Riflettori puntati su Grant Morrison

Scritto da Camillo Bongiovanni il 21 novembre 2012 in Batman e Fumetti DC Comics e Interviste con 2 commenti

Il mese di ottobre è stato veramente ricco di soddisfazioni, ma soprattutto di impegni, per il famoso autore scozzese. Dopo aver organizzato la sua stessa convention, il Morrisoncon, ha recitato la parte del protagonista anche al New York Comic Con 2012. Ma il suo intensissimo mese si è concluso qualche giorno fa, quando è dovuto volare fino a Londra per ricevere dal Principe Carlo la medaglia dell’Ordine dei Membri dell’Impero Britannico (MBE), concessagli dalla Regina Elisabetta II. Quella stessa regina che lui aveva osato sbeffeggiare su Vimanarama #2, arrivando perfino a mostrarla nuda . L’importante onorificenza, istituita agli inizi del secolo scorso, è stata attribuita a Morrison per “i suoi servigi nel campo cinematografico e letterario“. Chissà se la Regina conosceva il trattamento che il buon Grant aveva riservato a lei e al suo consorte Filippo?

Per omaggiare Morrison alla luce del traguardo raggiunto, DC Leaguers vi presenta la traduzione della sua conferenza stampa tenuta al NYCC 2012 e riportata dal sito CBR News. In essa l’eclettico scrittore spazia tra i più vasti campi dei suoi interessi, dal fumetto (ovviamente) alla magia, dalla musica al cinema, rivelandoci alcuni aspetti del suo lavoro. La conferenza è stata inoltre occasione propizia per poter discutere con i fan e rivelare alcuni particolari dei suoi ultimi progetti targati Image, “Happy!“, che è già arrivato al secondo ambo e l’imminente “Annihilator“.

Grant Morrison sta attraversando un mese molto impegnativo. Due settimane fa è stato il protagonista di una sua stessa convention, il Morrisoncon, e nell’arco di sole altre due settimane ha un appuntamento per un incontro con la Regina d’Inghilterra. Venerdì pomeriggio al New York Comic Con ha discusso con i fan della sua vita, della sua carriera e della lista dei suoi progetti futuri, compreso “Happy!” e il da poco annunciato “Annihilator”.

Happy!” è una testata creator-owned di Morrison e Darick Robertson per la Image Comics e riguarda Nick Sax, un cinico ex-poliziotto che fa coppia con un cavallo alato di nome Happy, disegnato con stile cartoon e perennemente ottimista.

Happy!” si basa sulla canzone “Pegasus” degli Hollies, che Morrison ha definito essere particolarmente “inquietante”. Quest’ultima si incentra su un cavallo volante che si riesce a vedere quando si assumono delle droghe.

Morrison recentemente si è incontrato a Los Angeles con il membro del Wu-Tang Clan, nonchè regista del film “L’uomo con i pugni di acciaio”, RZA a riguardo di un possibile adattamento di “Happy!” per il grande schermo. Lui stesso ha ricordato come, non appena si sono seduti insieme, hanno incominciato a parlare di UFO. “Da quel momento in poi siamo stati istantaneamente legati”, ha detto Morrison “Ovviamente lui è un tipo in gamba e si interessa di molta della roba che interessa anche a me”.

[RZA] ha una sua posizione ed un punto di vista su molto del materiale che a me è sempre piaciuto sul serio. Ora ne è stato coinvolto anche lui e vedremo cosa succederà. Sarà interessante.

“Happy!” è una sorta di deviazione dal suo genere per Morrison, che è famoso per fare a pezzi e poi ricostruire i supereroi.

Io credo di immedesimarmi con i supereroi. Anzi se uno ci riflette bene, penso che chiunque si immedesimi con i supereroi. In tutte le nostre storie, noi stessi ci sentiamo dei supereroi. Le nostre storie d’amore sono sempre le più grandi della storia. Per me, le storie dei supereroi sono realismo sociale – il realismo non le può gestire, il realismo non riesce a gestire i mondi fantastici che albergano nelle nostre menti.

Morrison ha ricordato come Superman, un personaggio che lo ha reso famoso per aver scritto sia “All-Star Superman” che “Action Comics”, è un riflesso del periodo nel quale viene scritto; negli anni ’30 Superman era impegnato nel sociale per difendere la giustizia, negli anni ’40 ha combattuto le Forze dell’Asse e negli anni ’70 sia Superman che Batman sono diventati “sorprendentemente dei machi”.

