RIC ROLAND

Scritto da Marco Cecini il 10 giugno 2014 in Fumetti Europei e Sudamericani con nessun commento

Ric Roland

Continua l’esplorazione, o, in alcuni casi, la riscoperta dei classici della Bande Dessinée, il fumetto di scuola franco-belga, da parte dei lettori italiani grazie alla costante opera di promozione e recupero in edicola de La Gazzetta dello Sport.
Dopo i 44 volumi che compongono la collana Lucky Luke, e gli 80 di Michel Vailant, arriva infatti domani in edicola grazie al noto quotidiano sportivo un altro grande classico “vintage” della cosiddetta Linea Chiara, RIC ROLAND.
Nato nel 1955 sulle pagine del “Journal de Tintin” dalla penna dello sceneggiatore Belga André-Paul Duchâteau e dalle matite del disegnatore francese Gilbert Gascard in arte Tibet, Ric Roland è uno dei più noti personaggi del fumetto in lingua francese.
La serie, che consta di ben 78 volumi originali realizzati dai suoi due creatori, è stata tradotta e pubblicata in modo abbastanza discontinuo in Italia fra gli anni ’60 e ’70, soprattutto grazie a collane e testate storiche come i Classici Audacia, gli Albi Ardimento, il Corriere dei Piccoli o il Messaggero dei Ragazzi. Grandissima parte della serie è infatti inedita nel nostro Paese, considerando che l’ultima pubblicazione italiana di Ric Roland non dovrebbe andare oltre l’anno 1972. Se a ciò aggiungiamo il fatto che le poche storie di Ric edite in Italia subirono anche la censura di numerose vignette significative ma considerate “eccessive” per il pubblico di ragazzi cui la serie si rivolgeva, l’importanza dell’operazione di recupero de La Gazzetta dello Sport acquista ancora maggior rilievo.

Il protagonista

Ric Roland è un giornalista investigativo che spesso e volentieri si ritrova invischiato in operazioni di polizia, dove finisce per partecipare attivamente alle indagini e per aiutare il commissario Boudon e sua nipote Nadine. Le sue avventure rappresentano un buon mix fra giallo e mistero, dato che le indagini cui Ric prende parte sovente finiscono per svolgersi in un contesto dominato da elementi fantastici o sovrannaturali. La maestria dei due autori spesso consiste proprio nel generare ambiguità rispetto alla reale natura delle indagini di Ric Roland: fino all’ultima pagina si ha il dubbio di essere nel mondo reale o in quello fantastico, come se ci fosse solo un leggero velo a separare i due mondi.
Un altro fiore all’occhiello della serie di Ric Roland furono gli stupendi fondali, veri e propri quadri attraverso i quali la Francia e il Belgio venivano mostrati in tutta la loro bellezza panoramica, fosse essa cittadina o agreste.

Gli autori

Gilbert Gascard, disegnatore, nato a Marsiglia nel 1931 e scomparso nel 2010, e André Paul Duchâteau, sceneggiatore, nato a Tournai, in Belgio, nel 1925 sono gli ideatori della serie che ha per protagonista il giornalista-detective Ric Hochet, noto in Italia come Ric Roland.
Gascard, più conosciuto nel mondo del fumetto con lo pseudonimo di “Tibet”, si è contraddistinto per l’utilizzo di un tratto dinamico e nitidissimo, ispirato alla cosiddetta “linea chiara” teorizzata da “Hergé” (il padre di Tintin) e da Edgar P. Jacobs (Blake e Mortimer): uso limitato del chiaro/scuro e del tratteggio, notevole leggibilità delle immagini e del montaggio grafico e narrativo.
André Paul Duchâteau fino al 1971 dovette lavorare al di sotto delle sue reali potenzialità a causa della censura allora vigente in Francia, le sue storie erano infatti piuttosto fiacche a causa del divieto assoluto di esibire in pagina i morti ammazzati. Nelle sceneggiature ci si doveva così accontentare solo di furti e rapimenti. Da Les spectres de la nuit (Gli spettri della notte), pubblicato nel 1971, in avanti Duchâteau inserisce però nelle avventure un nuovo filone fantastico, seguendo le orme di un maestro del giallo, John Dickson Carr.

