ULTIMATE REPORT Stagione 1×05 – Potere e Responsabilità

Scritto da Dario Sicchio il 8 luglio 2015 in Fumetti Marvel Comics e Senza categoria e Supergruppi Marvel Comics con nessun commento

La vita di Peter Parker non era facile come sembrava.
Vedendolo ogni giorno a scuola si poteva tranquillamente dire che Peter era un adolescente come tanti. Un quindicenne incredibilmente intelligente e brillante, con un futuro pieno di successi davanti a sé; magari non molto socialmente inserito, ma con una bella famiglia e qualche amico sincero. Una vita tutto sommato serena. Ma nel passato di Peter c’erano più ombre di quante molte persone sono in grado di sopportare in una vita intera.

L'Inizio di una vita straordinaria

L’Inizio di una vita straordinaria

LA FAMIGLIA PARKER

Richard e Mary Parker

Richard e Mary Parker

Il padre di Peter era Richard “Ray” Parker. Un nome che a moltissime persone non dirà nulla, ma che all’interno della comunità scientifica attiva fra gli anni ’70 e ’90 era sinonimo di due cose: genialità e buon cuore. Richard Parker è stato davvero uno dei pionieri della bioingegneria, ed insieme al suo socio ed amico di una vita, Edward Brock, stavano lavorando su progetti potenzialmente rivoluzionari. Purtroppo moltissime delle sue ricerche non sono oggi di dominio pubblico essendo parte di brevetti segreti per l’esercito, ma anche quel poco che ci rimane del suo lavoro è straordinario. Lui e Mary Parker, sua moglie, erano descritti da tutti come una delle coppie più unite che si possa aver la fortuna di conoscere, e la nascita di Peter fu solo un ulteriore miracolo nelle loro vite. Purtroppo, proprio dalla nascita di Peter, la vita di Richard venne scossa da continui scontri con i suoi datori di lavoro e con il suo socio; scontri che culminarono anche in aspre battaglie legali e nell’abbandono di molti incredibili progetti. Più o meno quando Peter aveva 7 anni, Richard e Mary Parker morirono in circostanze misteriose, in un incidente aereo. La loro morte scioccò tutta la comunità scientifica e lasciò Peter, troppo piccolo per un trauma del genere, in un abisso di silenzio e disperazione.

Benjamin Parker - Zio Ben

Benjamin Parker – Zio Ben

Peter venne adottato dal fratello di suo padre Benjamin Parker, e da sua moglie May.Zio Ben e Zia May erano una coppia fantastica. Due persone intelligenti, aperte ed accorate che amavano Peter come se fosse il figlio che non avevano mai avuto. Ben era un uomo forte, sicuro e gentile. Magari non molto acculturato (era sempre stato uno spirito molto più ribelle rispetto al fratello) nè particolarmente ricco, ma non c’era limite a ciò che avrebbe fatto per coloro che amava. May era stata una donna bellissima e la sua bellezza si era conservata nonostante l’età. Era una donna molto insicura, certo; ma aveva in suo marito la sua roccia. I primi anni furono difficilissimi per il piccolo Peter. Ma col passare del tempo, l’amore dei suoi zii lo guarì, e Peter si sentì di nuovo a casa.

 

UN RAGAZZO COME TANTI

Ora Peter ha 15 anni e va al liceo. La sua vita è semplice e regolare. È un ragazzo davvero intelligente, forse anche più di quanto lo fosse suo padre alla sua età. Gli insegnati osservano con ammirazione ed attenzione i suoi risultati accademici, continuando a spronarlo affinché un giorno possa essere ammesso alle prestigiosissime università che una mente come la sua merita. Di certo avrebbe avuto bisogno di una cospicua borsa di studio: il magro stipendio di suo zio Ben era sempre bastato a stento per mantenere lui e sua zia.

A scuola Peter non ha molti amici. Può sembrare uno stereotipo, quello del brillante secchione socialmente impacciato e bersagliato dal bullismo, ma Peter ci rientra appieno. Soprattutto perché il suo liceo, la Midtown HighSchool, non è certo un covo di menti brillanti ed aperte. Gente come Flash Thompson, Kenneth McFarlane (un gigante che si è guadagnato il soprannome di “Kong”, e non certo per il suo acume) e Liz Allan, tutti compagni di classe di Peter, rientrano a pieno titolo nel più abusato cliché di idiozia adolescenziale. Mentre Flash e Kong sono i tipici scimmioni senza cervello ed attaccabrighe che hanno come unico talento quello di saper infilare un pallone in una cesta, Liz è la tipica ragazzina popolare nei licei: carina, appariscente e perfettamente cretina.