In ogni caso, lui si adatta alla nostra idea di cosa sia l’uomo supremo, e Superman ha sempre recitato quella parte”, ha proseguito Morrison. Ha poi descritto il nostro Superman attuale come “metà Gesù, metà Martin Luther King. E un’idea molto bizzarra, ma è quello che stiamo osservando oggi.

La versatilità di personaggi come Superman e Batman consente loro di sopravviverci tutti.

Tipi come Superman e Batman hanno la potenzialità di esistere per secoli. Batman è un archetipo così perfetto, perfino il perfezionamento di un archetipo, tale che esiste la possibilità di vederlo perdurare come Robin Hood e Re Artù.

Multiversity”, l’epopea di Morrison che sta per uscire per la Dc Comics, è stata in lavorazione per gli ultimi sei anni. “Mi auguro che non venga accostata a Chinese Democracy”, ha scherzato Morrison, facendo riferimento all’album dei Guns N’ Roses, per lungo tempo in fase di sviluppo e che ha debuttato poi con recensioni contrastanti.

Morrison ha poi iniziato a fare una panoramica sulle diverse versioni di Superman che potrebbero esistere nel multiverso, compresi un Superman procione ed un Superman albero. Ha poi sviluppato una recente idea di una “Justice League degli Ent”, riferendosi alla sagace razza del popolo degli alberi presente nel “Signore degli Anelli” di Tolkien, scarabocchiando in fretta qualche nota per una nuova storia sugli “Ent dei tempi moderni”, che devono vivere in appartamenti e pagare i loro conti.

Multiversity durerà otto numeri, con sei o sette di questi che si svolgeranno in universi differenti. Ci sarà una Nazi Justice League, e gli eroi della Charlton realizzati nello stile di Watchmen e ci sarà roba su Capitan Marvel. Ci sono due conclusioni che funzionano estremamente bene anche perchè ci abbiamo lavorato sopra per sei anni.

Il progetto di Morrison annunciato più di recente è “Annihilator”, che sarà pubblicato dalla Legendary Comics. In “Annihilator” viene data ad uno sceneggiatore la grande possibilità di scrivere un tremendo blockbuster, ma rimane sconvolto quando l’FBI gli fa sapere che il protagonista della sua storia, Max Nomax, è apparso improvvisamente in un buco nero.

Volevamo realizzare qualcosa che fosse fico come Batman per il personaggio di Max Nomax. Lui è Batman potenziato.

A quel punto il dibattito si è aperto alle domande del pubblico.

Morrison non crede che il rilancio dei Nuovi 52 voglia significare che il personaggio di Mandrakk in “Crisi Finale” abbia raggiunto il suo obiettivo di cancellare dall’esistenza il multiverso.

Credo che le cose debbano cambiare ed evolvere. Non penso che Mandrakk abbia vinto nel perchè la DC ha assunto Scott Snyder e Jeff Lemire, che sono dei formidabili nuovi autori, per realizzare questa iniziativa. Mandrakk non vincerà mai, almeno finchè la gente continuerà a raccontare storie. Vincerà solo quando saremo rimasti senza storie da raccontare.

Ha scritto il primo numero di una nuova serie di “Seaguy” e ora sta lavorando sul secondo albo.

Cameron Stewart sta realizzando uno degli albi di “Multiversity” – ed io voglio assolutamente che sia lui a fare quello di Capitan Marvel, per cui relizzare questi due numeri dovrà praticamente fare i salti mortali, ma è a buon punto.

Morrison alla fine ha rivelato che il mostro verde dietro le spalle di Bat-Mito in “Batman: RIP” altri non è che Bat-Mito stesso come appare in realtà quando la quinta dimensione si profila all’esterno.

Ero dell’idea che le creature della quinta dimensione avessero un aspetto così spaventoso che non si potevano far vedere dagli umani. Non perchè siano malvagi, ma solo perchè se li avessimo visti saremmo impazziti e ce la saremmo fatta addosso. Bat-Mito, in maniera molto gentile, si traveste come una versione infantile di Batman. Quello che si vede è l’aspetto di qualcosa che proviene dalla quinta dimensione.

