QUATTRO CHIACCHIERE CON GAIL

Scritto da Camillo Bongiovanni il 28 giugno 2011 in Fumetti DC Comics e Interviste con nessun commento

gail Simone

 

Da Comics! The Blog

Pochi giorni fa Comics!The Blog ha partecipato al Calgary Comics and Entertainment Expo, il più grande evento del suo genere nel Canada Occidentale. Uno degli appuntamenti principali è stato l’incontro con uno degli autori preferiti da C!TB, la stimata Gail Simone. Gail è famosa per il suo lavoro su Deadpool, Birds of Prey e Secret Six, come anche per essere una delle guide nella creazione e una sostenitrice di una industria dei fumetti diversa. Gail è stata così generosa da ritagliare un po’ di tempo dal suo denso programma nella convention per parlare del rilancio DC (nel quale sta scrivendo Barbara Gordon nei panni di Batgirl e collabora con Ethan Van Sciver su The Fury of Firestorm), delle opportunità che riservano i fumetti in formato digitale, e dirci come non guadagnerà mai abbastanza da vivere facendo la scrittrice.

James: Allora, ci sono state delle grosse novità recentemente?

Gail Simone: Mi stai prendendo in giro? Sta per succedere una cosa totalmente nuova, a Settembre uscirà Batgirl #1 con Barbara Gordon di nuovo nei panni di Batgirl, e sto anche lavorando su The Fury of Firestorm con Ethan Van Sciver e Yldiray Cinar! Sono veramente eccitata per entrambi i progetti.

Brandon: Potrei avere un po’ di confusione in testa, ma Wildstorm è su una sedia a rotelle, vero?

GS: Wildstorm è su una sedia a rotelle? Cosa? [Ride]

B!TB: Volevo dire, Firestorm è su una sedia a rotelle.

GS: [Ride]No…devi essere un po’ confuso.

J!TB: Quindi adesso scrivi Babs in maniera differente da quando lo facevi quando era Oracolo? Ritieni che in questo caso ci sia un diverso tipo di psicologia?

GS: Non voglio dare troppe risposte a questa domanda perchè gran parte di tutto ciò sarebbero sicuramente elementi della storia che vogliamo rivelare al lettore solo nel momento in cui la leggerà. Lei è ancora Barbara Gordon, è ancora in larga parte quel tipo di personaggio intelligente, compassionevole, che non fa sciocchezze e raddrizza i torti, indifferentemente dal fatto di essere o no sulla sedia a rotelle. Ci sarà un modo diverso di vederla, sarà tutto molto positivo e sento che ci saranno dei cambiamenti in lei che la modificheranno psicologicamente in maniera lieve, sì, e questo lo riveleremo mentre andremo avanti con la storia, un pezzo alla volta, su come lei si senta ad essere di nuovo Batgirl.

Batgirl di Adam Hughes

B!TB: Allora, io lavoro in un negozio di fumetti, e nelle ultime settimane, mentre le persone che lavorano nel settore si stanno sbilanciando fino ad un certo punto, quando una persona va in fumetteria allora è lì che sente di dover parlare…

GS: Sì, giusto.

B!TB: Quindi nelle ultime due settimane ho notato che quando parlavo alla gente di Batgirl, dal momento che è una delle componenti più importanti di questo rilancio, mi sembrava fossero un po’, come dire, “No, no, no,” ma che in realtà, quando sentivano che la stavi scrivendo tu, facevano come un passo indietro e partivano con “…allora lo leggerò”.

GS: [Ride]Questo mi lusinga molto, è bello che la gente abbia tutta questa fiducia, spero di rendere loro onore quando leggeranno questo lavoro perchè tutti ci abbiamo lavorato sodo, ed è una serie sbalorditivamente bella. Uno degli aspetti che abbiamo cercato di trasmettere è stata la gioia assoluta che ci mettevamo e mi sto divertendo un mondo a scrivere un personaggio che è così pieno di vita, anche se potrebbero accaderle alcune brutte cose, per cui me lo sto davvero gustando! Ogni tavola che Ardian [Syaf] realizza è proprio una felicità. È così bravo nella resa delle espressioni del viso, in quella dell’azione, nel design dei costumi e dei nuovi nemici, è tutto così eccitante.

