Autore Topic: Batman di Steve Englehart, Marshall Rogers  (Letto 26818 volte)

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Offline Lex

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Re:Batman di Steve Englehart, Marshall Rogers
« Risposta #90 il: 14 Marzo 2020, 17:05:42 »
  • Quanto mi sto godendo queste storie ragazzi.
    Le sto leggendo sul volumozzo della Planeta (arrivato stranamente intatto da Amazon con cui non ho mai avuto buone esperienze in tema di volumi). Mi ero quasi rassegnato all'idea che avrei letto storie troppo prolisse dato il periodo ma mi sono immerso nella lettura, dato lo stile molto scorrevole.
    Faccio una pausa e poi riprendo la lettura.

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    Offline Hugostrange70

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    Re:Batman di Steve Englehart, Marshall Rogers
    « Risposta #91 il: 05 Luglio 2020, 09:58:56 »
  • Riletta per l ennesima volta questa storica run degli anni 70, ricordo che la lessi da ragazzino la prima volta sugli albi cenisio, che impressione che mi fece mamma mia, un ricordo indelebile, credo che sia l unica storia di batman che ho in tre o quattro versioni. Parto col dire che il cartonato planeta è una vera bomba, curato all inverosimile con una carta davvero adatta al periodo delle storie in questione. Dei redazionali davvero esaustivi roba da non credere oggigiorno, pieni di aneddoti direttamente dalla bocca degli autori. E incredibile leggere come è nata questa storia, quante difficoltà ha avuto per andare in stampa. Pensare che lo scrittore appena finito di scrivere la sua storia se n'è andato per un anno a zonzo per l Europa con la moglie. E l ostracismo verso Marshall Rogers, non gliela volevano far disegnare incredibile  :blink:. Be' poi c'è la storia una vera perla, l autore come da lui stesso dichiarato si rifà direttamente al batman originale di bob Kane. Con uno stile di scrittura asciutto, essenziale, non verboso come si usava all epoca. Qui non ci sono ingenuità di sorta(che pure erano ancora in minima parte presenti nella storica run O'Neil - adams) un batman adulto indagatore un vero detective oscuro. I personaggi poi silver st. Cloud :wub: Hugo Strange, Rupert Thorne, il pinguino, il joker. Davvero tutti caratterizzati alla grande, in questa storia poi mi sono innamorato del personaggio di Hugo Strange (vedi avatar) un nemico certo ma con un suo codice di onore, anche se magari contorto. I disegni poi sono davvero bellissimi  :o si discostano nettamente dallo stile imperante allora quello di Neal adams. Un batman asciutto longilineo davvero fantastico,  uno stile davvero raffinato, quel mantello gigantesco che avvolge batman nella notte, mi fa davvero sbrodolare :wub:. Penso che per me questa run si collochi tranquillamente tra le prime dieci nella storia del personaggio, e quanti autori ha influenzato successivamente. Volevo concludere dicendo non abbiate preclusioni solo perché è degli anni 70, potreste avere una bella sorpresa leggendola  :up:
    « Ultima modifica: 05 Luglio 2020, 10:08:30 da Hugostrange70 »

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    Re:Batman di Steve Englehart, Marshall Rogers
    « Risposta #92 il: 07 Agosto 2020, 21:11:07 »
  • Nei giorni scorsi ho avuto la possibilità di leggere questa storia insieme a Dark Detective sul volume Planeta.
    L'edizione è fatta benissimo e tutto è godibile : cartonatura esterna resistente ed elegante, apparato redazionale da strofinarsi gli occhi talmente è abbondante in qualità e quantità. Forse l'unica pecca sono alcune tavole che danno un senso di "sfocato" e non rendono giustizia ai disegni ed alla colorazione.
    Sin dall'inizio ho letto che Strane apparizioni è stata definita la "storia definitiva" (o almeno la rappresentazione definitiva) del Pipistrello.
    Io ho riscontrato una buonissima storia, con molti punti notevoli ma anche con alcuni difetti tipici delle storie anni '70/80.
    Gli episodi sono raccontati bene ma nelle svolte principali soffrono di rappresentazioni e soluzioni troppo spicce, quasi raffazzonate alla meglio. Si mettono in campo numerosi nemici, molti ben inseriti nel contesto, ma poi il duello decisivo si decide in poche semplici mosse.
    Anche il tratto con cui è rappresentato Batman non mi ha convinto fino in fondo : è un mio limite ma non ho mai ben sopportato quando Batman viene rappresentato (come nelle serie TV di un tempo) con un atteggiamento troppo guascone, quasi ironico. A voler dire "guardate quanto sono fico e tosto".....
    Bella, anche se breve, la presenza di Hugo Strange.
    Silver St Cloud invece, per me, è stata una bella novità ! Un personaggio femminile tosto, con un gran carattere ed anche molto bella. Il punto più interessante nell'interazione tra Bruce e Silver è stato il fatto che il loro è stato un rapporto molto intenso, pur se breve, ma soprattutto basato sui sentimenti più che sui raggiri e sulle sfide (come spesso accade con Selina ad esempio).
    Dark Detective è stata una storia godibile anch'essa, ma sicuramente di un livello inferiore.
    Sia come trama che come comparto grafico.
    Il Joker qui rappresentato è uno dei più disturbanti visivamente parlando con un ghigno pazzoide ed esasperato.
    Nelle due storie l'aspetto che mi ha stuzzicato è stato il fatto che sia per Hugo Strange che per Joker, anche se in modo diverso, il rapporto/scontro con Batman risulti quasi "necessario". Risvolto psicologico che apre la mente a tante considerazioni....
    Volume quindi da consigliare sicuramente ma che non mi sento di inserire in una mia personale top-ten.


    Non è una brutta cosa rendersi conto che non si hanno tutte le risposte. Poi cominci a fare le domande giuste....