INTERVISTA A JOE EISMA, DISEGNATORE DI MORNING GLORIES

Scritto da Raffaele Radaelli il 16 Settembre 2014 in Interviste e Rubriche con nessun commento

Abbiamo intervistato per voi Joe Eisma, il disegnatore di Morning Glories, acclamata serie della Image Comics.

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Pubblichiamo l’intervista sia in inglese sia in italiano. Troverete la versione nella nostra lingua, in calce a quella in lingua inglese.

1- Hi Joe! Thanks for your time. You’re currently committed to Image Comis series Morning Glories. Nick Spencer planned about 100 issues. What does it mean for you to work on a long series like MG, that will always be associated with your name and your designs?

I feel very strongly about this series, and my ultimate goal is to see it through to completion. Hopefully I’ll make it! The consistency is the aspect that I think is most important–that all the characters look like how readers have come to expect them, and not have too many hands in the pot in that regard.

2- How is the relationship with the author Nick Spencer? Morning Glories is a very fascinating and exciting series: every small details is important! The scripts are detailed or you’re free to express yourself in the way you want?

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Nick and I have been working together for about five years! We kind of have a shorthand for each other’s styles and are almost telepathic at this point. With a story this dense, there are times Nick is very hands on with his script and highly detailed. Other times, he is very open and free form, particularly with action scene choreography.

3- Is it stressful to meet the monthly deadlines? Do you think a different timing of pubblication (for examples direct volumes pubblications) would change the style of the series?

I used to really stress about it quite a lot. It got to the point where it was beginning to affect my health. Eventually, I had to take a step back and reassess how I was going to let Morning Glories make or break me. I feel I’ve reached a happy medium at this point where I can work it and still take on smaller additional projects from time to time. It would be nice if we had a schedule with more leeway, but I think the monthly schedule is just so ingrained in comics in general that it would be difficult to move away from.

4- In Morning Glories there are many different characters. Their lines define their personalities, but the characters designs is important as well. What are your favourite characters? Which ones do you like drawing the most? They are the same?

I have several favorites, and they’re always shifting. I particularly like Lara Hodge, the school counselor. She’s the closest thing this book has to Kitty Pryde from the X-men, and that makes things fun for me. I love her wardrobe! Other than that, I like drawing Jade, Irina, Hunter and Guillaume quite a lot.

5- Casey changed her eye color in some numbers. It was a stylistic choice or was requested by the author?

Yes, that was a coloring error we didn’t catch in the beginning. Her eyes were always supposed to be blue.

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6- You gave the opportunity to MG readers to appear in the comic itself. How was the reaction from the fans? What do you think of the possibility givenm by social networks to be in touch with readers and fans? This helps you in some way in your work?

The response has been absolutely incredible! I really underestimated the appeal for readers to appear in a comic. It’s fun. I’m glad everyone’s so excited. The social networking has really worked out well for this book–helping us get new readers by word of mouth.

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7- When and how did you decide to work as a comic artist?

It was originally my career goal as a teenager, but I got bored with it, as teens can do, so I drifted into other things for a few years. About 8 years ago, I was frustrated with my day job–not feeling creatively fulfilled. I decided to give comics another shot, and here I am!

8- Who has most influenced your style? What are the works (not just comics) that have inspired you in your work?

My earliest influences were artists from my favorite series, X-men: Jim Lee, John Byrne, Marc Silvestri. These days, I find a lot of inspiration from Adrian Alphona, Frank Cho, Katsuhiro Otomo and Naoki Urasawa.

9- Image Comics is getting more and more great acclaim from audiences and critics alike, is it the sign of a new change in the comicdom? What are the differences between Image Comics and Marvel/DC?

I definitely think we’re kind of in a renaissance for creator owned comics these days. The quality is just fantastic, and readers are responding. I think the big difference with Marvel/DC is the creative freedom. These stories can go anywhere and aren’t beholden to stock holders and CEOs.

