Intervista al nuovo team creativo di The Flash!

Scritto da Marco Cecini il 5 giugno 2011 in Flash e Fumetti DC Comics e The Leaguers' Corner con 3 commenti

Quando la DC annunciò pochi giorni fa il rilancio del proprio universo fumettistico attraverso il debutto a settembre di ben 52 nuovi n.1, indubbiamente una delle serie più attese da parte dei fan dopo l’evento Flashpoint era The Flash. Come avrete avuto modo di scoprire dalle news che vi stiamo presentando praticamente in tempo reale dall’America, il timone della testata dedicata al Velocista Scarlatto sarà affidata a partire da settembre al duo Francis Manapul e Brian Buccellato, che si occuperanno in tandem sia dei testi che dei disegni della serie.
I due sono già noti ai lettori della nuova serie di “The Flash” targata Geoff Johns, dato che ne sono stati rispettivamente il disegnatore e il colorista, svolgendo fra l’altro un lavoro grafico davvero impressionante per qualità e resa finale. La sorpresa dei lettori all’annuncio del nuovo team creativo da loro costituito si deve però al fatto che, da settembre, non si limiteranno a disegnare Flash, ma ne scriveranno anche sceneggiature e testi!
Una bella scommessa da parte della DC Comics, che Newsarama ha voluto approfondire attraverso nella bella intervista che DC Leaguers ha deciso di riproporvi qui di seguito, tradotta in italiano.
Enjoy!

 

Newsarama: Francis, come è successo? Come sei finito a lavorare su Brian sulla serie?

Francis Manapul: Penso che i miei editor sapessero che ero interessato alla cosa. Ciò non toglie che io sia rimasto davvero sorpreso quando il nostro editor, Eddie Berganza, mi ha chiesto se avessi voluto provare a scrivere questa serie. La mia risposta, del tutto sincera, è stata “Parli sul serio?”

Ma è stato davvero un sogno divenuto realtà. The Flash è il mo fumetto preferito, e non me lo sarei lasciato sfuggire per nulla al mondo.

So bene cosa significhi essere uno scrittore alle prime armi, e so che ci sarà bisogno di una curva d’apprendimento, ecco perché ho parlato con Brian e gli ho chiesto se fosse interessato a unirsi a me in quest’avventura. E fortunatamente, non vedeva l’ora.

Brian Buccellato: Puoi dirlo forte.

Manapul: Ho cercato di giocarmela bene. Sapevo che, per quanto entusiasta potessi essere e per quanta voglia avessi di scrivere questa serie, avevo comunque bisogno di qualcuno che mi guardasse le spalle.

Io e Brian siamo amici da tantissimo tempo, sia in ambito lavorativo che fuori. Siamo amici da più di 10 anni, e abbiamo scritto insieme The Darkness per la Top Cow. Abbiamo messo insieme una marea di idee per fumetti creator-owned, ma alla fine abbiamo dovuto cedere ai rispettivi impegni come disegnatore e colorista. Ma Brian scrive sceneggiature,  e da sempre parliamo di scrivere qualcosa insieme prima o poi. Non ci voleva un cervellone per chiedergli di salire a bordo.

Nrama: Così Brian, la tua risposta è stata sì.

Buccellato: Beh, a dire il vero è stata, “Cazzo, sì!” Ho sempre pensato a me stesso più come a uno scrittore che come a un colorista, e questa opportunità è esattamente quella che stavo aspettando da anni.

Nrama: Francis, hai avuto modo di parlare con Geoff prima di metterti al lavoro?

Manapul: Sì, gli ho chiesto qualche consiglio. Penso che la conversazione più importante che ho avuto con lui, sia stata all’inizio della nostra collaborazione, quando gli chiesi “” Chi è Flash per te? Cosa ne pensi di Iris? E cosa pensi di tutti questi personaggi comprimari? E lui mi spiegò cosa significassero questi personaggi per lui, e cosa rappresentava davvero questo fumetto.

Tuttavia quello che io e Brian dobbiamo fare è scoprire cosa significa Flash per noi.

