Autore Topic: Cosa c'è di sbagliato nella Verità, nella Giustizia e nell'American Way?  (Letto 12216 volte)

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Offline Atomic Chicken

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Scusate, ma solo io trovo strano il modo in cui Superman abbia combattuto l'Elite nello scontro finale? Cioè, mi è sembrato quasi che fosse uno di loro... Mi sono forse perso qualcosa?
"We're consumers. We are the byproducts of a lifestyle obsession. Murder, crime, poverty, these things don't concern me. What concerns me are celebrity magazines, television with 500 channels, some guy's name on my underwear. Rogaine, Viagra, Olestra."   -Tyler Durden, "Fight Club"

"We love our superheroes because they refuse to give up on us. We can analyze them out of existence, kill them, ban them, mock them, and still they return, patiently reminding us of who we are and what we wish we could be."   -Grant Morrison, "Supergods"

“If sacred places are spared the ravages of war... then make all places sacred. And if the holy people are to be kept harmless from war... then make all people holy.”   -J. Michael Straczynski, "Silver Surfer: Requiem"

Offline Clod

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in realtà no: perchè a differenza dell'Elite non ha mai pensato di ucciderli e quindi li mette KO in modo da debilitarli (temporaneamente), ma tenedoli comunque in vita

We are called Cybermen. We were exactly like you once, but our cybernetic scientists realised that our race was getting weak. Our lifespan was getting shorter, so our scientists and doctors devised spare parts for our bodies until we could be almost completely replaced. Our brains are just like yours, except that certain weaknesses have been removed. Weaknesses like... emotions, pain. You will become like us. You will be upgraded.

Offline Atomic Chicken

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Però, non so, mi sembrava troppo incazzoso per essere Superman... glielo leggevo in faccia, quasi.
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Offline Clod

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è incazzoso verso chi mi lo merita: direi che l'Elite corrispondesse perfettamente al tipo di soggetti meritevoli

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Offline Atomic Chicken

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Eppure mi è sembrato un po' esagerato... mah, sarò io.
Comunque, a parte questo mio sentore, la storia è decisamente buona, poi, certi disegni... fantastici!
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Offline Clod

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può darsi che i disegni di Mahnke abbiano influito sulla cosa; effettivamente il Superman finale è piuttosto atipico rispetto alle raffigurazioni classiche

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Offline Billy Batson

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Però, non so, mi sembrava troppo incazzoso per essere Superman... glielo leggevo in faccia, quasi.

Sì, anche graficamente è stato volutamente connotato come un Superman incazzoso "sopra le righe"; questo a mio avviso per evidenziare il fatto che l'Elite rappresenta proprio tutto il contrario di quello per cui Superman ha sempre combattuto.
Si dice che solo dopo i 30 km i pensieri si sfasciano definitivamente, il pane torna acqua e farina, la farina campo, il campo polvere e pioggia, e forse l'uomo che da Maratona arrivò ansimante ad Atene,prima di morire raccontò solo un sogno
CRAMPI di M. Lodoli

Offline Atomic Chicken

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Mah, devo dire che dopo averlo visto così furioso mi sono quasi spaventato... e in effetti ne sono rimasto molto sorpreso.
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Sef-

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Presa e letta subito!  :w00t:

Sono stato spinto a recuperarla e ad inserirla nella mia collezione dai commenti letti sul retro di qualche volume Bao, riguardo a Joe Kelly, in cui si etichettava questa storia come (cito) "La migliore storia di Superman mai scritta".

Ok, è una storia davvero molto ben costruita, una che fa riflettere, ma non la metterei nella mia personale Top 5 (capeggiata, per la cronaca, da All Star Superman e molto probabilmente dal Birthright che sto finendo ora).

Da questa storia avevo già visto il cartone animato "Superman vs The Elite", ma qui i toni sono totalmente diversi.
Il racconto fa un po' l'eco a tutte le voci del popolo che chiedono PIU' GIUSTIZIA (io, spesso e volentieri, sono tra quelli).
Ma cosa s'intende, esattamente, con "più giustizia"?
Spesso ci lamentiamo che stupratori, assassini e pregiudicati vengano lasciati a piede libero, a causa di un sistema poco efficiente, di politici e giudici corrotti, e molte altre cose.