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10- TV and cinema take a lot of inspiration from comics. They are rewriting the rules of entertainment. Do you think Morning Glories can have a future adaptation, maybe in TV?

Absolutely. It is mine and Nick’s dream for Morning Glories to be turned into a tv series.

11- In addition to Morning Glories, you have other future projects you want to tell us about? Who would you like to work with?

I am doing a number of projects for Valiant Entertainment, most notably a one shot issue called The One Percent, which envisions Wall Street types as devil worshippers. I’m also doing covers for their series Archer & Armstrong, Harbinger and Quantum and Woody from time to time. I would love to work with Scott Snyder, Sam Humphries and Naoki Urasawa.

12- Do you want to say something to your Italian fans? Thank you so much for your kindness and helpfulness!

Thank you so much for supporting us! Morning Glories is the first work of mine that has gone international and I couldn’t be more elated about it. You are all incredible!


1- Ciao Joe! Innanzitutto grazie per la tua disponibilità. Attualmente sei impegnato ai disegni sulla serie della Image Morning Glories, che nei piani di Nick Spencer dovrebbe durare 100 numeri. Cosa significa per te poter lavorare su una serie così lunga che sarà sempre associata al tuo nome e ai tuoi disegni?

Mi sento molto coinvolto da questa serie e il mio obiettivo e arrivare fino alla sua fine. Spero di farcela! La coerenza (visiva) è l’aspetto che ritengo più importante, ovvero che tutti i personaggi sembrino come il lettore si aspetti, senza avere troppi stili diversi a rotazione.

2- Com’è il rapporto con l’autore Nick Spencer? Morning Glories è una serie molto affascinante e avvincente che spesso si basa sui piccoli dettagli disseminati nelle vignette. Le sceneggiature sono dettagliate o sei libero di esprimerti nelle direzioni che desideri?

Io e Nick abbiamo lavorato insieme per cinque anni! Siamo in completa sintonia ciascuno sullo stile dell’altro e a questo punto siamo quasi telepatici. Con una storia così densa, ci sono occasioni in cui Nick è davvero dettagliato nella sua sceneggiatura. In altri momenti, mi lascia molta libertà, specialmente nella coreografia delle scene d’azione.

3- Quanto è stressante dover rispettare le scadenze mensili? Pensi che una diversa cadenza (per esempio uscite regolari direttamente in volume) cambierebbe lo stile di narrazione della serie?

In passato è stato davvero stressante. Arrivai a un punto in cui iniziò ad incidere negativamente sulla mia salute fisica. Alla fine si trattò di fare un passo indietro e valutare se ero io a “gestire” Morning Glories o se era il fumetto che mi stava “spezzando”. Ora sento di aver trovato un buon compromesso, in cui posso lavorare a Morning Glories e avere comunque un po’ di tempo per alcuni altri progetti. Sarebbe bello poter avere delle scadenze con un po’ più di margine, ma credo che la mensilità sia così radicata nel mondo dei fumetti che sarebbe difficile cambiare.

4- In Morning Glories ci sono molti personaggi diversi. Attraverso le loro linee di dialogo vengono definiti i loro caratteri, ma anche i disegni ovviamente contribuiscono a dare loro una personalità definita. Quali sono i tuoi personaggi preferiti? E quali sono quelli che ti piace disegnare di più? Sono gli stessi?

Ho diversi personaggi preferiti, e cambiano sempre. Mi piace particolarmente Lara Hodge. È il personaggio più simile a Kitty Pride degli X-Men che c’è nella serie, e questo la rende molto interessante. Amo il suo guardaroba! Oltre a le, mi piace particolarmente disegnare Jade, Irina, Hunter e Guillaume.

5- Il personaggio di Casey ha avuto un cambiamento del colore degli occhi in alcuni numeri. È una scelta stilistica o è stata una richiesta dello sceneggiatore?