I due ragazzi che esultano in preda ad un attacco di intelligenza sono Flash Thompson e Kong. In basso a destra, la ragazza con i capelli rossi, è quella cima di Liz Allan.

I due ragazzi che esultano in preda ad un attacco di intelligenza sono Flash Thompson e Kong. In basso a destra, la ragazza con i capelli rossi, è quella cima di Liz Allan.

Nonostante Peter sia il bersaglio preferito di questi illustri esemplari di Homo Sapiens, è una ragazzo abbastanza intelligente da non farsi condizionare eccessivamente la vita dalle loro idiozie, concedendogli un’attenzione piuttosto marginale.

La simpatia sconfinata di Flash Thompson e del suo degno compare Kong

La simpatia sconfinata di Flash Thompson e del suo degno compare Kong

Peter ha solo due amici a scuola: Harry Osborn e Mary Jane.

Harry Osborn

Harry Osborn

Harry Osborn è la celebrità del liceo. Harry è bello, popolare e, soprattutto, ricco sfondato. Punto. Non serve molto altro per avere successo in un liceo di periferia come il Midtown High nel Queens. Harry è il figlio di un vero titano dell’industria, nonché una leggenda del mondo dell’economia e della scienza: Norman Osborn, CEO e fondatore delle Osborn Industries.
Il rapporto tra Harry e Peter è quantomeno atipico. Sono in molti a chiedersi cosa possono avere da spartire due persone così diverse. E ancora di più sono quelli che credono che Harry frequenti quello sfigato di Parker solo per farsi fare i compiti da lui. E sicuramente quello è stato il motivo dell’interesse iniziale di Harry. Ma ora sono passati anni, e benché il popolarissimo Harry Osborn non possa compromettere la propria immagine più di tanto, ha iniziato a nutrire del sincero affetto per Peter ed i due sono diventati amici veri. Soprattutto perché Harry sente che Peter è l’unico a volergli davvero bene, ad apprezzarlo come persona. Gli altri ragazzi della scuola idolatrano Harry per la sua ricchezza e per le feste incredibili che organizza nelle tante ville di suo padre. Ed il rapporto tra Harry ed i suoi genitori non è dei migliori. Sua madre è una donna superficiale, mentre suo padre, l’uomo che Harry teme ed ammira in assoluto di più, a malapena lo considera, preso com’è dai suoi affari.

Norman Osborn impegnato in ciò che sa fare meglio: mortificare suo figlio.

Norman Osborn impegnato in ciò che sa fare meglio: mortificare suo figlio.

Greg Watson - Un altro padre dell'anno.

Greg Watson – Un altro padre dell’anno.

Mary Jane Watson invece è una persona completamente diversa, molto più simile a Peter. È anche lei una studentessa brillante, anche se non benedetta dalla stessa genialità di Parker. Laddove Peter riesce con facilità grazie ad un talento innato, Mary Jane compensa con il duro lavoro ed un impegno infaticabile. Mary è sempre stata una secchiona, tuttavia è anche sempre stata più inserita, più in grado di adeguarsi a chi ha intorno per integrarsi. E questa sua maggiore popolarità non ha fatto che aumentare col passare degli anni quando MJ è cresciuta non solo in età ed intelligenza, ma anche in bellezza. Anche se lei non fa nulla per mettersi in mostra o valorizzarsi, Mary è una ragazza bellissima. E nonostante tutta la sua ritrosia sono molti i ragazzi che hanno iniziato ad accorgersi della sua bellezza: Flash Thompson in primis. Tuttavia non è unicamente la generale idiozia dei suoi coetanei a spingerla a rifiutare ogni sorta di avances con decisione. MJ, nonostante la sua indole solare ed estroversa, viene da un contesto familiare tutt’altro che facile. Sua madre è una donna estremamente depressa, che ha passato la sua vita accanto ad un uomo che l’ha sempre tradita e che non ha mai fatto nulla per nasconderglielo. Mary Watson ha passato la vita a soffrire in silenzio per l’umiliazione cui suo marito Greg l’ha costantemente sottoposta, nella convinzione di regalare così a sua figlia una parvenza di coesione familiare: ma Mary Jane ha sempre capito cosa si celava dietro ai silenzi ed ai pianti notturni di sua madre, e nonostante tutti i suoi sforzi, è cresciuta nel timore e nel disprezzo di suo padre.
Questi sono drammi che MJ non ha mai confidato ha nessuno e che porta dentro di sé con forza mentre giorno dopo giorno si rifugiava dietro alla sua maschera di spensieratezza a scuola.
Non ha mai confidato nulla di tutto ciò nemmeno a Peter, forse la persona alla quale è più legato da sempre. Non sa nemmeno lei il motivo. Forse perché col passare del tempo, ha iniziato a vedere Peter in modo diverso, anche se lui non sembra essersi accorto di nulla.

