Batman: la run Morrison (parte 4.1)

Scritto da Raffaele Radaelli il 12 febbraio 2011 in Batman e Comics e fumetti americani e Fumetti DC Comics con nessun commento

Il Ritorno di Bruce Wayne #1

Dopo aver concluso la pubblicazione della gestione di Morrison su Batman & Robin (analizzata in due parti qui e qui) con il numero 42, la Planeta deAgostini ci presenta dal numero 43, l’attesa mini intitolata Il Ritorno di Bruce Wayne, scritta da Grant Morrison.
Leggendo Batman # 42 abbiamo assistito al gran finale della serie Batman e Robin scritta da Morrison, con un Bruce che, già tornato nel presente, dichiara pubblicamente di aver in segreto finanziato la crociata del Cavaliere Oscuro fin dall’inizio della sua missione.
Lo scrittore scozzese ha così messo le basi per una nuova stagione che nasce sotto il marchio di Batman Incorporated.
Ma prima di vedere cosa ha in mente Bruce per il futuro ci tuffiamo, letteralmente, nel passato per scoprire finalmente cosa è successo da quando è stato visto l’ultima volta sull’ultima pagina di Crisi Finale.

Bruce Crisi Finale Caverna

Batman #43 si apre con evidenti collegamenti a Crisi Finale: il razzo lanciato da Lois, Supergirl, Capitan Marvel e Jimmy Olsen come vediamo su Crisi Finale #8 e il cielo tinto di rosso.
Il colore del cielo è dovuto al fatto che in quel momento è ancora in corso la Crisi: è il momento in cui tutti gli istanti sono uno, come detto da Dakseid, e quindi anche nel lontano passato la Terra risente degli effetti della particolarità creata da Darkseid stesso.
“Dicono che se i lucenti torna, è fine di tutto.” Si tratta ovviamente di Metron, che ha incontrato Anthro nel primo numero di Crisi Finale.
Interessante notare che il termine usato in originale per indicare la fine di tutto è “The All-Over”, che sono le stesse parole dette da Bruce al Dottor Hurt in Batman #42: “It’s the All-Over”, tradotto in italiano come “E’ finita”.
Ovviamente il significato letterale è quello indicato dalla traduzione italiana… ma in originale, l’uso non casuale di Morrison delle stesse parole, genera un rimando interessante.
Poichè Bruce viene dal futuro, parla in inglese moderno correttamente, ma gli uomini preistorici lo sentono parlare “come corso di fiume” dato che nella loro epoca il linguaggio si sta sviluppando.
Quindi per renderI simboli nella cavernae la cosa, Morrison ha fatto parlare i cavernicoli con una grammatica traballante e Bruce con lo “slang” e mettendo pure tutte le parole attaccate…
Bruce ha perso la memoria… probabilmente un effetto collaterale della Sanzione Omega. Ma prima di perdere completamente coscienza della propria storia, Bruce ha fatto in tempo a pitturare sulle pareti i simboli che rappresentano Superman, Wonder Woman e Batman stesso, attorno al simbolo di Metron disegnato invece da Anthro prima di morire (scena vista al termine di Crisi Finale).
I nomi dei cavernicoli sono indicativi delle loro caratteristiche, Gigante, Uomo, Uomo Vecchio, Bambino, Scherzatore (Joker, in originale), la cui risata fa subito irrigidire e ruggire Bruce, segno che, anche senza memoria, il suo istinto lo guida nel modo giusto. Perfino senza memoria ci sono cose che non cambiano. Anche senza sapere di essere Batman, Bruce si muove e agisce come se lo fosse. La collanaSi avvicina al razzo, lo analizza attentamente, resta vigile mentre sono attorno al fuoco ecc…
La collana di Cerbiatto Bianco, che apparteneva a Uomo Vecchio, è un evidente riferimento alla collana di perle indossata da Martha la notte in cui fu uccisa.
Il nome “Uomo di pipistrelli”, datogli perchè compare uscendo da una grotta insieme ad un nugolo di questi animali, è segno che Bruce è Batman. Nonostante non si ricordi nulla e non vesta direttamente i panni dell’uomo pipistrello, il suo destino è legato a quel simbolo, che gli viene attribuito fin dall’inizio, nella preistoria, indipendentemente dal suo costume.
E anche senza memoria e senza costume Bruce rimane comunque un eroe: salva il giovane prendendosi una freccia nella spalla. Questa scena rafforza la direzione presa da Morrison e portata avanti in tutta la sua run: Bruce Wayne è un eroe per ciò che fa, indipendetemente dal fatto che indossi o meno il costume.
Vandal Savage prende prigioniero Bruce, che viene considerato una specie di semi-dio, e il pipistrello gigante, insieme con la collana bianca, è un riferimento agli elementi caratterizzanti la storia e la leggenda di Batman.
I deliri della febbre fanno prendere vita, in una visione, questo pipistrello gigante… e nel dormiveglia agitato Bruce sente parole sconnesse ma che probabilmente sono frammenti dei suoi ricordi: “superstizioso, maschera, pipistrello, uomo di pipistrelli”
Ed ecco quello che potremmo definire il primissimo Robin: “Uomo di Pipistrelli. Io seguito te.”

