Autore Topic: Batman: Hush  (Letto 159682 volte)

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Offline TaskMaster

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Re: Batman: Hush
« Risposta #270 il: 25 Marzo 2011, 10:27:47 »
  • me l'hanno prestato ieri...essendo digiuno della continuity del pipistrello ci capirò qualcosa oppure è meglio che lascio perdere?

    Una sola cosuccia devi sapere, se hai visto qualche film di Batman, a mio parere:
    Spoiler  :
    saprai che ci sono stati vari Robin nella storia di Batman; il primo, Dick Grayson, divenuto Nightwing; il secondo, Jason Todd, morto tragicamente per mano del Joker; il terzo Tim Drake, attuale Red Robin dopo essere stato a lungo il Robin di Bruce. Sappi solo questo.  ;)



    grazie 1000,allora inizio subito.

    Offline Lev

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    Re: Batman: Hush
    « Risposta #271 il: 25 Marzo 2011, 12:46:53 »
  • Domanda che non so se è stata posta nelle pagine precedenti ma non l'ho vista, scusatemi in caso: rispetto a quanto pubblicato sui volumi  de La leggenda con Panorama, qua c'è roba in più??

    Offline Azrael

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    Re: Batman: Hush
    « Risposta #272 il: 25 Marzo 2011, 13:05:16 »
  • Domanda che non so se è stata posta nelle pagine precedenti ma non l'ho vista, scusatemi in caso: rispetto a quanto pubblicato sui volumi  de La leggenda con Panorama, qua c'è roba in più??

    Non lo so , ma che ci può essere in più? qualche schizzo e qualche copertina e variant
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    Offline maxdh

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    Re: Batman: Hush
    « Risposta #273 il: 29 Marzo 2011, 17:59:44 »
  • Oggi mi sono riletto Hush. Gran bella storia che finisce per toccare molti personaggi e molti elementi chiave del carattere di Batman. Poi i disegni di Jim Lee hanno un impatto visivo schiacciante.

    C'è da dire una cosa però, che sottolineo sotto Spoiler, riguardante la versione italiana.
    Spoiler  :
    il dialogo finale tra Catwoman e Batman sulla tomba di Jason Todd. Nella versione italiana quella scena perde un po' di senso a causa della traduzione. Hush, come molti di voi sanno, è traducibile in italiano con "silenzio, tacere". Ed è quello che dice Selina a Batman. Lui però sentendo la parola "Hush" pensa immediatamente al villain e sospetta che anche lei sia coinvolta nel piano ordito da Hush e l'Enigmista.
    Nella versione italiana, dove il termine viene lasciato così (cioè Hush, non tradotto in italiano), chi non è pratico con l'inglese non riesce a capire bene PERCHE' Selina lo dica, facendo pensare che Batman se lo è immaginato, sia in tal senso paranoico. Per carità, se lo avessero tradotto avrebbe avuto anche meno senso, con Batman che si infervora solo perchè lei gli dice "taci...".

    Inoltre, lo stesso nome Hush, come spiega l'Enigmista alla fine, è un nome che è stato deciso dopo, dalla filastrocca di Spaventapasseri "Hush, little baby...". Anche in questo frangente, dove invece la filastrocca viene tradotta con "Zitto, bel bambino....", il lettore può non capire la spiegazione finale.
    Quindi io consiglio la versione originale americana se potete reperirla, proprio per questi piccoli dettagli.
    « Ultima modifica: 29 Marzo 2011, 18:01:47 da maxdh »

    Offline The Dark Knight

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    Re: Batman: Hush
    « Risposta #274 il: 29 Marzo 2011, 18:39:14 »
  • Hai perfettamente ragione...quelle cose nella versione italiana si perdono.
    "And as the sun, that had been too afraid to show its face in this city, started to turn the black into grey, I smiled. Not out of happiness. But because I knew... that one day, I wouldn't have to do this anymore. One day, I could stop fighting. Because one day... I would win. One day, there will be no pain, no loss, no crime. Because of me, because I fight. For you. One day, I will win." Batman - Bruce Wayne


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    Re: Batman: Hush
    « Risposta #275 il: 30 Marzo 2011, 00:01:51 »
  • Io ho letto solo la versione originale ed ho sempre immaginato quanto mal riuscita doveva essere la traduzione italiana.

    I momenti in cui sono fiero di leggere in lingua.  :sisi:

    Ma quanto tempo ci separa dalla prossima estate?

