ULTIMATE REPORT Stagione 1×06 – Sperimentazione Umana

Scritto da Dario Sicchio il 23 luglio 2015 in Fumetti Marvel Comics e Senza categoria e Supergruppi Marvel Comics con nessun commento

IL SENSO DI RAGNO

All’indomani dell’incidente, Peter si sente strano. Stanco, spossato, confuso, nervoso.
A scuola la storia del suo svenimento durante la gita è già diventata materia di risatine e canzonature. Peter è abituato a queste cose, ma oggi non riesce proprio a sopportarle. Alle sue spalle compaiono Flash e Kong. Sghignazzano come sempre. Kong vuole divertirsi un po’ ed assestare un bel calcio a Peter; alle spalle ovviamente. E qui Peter assiste al verificarsi della prima stranezza dopo il morso del ragno. Avverte un formicolio alla base della nuca, quasi come un girmento di testa, ma più intenso: qualcosa di istintivo lo sta avvertendo di un pericolo. Come un sesto senso.

La prima manifestazione del Senso di Ragno.

La prima manifestazione del Senso di Ragno.

Peter si volta di scatto ed afferra con una prontezza di riflessi inaudita la gamba di Kong, pronto a sferrare il calcio mandandolo a terra. Tutti ridono, ma Peter non li sente. È svenuto di nuovo.

Tutto si fa buio.

Tutto si fa buio.

Un corpo che cambia.

Un corpo che cambia.

Quando si riprende è nell’infermeria della scuola e davanti a sé ci sono sua zia e dei medici. Stanno cercando di capire la causa del malore di Peter, anche se l’ipotesi più probabile è che si tratti di un effetto collaterale dello stress subito il giorno prima e del poco sonno. Comunque, per scrupolo, i medici del liceo vogliono fargli delle analisi del sangue. Un’infermiera si avvicina per il prelievo, ma trova seri problemi nel bucare la pelle del ragazzo. Peter assiste a tutto questo sempre più confuso. Alla fine il prelievo viene eseguito ed il campione messo da parte per essere inviato ai laboratori. Ma nessuno analizzerà mai quel sangue.
Un uomo misterioso, uno strano individuo in abiti scuri, riesce ad infiltrarsi nell’infermieria senza essere visto, e a rubare la fiala di sangue.

 

Mr.Shaw ruba la fiala di sangue.

Mr.Shaw ruba la fiala di sangue.

Quell’uomo si chiama Mr.Shaw, ed è lo “spazzino” di Norman Osborn.
Il sangue di Peter viene portato ai laboratori delle Osborn Industries ed analizzato.
Norman osserva i risultati degli accertamenti con preoccupazione. Il ragno ha infettato Peter con l’OZ. Ma il composto sperimentale sta facendo ciò che aveva fatto con tutte le creature cui era stato somministrato. Sta uccidendo l’ospite. A Peter non resta molto da vivere. Norman non può Permettere che l’OZ lo uccida. La morte così improvvisa di un adolescente porterebbe a degli accertamenti e gli accertamenti porterebbero alle Osborn Industries e ai loro progetti. Le conseguenze sarebbero disastrose. C’è solo una cosa da fare: fare in modo che il ragazzo muoia di un’altra morte. Un tragico, ma inequivocabile incidente. Mr.Shaw viene incaricato della cosa.

L'OZ sta uccidendo Peter.

L’OZ sta uccidendo Peter.

Il Senso di Ragno salva la vita a Peter.

Il Senso di Ragno salva la vita a Peter.

L’indomani Peter si sta dirigendo a scuola, come ogni giorno, quando la sensazione del giorno prima lo coglie di nuovo. Un formicolio ed un fortissimo senso di pericolo. Istintivamente Peter spicca un salto, un balzo incredibile che solo un atleta consumato avrebbe potuto compiere. Un salto con il quale riesce ad evitare una macchina apparentemente fuori controllo che stava per investirlo. La macchina, guidata da Shaw, manca il ragazzo, finendo contro un albero. Peter non riesce a credere a ciò che è appena stato in grado di fare, ma non ha tempo di soffermarcisi. Corre a soccorrere il guidatore di quella macchina. Shaw è confuso, ma non perde la concentrazione. Il ragazzo gli si sta avvicinando. Estrae la pistola. La farà sembrare una rapina finita male. Peter avverte ancora una volta la sensazione di prima. Istintivamente la segue e fugge via.
Shaw ha fallito e non gli resta altro che chiamare Norman, raccontargli tutto l’accaduto e pianificare qualcos’altro per uccidere il ragazzino. Ma quando Osborn sente delle abilità anomale mostrate da Peter, si ferma un attimo a pensare e poi ordina a Shaw di abortire la missione. L’OZ sta facendo qualcosa a Parker. Deve studiarlo ancora.

