di Hurt nelle ultime pagine di RIP.

Lo stile retro è di moda quest’anno.

Con questo trucchetto Morrison ha la possibilità di giocare sulla collocazione temporale della storia. Siamo negli Anni ’70 (anni delle origini recenti di Batman) ma la moda è quella degli Anni ’40 (anni in cui sono ambientate le prime origini pre-crisi).

Bruce Wayne in azioneAbbiamo notato in questi cinque numeri che ci sono molti elementi ricorrenti: proiettili, pistole e spari, i pipistrelli ovviamente, la collana di perle, eclissi, “buchi nelle cose” e il fatto che, nonostante non sia vestito da Batman e sia senza memoria, Bruce si comporta comunque come un eroe. È sicuramente divertente vederlo mettere ko più di sei uomini in meno di due pagine. La frase “Non mi piacciono i buffoni con la pistola” in originale ha un rimando interessante, poiché il termine usato per “buffoni” è “Jokers”.

L’incontro nella casa dei Kane, tra Bruce e i suoi nonni materni, è interessante sotto molti aspetti. Betsy Kane esterna la sua scarsa stime nei confronti di Thomas Wayne, anche se probabilmente è stata tratta in inganno dal falso Thomas Wayne: quello del 1700 sopravvissuto innaturalmente fino a questo momento, e dalla natura profondamente perversa.
Ed è sempre la nonna di Bruce a ipotizzare uno scenario che a noi lettori non è nuovo: il padre di Bruce che prepara a tavolino l’omicidio di sua moglie e di suo figlio. È ciò che ci venne mostrato in Batman e Robin #13 con una distorta visione degli eventi che avevamo attribuito proprio al Dottor Hurt. Durante il dialogo, inoltre, emerge il fatto che la collana di perle di Martha possa essere non solo un semplice elemento ricorrente, ma la stessa collana di Cerbiatto Bianco tramandata direttamente dalla preistoria. Abbiamo visto, infatti, che la Tribù Pipistrello si è unita con la famiglia Van Derm, e la famiglia Van Derm e la famiglia Wayne si sono unite nel matrimonio tra Alan e Catherine.
Altri elementi interessanti che emergono dalle parole di Betsy Kane sono il riferimento alla Ace Chemicals (ex-Kane Chemicals), proprietaria dello stabilimento che diede i natali al Joker, secondo The Killing Joke di Moore e il riferimento alla storia Gothic, scritta dallo stesso Morrison (“Mentre mio nipote veniva mandato via, in collegio”).

La profezia nella tazzaMolto interessante vedere il contenuto della tazza da the nelle mani di Betsy: una sorta di profezia? Una W indicante probabilmente “Wayne” e due simboli raffiguranti il pipistrello. Una volta che Bruce sarà tornato ci saranno due Batman, come abbiamo visto in B&R#16.

Dottor HurtInquietante la scena ambientata all’ospedale psichiatrico Willowood. Possiamo quindi notare che il Thomas Wayne del passato è diventato ora il Dottor Hurt (lo stesso dottore che condurrà l’esperimenti d’isolamento su Batman). Hurt tenta di convincere il prof. Carter Nichols a mettergli a disposizione la sua “macchina del tempo portatile”, proponendogli un patto, elemento caratteristico del personaggio. E solitamente si usa dire “fare un patto con il diavolo”.
L’ospedale psichiatrico Willowood, stando allo stesso Morrison, è l’ospedale militare di Gotham prima che Arkham venisse riaperto.

Pensa a quel che è successo quando Roderick Kane ha deciso di non stare al gioco.

È quindi per colpa di Hurt che il nonno di Bruce si trovava in quelle condizioni (durante l’incontro avvenuto a casa Kane, Roddy sembra voler avvisare Bruce anche se le parole gli escono distorte: “esercito”, “Martha”, “Hurt”). Anche i genitori di Bruce si sono opposti in qualche modo ai suoi piani? È stato Hurt a pianificare la loro morte?

Bruce Wayne e Metron

Batman attento. Il buco nelle cose.

Probabilmente quell’uomo è Metron, come già abbiamo avuto modo di vederlo in Crisi Finale. Come abbiamo già detto “il buco nelle cose” rappresenta il male assoluto, e considerando che è Metron a metterlo in guardia, potrebbe riferirsi a Darkseid e alla sua trappola.

Una storia cara al mio cuore, per così dire. La trama ha qualche buco, ma comincio a capirci qualcosa.

La traduzione letterale sarebbe stata “Una storia vicina al mio cuore”, che avrebbe avuto un rimando al fatto che il libro era fisicamente vicino al cuore di Bruce, per questo ha fermato il proiettile che altrimenti lo avrebbe ucciso. Bruce è il “miglior detective del mondo”, nonostante l’ennesima perdita di memoria forse ha ricollegato tutti gli elementi. Nella scena successiva, infatti, intuisce che Marsha nasconde più di quanto non dica.

La scena del bacio con Marsha Lamarr riflette una scena simile: il bacio con Jezebel Jet. Interessante notare che in quell’occasione era senza maschera, mentre in questo caso la indossi.

Bruce bacio a confronto

Il mio cavaliere oscuro.

