Lynda e Wondie

Scritto da Elena Pizzi il 7 agosto 2010 in Fumetti DC Comics e Interviste con nessun commento

Il mese scorso la DC Comics ha pubblicato negli USA tre importanti albi celebrativi dedicati alla propria “trinità”:
Batman #700, Superman #700 e Wonder Woman #600. Tutti e tre, oltre a rappresentare un traguardo editoriale importantissimo (si tratta di alcune delle serie più longeve del mercato americano) simboleggiano in qualche modo il nuovo corso intrapreso dai 3 personaggi: Batman è alle soglie di una nuova fase della gestione Morrison, e Superman e Wonder Woman sono sotto riflettori grazie all’attesa (e già molto discussa) “cura Straczynski”.

DC leaguers ha tradotto per voi le bellissime parole di Lynda Carter che aprono l’albo celebrativo dedicato all’Amazzone di Themyscira. Lynda Carter ha interpretato Wonder Woman nella popolarissima serie TV andata in onda sulle reti televisive americane ABC e CBS fra il 1976 e il 1979.

WONDER WOMAN PUO’ SALVARE IL MONDO –  di Lynda Carter

Hai portato il tuo lazzo della verità? Le persone me lo chiedono spesso, e io sorrido. Ma è vero, Wander Woman ha un sacco di accessori, del resto è una donna dotata di grande buon senso. Ma come sappiamo tutti, la forma è collegata alla funzionalità. Tutto ciò che indossa ha uno scopo: i suoi braccialetti dorati deviano i proiettili, il suo bustino di Venere le dona una forza superumana, i suoi boomerang a forma di diadema e il suo lazzo incollano le persone alla forza della verità, valore con il quale lei viva e cammina passo passo. E questo è solo quello che vediamo. Il vero potere di Wonder Woman è il suo intelletto. E’ onesta e disarmante, e sa menare le mani.

Ero una ragazzina come tante che adorava leggere i fumetti di Wonder Woman. All’epoca non c’erano molti modelli femminili forti di riferimento. Quando mi hanno mi hanno offerto di interpretarla in tv (immaginatelo!) l’avrei fatto gratis. Ero ad Holywood per studiare recitazione, giovane e inesperta, avevo solo 24 anni. Indossare quel costume (il costume da bagno con la bandiera americana) era l’emozione di una vita.

Detto questo, il suo costume e i suoi accessori non ne definiscono l’essenza. Wonder Woman rappresenta l’animo più segreto di ogni donna, la donna bellissima, senza paura, tenace e coraggiosa che risiede dentro di noi. E’ l’antitesi della vittima: è la madre single che fa più lavori, l’eroina non celebrata, la sorella che ti supporta, la figlia devota, la moglie amorevole. E’ l’archetipo della donna liberata, la parte di noi che non è confinata in un ruolo sociale.

Wonder Woman era diversa da ogni donna della sua epoca. Cercava sempre (la desiderava ardentemente) una connessione con il suo nuovo mondo. A chi si poteva rivolgere? Non solo era lontana dalla sua famiglia e dalle sue radici, ma doveva proteggere anche le sue identità civili. Questo suo desiderio di cercare un collegamento con noi, nella mia mente, l’ha sempre resa un personaggio umano, complesso e simpatico.

Non ho mai voluto appiattirla o trattarla come un personaggio dei fumetti bidimensionale, la rispettavo troppo per farlo. L’ho interpretata per davvero. Ha due volti da mostrare al mondo, ma è una persona sola. Sono aspetti diversi dello stesso individuo.

In verità non ho mai interpretato Wonder Woman, ho interpretato la Principessa Diana (Diana, conosciuta come Artemide, dea della Caccia e dei Boschi) , proveniente da un’isola popolata di sole donne in cui non era per forza la più bella o la più forte. Non era eccessivamente conscia delle sue possibilità. Era affascinata da Steve Strevor e ha combattuto per poter avere la possibilità di portarlo nella sua casa. Quando si è ritrovata nell’America del 1940 le sue azioni eroiche sono semplicemente state una conseguenza dei suoi valori e dei suoi poteri.

Anche se io sono sempre identificata con questo ruolo, Wonder Woman appartiene a tutti noi. Vive dentro di noi. E’ il simbolo delle straordinarie possibilità che risiedono nel nostro animo, per quanto nascoste. Questo è il dono importante che Diana fa a tutte le donne. La vera sfida nel 21esimo secolo probabilmente consiste nello sviluppare al massimo le nostre potenzialità abbracciando i suoi valori.  Wonder Woman è senza paura. Vede il buono che c’è in ognuno di noi, convinta che sia possibile cambiare, essere compassionevoli e generosi. Ha un cuore buono ed è piena di speranza, e ha un grande senso dell’umorismo. Questi sono solo alcune dei doni che ha da offrire. In un momento in cui la femminilità viene castigata e oppressa in tutto il mondo, Wonder Woman continua ad essere un archetipo importante.

Amavo Wonder Woman da bambina, la adoravo quando la interpretavo e la amo ancora oggi. E’ la dea presente in ognuna di noi. Se Einstein avesse ragione, e l’immaginazione fosse davvero più importante della conoscenza.. forse avremmo davvero bisogno di meravigliarci ( in inglese “to wonder” – n.d.t. ).. di aprire i nostri cuori e le nostri mentii, di credere in quello che non possiamo vedere.

Chi lo sa? Forse Wonder Woman può davvero salvare il mondo.

Lynda Carter”

A cura di Elena Pizzi


Informazioni sull'autore

Elena Pizzi [Selina Kyle]Abita da tempo a Gotham City, anche se desidera volare per tutto l'universo insieme ad Hal Jordan. Spesso gioviale e sorridente, a volte è inaspettatamente solitaria, ma costantemente alla ricerca di ciò di cui sono fatti i sogni, cioè ciò che giace, spesso sepolto, in fondo a noi stessi. Non rinunciate mai alla forza delle vostre passioni.Leggi tutti gli articoli di Elena Pizzi