Penso che ciò che ha reso straordinaria la run di Geoff è stato il fatto di averla scritta in maniera totalmente personale. Brian e Io dovevamo trovare il modo di scriverla in maniera altrettanto personale… Personale per noi. E lo abbiamo fatto.

Moltissime scene che troverete in The Flash sono un riflesso dei nostri sentimenti personali. Per esempio, quella sensazione di essere sopraffatti. Lo scorso anno, lavorando su questa storia, ci siamo ritrovati a dover fare i conti con questa nuova struttura [probabilmente si allude alla nuova impalcatura narrativa che la DC assumerà da settembre n.d.t.] e talvolta la sensazione di esserne schiacciati è affiorata. Ecco, noi siamo riusciti a tradurre questa sensazione nel nostro personale ritratto del personaggio. E’ stato naturale utilizzare Barry per esprimere ciò che noi proviamo. In questo modo le sue gesta assumeranno molto più significato e risonanza fra i lettori. Se l’emozione dietro una storia è reale, allora forse c’è la speranza che tutto l’amore che noi proviamo per questo personaggio possa arrivare anche a chi ci leggerà.

Nrama: Avete semplicemente cominciato a scrivere la storia, oppure vi siete prima garantiti una curva d’apprendimento? Come avete affrontato questa sfida?

Manapul: Essendo un fan di vecchia data di Flash, avevo già un’idea ben chiara di cosa volevo fare, e di chi era Flash per me. Io e Brian abbiamo avuto chiaro da subito sia cosa intendevamo raccontare con Flash, sia dove volevamo arrivare. Quindi su quello non abbiamo discusso molto. Il problema semmai è stato, come vogliono che ci rapportiamo col resto del DCU? Sapevamo dove volevamo arrivare con Flash, però dovevamo capire come sarebbe stato l’Universo DC dopo Flashpoint.

Per dirla più semplicemente, sapevamo a quale indirizzo dovevamo andare, ma a causa di ciò che la DC aveva deciso di fare, abbiamo semplicemente dovuto prendere una strada diversa. E non ci sono stati problemi a farlo.

Nrama: Come vi trovate a lavorare insieme? Discutete spesso? O vi trovate d’accordo?

Buccellato: Beh, parliamo un sacco su skype.

Manapul: Lo screen sharing è la cosa più bella mai inventata.

Penso che il grande vantaggio di avere un team artistico che scrive e disegna al tempo stesso sia che noi possiamo letteralmente osservare tutto il processo di creazione della storia, dall’idea iniziale fino all’ultimo ritocco di colore. Tutto ciò che voi vedrete su questa serie sarà parte integrante della storia, dai layout, alle illustrazioni, alle colorazioni. Ogni parte contribuisce a formare la storia, ha un significato specifico.

Buccellato: È tutto integrato.

Manapul: È il vantaggio di parlare con una voce sola. Dico questo perché io e Brian veramente la pensiamo allo stesso modo. E quando è tutto integrato, con la parte grafica e quella testuale che vengono realizzate entrambe avendo in testa gli stessi concetti e idee, tu riesci veramente a produrre qualcosa di unico. È stato bellissimo rendersi conto di quanto lontano potessimo spingerci a livello grafico con questa storia, ed è ciò che abbiamo tentato di fare sin dall’inizio.

Nrama: Capisco bene ciò che vuoi dire, ma riusciresti a darmi un esempio concreto?

Manapul: Beh, ad esempio siamo riusciti a trovare molte nuove tecniche di storytelling in grado di rappresentare efficacemente il concetto di velocità. Questa è anche la chiave di volta con cui Geoff voleva questa serie fosse realizzata.

In ogni uscita, lui cercava di far vedere Barry che faceva qualcosa di nuovo e diverso con i suoi poteri. Anche noi proveremo a fare qualcosa di simile, ma in un modo diverso. Abbiamo cercato di spingere le nostre abilità di storytellers al limite delle nostre possibilità. E per me, questa è stata la cosa più gratificante.