    Offline Bucky Barnes

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    Re: Batman: Hush
    « Risposta #276 il: 05 Aprile 2011, 22:36:16 »
  • Filmato sul fumetto niente male, lo metto sotto Spoiler per coloro che dovessero ancora leggerlo
    Spoiler  :
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    Offline Azrael

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    Re: Batman: Hush
    « Risposta #277 il: 05 Aprile 2011, 22:37:47 »
  • Filmato sul fumetto niente male, lo metto sotto Spoiler per coloro che dovessero ancora leggerlo


    Bella Bucky!!!  :+1:
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    Offline Bucky Barnes

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    Re: Batman: Hush
    « Risposta #278 il: 05 Aprile 2011, 22:39:19 »
  • Filmato sul fumetto niente male, lo metto sotto Spoiler per coloro che dovessero ancora leggerlo


    Bella Bucky!!!  :+1:

    Grazie Az, ricambio :D
    A me Jason Todd fa sempre una grande pena :sisi:
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    Offline Azrael

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    Re: Batman: Hush
    « Risposta #279 il: 05 Aprile 2011, 23:01:09 »
  • Filmato sul fumetto niente male, lo metto sotto Spoiler per coloro che dovessero ancora leggerlo


    Bella Bucky!!!  :+1:

    Grazie Az, ricambio :D
    A me Jason Todd fa sempre una grande pena :sisi:


    Già anche a me! Spero di vedere un rilancio del personaggio
    Spoiler  :
    (winick ci sta pensando in america)
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    hey

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    Re: Batman: Hush
    « Risposta #280 il: 05 Aprile 2011, 23:54:52 »
  • Filmato sul fumetto niente male, lo metto sotto Spoiler per coloro che dovessero ancora leggerlo

    Il miglior momento di tutta la saga

    Post Uniti: 05 Aprile 2011, 23:55:31
    Filmato sul fumetto niente male, lo metto sotto Spoiler per coloro che dovessero ancora leggerlo


    Bella Bucky!!!  :+1:

    Grazie Az, ricambio :D
    A me Jason Todd fa sempre una grande pena :sisi:

    Vero sono d'accordo

    Offline BADBAT

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    Re: Batman: Hush
    « Risposta #281 il: 06 Aprile 2011, 10:38:30 »
  • non vedo l'ora di prenderlo! bel video comunque! sarebbe bello se tutti i fumetti avessero delle musiche incorporate  :asd:

    Offline MrDark

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    Re: Batman: Hush
    « Risposta #282 il: 06 Aprile 2011, 23:27:22 »
  • Filmato sul fumetto niente male, lo metto sotto Spoiler per coloro che dovessero ancora leggerlo


    Complimenti, è stato davvero emozionante  :clap:

    Offline Azrael

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    Re: Batman: Hush
    « Risposta #283 il: 28 Giugno 2011, 00:11:16 »
  • Dalla Planeta

    Citazione
    Dopo Batman: Hush
    Tutti i supereroi, specie quelli che hanno alle spalle decenni di storie e che, in particolare, sono stati protagonisti di varie collane in uscita ogni mese, si trovano prima o poi a vivere qualche momento di difficoltà, qualche fase di “flessione editoriale”. In questo senso, Batman non fa eccezione. Sono molti gli story arc del personaggio che sono stati concepiti con il proposito di alterarne lo status quo, di rivisitarne le origini e le caratteristiche come ultimo ricorso per attirare l’attenzione di lettori di vecchia data e neofiti. A volte, queste manovre editoriali hanno partorito interessanti esiti, come accadde negli anni Settanta, quando Neal Adams diventò il disegnatore regolare delle avventure del Crociato Incappucciato. Lo stesso è accaduto qualche anno fa, con Batman: Hush, una saga che tra il 2002 e il 2003 ha riportato il Cavaliere Oscuro ai primi posti nelle classifiche di vendita. Un successo protrattosi nel tempo e che dura ancora oggi, un’epoca nella quale la popolarità dell’Uomo Pipistrello ha raggiunto vette inimmaginabili grazie a Grant Morrison, lo sceneggiatore scozzese capace di affascinare schiere di fan del personaggio con una serie di episodi carichi di colpi di scena minuziosamente congegnati e già passata – a buon titolo – alla storia. Ma non è di questo che vogliamo parlarvi ora.