J!TB: La grande filosofia del nostro sito è quella di parlare di quello che ci piace, quindi siamo felici di ritrovare questa gioia nei fumetti. Sono molto lieto di sentire tutto questo, perchè c’è molta gioia e questo fa divertire.

GS: C’è infatti. Voglio dire, non che non ci saranno altre cose oltre che la gioia.

 

Batgirl #1

J!TB: [Ride]Sarà tutto arcobaleni e scintille.

GS: Certamente! Perchè è una serie per ragazze, vero?

J!TB: Sì! [NdR: No]

GS: Dai disegni che hanno mostrato qui alla convention per la prima volta, in particolare alcune pagine intere con lei nella nuova tuta da Batgirl (ed è stato davvero bello), si potrebbe quasi percepire l’allegria quando la guardi, che è quella che lei dovrebbe provare. Sono eccitata pensando a quando la gente vedrà il resto.

J!TB: È una situazione difficile? Voglio dire, ci sono scelte molto forti da entrambi i punti di vista facendo tornare Babs nei panni di Batgirl.

GS: Non so se si possa definire difficile, ma di sicuro capisco le preoccupazioni di ognuno. Anche io sono preoccupata per questo. Ho pensato e ripensato se questa fosse una buona idea e non avrei dato il mio assenso se non pensassi che sia un fatto positivo, che l’avrei potuto gestire bene e che avrei reso giustizia a tutto. C’è stata una reazione molto forte e questo è stato un grosso complimento per tutte quelle persone che hanno lavorato su Birds of Prey e hanno scritto Oracolo in passato, su come lei sia riuscita davvero a diventare una parte così importante nel DC Universe, e sono allo stesso modo eccitata per questa idea: credo che quello che stiamo facendo con la nuova Batgirl, con lei nei panni di Batgirl, sia eccitante in ogni parte.

B!TB: Un sacco di gente ha completamente ignorato Firestorm, e la cosa ci rattrista, perchè ho la sensazione che la serie sarà grandiosa. Ethan Van Sciver non è molto conosciuto per essere uno scrittore, ma come ha funzionato la vostra collaborazione?

Firestorm e la JL


GS: Per prima cosa, non dovete aver paura di acquistare questo titolo. Questa serie è qualcosa di completamente diverso. Possiede l’energia di Ethan, probabilmente la cosa più simile che posso confrontare con il primo numero di Firestorm è Green Lantern di Geoff Johns ed Ethan appunto. Le storie sono formidabili, storie dalla grande portata, che costruiscono, costruiscono e costruiscono, e la maniera per cui sta funzionando questo progetto è che io l’ho rifiutato un po’ di volte [Ride] ed Ethan letteralmente continuava a dire: “No, Gail, sarà fantastico, lo devi fare, lo devi scrivere, no, sarà fantastico” Ed io “No, non voglio, non ho niente da dire su questo personaggio”, e non potevo scrivere una serie se sentivo di non avere qualcosa da dire o qualcosa di nuovo da aggiungere, capite? E lui continuava a dirmi, “No, sarà fantastico!”

Alla fine ha parlato così tanto, e io apprezzavo veramente molto il suo lavoro e le sue idee, che mi sono seduta e gli ho dato retta. E tutte quelle idee sono così scaturite, io e lui abbiamo pensato e ripensato per un po’ ed abbiamo poi messo insieme una bozza. Lui fa da co-sceneggiatore, realizza le copertine e tiene una specie di supervisione sui disegni mano a mano che vengono prodotti – sono tutti fantastici – io scrivo la trama e faccio da co-sceneggiatore.

J!TB: Questo è veramente forte! Sapevo di non conoscere abbastanza Firestorm prima di Blackest Day. [Nota di Ed: facciamo finta che questo sia un neologismo voluto, che ne dite?]