Sì, è stato un errore di colorazione di cui non ci siamo accorti inizialmente. I suo occhi avrebbero dovuto essere blu fin dall’inizio.

6- Di recente hai dato la possibilità ai lettori della serie di comparire all’interno del fumetto stesso. Com’è stata la reazione da parte dei fan? Cosa ne pensi della possibilità data dai social networks di essere a diretto contatto con i lettori e i fan? Questo ti aiuta in qualche modo nel tuo lavoro?

La risposta dei fan è stata assolutamente incredibile! Ho decisamente sottovalutato la voglia da parte dei lettori di comparire in un fumetto. Sono contento che la risposta sia stata così entusiasta. Il mondo dei social network ha funzionato alla grande per questa serie, aiutandoci molto ad incrementare il numero di lettori grazie al passaparola.

7- Quando e come hai deciso di lavorare come disegnatore di fumetti?

Era il mio sogno da adolescente, ma poi mi è venuto a noia, come spesso capita nell’adolescenza, così mi sono occupato di altro per qualche anno. Circa 8 anni fa il mio lavoro non mi piaceva dato che non mi appagava dal punto di vista creativo. Ho deciso di dare al mondo dei fumetti un’altra possibilitò… ed eccomi qui!

8- Quali artisti influenzano o hanno influenzato maggiormente il tuo stile? E quali sono le opere (non solo a fumetti) che ti hanno ispirato maggiormente nel tuo lavoro?

Le mie prime influenze derivano dai disegnatori della mia serie preferita, X-Men: Jim Lee, John Byrne, Marc Silvestri. Di recente traggo ispirazione da Adrian Alphona, Frank Cho, Katsuhiro Otomo e Naoki Urasawa.

9- La Image Comics sta ottenendo sempre più consenso e seguito, è il segno di un nuovo cambiamento nel mondo dei fumetti? Quali sono le differenze maggiori che riscontri in questa realtà editoriale rispetto ai due colossi Marvel e DC?

Credo che ci troviamo di fronte a una sorta di rinascimento per i fumetti “creator owned”. La qualità è fantastica e i lettori sono ricettivi. Penso che la grande differenza con Marvel e DC sia la libertà creativa. Queste storie possono andare nella direzione che vogliono senza vincoli dati dall’alto.

10- Al cinema e in TV i cinecomics hanno molto successo e stanno riscrivendo le regole dell’intrattenimento. Pensi che in futuro anche Morning Glories potrà essere trasposto, magari come serie tv?

Assolutamente sì. È il sogno mio e di Nick che Morning Glories diventi una serie tv.

11- Oltre all’impegno con Morning Glories, hai altri progetti futuri di cui vuoi parlarci? Con chi ti piacerebbe lavorare?

Ho in corso alcuni progetti per la Valiant Entertainment, tra cui un numero unico chiamato “One Percent” che immagina gli agenti di Wall Street come adoratori del diavolo. Sto anche facendo le cover della serie Archer & Armstrong, Harbinger e Qauntum e Woody di tanto in tanto. Mi piacerebbe lavorare con Scott Snyder, Sam Humphries e Naoki Urasawa.

12- Vuoi dire qualcosa ai tuoi fan italiani? Grazie davvero per la tua simpatia e disponibilità!

Grazie davvero per il supporto! Morning Glories è il mio primo lavoro “internazionale” e non potrei essere più euforico. Siete incredibili!


Informazioni sull'autore

Raffaele Radaelli [Bruce Wayne]Classe 1987, ama sezionare e analizzare fino al più piccolo particolare ogni storia. Affascinato dagli strabilianti risultati che si possono ottenere dalla commistione di testi e immagini, nutre una grande passione per Batman, Morrison, Gaiman, Moore... senza dimenticare il mitico Sergio Toppi, che ha fatto nascere la sua passione per il medium fumetto.Leggi tutti gli articoli di Raffaele Radaelli