 

QUALCOSA DI DIVERSO

Peter è spaventato. Le cose che ha fatto negli ultimi giorni sono praticamente impossibili, soprattutto per uno come lui. Sente che qualcosa non va. Se lo sente dentro. È ancora stordito ed arrabbiato. Continua a scontrarsi senza motivo con i suoi zii anche se questi vogliono solo aiutarlo. Il limite della sua sopportazione viene superato quando, dopo aver appoggiato una mano contro il muro, si rende conto che i suoi polpastrelli vi hanno aderito tanto, che quando ha cercato di ritrarli, ha staccato l’intonaco. Ora la paura si fa terrore.

è ufficiale: c'è qualcosa che non va.

è ufficiale: c’è qualcosa che non va.

Peter ripensa all’incidente ai laboratori. Al ragno. Sa che i ragni hanno una specie di sesto senso per i pericoli imminenti, così come sa che le loro zampe sono rivestite di microscopici artigli che gli consentono di aderire alle superfici. Un pensiero lo fulmina: che quel ragno possa aver contaminato il suo DNA? Che in qualche modo egli ora possieda alcune delle capacità tipiche dei ragni?!
Peter ci ride su. Impossibile. Davvero impossibile. Ma poi una nuova paura lo coglie. E se il ragno non c’entrasse nulla?! E se lui fosse un mutante?! Se fosse così dovrebbe nascondersi, fuggire, abbandonare la città prima che una di quelle gigantesche Sentinelle lo trovi e gli faccia del male.
Peter è invischiato in questo turbine crescente di dubbi e paranoia. Poi, all’improvviso, tutti si fa calmo. Peter non sa cosa sta succedendo, ma sente dentro di sé che il suo corpo è cambiato. Sa istintivamente di saper fare cose che prima non poteva fare. Che nessun uomo può fare.
Spinto da questi istinti, Peter tenta di arrampicarsi sulla liscia parete della sua stanza. E ci riesce.
Ci riesce fino a rimanere appeso al soffitto a testa all’ingiù.
Per un istante la paura svanisce. E tutto quello che resta è pura euforia.

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Nei giorni successivi, la mutazione del suo corpo continua a farsi sentire. Si sta facendo sempre più svelto, più agile, più forte. Muscoli che prima non c’erano stanno affiorando su tutto il suo corpo. Ma tutto questo ha un prezzo. Peter è sempre stanco e si sente sempre male. A scuola è sempre assonnato e disattento e questo suo atteggiamento non fa che renderlo ancora più bersaglio delle solite prese in giro. Un giorno, durante un allenamento, Peter vede Flash Thompson avvicinarsi a Mary Jane. Flash ci prova da sempre con lei, ma stavolta sta andando davvero troppo oltre e lei sembra pesantemente infastidita. Flash sta reagendo male ai suoi rifiuti. Peter agisce d’istinto. Lancia una pallonta che prende Flash in piena faccia. L’idiota è furioso. Quella pallonata gli ha fatto più male di quanto non gli convenga ammettere.

Tanta soddisfazione.

Tanta soddisfazione.

Un imbecille come lui non può sopportare un affronto del genere. Vuole picchiare Peter, ma lui schiva tutti i suoi colpi con facilità. Mary Jane è preoccupatissima. Flash potrebbe mandare il povero Peter all’ospedale! Tutti gli altri invece si godono lo scontro.
Parker cerca di calmare Flash, di farlo smettere. Non vuole combattere, ma Thompson non vuole sentire ragioni. All’improvviso smette di schivare e semplicemente para con la mano un cazzotto di Flash. Gli spacca la mano e le dita. Flash si accascia a terra urlando di dolore. Peter è terrorizzato, Scoppia a piangere e scappa via.

Peter rompe la mano a Flash Thompson

Peter rompe la mano a Flash Thompson

COME UN PERDENTE

Le ore che seguono non sono certo splendide.
La famiglia di Thompson fa causa agli zii di Peter. Dovranno pagare le spese mediche di Flash ed i danni. Zio Ben è furioso. Peter non l’ha mai visto così. Sa perfettamente quanto Flash Thompson sia un completo idiota e quanto stronzo sia sempre stato con Peter, ma ha sempre cercato di insegnare a Peter come essere superiore a queste cose, e non come scendere allo stesso livello di deficienti come Thompson. Peter è davvero mortificato. Sa che un evento come quello peserà in maniera gravosa sull’economia della sua famiglia. Ma ciò che non riesce ad accettare, ciò che il suo spirito di adolescente ed i cambiamenti che sta subendo negli ultimi tempi gli rendono impossibile da comprendere, è come i suoi zii possano attaccarlo solo per essersi difeso. Lui ha sempre subito angherie di questo tipo! Dovrebbero essere dalla sua parte se per una volta è riuscito a farsi valere! Ma come spesso vanno queste cose, da una semplice lite si passa a qualcosa di più grave e Peter arriva a dire cose che non avrebbe voluto. Accusa i suoi zii di averlo cresciuto come un perdente e se ne va di casa.