Primo Robin

Questo ragazzo non conosce Batman, però viene ispirato dal simbolo del pipistrello, dal carisma e dalle azioni di Bruce: decide di indossare una maschera e di lottare. Morrison ci svela qui le origini della figura del supereoe nell’Universo DC. Non è un caso che sia Bruce Wayne che dà inizio a tutto questo: Bruce è “solo” un uomo.
Eppure è stato quest’uomo che si è opposto a Darkseid, simbolo e idea originale del male assoluto, puntandogli contro una pistola e ferendolo mortalmente.
Non è necessario avere superpoteri per essere degli eroi: ciascun uomo decide ogni giorno, con le proprie azioni, se opporsi al male oppure scegliere la strada più semplice ed abbandonare la lotta. Bruce decide di indossare il pipistrello gigante: di nuovo, è un segno del destino? La storia di Bruce Wayne è legata a doppio filo con questo simbolo o è semplice casualità?
“Non combatti come nessun uomo vivente”. Non ci si deve stupire che venga visto come un semi-dio: lui è Bruce Wayne. E’ Batman!
“Non è popolo cervo che avete davanti adesso! Popolo pipistrello è qui!”
Il nome “popolo cervo” si ricollega al fatto che il costume trovato nella Batcaverna da Dick, Damian e Alfred era ornato da corna di cervo.
Il popolo pipistrello: sono i Miagani? Molto probabilmente sì, dato che in Batman #40 viene detto che adoravano un demone metà uomo e metà pipistrello.. ed è probabile che sia proprio Bruce che abbia dato Bruce Pipistrello giganteinizio a questa tribù e che il demone adorato dai Miagani sia Bruce stesso!
Questo spiega anche la battuta messa da Morrison in bocca a Dick: “Diavolo, ti presento il dio-pipistrello”.
Un ulteriore possibile rimando è alla Tribù da cui proviene il capo indiano della Lega dei Batmen di tutte le nazioni, visto su Batman n° 12 e chiamato proprio Uomo dei Pipistrelli.
Anche l’eclissi è qualcosa che abbiamo già notato: è disegnata sopra il costume trovato nella caverna in Batman # 41 ed è durante un eclissi totale che Bruce fa ritorno a Gotham.
Sembrerebbe che proprio il momento dell’eclissi sia legato in qualche modo ai salti temporali di Bruce. Oltre al fatto che l’eclisse crea un “buco nel cielo“, richiamo al “buco nelle cose“, definizione data da Hurt a se stesso.
Mi piace pensare che Superman, Lanterna Verde e Booster Gold che compaiono davanti ai cavernicoli in tutta la loro maestosità siano la spiegazione all’interno dell’Universo DC di quei disegni della preistoria che sembrano rappresentare astronauti od oggetti futuristici.
Allertati da Dick dopo il ritrovamento del costume nella bat-caverna, la Justice League si mette sulle tracce di Bruce all’interno della linea temporale.
Le incisioniSuperman, insieme con gli altri, trova i simboli disegnati da Bruce, ma ascoltando i battiti cardiaci di tutta la popolazione mondiale di quel tempo sente che il suo amico è già passato in un’altra epoca.
Lo vediamo infatti nel finale di questo numero, catapultato nell’epoca coloniale e alle prese con un mostro tentacolare di Lovecraftiana memoria, che, stando alle parole della giovane donna che tira fuori Bruce dall’acqua (“Su che razza di cavallo sei arrivato?”) sembrerebbe sia comparso insieme a Bruce!
Ma facciamo un piccolo passo indietro: Superman pronuncia infatti un presagio funesto: “Se Batman torna nel 21esimo secolo, tutti moriranno.” Perchè dice una cosa simile?
Abbiamo già visto Bruce tornare nello scorso numero di Batman, ma come detto sopra, lui stesso pronuncia una frase con una doppia chiave di lettura: “It’s All-Over”“E’ la Fine”.
Sarà davvero “la Fine di tutto” se Bruce farà ritorno nel 21° secolo? Causerà la morte di qualcuno?
Per scoprirlo non ci resta che leggere… Il viaggio di Ritorno è appena iniziato.

Restate con noi!

Fonti:

http://rikdad.blogspot.com/

http://www.comicsalliance.com/


Informazioni sull'autore

Raffaele Radaelli [Bruce Wayne]Classe 1987, ama sezionare e analizzare fino al più piccolo particolare ogni storia. Affascinato dagli strabilianti risultati che si possono ottenere dalla commistione di testi e immagini, nutre una grande passione per Batman, Morrison, Gaiman, Moore... senza dimenticare il mitico Sergio Toppi, che ha fatto nascere la sua passione per il medium fumetto.Leggi tutti gli articoli di Raffaele Radaelli