Letto: non mi è dispiaciuto, alla fine è un prodotto che lascia parecchie cose non dette per la scelta di focalizzarsi sui conoscenti del "dio" in questione e non sullo stesso. Il punto di vista predominante è quello di Sam, miglior amico di Eric (il tizio che sviluppa i poteri), e che si troverà a farsi parecchie domande
Questa scelta è interessante, dando all'opera un pizzico di realismo in più, ma lasciando anche a bocca asciutta i lettori.
Le descrizioni psicologiche dei protagonisti sono, comunque, azzeccate; la narrazione fila liscia con buonissimi usi dei flashback; purtroppo John Arcudi decide di evidenziare maggiormente alcuni punti, dimenticandone altri (le reazioni della società in primis, di cui si mostrano scenette superficiali e solo nelle ultime pagine si ha un miglioramento).
I disegni sono buoni, non risaltano ma non indeboliscono nemmeno la lettura; i colori, invece, sono davvero pazzeschi: fanno la differenza.
Tutto sommato una buona lettura, a cui avrei concesso 20 paginette in più per approfondire alcuni punti.