Buccellato: Abbiamo davevro realizzato qualcosa di interessante che la gente non ha mai visto finora. Abbiamo provato a osservare Flash sotto una luce diversa, e ad integrare la parte grafica e i suoi poteri spettacolari in un modo che pensiamo i lettori troveranno veramente sorprendente!

Nrama: Qual è ora il vostro approccio alla serie? Come avete cominciato a lavorarci?

Buccellato: Beh, da subito ci è stato chiesto, e siamo felici che sia stato fatto, di fornire una visione globale, tematica, di ciò che avevamo intenzione di raccontare con Flash, di tutti gli argomenti che avremmo voluto esplorare e di come pensavamo di farlo. Abbiamo dovuto buttar giù quasi due anni di possibili storie che includessero una sorta di nostra “lista dei desideri” delle cose che volevamo descrivere e raccontare con Flash.

Ecco, è da qui che abbiamo dovuto cominciare. L’argomento. La visione a lungo termine.
La parte grafica ha rappresentato il secondo passo, forse il terzo. Una volta che abbiamo capito ciò che volevamo raccontare, e che tutti si sono dimostrati d’accordo con quella che era la nostra idea, abbiamo cominciato a lavorare sulla resa grafica, i disegni, etc. La cosa bella è che quando cominci a mettere mano ai disegni avendo già il resto tutto pronto, è tutto ancora più semplice e pieno di significato.

Manapul: Sicuramente è stato molto utile avere pronta sin da subito tutta la mappa del cammino che intendiamo percorrere. Ma, per rispondere alla tua domanda, le prime due settimane, non abbiamo fatto altro che scrivere, scrivere, progettare, e capire cosa questi personaggi fossero per noi. La componente visuale è venuta dopo.

Poi è chiaro, siamo artisti, a volte capita che ti venga un lampo di genio con una particolare idea di disegno. Ricordo ad esempio al Wonder Con, ero appena tornato da un meeting con Eddie e Brian, e mentre ero in ascensore sono stato folgorato.

Buccellato: Si è accesa una luce!

Manapul: Proprio così! Sono letteralmente corso giù per le scale e ho detto “Hey ragazzi! Sedetevi un attimo! Voglio farvi vedere questa mia idea su come rappresentare la velocità nel fumetto!” E poi gli ho mostrato questo piccolo sketch che avevo fatto sul mio iPad. È stato il primo disegno che ho fatto in questo nuovo progetto, e non penso poi di aver disegnato altro per due settimane. Ma anche questa piccola idea grafica, non era venuta fuori che dopo aver discusso della storia che noi intendevamo narrare. Penso sia la prima cosa, fondamentale in questo tipo di collaborazioni che includono sia il disegnare che lo scrivere una storia.

Nrama: Quindi pensate che sia un vantaggio?

Manapul: Può sicuramente esserlo se sai porti nel modo giusto. Non posso essere un artista che disegna tanto per il gusto di farlo.

Buccellato: Il disegno deve essere al servizio di una storia.

Manapul: Tutto deve essere in linea con la storia che vogliamo narrare. Ma, fortunatamente, è proprio la storia che abbiamo in mente a prestarsi molto bene a rappresentazioni grafiche spettacolari.

Penso che ciò che molta gente dimentica sia che alla fine i fumetti sono un mezzo per raccontare una storia attraverso dei disegni. Molte persone subito boicottano un disegnatore che prova a scrivere una storia, ma se ci pensate bene noi scriviamo sempre, ogni giorno, solo che anziché le parole utilizziamo un linguaggio visuale. Per un artista è naturale, o almeno dovrebbe esserlo, sapere come raccontare una storia. Penso che io e Brian sappiamo come raccontarne bene una.

Nrama: Mi piacerebbe chiedervi qualcosa riguardo la storia, ma so che non vi è concesso dirmi niente. Quindi, parlando in generale, chi è Flash per voi?