Queste parole fanno riemergere sicuramente qualche ricordo nella mente di Bruce a giudicare dal suo sguardo. Ipotesi rafforzata dal fatto che due pagine dopo pensi “Ho la strana sensazione di aver già fatto qualcosa di simile”, riferendosi al fatto di vestirsi da pipistrello.

Vieni avanti, prescelto.

Interessante scelta di parole. Qualcuno potrebbe leggere qui una conferma alla teoria che vuole Bruce predestinato a diventare Batman, come questa mini del Ritorno sembrerebbe suggerire. Ma alcuni elementi vanno, a mio parere, nella direzione opposta: è Bruce che ha scelto liberamente di intraprendere la sua missione contro il crimine. È una sua scelta libera, ed è una scelta che avrebbe preso indipendentemente dal fatto che i suoi genitori siano stati assassinati.

200 anni fa eravamo incapaci di spiegare o comprendere Barbatos… un demone, un mito. Ora le scienze oscure ci vengono in aiuto.

Le parole sembrerebbero indicare che Barbatos non sia un demone nel vero senso della parola, ma che sia qualcosa di comprensibile solo con una tecnologia superiore: si tratta degli dei di Apokolips o di qualche loro arma?
“Gotham. Goat-Home”. Goat significa “Capra”, simbolo del Diavolo. Gotham, deformato in Goat-Home significherebbe quindi “Casa del Diavolo”. Ciò è in linea con quanto letto sinora: il diavolo e la città sembrano avere un collegamento fin dalle sue origini.

Mayhew filma Marsha nei panni di Martha Wayne (notare l’elemento caratteristico delle perle) che commette un omicidio durante un rituale. L’obiettivo è creare le false prove per gettare fango sul nome della famiglia Wayne. La causa per la quale Hurt persegue questo fine è spiegata dalle sue stesse parole:

Riprese del film Il Guanto Nero

L’anima di un uomo è nella sua reputazione, la sua eredità. Distruggi una reputazione, distruggerai un’anima. […] Anime per sfamare Barbatos.

Hurt vuole rimettersi in contatto con Barbatos e per farlo deve sacrificargli delle anime corrotte. Forse la natura del patto che in B&R propose alla città serviva sempre a questo scopo.

Bruce e Barbatos salto temporaleBruce mette insieme tutti i pezzi e ruba la macchina del tempo di Nichols. Durante il salto temporale si vede uno strano riflesso alle sue spalle: un pipistrello. È Barbatos, evocato da Hurt? Il fatto che sia Bruce sia questo pipistrello hanno gli occhi illuminati di rosso indica che Bruce è stato posseduto in qualche modo? Se consideriamo che non si tratterebbe di un demone ma, come detto, di qualcosa degli dei di Apokolips allora potrebbe essere la spiegazione per cui Bruce sia un pericolo per la Justice League e per il mondo intero.

La prima vignetta della penultima pagina mostra la Luna quasi perfettamente tra Terra e Sole: questo ci aiuta a collocare temporalmente la vicenda a qualche ora prima dell’eclissi che si verificherà a Gotham in B&R#16.

Justice League analizza il mantello di BatmanLa Justice League ha estratto il costume di Bruce dalla bat-caverna. La profezia diceva che non sarebbe successo nulla finché il costume non sarebbe stato spostato. Ed ecco infatti che Tim inizia a sentire uno strano suono: il rintocco di campane. Come abbiamo già visto nei numeri precedenti, è il suono associato alla Fine di Tutto, “The All Over”. Evento associato anche al ritorno di Bruce nel presente, cosa che avviene proprio in quel momento. Incredibile come tutto ciò coincida perfettamente.
(Possiamo considerare anche il finale di B&R#15 con la prima ricomparsa di Bruce dal punto di vista dei lettori e le sue parole “It’s All Over”).

Batman Archivista nel presente

Bruce è tornato nel presente. La League sembra totalmente impreparata ad affrontarlo e lui sembra più minaccioso che mai. L’occhio rosso indica che Bruce è ancora sotto il controllo di “Barbatos”, l’arma di Darkseid?

Dall’abbigliamento possiamo dedurre che l’arrivo di Bruce è immediatamente successivo a ciò che abbiamo visto nel RdBW#2, subito dopo aver bloccato Superman, Lanterna Verde, Booster Gold e Rip Hunter a Punto di Fuga e averli condannati a morte certa (?).

Poche pagine prima, però, avevamo osservato Bruce usare l’apparecchio di Nichols. Usandolo ha interrotto i salti nel tempo senza controllo a cui era destinato dalla Sanzione Omega? Grazie alla macchina del tempo si è recato a Punto di Fuga e, poiché era posseduto da Barbatos, ha teso una trappola a Superman e gli altri in modo che non lo intralciassero nel presente?

Il viaggio è quasi giunto al capolinea… il Ritorno sta per finire…

Restate con noi!

 

Fonti:
http://rikdad.blogspot.com/
http://www.comicsalliance.com/

 


Informazioni sull'autore

Raffaele Radaelli [Bruce Wayne]Classe 1987, ama sezionare e analizzare fino al più piccolo particolare ogni storia. Affascinato dagli strabilianti risultati che si possono ottenere dalla commistione di testi e immagini, nutre una grande passione per Batman, Morrison, Gaiman, Moore... senza dimenticare il mitico Sergio Toppi, che ha fatto nascere la sua passione per il medium fumetto.Leggi tutti gli articoli di Raffaele Radaelli