    Batman: Hush, il fumetto che ci riguarda in questo caso, rappresentò l’occasione perfetta per rivedere Jim Lee calcare la scena fumettistica in qualità di disegnatore di una serie regolare. Erano ormai anni che l’autore non si occupava di collane mensili, una scelta motivata da varie ragioni, tra cui i molti impegni di Jim nella sua veste di direttore editoriale della linea WildStorm. A tutto questo aveva anche contribuito – inutile negarlo – la lentezza che Lee impiegava nella realizzazione delle sue dettagliatissime pagine (aspetto questo che gli aveva fatto guadagnare la fama di disegnatore non certo ligio alle scadenze). Proprio per questo motivo, la DC Comics dimostrò una certa reticenza nell’affidarsi a Jim Lee, temendo che Batman, uno dei titoli di punta della casa editrice, subisse interminabili (e compromettenti) ritardi; il coreano però prese il suo lavoro sul serio e ottenne non poche soddisfazioni anche sul piano personale: i lettori cominciarono infatti a riprendere fiducia nelle capacità di Lee, vedendo che riusciva a produrre pagine degne di lode e in tempi accettabili. Questa situazione contribuì ad accrescere ulteriormente la sua reputazione e incoraggiò il disegnatore a realizzare alcuni interessanti esperimenti grafici nei flash-back che costellavano la storia. L’artista ebbe modo di prolungare quella felice esperienza sulle pagine di Superman: Per il domani, dove accettò un’altra scommessa altrettanto stimolante: disegnare la serie mensile dedicata all’Uomo d’Acciaio. A quell’epoca, la sua versione di Batman era divenuta una vera icona destinata a essere riproposta (cosa che avviene ancora oggi) in qualsiasi prodotto di merchandising del personaggio. Considerati i trascorsi, fu quasi logico rivedere Lee al lavoro sulle storie del Crociato Incappucciato in All-Star Batman e Robin, una serie purtroppo interessata da costanti ritardi (tanto che a oggi, la collana è ancora in stand-by, in attesa di un sequel che sembra non arrivare mai).

    Di sicuro, chi trasse un indubbio vantaggio dalla pubblicazione di Batman: Hush fu lo sceneggiatore, Jeph Loeb: a partire da quel momento, tutto quello che passava per le mani dell’autore sembrava destinato a trasformarsi in un successo commerciale. A detta degli scettici, la fortuna di Loeb è sempre dipesa dall’avere avuto come collaboratori artisti di primo piano che gli venivano affiancati dalla casa editrice: secondo le malelingue, erano proprio i disegnatori con le loro abilità grafiche a garantire il successo delle storie. Una cosa comunque è certa: nel corso degli ultimi dieci anni, la carriera di Loeb è andata incontro a una costante crescita esponenziale. La DC Comics, visto il riscontro di pubblico e critica ottenuto dall’autore, decise di affidargli una nuova collana, una sorta di prova del fuoco intitolata Superman/Batman. Quell’incarico arrivò dopo che Loeb aveva scritto le collane mensili di entrambi i supereroi e, soprattutto, gli episodi che trovate raccolti in questi volume. Su Batman: Hush, Loeb iniziò a porre le basi del rapporto tra l’Uomo d’Acciaio e l’Uomo Pipistrello, una dinamica che avrebbe caratterizzato i loro incontri successivi come descritto su Superman/Batman: al carattere cupo e ombroso di Batman e della sua città, Gotham City, faceva così da contraltare la luminosità di Superman e di Metropolis. Coadiuvato da artisti del calibro di Ed McGuinness, Carlos Pacheco e Michael Turner, lo sceneggiatore sfruttò al massimo questa differenza fondamentale, sia nel delineare le trame che nella stesura delle sue caratteristiche, verbose didascalie. Loeb, su Superman/Batman, riuscì quindi a ottenere gli ottimi risultati già riscontrati con Batman: Hush; un successo che ha continuato a riscuotere anche in seguito, sui vari incarichi realizzati per la Marvel Comics.

    Ma, a parte sceneggiatore e disegnatore, coloro che hanno beneficiato di questa storia sono stati senz’altro i personaggi che compaiono al suo interno, in primis, Hush, il principale villain di quest’avventura (non a caso, una volta terminata la gestione Loeb-Lee, il criminale ha continuato a fare capolino, di tanto in tanto, nelle storie di Batman). A questo punto della vita editoriale del Cavaliere Oscuro, è molto difficile che un nuovo nemico riesca a entrare nell’Olimpo dei malviventi di Gotham City, facendosi spazio al fianco di personaggi come il Joker o Due Facce. Eppure Hush c’è riuscito, prima sulla serie Gotham Knights e, in seguito, su varie storie scritte da Paul Dini, sceneggiatore che sembra essere diventato il suo nuovo mecenate. È stato proprio Dini ad aver orchestrato la trama sviluppatasi su varie collane come Batman: Le strade di Gotham, che ha reso Hush una figura chiave nel complicato scenario prodottosi in assenza di Bruce Wayne (fatto misteriosamente sparire dal deus-ex-machina delle testate batmaniane, Grant Morrison).