GS: Giusto, ma tuttavia non devi partire da quello.

Firestorm disegnato da Ethan Van Sciver

J!TB: Ed è questa la parte migliore del rilancio. Ci sono dei titoli della DC che io prenderò, ma anche un sacco che non prenderò ed ora sto guardando i 52 titoli e penso, oh cavolo, diventerò povero.

GS: [Ride]Questo è un buon segno.

B!TB: Sì, soprattutto perché glieli venderò tutti io.

GS: Finiremo tutti a mangiare spaghetti [NdT: in italiano nel testo] per mesi e niente altro.

B!TB: A vivere da signori.

J!TB: Quindi, dicci, qual è il tuo parere sulla parte digitale dell’annuncio? Questa è una cosa in cui credo – sono molto interessato a questo e ci ho scritto sopra un po’ di volte per il sito – la gente ne ha parlato i primi uno o due giorni dopo che gli annunci e le solicit erano uscite, ma nessuno ha parlato poi della parte digitale.

GS: Penso che sia probabilmente colpa del fatto che chi ne discute di più su Internet non stia parlando anche di quella componente specifica. Credo che un bel po’ di gente sia in fibrillazione per questo, gli autori lo sono, ed io sono eccitata dal fatto di avere questa opportunità oggi, dato che possiamo raggiungere un pubblico che non frequenta i nostri punti vendita locali o qualcosa di simile. Ci sono un sacco di luoghi che non hanno una fumetteria, la mia città non ne aveva una fino a poco tempo fa, e quindi non si ha accesso ai fumetti oppure si può solo andarci – ad un’ora e mezzo di strada – ogni tanto. Qualche volta, quando ci vado, la roba nuova che mi interessa è già stata venduta.

Quindi, anche se qualcosa è andato esaurito, adesso lo puoi comprare. Se non puoi avere un accesso regolare ai comics, adesso puoi acquistarli comunque, inclusi numeri arretrati che non sono più disponibili. Credo che tanti potenziali nuovi lettori siano già abituati a leggere le cose sul computer (è lo stesso motivo per cui funzionano i videogiochi) e ritengo ci venga data una grossa opportunità come autori e lettori, così da poter pubblicare molto più materiale.

Faccio un esempio: tu stai proseguendo la tua lettura, e magari viene menzionata una storia che si svolge in precedenza ma tu non l’hai mai letta; allora, se sei interessato, potresti avere un piccolo link a quella storia, oppure potremmo disporre di approfondimenti e spiegare molte più cose sulla città di Gotham o su Lois Lane, sul suo background. Attingendo a fonti diverse puoi addentrarti di più nelle trame e di più anche nei personaggi. Io sono eccitata per questo e credo che tutto ciò che verrà pubblicato in digitale sulla applicazione DC dell’Ipad in particolare, che io possiedo, sia fantastico.

Welcome to Tranquility


Penso che “Welcome to Tranquillity” (un progetto originale di Gail Simone uscito per la DC, ndt) in particolare sia meraviglioso sull’Ipad, perchè ha stili di disegno e disposizioni delle tavole diverse, ed appare fantastico in questo modo. Sono felice per questo quindi, e conosco un sacco di artisti con cui ho parlato i quali sono anche loro abbastanza contenti allo stesso modo grazie alle possibilità offerte dal digitale.

J!TB: So che Tim Seeley ha fatto Double Feature per l’Ipad.

GS: Giusto!

J!TB: Quella è stata una specie di rivelazione, con il commento e le diverse fasi dei disegni. È una cosa che sei abituato a vedere se compri la versione deluxe cartonata o un’edizione speciale, ed ora mi accorgo che anche questa è una cosa meravigliosa.

GS: Sì, credo che sia grandiosa.

B!TB: Dal punto di vista del negoziante posso dirti che un sacco di gente è venuta chiedendo informazioni, del tipo, “Oh, sei preoccupato? Ti crollerà tutto intorno?”. Credo che ci sia sempre questo fattore, lasciatemi dire, nelle nostre teste – nelle teste dei nerd – che è qualcosa del tipo “Mi piace così tanto quello che lo devo avere. Lo devo avere perchè occupa un certo posto nella mia vita”. Ed è per questo che ci sono le collezioni.