Difficile non accorgersi di certe occhiate. Peter ci riesce.

Difficile non accorgersi di certe occhiate. Peter ci riesce.

Insomma questa è la vita di Peter Parker. Un passato difficile e le solite difficoltà degli adolescenti, ma tutto sommato anche una vita piena di affetti. Suo Zio Ben è da sempre il suo punto di riferimento, il suo modello di vita, anche se questi ha smesso di potergli insegnare qualcosa già da qualche semestre. La saggezza di Zio Ben lo ha aiutato a diventare il ragazzo che è e a capire l’uomo che sarebbe voluto essere. E nonostante i ragazzi dell’età di Peter tendano a confidarsi di più con la figura paterna, Peter adora anche sua Zia May, per quanto siano persone estremamente diverse.

Peter con i suoi Zii. La sua famiglia.

Peter con i suoi Zii. La sua famiglia.

A scuola Parker vive la solita altalena di momenti felici e giornate schifose che vivono tutti i liceali. E così, la sua esistenza scorre, come quella di molti altri.

Peter non sa come la sua vita stia per cambiare rapidamente.
Ed il primo giorno della sua nuova vita comincia quando la scuola di Peter annuncia che la sua classe sarà portata in gita agli incredibili laboratori delle Osborn Industries. Peter è al settimo cielo. Ha sempre sognato di conoscere il lavoro del padre di Harry. Del resto le meraviglie realizzate da Norman Osborn e dal suo staff, sono motivo di grande ammirazione per un ragazzo come lui.

NORMAN OSBORN

L'Opulento Ingresso delle Osborn Industries

L’Opulento Ingresso delle Osborn Industries

Purtroppo la realtà dei fatti è ben diversa. Norman Osborn non è affatto il magnate dell’industria coraggioso e sognatore che tutti credono e le Osborn Industries non navigano nell’oro come sembrerebbe. Norman sta lottando con tutte le sue forze per restare a galla dopo aver perso alcuni contratti governativi incredibilmente remunerativi. Ciò su cui tutti gli impiegati dell’azienda stanno lavorando è un progetto top-secret: il progetto OZ.

Gli esperimenti sull'OZ.

Gli esperimenti sull’OZ.

Un progetto che non sta dando i risultati sperati e che anzi, sta facendo bruciare alla OSCORP milioni di dollari. Ma se Norman non riuscirà a venire a capo del problema e a far funzionare OZ al più presto, non riuscirà mai a recuperare gli investitori che sta perdendo e a salvare la propria azienda. Qualunque cosa sia l’OZ è qualcosa che riguarda le frontiere delle ricerche sul DNA aperte dall’alba dei mutanti. È qualcosa che ha come fine la sperimentazione umana, ma che Norman non riesce a far funzionare nemmeno agli stadi più basilari della sperimentazione. Ora come ora lo staff della OSCORP sta lavorando sui ragni.
Norman passa ore ed ore del giorno nel suo studio a ponderare sui cupi scenari che si prospettano per la propria azienda. Pochi lo sanno, ma le persone e le organizzazioni con le quali si è invischiato per mantenersi al vertice non appartengono esattamente alle aree più luminose del mondo della finanza. Il tempo scarseggia, i risultati tardano ad arrivare e i concorrenti della O.I. si fanno sempre più aggressivi. Il principale avversario delle Osborn Industries, le Hammer Industries di Justin Hammer, stanno avvicinando i più alti esponenti dell’esercito per garantirsi i contratti che una volta erano di Norman. Se ci dovessero riuscire sarebbe la fine. Certo, la O.I. annovera fra i suoi dipendenti alcune delle menti più brillanti d’America: luminari come Otto Octavius lavorano senza sosta per venire a capo dell’enigma dell’OZ. Ma Norman ormai è nei guai. Ha deluso persone che è meglio non deludere. Ha deluso lo S.H.I.E.L.D. In un simile scenario, la sua tempra gli consente comunque di mantenere la calma e restare concentrato sul lavoro. Cose come la gita della Midtown High nei suoi stabilimenti, o anche solo i ripetuti tentativi di suo figlio di entrare in contatto con lui, sono solo ingiustificabili distrazioni.