    Hush non è l’unico villain ad aver avuto la fortuna di finire nelle sapienti mani di Dini: lo sceneggiare ha infatti lasciato la sua inconfondibile impronta su un altro storico avversario di Batman... l’Enigmista. Edward Nigma è uno di quegli eccentrici avversari del Cavaliere Oscuro che ha sempre compiuto crimini “a tema”, traendo ispirazione dalle sue personalissime ossessioni (un po’ come il Pinguino, per intenderci, le cui “gesta” coinvolgono in modo più o meno diretto i pennuti). Malgrado si tratti di uno dei nemici storici del protagonista, Nigma non ha mai avuto la fortuna di essere trattato a dovere dai vari sceneggiatori che si sono misurati con lui: è indubbio che la sua stessa natura e i suoi misfatti hanno sempre dato l’impressione di una certa artificiosità, di una certa forzatura (l’Enigmista non ha mai dato tanta importanza ai suoi delitti in senso assoluto, preferendo concentrarsi sugli indizi da seminare... una situazione al limite del ridicolo). Memore di questo trattamento non molto lusinghiero, Dini ha deciso di far intraprendere al personaggio una vera svolta e redimerlo, facendogli addirittura aprire un’agenzia investigativa privata. Ed è in queste vesti che lo abbiamo visto in varie circostanze sulle pagine della serie mensile Batman e, in qualche sporadica occasione, su Le Sirene di Gotham City, la collana che ha per protagoniste tre personaggi femminili la cui propensione a infrangere la legge non sembra essere accompagnata da altrettanta risolutezza (forse perché in fondo nel loro animo non sono poi così malvagie).

    Una di queste protagoniste è Catwoman, personaggio che riveste un ruolo centrale proprio su Batman: Hush. La storia concepita da Loeb e Lee rappresentò la definitiva consacrazione per un personaggio secondario dell’universo di Batman come la Felina Fatale. Inoltre, la miniserie segnò un notevole passo in avanti nell’eterna relazione amorosa tra il nostro eroe e la criminale-eroina (anche se, purtroppo, in seguito il loro rapporto si è definitivamente esacerbato). Se teniamo a mente la loro storia come “coppia” sui generis, è lecito pensare che i due personaggi si rincontreranno e avranno modo di riprendere questo loro gioco, di solleticare questa loro tensione sessuale che mantengono (senza mai sciogliere) da anni. La volontà di rendere stabile e formale la loro relazione (un desiderio molto sentito all’inizio degli anni Ottanta) non ha mai incontrato il favore del pubblico e sembra proprio che i due personaggi siano condannati ad amarsi a distanza, mentre continuano a giocare a guardie e ladri sui tetti di Gotham City (a patto che non si trovino a collaborare gomito a gomito per risolvere qualche caso).

    E, per concludere, non potevamo certo dimenticarci di Jason Todd. L’impressionante finale al cardiopalma del decimo capitolo di Batman: Hush, scatenò all’epoca accesi dibattiti fra i lettori che si dividevano tra coloro che erano a favore della risurrezione del secondo Robin (pestato a morte e fatto saltare per aria dal Joker) e coloro che invece osteggiavano questa ipotesi. Non è ancora chiaro se gli eventi descritti nell’episodio successivo fossero stati pianificati sin dall’inizio o se, piuttosto, ci fosse stato un intervento all’ultimo momento da parte delle alte sfere della casa editrice. Sta di fatto che quella trama “scoperchiò” la tomba di Jason, riportandolo in vita. Ma di questo non se ne sarebbe occupato Loeb: fu Judd Winick a descrivere il trionfale ritorno in scena di Jason, un evento circondato da non poche polemiche. Se Dini deve parte della sua fama al modo con cui ha ritratto Hush nelle sue storie, lo stesso potremmo dire per Winick, il cui successo è in larga parte legato a Jason, un ragazzo animato da un cocente rancore sia verso il suo ex mentore che verso i suoi “fratelli” (che ha cercato di fare fuori in più di un’occasione).

    Ma soprattutto, coloro che beneficiarono maggiormente di questa storia furono i lettori i quali, per un anno intero, rimasero con il fiato sospeso seguendo le avventure del loro personaggio preferito. Un supereroe che, nonostante abbia spento da poco settanta candeline, mantiene ancora tutta la sua carica e un fascino inalterabile.


    Fran San Rafael



    Alcune Tavole:

    Spoiler  :



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    Offline Slask

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    Re: Batman: Hush
    « Risposta #284 il: 11 Luglio 2011, 20:41:19 »
  • ma quindi alla fine il volume si intitolerà, com'è giusto che sia, HUSH e non SILENZIO??'