Manapul: Beh, mettiamola così: se non sapete chi è Barry Allen, o non sapete chi sia Flash, allora questo è il fumetto che fa per voi. Questo è uno dei compiti che ci siamo prefissati.

Buccellato: Come ha detto la DC, questo non è un reboot. Ma ovviamente, cercheremo di presentare Flash a un pubblico il più vasto possibile, a persone che potrebbero benissimo non aver mai sentito chi sia Barry Allen. Dovremo quindi avere un approccio leggero, e spiegare innanzitutto chi sia Flash, in parte anche raccontando di come il personaggio imparerà a capire egli stesso chi è, quali sono i suoi limiti, di modo che il lettore impari a conoscere Barry di pari passo a come lui imparerà a conoscere se stesso. Il nostro Flash avrà molto da imparare. In termini personali, e come supereroe.

La vita è cambiamento, apprendimento e crescita, ecco perché penso che la gente riuscirà davvero a identificarsi con Barry. Tutti impariamo e cresciamo, e io e Francis faremo crescere Flash, e cresceremo insieme a lui.

Nrama: I lettori hanno riscontrato diversi problemi nel rispettare le scadenze con scrittori che sono anche disegnatori, inoltre sembra che i ritardi delle uscite passate di The Flash fossero causate dalla squadra grafica che all’epoca voi rappresentavate. Pensate che la cosa possa ripetersi in futuro?

Manapul: Credo ci sia bisogno di dire che non c’è mai stata una sola uscita in passato dove io e Brian non abbiamo rispettato le scadenze. La gente in rete dice che noi eravamo in ritardo, ma si sbagliano. Non possiamo dire nulla su quello che è successo. La gente pensi quello che vuole.

Buccellato: Beh, sicuramente non butteremo nessuno sotto l’autobus, però non è bello sentirsi accusati di qualcosa che non si è fatto.

Manapul: Giusto. Ma la risposta alla tua domanda è che i nostri editor non ci avrebbero mai messo nella posizione in cui ci troviamo, se non ritenessero che siamo capaci di rispettarne gli oneri.

Buccellato: Non penso che ci saranno problemi. Anche per evitare queste cose siamo molto attenti a gestirci equamente il carico di lavoro.

Manapul: E poi abbiamo cominciato a lavorare sulla serie con un certo margine d’anticipo. Credo che abbiamo tempo più che sufficiente per fare ciò che dobbiamo. No, non credo proprio che sia un problema questo.

Buccellato: Staremo attenti a che non lo diventi. Penso sia importante per noi il fatto che non solo siamo in regola con le scadenze, ma siamo addirittura riusciti a portarci avanti. So quanto efficacemente Francis abbia lavorato su The Flash, e lo sanno anche gli editor.
Mi ha dimostrato di essere un artista ancora più affidabile e grande di quanto pensavo che fosse.

Nrama: Bene, per finire, c’è qualcos’altro che vorreste aggiungere riguardo ciò che state facendo su The Flash?

Manapul: Noi amiamo questo personaggio, e abbiamo speso un sacco di tempo e di energie per dimostrarvelo. Ci abbiamo messo davvero il cuore in questo fumetto.

Buccellato: Abbiamo la speranza che i lettori riusciranno a innamorarsi di Barry così come abbiamo fatto noi. So che ci sono alcuni fan che parteggiano per Wally. Ma penso che la gente non potrà fare a meno di amare Barry quando leggerà la nostra storia.

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Beh, la chiosa finale di Brian sicuramente è densa di promesse… DC Leaguers, così come voi lettori, non vede l’ora di provare questo nuovo Flash! Continuate a seguirci per scoprire quali altre novità ha in serbo la DC Comics per voi!


Informazioni sull'autore

Marco Cecini [Barry Allen]Nato a Roma, classe 1982. Appassionato, volitivo, amante di tutto ciò che è epico, eroico, e che rimanda al sapore antico e primigenio del vivere. In quanto tale, il fumetto supereroistico rientra di diritto nel novero delle sue passioni più grandi.Leggi tutti gli articoli di Marco Cecini