L’immaginazione è la quinta dimensione. Stavo semplicemente proponendo l’assunto che la quinta dimensione sia nella vostra mente.

Morrison ha detto che non realizzerà un seguito per “Joe the Barbarian”, anche se gli è venuta in mente un’idea nella quale l’intera scuola di Joe viene presa in ostaggio da delle creature.

Quando gli è stata fatta una domanda sul controverso comportamento di Scott Summers in “Avengers vs X-Men” Morrison ha risposto che in realtà non lo ha ancora letto.

Ne ho sentito parlare sulla rete. Ma quello non è il mio Scott Summers. Non è una mia creazione. I ragazzi che si stanno dando da fare su quei personaggi stanno cercando di creare qualcosa di nuovo, di dare una spinta alla storia e per me va bene, ma io non lo riconosco e non credo che lui farebbe tutte quelle cose. Forse è stato posseduto – viene sempre posseduto, quel tipo. Magari gli piace.

Jack Kirby è uno degli autori preferiti da Morrison dal momento che “lui rappresenta il modo in cui dovrebbero essere realizzati i fumetti. Ogni sua singola frase potrebbe ispirare qualche altro migliaio di storie. E chiunque le legga vorrebbe averle scritte.

Morrison non può dire quando vedremo un film di Hollywood con il suo nome sopra.

Chiedetelo a Hollywood. Ho scritto qualcosa come tre film, sono anche stato pagato per questo, pagato anche abbastanza profumatamente, ma non sono mai entrati in produzione. Ho appena finito tra l’altro di scrivere la sceneggiatura di “Dinosauri contro Alieni” insieme a Barry Sonnenfeld, quindi vedremo cosa succederà, ma quei tizi sono stati parecchio ostici nei miei riguardi. Non so perchè. Mi piacerebbe vedere un film su “Seaguy” oppure su “Filth”.

Il Dr. Hurt di sicuro farà una comparsa in una storia futura di “Batman Inc.”.

L’ho detto a Las Vegas e tutti a dire “Oddio, ci sarà una grande storia sul Dottor Hurt”, ma in realtà non sarà una storia molto grossa.

Morrison ha poi ammesso che deve fare i salti mortali per gestire i suoi molti progetti insieme alla moglie, e ha detto “Io produco solo la mia roba e la metto lì. Poi mia moglie fa tutto il lavoro sporco per destreggiarsi con quella roba. Io sto semplicemente nella mia stanza a scrivere. In fondo è quasi facile per me riuscirci.

Tu continua sempre a dire di sì, e se solo sei come me, ti ritroverai ad avere 20 cose da fare contemporaneamente. Finisci col non dormire per una settimana, stai sempre sveglio, bevi un sacco di vodka e poi ti ritrovi ad essere depresso. Ogni cosa si va a concentrare sul lavoro e non sulla tua personalità. Ti dimentichi di te stesso.

Morrison nel 2010 stava lavorando su 15 progetti contemporaneamente ed era arrivato “sull’orlo della malattia mentale”.

Per il fatto di aver scritto quel personaggio alla fine degli Anni 80, a Morrison piace la corrente gestione di Jeff Lemire su “Animal Man”, ma non gradisce tanto il fatto di aver legato il personaggio al Rosso.

Non mi è mai piaciuto il concetto di Rosso perchè è stato preso a prestito da Swamp Thing. Animal Man possiede già il suo campo morfogenetico ed una spiegazione scientifica per i suoi poteri. Non mi piace il fatto che lo abbiano fatto diventare una sottospecie di Swamp Thing. È un concetto che ha poche attrattive e spero che decidano di metterlo da parte.

Non è stato assolutamente contattato per dare una mano con l’ultima serie di “Animal Man”.

Morrison è particolarmente orgoglioso della sua conoscenza nei quiz su Batman. “Mi è stato daro questo libro di Alan Kistler, che scrive per Newsarama, un libro di quiz su Batman. Mi hanno anche regalato un libro di quiz sulla Marvel qualche mese fa e non sono riuscito a rispondere ad una sola domanda. Mi sono poi dedicato al libro di quiz su Batman e credo di aver risposto all’80% delle domande. Ero abbastanza soddisfatto di me stesso.