Norman sta perdendo potere.

Norman sta perdendo potere.

L’INIZIO DI OGNI COSA

Tuttavia il giorno dopo i pullman della Midtown HighSchool riversano puntuali il loro disinteressato carico davanti ai laboratori delle Osborn Industries. Mentre la maggior parte dei suoi coetanei fa del suo meglio per godersi una giornata lontano dalle classi, Peter non fa che bearsi di ogni singola cosa che vede. Degno figlio di suo padre, non riesce a non provare un’ammirazione ed un interesse sconfinati per un luogo come quello. Ogni macchinario, ogni schermo, ogni parola detta dalla loro guida, tutto ciò che è in quel luogo rappresenta per Peter un sogno ad occhi aperti.
La gioia di Peter Parker in quei laboratori dura poco più di un’ora.
Poi arriva il dolore.

L'Inizio

L’Inizio

Una fitta lancinante alla mano, poi un torpore assoluto per tutto il braccio. Un ragno enorme, probabilmente fuoriuscito da un terrario mal assicurato, è sulla sua mano e lo ha morso. Peter urla in preda alla sofferenza ed allo spavento. Con uno scatto caccia via il ragno che finisce prima addosso a Mary Jane e poi sotto allo stivale di Kong.

Stava per accadere di nuovo.

Stava per accadere di nuovo.

Tutti ridono di Peter, si è fatto spaventare da un ragno come una femminuccia. Ma lui non può sentirli. È svenuto.

Poi il buio...

Poi il buio…

Peter si riprende sull’autobus, ma non si sente affatto bene. La testa gli gira e sta esplodendo di febbre. L’imbarazzo poi fa la sua parte. Anche se sembra stare meglio, la scuola preferisce portarlo all’ospedale.

Lo staff delle Osborn Industries informa Norman dell’accaduto. È furioso. Quel ragno era un esemplare preziosissimo. I suoi legali gli consigliano di dissociarsi dall’accaduto e dare la colpa alla scuola. Ma Norman si calma all’improvviso, colto da un pensiero. Quel ragno era stato esposto all’OZ e lo staff stava ancora studiando in che modo l’ultima versione del composto stesse alterando la sua struttura genetica. Non c’è modo di sapere quali possano essere le conseguenze del morso di quel ragno. Norman dispone che la compagnia paghi tutte le spese ospedaliere del ragazzo e che si scusi ufficialmente con i suoi zii.
Non certo per bontà d’animo, però.
Norman vuole tenere d’occhio quel ragazzo.

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“Voglio tenere d’occhio il ragazzo”

Ricevuta la notizia, Zia May e Zio Ben si rasserenano. Non è accaduto nulla, ma pagare le spese ospedaliere sarebbe stato un duro colpo per le loro misere finanze. May aveva anche pensato di fare causa. Ma era solo nervosismo. Ben l’aveva già calmata.
Quella notte Peter dorme un sonno agitato e febbricitante.
Lui ancora non lo sa, ma il suo fisico sta cambiando.

Non lo sa ma la sua intera vita sta cambiando.

La notte prima del resto della sua vita.

La notte prima del resto della sua vita.

 

Nella prossima puntata: Nati nella Tragedia

 

Storia tratta da: Ultimate Spider-Man

Scritti da: Brian Michael Bendis e Bill Jemas

Disegni di: Mark Bagley

Colori di: Steve Buccellato