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Rughe - di Paco Roca

Aperto da Bramo, 21 Aprile 2012, 22:56:21

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DrHouse92

Citazione di: Mancino il 29 Gennaio 2017, 11:08:49
Letto in questi giorni, l'ho trovato molto delicato, nonostante il tema trattato. Consigliato!  :sisi:
:D :clap:



Bramo

Concordo con tutti, una storia delicata realizzata in punta di matita, con disegni splendidi :)
Andrea "Bramo"

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EMC2

Si può trattare il tema della vecchiaia e dell'alzheimer in maniera delicata, con dignità. a volte anche comica, in poche pagine, in un fumetto? Paco Roca risponde SI in maniera netta e autorevole, regalando al mondo un'opera che adesso capisco perchè abbia fatto incetta di premi e che lo consacra nel gotha del fumetto.
Due sono le cose che mi hanno colpito maggiormente di Rughe: in primis il tratto grafico, molto pulito, quasi caricaturale ma che è funzionale all'atmosfera ovattata e dolce che si respira in tutto il romanzo: ecco, dolcezza è una parola che mi ritorna spesso in mente quando ripenso a Rughe. Lo sappiamo tutti che non è un tema semplice quello che viene affrontato: la vecchiaia e la morte sono argomenti quasi tabù che però un bel giorno arrivano nella vita in maniera netta e irremovibile, e maneggiarli è complicato perchè vanno a stimolare le più nasconde e recondite zone del nostro inconscio.
Emilio, il bancario in pensione, si ritrova senza troppi giri di parole in un ospizio, e qui conosce altre persone come lui, con più o meno difficoltà, ognuna con le proprie storie, e qui c'è la seconda cosa che mi ha colpito in pieno: mai, mai, mai durante la lettura nasce un sentimento di pietà verso Emilio o gli altri protagonisti. Roca riesce a fare in modo che tutti mantengano la propria dignità senza nascondere nulla al lettore: non viene descritto nulla di diverso da quello che è davvero la vita per Emilio e gli altri, ma nonostante questo si ha forte il messaggio che la vita non è ancora finita, che vale la pena viverla anche se in maniera diversa, fino a quando l'intera vignetta non sarà completamente bianca

Whenever I entered the Speed Force, I knew that I still had an anchor to the real world.






A love like a lightning rod. I could always find my way back to her ..
find my way home ...
so long as our bond wasn't broken


Heimdall

Dopo aver sentito parlare benissimo di questa opera stamattina ho trovato il tempo e il mood adatto per leggerla.
Innanzitutto il tema trattato è particolare e sicuramente provoca sentimenti molto forti nel lettore.
Chiunque in famiglia ha potuto avere un caso analogo (o simile) e chiunque sa con rassegnazione che si potrebbe essere vittima di patologie simili in un (si spera) lontano futuro.
Ma forse quello che fa più male, la parte più amara del racconto è la consapevolezza che, anche se coperta da impegni o ostacoli di varia natura, l'aspetto più deprimente è la facilità con cui la società "civile" tende a disfarsi delle zavorre familiari. Questo, coniugato con gli effetti devastanti delle patologie neuro-degenerative, sono le stilettate dolorose che Paco Roca assesta al lettore in questa graphic novel breve ma intensamente profonda.
Tutto è intervallato da una costante aria di dolce umorismo, di "satira sociale" che addolcisce in modo amarostico le brutture che il destino alle volte riserva ai protagonisti.
L'unica critica che posso leggermente muovere sta nel fatto che la trama si sviluppa in modo troppo breve ed episodico, quasi come a lasciare una ulteriore mancanza arrivati alla fine delle tavole.
Il disegno risulta molto semplice, quasi cartoonesco, rendendo i "faccioni" dei protagonisti ancora più teneri e meritevoli di empatia da parte di chi legge.
Insomma Rughe è una storia dolce, amara, quasi deprimente ma che sviluppa tutto ciò con un tocco lieve e profondo.

Voto: 7,5


Non è una brutta cosa rendersi conto che non si hanno tutte le risposte. Poi cominci a fare le domande giuste....