Morrison e Batman

Scritto da Simone Sperati il 29 gennaio 2010 in Batman e Fumetti DC Comics e Interviste con nessun commento

Nell’ultima intervista rilasciata a IGN Grant Morrison ha rivelato alcuni interessanti particolari su ciò che accadrà a Batman nei prossimi mesi; vi presentiamo in esclusiva gli estratti più significativi:

Grant Morrison«Oberon Sexton non è molto legato a Blackest Night ma ha un ruolo davvero importante in “Batman vs Robin” (il prossimo arc, che sarà disegnato da Andy Clarke sui numeri da 10 a 12). Si lega al materiale sul “Ritorno di Bruce Wayne”, ma è tutto ciò che posso dire. Credo che i fan si divertiranno nell’ipotizzare a cosa miri.

I misteri legati al domino e a El Penitente proseguono fino a “Batman and Robin Must Die!“, in cui tutte le cose in sospeso si risolvono. Ogni anno di “Batman & Robin” è pianificato similmente alla season di una serie TV, nella quale sono presenti elementi ricorrenti che portano ad un crescendo generale fino alla risoluzione finale.

Inizialmente era pensata come una run da 13 numeri, ora la prima stagione è composta da 16 numeri e la seconda è già in programma. Cambierà ovviamente dopo il ritorno di Bruce e l’avvio di una differente dinamica. Come ho detto era previsto che concludessi con il numero 13, ma mi sono venute in mente idee divertenti da realizzare. Lo status quo dell’universo batmaniano cambierà ancora drammaticamente dopo il numero 16, ma più di questo non posso dire a meno di rivelare troppo riguardo alla direzione verso cui stiamo andando.

C’è solo quel corpo portato da Superman in “Final Crisis” e visibile in “Blackest Night”; Dick Grayson l’ha recuperato. Di chi è? Leggete “Batman & Robin”. “Blackest Knight” (il corrente arc disegnato da Stewart) avviene subito dopo “Blackest Night”, e mostra un bel team. Ci sono Batman e Batwoman, Knight e Squire, e le ossa di Batman nel Pozzo di Lazzaro. In più, un gruppo di nuovi villain inglesi mai visti prima, tutti con i loro ridicoli dialetti regionali. E Damian riceve una nuova spina dorsale in diretta!

C’è una gran scena con Gordon nel Bat Bunker, in arrivo prossimamente, che mostra quanto in realtà Gordon sappia o sospetti…ma a me piace particolarmente quando arriva alla fine e arresta i criminali. Questo è ciò che dovrebbe fare Gordon, esser sempre presente per tirare le somme alla fine della storia.

Amo Batman e spero di non spingerlo mai troppo verso qualcosa che possa daneggiarne il personaggio o disturbarne i fan…cerco di lavorare entro parametri di successo già stabiliti in precedenza, dando al contempo un senso di aggiornamento e modernizzazione. Non voglio alienare nessun fan di Batman, e non cercherei mai di farlo.

Il “Ritorno di Bruce Wayne” è diretto e legato alla realtà, ma allo stesso tempo un po’ pulp. L’avventura puritana vede la presenza di streghe, cacciatori di streghe e cose così… Ognuna ha un tono diverso e può essere letta completamente a sé stante, e contemporaneamente in ognuna avviene qualcosa di significativo per lo sviluppo concettuale di Batman.

Le sei avventure temporali e i conseguenti ruoli interpretati sono, nell’ordine: Uomo delle caverne, Cacciatore di streghe, Pirata, Cowboy, Investigatore Privato e Cavaliere Oscuro.

Una delle cose che ho cercato di fare è stata mettere Bruce Wayne in primo piano, perché sostanzialmente è tutto legato a lui, al suo regime di allenamento, la sua meditazione, la sua dedizione e a quanto il tizio sia brillante e pieno di risorse. Lui è Batman, e tutti amano Batman. “R.I.P.” era tutta incentrata su Bruce…ho sempre creduto che Bruce Wayne e Batman siano esattamente la stessa persona. Uomo e mito sono una cosa sola, non ci sono vere differenze tra loro.

Molta gente non capisce I viaggi nel tempo e li rende complicati. Non ci sono paradossi! Se vai indietro nel tempo e fai qualcosa tutto ciò che accade è che quella cosa contribuisce in qualche modo al mondo in cui hai già vissuto prima di diventare un viaggiatore del tempo. La gente si chiede sempre cosa succederebbe se si tornasse indietro nel tempo e si sparasse al proprio nonno… Ma per prima cosa chi diavolo farebbe una cosa del genere? [ride] Ovviamente il nonno non è morto, o non si potrebbe essere vivi per sparargli. Accadrebbe chiaramente qualcosa per impedire di sparargli, in quanto la propria esistenza è la prova che il nonno non è mai morto!

Vedrete molte cose come la crescita di Gotham, i legami di sangue di alcuni personaggi e altro. Ci sono ospiti speciali del DCU in quasi tutte le storie, il primo è Vandal Savage (e c’è anche la famiglia di Anthro), poi Black Pirate, Jonah Hex…

Nell’arc disegnato da Andy Clarke faremo una specie di ricerca di indizi in stile Dan Brown a villa Wayne, indizi lasciati da Bruce nel passato. È tutto ricostruito da Andy e dalla sua arte meticolosa.

Frank Quitely ha avuto seri problemi di schiena negli ultimi sei mesi e non ha fatto altro che covers. Parliamo regolarmente e mi ha assicurato che tornerà presto, fiduciosamente in tempo per “Batman & Robin” #16.»

Continuate a seguirci per tutti gli aggiornamenti!