GS: Sì, e non solo per quello, ma anche per tenerlo fisicamente in mano, per interagire con esso. Alcune persone non sono a loro agio con il digitale allo stesso modo in cui lo sono con una copertina in vera carta…io vedo i disegni che arrivano nelle varie fasi; vedo le matite, poi vedo le chine, e poi ci mettono il colore. Beh, ad ogni livello questi cambiano, ed è ancora fantastico vederli migliorare fino al progetto finale! Non importa se lo stiamo vedendo in digitale o sulla carta, sarà ancora una gran cosa e merita una chance, ma non sarà più esattamente come prima.

Io credo che se la gente ama veramente l’esperienza tattile con la carta e l’inchiostro ed il fatto stesso di collezionare, non smetterà per andare direttamente al digitale. Penso che la gente lo userà più come un supporto, e poi forse i lettori più giovani si procureranno in seguito così i fumetti. Ma sento che questa novità spingerà ancora la gente a provare quello che normalmente non avrebbero provato, e forse dopo verranno al negozio e ne compreranno ancora di più.

B!TB: Sì

GS: Credo davvero che avrà questo tipo di effetto.

J!TB: Mi interessa vedere cosa succederà con i combo pack.

GS: Sì, sono interessata anche io, credo che saranno accolti bene.

B!TB: È una specie di…situazione trabocchetto, perchè da una parte io so che sarà una cosa del tipo, beh, tu avrai il tuo fumetto subito e potrai andare a leggere la tua copia digitale, ma sarà interessante cercare di capire cosa ordinare, anche dal punto di vista di chi fa l’ordine, perchè credo che si possa prenotare un intero gruppo di albi regolari, ma sul serio, tu ordineresti 50 bonus pack?

GS: Certo, ma tu dovresti parlare con qualcuno che ha più esperienza di me nella vendita dei fumetti per venirne a capo. Io credo che se alla gente piace davvero qualcosa, ne andrà a comprare una copia materiale e la terrà in condizioni perfette, e credo comprerà insieme anche una copia digitale per portarsela dietro e leggerla sul treno, sul bus o dovunque desideri.

B!TB: Ho avuto un cliente che mi ha detto “Beh, sembra che per me sia la fine”. È molto appassionato, ha le sue collezioni della Silver Age, quei grossi e costosi cartonati, ed acquista le serie che vuole collezionare.

Fumetti DC per iPad e iPhone

GS: Ma questo continuerà ad essere così, ragazzi. Quei tipi di prodotti saranno ancora disponibili. Non credo proprio che andremo a tagliare del tutto quel genere di prodotti.

B!TB: E per quel cliente che ho avuto, ce ne saranno altri sei o sette del tipo “Beh, mi devo prendere metà dei fumetti della DC”.

GS: [Ride] Mi dispiace tanto, ragazzi. Sto scherzando.

B!TB: È una questione di equilibri. Abbiamo perso 8 abbonamenti mensili [da quel cliente] e ne abbiamo guadagnati qualcosa come…quelli. [Nota di Ed: il gesto della mano di Brandon è troppo difficile da rendere su internet]. È una fantastica opportunità di mercato andare in giro e poter dire: “Hey, se vi piace Bats, qui abbiamo un nuovo #1 di Batman”. È la cosa più importante, in generale.

GS: Sono d’accordo. E penso anche che questo renda il materiale sempre disponibile, come ho detto prima. Se ti capita di andare in un negozio di fumetti e vedi l’albo #4 o qualcos’altro che ti sembra valido, lo prendi e ti piace, e magari il tuo negozio di fumetti ha esaurito i numeri 1,2 e 3, allora puoi andare sul digitale e farti coinvolgere dalla storia. Credo che verrà usato in diverse maniere e fremo in attesa di vedere a che punto saremo arrivati tra un anno.