Linea Chiara

La caratteristica saliente della ligne claire consiste in un segno grafico chiaro e preciso, improntato a un tratto di grande pulizia ed estrema leggibilità, segnato da linee nere, solo lievemente e morbidamente modulate, generalmente aliene da tratteggi e sfumature. Il segno grafico che distingue la ligne claire delimita con nettezza contorni chiusi, in cui ogni elemento della composizione grafica è trattato uniformemente, sia esso persona, vestito, animale, macchina, dettaglio architettonico, ecc. La chiarezza del segno è ulteriormente sottolineata dalla consapevole e ricercata assenza di ogni ombreggiatura e dall’uso limitato delle campiture nere che, ove presenti, sono sempre piene, in un disegno complessivamente esente da ogni sorta sorta di «sporcatura», in cui la sintesi grafica delle forme mette da parte ogni segno inutile, superfluo, o eccedente rispetto allo scopo.
Lo stile della ligne-claire di area francofona non si segnala unicamente per la nitidezza dell’espressione grafica, ma si accompagna a un particolare stile narrativo che si caratterizza per la predilezione per vignette di dimensioni regolari: si tratta delle “quattro strisce regolari”, che rimangono tuttora la cifra stilistica della bande dessinée di area francese, su cui sono distribuite regolarmente “tredici vignette”, 3 o 4 per striscia. Le immagini nelle vignette sono inquadrate di norma su campi lunghi o almeno piani larghi, alternati a campi stretti, in cui vengono evitati di regola i primi piani, con l’effetto di sottolineare l’attenzione all’ambiente circostante piuttosto che focalizzarla sulla figura dei personaggi. Altro aspetto grafico caratteristico di questo stile narrativo è la sagoma dei balloon (i fumetti che circoscrivono i dialoghi), di forma quadrangolare anziché tondeggiante, contenenti spesso molto testo, una scelta narrativa, quest’ultima, anch’essa tipica della produzione fumettistica francofona.

Ric Roland Tavola

L’edizione

Data di lancio in edicola: 11 GIUGNO 2014
Costo: lancio 1€ (2,99 dalla terza uscita)
Store Gazzetta per acquistare la collana: http://goo.gl/c02LZs
#RicRoland

A distanza di tre decenni dalla sua ultima pubblicazione italiana, Ric Roland torna nelle edicole del nostro Paese con una nuova collana dall’ottimo rapporto qualità-prezzo.
Si parla infatti di una foliazione di 64 pagine per albo, contenenti un episodio completo a colori del personaggio più eventuali storie brevi e redazionali di approfondimento a compendio.
La collana sarà lanciata allo straordinario prezzo di 1 € per le prime due uscite, per poi stabilizzarsi dalla terza uscita al prezzo di 2,99 €.
La serie arriverà in edicola a cadenza settimanale ogni mercoledì, e proporrà in prima battuta alcune delle storie più famose e significative del personaggio, come Requiem per una star o L’uomo senza passato, rispettivamente prima e seconda uscita, per poi arrivare nei primi 30 albi della collana a coprire tutti gli episodi editi fino ai primi anni ’80. I volumi previsti al momento sono infatti 30 ma è molto probabile che la serie comprenderà tutte le storie andando a configurarsi come una riproposta integrale, in linea con quanto successo per Michel Vaillant e Lucky Luke.
Domani 11 Giugno  al costo di 1€ “Requiem per una star” arriva in edicola in una versione esclusiva comprendente 44 tavole pubblicate per la prima volta nell’edizione belga del settimanale Tintin dal n° 16 (18 aprile 1972) al n° 34 (22 agosto 1972).

Di seguito proponiamo invece il piano dell’opera relativo alle prime 30 uscite:

piano opera

 


Informazioni sull'autore

Marco Cecini [Barry Allen]Nato a Roma, classe 1982. Appassionato, volitivo, amante di tutto ciò che è epico, eroico, e che rimanda al sapore antico e primigenio del vivere. In quanto tale, il fumetto supereroistico rientra di diritto nel novero delle sue passioni più grandi.Leggi tutti gli articoli di Marco Cecini