Zio Ben e Zia May non sono abituati a vedere Peter comportarsi così.

Zio Ben e Zia May non sono abituati a vedere Peter comportarsi così.

Non certo una forza normale per un ragazzino di 15 anni che non ha mai praticato uno sport in vita sua.

Non certo una forza normale per un ragazzino di 15 anni che non ha mai praticato uno sport in vita sua.

Due minuti dopo è già eroso dal senso di colpa, ma non se la sente proprio di tornare a casa.
Gira per la città pensando e sentendo il suo corpo che continua incessantemente a cambiare, ad evolvere. Decide di sfogarsi; di mettersi alla prova. In un deposito abbandonato passa la sera a saltare da una superficie all’altra con un’agilità incredibile. Ma anche la sua forza sta aumentando. Riesce a fare cose disumane, come sollevare una macchina. Non sa davvero cosa gli sia successo e ne è comprensibilmente spaventato, ma in fondo in fondo sente di amare quello schifosissimo ragno che l’ha morso.

Il giorno dopo Peter è meno riposato che mai, ma riesce a fare pace con i suoi zii.
Nel frattempo la storia della batosta che il piccolo Parker ha inflitto a Flash si sparge in ogni dove.
Anche Harry apprende la notizia. Ma non fa in tempo a stupirsene che accade qualcosa alla quale davvero non è abituato: suo padre lo manda a chiamare.
Harry e Norman Osborn si ritrovano faccia a faccia, a parlare, e non è davvero qualcosa in cui sono bravi. Norman è stranamente calmo e posato, e gli chiede informazioni sul suo amico Peter Parker e su come stia dopo l’incidente ai laboratori. Vuole che Harry lo porti alle Osborn Industries per un tour guidato gratuito. Un piccolo gesto per scusarsi con lui e per passare una giornata con suo figlio ed il suo migliore amico. Harry non può crederci: una giornata con suo padre! Ma i motivi di Norman non sono davvero così cristallini: vuole studiare Peter.

 

LA FASE SUCCESSIVA

Il giorno dopo Harry scorta un sovreccitato Peter attraverso le mille meraviglie delle Osborn Industries mentre un genio di fama mondiale come Otto Octavius ne illustra gli incredibili risultati. È tutto un sogno per Peter. Un sogno che termina molto presto quando avverte di nuovo il suo sesto senso pizzicare. Non fa in tempo a reagire stavolta. Otto Octavius gli infila di soppiatto un ago in un braccio e preleva una fiala di sangue dal giovane ragazzo.

L'Agguato di otto Octavius

L’Agguato di otto Octavius

Tanto Harry quanto Peter sono sorpresi, indignati e spaventati da quel gesto inspiegabile, ma il Dr.Octavious risponde con semplicità che stava solo prelevando un campione di sangue per mostrare loro come funzionino i loro microscopi. Ma Peter non riesce a credere a quella scusa. Il suo senso di pericolo lo sta mandando ai matti, è come avere mille voci in testa che gli urlano di scappare. Alla fine lo fa. Corre via, lasciando Harry solo, confuso e mortificato. Ma non importa, ormai Norman ha quello che vuole.

Harry resta solo e confuso.

Harry resta solo e confuso.

Le analisi di Peter portano a dei risultati incredibili. Nonostante i suoi disordini iniziali, le analisi dimostrano che le sue condizioni sono stabili. Le mutazioni portate dall’OZ e dal DNA del ragno hanno attecchito ed hanno profondamente cambiato Parker senza ucciderlo. Peter è il primo esemplare sano su cui l’OZ abbia avuto effetto. Norman vede finalmente una speranza. Forse possono procedere con la sperimentazione umana. Ma un processo del genere richiederebbe ancora moltissime analisi su Parker ed ancora più esperimenti, prima di poter anche solo fare richiesta di autorizzazione. Ma a Norman non importa. Sta rischiando troppo e deve ottenere dei risultati. Per non parlare del fatto che ciò che sta accadendo a Peter lo affascina e lo irretisce. Così tanto potere nelle mani di un ragazzino. Norman è risoluto e dichiara al suo sbigottito staff la sua decisione: sperimenteranno immediatamente, e sarà lui stesso la cavia designata.

Norman Osborn prende la decisione che cambierà per sempre la sua vita.

Norman Osborn prende la decisione che cambierà per sempre la sua vita.

 

Nella prossima puntata: Nati nella Tragedia

 

Storia tratta da: Ultimate Spider-Man

Scritti da: Brian Michael Bendis e Bill Jemas

Disegni di: Mark Bagley

Colori di: Steve Buccellato