J!TB: So che hai iniziato, come hai detto tu stessa, come una parrucchiera degenere..

GS: [Ride]

J!TB: Ma come hai fatto a finire col lavorare nel mondo dei fumetti?

GS: In realtà ero arrivata ad un punto della mia vita in cui sentivo di aver bisogno di qualcos’altro di un po’ più creativo. Fare la pettinatrice è molto creativo e mi piaceva fare la pettinatrice, ma io desideravo essere una scrittrice o magari una sceneggiatrice o un’attrice – ero molto coinvolta nel teatro – ma allora, lo sai, dovevo mangiare, e mi era sempre stato detto che quando fossi diventata grande non avrei mai potuto vivere di scrittura, così il mio cammino è stato diverso.

Ero arrivata proprio a quel punto della vita in cui pensavo qualcosa tipo “Whoa, ho bisogno di qualcosa di più creativo, cosa potrei fare?” ed ho iniziato a enumerare le possibilità “Beh, di sicuro non posso dipingere, non sono una scultrice, non so cucire”, ho elencato tutte quelle cose che non sono in grado di fare e “Oh, ma mi piaceva scrivere, mi chiedo se riesco ancora a farlo?”. Inoltre, nello stesso periodo, stavo chattando online e parlavo spesso di fumetti. Come ho detto prima, non avevamo una fumetteria nella mia cittadina, nessuno con cui discuterne, così andavo nelle su internet e scrivevo quelle brevi e buffe parodie che le persone trovavano divertenti. Hanno cominciato a circolare, e da lì mi hanno portato ad avere una rubrica settimanale su CBR chiamata “Ve ne pentirete tutti!”. La scrivevo settimanalmente ed ha catturato l’attenzione di diverse persone, l’attenzione di un mucchio di editor.

Il mio primo lavoro professionale a fumetti è stato per The Simpson #50, poi sono passata a Killer Princesses e Deadpool, e poco dopo ho cominciato a scrivere Birds of Prey alla DC. Ho tenuto il mio negozio per i primi 5 o 6 anni della mia carriera di scrittrice, poi un giorno ho smesso di fare la parrucchiera e ho cominciato a scrivere di più.. finchè non ho fatto solo quello. Dal momento che mi era stato detto che non avrei potuto andare avanti per tutta la vita scrivendo, ero spaventata.

Ma ero arrivata ad un punto in cui dovevo disdire gli appuntamenti, ricevevo così tante telefonate mentre stavo acconciando i capelli, stavo avendo la possibilità di viaggiare, mi sembrava che potesse essere possibile… e mi venne offerto un contratto in esclusiva per una durata conveniente. Così mi decisi e dissi a me stessa “Se devo provare a guadagnarmi da vivere con la scrittura, questo è il momento.”

J!TB: Abbiamo ancora una domanda: ci puoi adottare?

GS: [Ride]Ho già adottato l’intera comunità fumettistica, di cosa state parlando?

J!TB: Beh, grazie!

GS: Non sono abbastanza ricca per lasciarvi una grande eredità, se è quello che cercavate, mi dispiace.

J!TB: Noi scriviamo gratis sui fumetti in internet.

GS:[Ride] Sì.

C!TB vuole ringraziare Gail per aver ritagliato un po’ del suo tempo per parlare con noi, e per essere tanto meravigliosa come noi avevamo sperato che fosse. È stato un onore ed un piacere!

 


Informazioni sull'autore

Camillo Bongiovanni [Silver Surfer]Ingegnere, nato presso i lidi della Superba, oggi vive a Sanremo, unico rappresentante di sesso maschile in una casa che condivide con la sua ragazza, 3 gatte e 3 acquari. Affascinato dai fumetti ancora prima di saper leggere, grazie a Topolino e ai F4, diventa lettore abituale di supereroi a 17 anni e da allora non ha mai smesso. Marveliano della prima ora, scopre la DC con il Batman di Burton. Oggi legge un po' di tutto, con predilezione per i comics made in Usa.Leggi tutti gli articoli di Camillo Bongiovanni