Togliendo dall'equazione i fatti personali (se un giorno avrò una figlia e questa verrà stuprata, dubito che rimarrò seduto in poltrona a vedere come va avanti il processo tra un talk show e qualche notiziona da giornale)...
chi può permettersi di decidere di vita e di morte?
Certo, la questione non si ferma qui (va a toccare nervi scoperti come la pena di morte in qualche paese degli Stati Uniti, ad esempio) ed è molto complessa.
Immagino che la soluzione migliore ed assoluta sarebbe: se fai qualcosa di sbagliato subisci la giusta punizione senza sconti, scorciatoie o imbrogli di alcun tipo. Purtroppo, ad oggi, nel nostro mondo questo non è possibile (inspiegabilmente).

La cosa più difficile, come ci dimostra Clark, è tentare di fermare questi putridi individui SENZA cedere alla "tentazione", se così vogliamo chiamarla. Superman potrebbe uccidere chiunque, e magari al decimo omicidio la criminalità calerebbe un bel po', ma s'instaurerebbe un regno del terrore, una sorta di nazismo delle buone intenzioni.

Ed è per questo motivo che Superman è quello che è (riassumendo ovviamente anni ed anni di storie), perché non si tratta di fare la cosa giusta, ma di non fare quella sbagliata.
E Kal, in quanto alieno, è molto più umano della maggior parte degli esseri umani, il ché suona quasi come un paradosso.

Passando brevemente al lato tecnico della storia, Kelly scrive in maniera fin troppo dettagliata, a volte forse un po' troppo pesante, ma capisco che le pagine erano quaranta e le cose da dire erano molte.
I disegni invece non mi hanno fatto impazzire, ma sono adatti al tono crudo della faccenda.


In sostanza una splendida storia, che ti spinge al commento e al confronto con altri lettori ma soprattutto con te stesso, un piccolo gioiello che, anche tra molti anni, verrà sicuramente considerato senza tempo, tanto dal lato tecnico, quanto per i contenuti che - ahimè - purtroppo saranno sempre attuali...  :(

Offline Arkin Torsen

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Ho letto questa storia e, onestamente, non mi ha colpito più di tanto.
Mi sono piaciuti i disegni, anche se a volte sono un po' confusionari, ma la trama non mi è sembrata eccezionale. Nell'Elite ho visto una Authority marcia, senza il fascino che hanno altri personaggi simili a Black e compagni; Kal-El è ben scritto, malgrado i dubbi non viene snaturato e si comporta alla grande come sempre. Fa davvero paura constatare l'immensità del suo potere alla fine, questa è la cosa che più mi ha colpito.
Per il resto, ho letto la storia con piacere, ma non mi ha lasciato granché.
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Offline Dean McCoppin

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In che formato è reperibile (ammesso che lo sia) questa run? :hmm:
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Offline Arkin Torsen

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Se non sbaglio è contenuta nel volumetto di Repubblica dedicato a Superman. Quello della collana di formato ridotto con copertina bianca. Te la segnalo perché è un'edizione che si trova facilmente alle fiere o nei mercatini e costa molto poco.
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Offline Clod

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Sì, esatto; anche nello spillato Justice League Elite Prologo

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Offline Dean McCoppin

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Grazie ragazzi :hug:
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Offline Illmatic

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Ho recuperato questa vecchia storia, su Comixology.
Davvero una bella storia, secondo me, con un Superman davvero potente, sia nel senso più "visibile" di potere supereroistico, sia come ideali.
Il confronto con l'Elite (che è una versione un po' distorta di Authority), è anche un confronto meta-fumettistico, da due diversi modi di approcciarsi nella scrittura di un supereroe.
Superman è più difficile da scrivere rispetto ad altri, proprio per via della sua moralità e dei suoi ideali. Infatti, non sono poi in tanti a saperlo scrivere bene, e per molti lettori (me compreso) è un supereroe "snobbato" rispetto ad un Batman.
Eppure, Superman è davvero affascinante ed in questa storia si mostra decisamente più "adulto" rispetto ad Elite/Authority, più consapevole di quello che sia davvero la realtà, checché ne dica Manchester Black.

Davvero una storia da leggere.