Under the Red Hood: le voci
Avevamo già parlato del prossimo progetto animato DC: Under the Red Hood, tratto dalla run di Judd Winick su Batman; ora scopriamo qualcosa in più sul progetto.
Bruce Timm, coinvolto nel mondo animato di Batman fin dalla serie degli anni ‘90, spiega che si tratta probabilmente del cartoon batmaniano più oscuro tra tutti quelli fatti finora, includendo nel riferimento anche i ben noti La maschera del Fantasma e Il ritorno del Joker.
Le voci sotto il cappuccio
La voce di Batman appartiene a Bruce Greenwood, già visto sul grande schermo nel nuovo film di Star Trek (nel quale interpretava il capitano Christopher Pike). Greenwood racconta di essersi esercitato molto per riprodurre la tonalità seriosa tipica del personaggio.
Per quanto riguarda il villain principale della storia, invece, scopriamo che Jensen Ackles parlerà per conto di Red Hood. Ackles è conosciuto per l’interpretazione di Dean Winchester nella serie Supernatural.
DC Leaguers è nata come il sogno genuino di un gruppo di ragazzi che volevano condividere una stessa passione. Oggi, quel sogno è una realtà apprezzata da un numero sempre maggiore di appassionati. A tutti coloro che hanno sempre creduto in questo progetto vanno i nostri ringraziamenti più sentiti.















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[...] Ricordiamo poi gli ultimi due progetti animati di cui si sta parlando proprio in questi mesi, entrambi previsti per una release durante quest’anno: Justice Leaue: Crisis on Two Earths e Batman: Under the Red Hood. [...]
Scritto il 3 marzo 2010 alle 12:29
chissà se il cappuccio rosso del film è jason todd…ma mi chiedo:perchè non hanno messo jason todd nelle 2 serie animate??
Scritto il 22 marzo 2010 alle 21:42
Si, è sempre lui. Per quanto riguarda l’altra domanda…non saprei
Scritto il 22 marzo 2010 alle 22:12
Credo che si tratti di un personaggio “scomodo” per una serie animata tradizionale, nel senso che il suo destino come Robin (morto in seguito alle percosse del Joker) è abbastanza “nefasto” e difficilmente traslabile in un cartone animato “per tutti”. E poi Jason Todd è stato un Robin anticonvenzionale, ribelle e difficile da gestire.
Passare direttamente da Dick a Tim è più “semplice”, in quanto si tratta di due figure positive. Chiaramente per un lungometraggio animato il discorso cambia.
Scritto il 23 marzo 2010 alle 11:18
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