La lista di Morrison riguardo ai suoi autori batmaniani preferiti include Denny O’Neill, Brian Bolland, Len Wein, Frank Miller e Bill Finger.

Amo Adam West, amo il dannato Schumacher. Amo qualsiasi cosa abbia a che fare con Batman.

Non ci sono progetti per un seguito di Flex Mentallo. Il primo volume, realizzato insieme al disegnatore Frank Quitely, è stato il risultato di “ecstasy e funghi allucinogeni. Erano gli Anni 90, dai. Mi ero davvero fatto coinvolgere in quella roba che era la cultura rave.

La conferenza ha poi avuto una brusca sterzata quando è stato chiesto a Morrison come bisogna gestire quei demoni che letteralmente vengono evocati dal nulla.

Li gestisci nella stessa identica maniera in cui ti comporti con altre cose. Io stesso ho tirato in ballo della roba senza sapere in realtà come me ne sarei liberato. È una cosa, molto, ma molto spaventosa. Se tu leggi un rituale magico e finisci con l’imbatterti in qualcosa che te la fa fare sotto, alla fine l’unico modo con cui sconfiggere i demoni è usare la logica. Hanno davvero molte difficoltà con la logica. Non amano le forme; e non gli piace essere infilati dentro degli oggetti. In un rituale magico tradizionale, in genere si tende a realizzare un triangolo per intrappolarvi il demone, perchè i demoni odiano le linee e odiano la logica. Se si riesce a far assumere al demone una forma, a lui non piace. Questo è il metodo che uso io per gestirli. In linea di massima, li si può sconfiggere a parole. È veramente facile cancellarli da questo piano dell’esistenza con le parole se riesci ad applicare la logica contro di loro.

A Morrison piacerebbe rivedere “18 Giorni”, nonostante sia una cosa che in questo momento non intende realizzare. Ha sentito però che alcuni dei suoi collaboratori stanno cercando di tirarne fuori un film.

Gerard Way dei My Chemical Romance e autore famoso per il suo “Umbrella Academy” è un buon amico di Morrison, ma nonostante potrebbero anche collaborare in futuro su dei progetti basati sulla musica, non saranno legati per quanto riguarda qualche fumetto. “Lui in realtà non ha bisogno di me, quel ragazzo è intelligente.

Morrison non ha progetti su Renee Montoya, che prima del rilancio dei Nuovi 52 impersonava The Question. “Ho sempre ritenuto che quello fosse un personaggio di Greg Rucka. Ci ha messo molto del suo e non credo che modificarlo o maltrattarlo sia qualcosa che mi piacerebbe fare.

Un fan ha poi chiesto se fosse il caso di discutere sulla sessualità di Batman, citando quel famigerato commento di Morrison, secondo il quale “Batman è gay”.

Certo. Naturalmente Batman non è niente di tutto ciò, perchè è un personaggio fittizio, che è anche un avventuriero. Non è un personaggio del porno. E non è un personaggio di storie a sfondo sessuale. Non è importante – si possono raccontare 80 anni di storie di Batman e non parlare mai della sua sessualità. Certo, “Playboy” voleva sparare il titolo a otto colonne e questo è stato “Morrison dice che Batman è super, super, super, super gay” e ora io devo difendermi da quello che ho detto!

Morrison ha svelato che il lavoro preferito tra le sue opere è “The Filth” e che se dovesse scegliere un messaggio cardine tra tutto il suo lavoro, questo sarebbe

Vai a cercare altri, diffondi l’amore. Prendi da me quello che vuoi, e trasmettilo, trasmettilo e ancora continua a trasmetterlo. È tutto qui. Io ispiro te, qualcun’altro ha ispirato me e tu ispirerai il prossimo tizio.


Informazioni sull'autore

Camillo Bongiovanni [Silver Surfer]Ingegnere, nato presso i lidi della Superba, oggi vive a Sanremo, unico rappresentante di sesso maschile in una casa che condivide con la sua ragazza, 3 gatte e 3 acquari. Affascinato dai fumetti ancora prima di saper leggere, grazie a Topolino e ai F4, diventa lettore abituale di supereroi a 17 anni e da allora non ha mai smesso. Marveliano della prima ora, scopre la DC con il Batman di Burton. Oggi legge un po' di tutto, con predilezione per i comics made in Usa.Leggi tutti gli articoli di Camillo Bongiovanni