Autore Topic: Spider-Man: Blue  (Letto 25012 volte)

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Online katzenberg

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Re:Spider-Man: Blue
« Risposta #225 il: 23 Aprile 2018, 11:58:41 »
  • E' un bel volume solo se non si son mai lette le storie a cui fa riferimento.

    In che senso?
    Per me è il contrario, si apprezza al 100% solo se si son lette quelle storie...

    Offline Webster

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    Re:Spider-Man: Blue
    « Risposta #226 il: 23 Aprile 2018, 12:06:59 »
  • E' un bel volume solo se non si son mai lette le storie a cui fa riferimento.

    In che senso?
    Per me è il contrario, si apprezza al 100% solo se si son lette quelle storie...
    Che la mia sensazione è stata di leggere un collage di vecchie storie, un "best of", con aggiunto poco o nulla.
    Non sono andato a controllare, ma probabilmente anche gran parte delle inquadrature erano le stesse.
    Tanto valeva rileggermi gli originali.
    Indosso una maschera affinché mi si possa riconoscere. Senza di essa, io non sono che me stesso all'interno di mura invalicabili.


    Vendo Transmetropolitan, Outcast, Avarat, Eden ecc: http://www.dcleaguers.it/forum/mercatino/(misp)-vendo-moebiusbastard!!-cerco-preacher-vol-2/msg1638776/#msg1638776

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    Re:Spider-Man: Blue
    « Risposta #227 il: 23 Aprile 2018, 13:20:45 »
  • Ottimo, questo lo recupero di sicuro :ahsisi:
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    Re:Spider-Man: Blue
    « Risposta #228 il: 23 Aprile 2018, 13:34:15 »
  • E' un bel volume solo se non si son mai lette le storie a cui fa riferimento.

    In che senso?
    Per me è il contrario, si apprezza al 100% solo se si son lette quelle storie...
    Che la mia sensazione è stata di leggere un collage di vecchie storie, un "best of", con aggiunto poco o nulla.
    Non sono andato a controllare, ma probabilmente anche gran parte delle inquadrature erano le stesse.
    Tanto valeva rileggermi gli originali.
    Sono d'accordo con te, Blue non mi ha lasciato quasi niente.
    Ho trovato più riusciti Grigio e Giallo, che, seppure siano sempre rivisitazioni delle origini, hanno una... marcia in più. Non saprei dire cosa sia.
    « Ultima modifica: 23 Aprile 2018, 14:33:11 da Solomon »
    « Ci sono momenti più di altri in cui rimbombano nelle orecchie i soliti discorsi: i fumetti sono sottocultura per definizione, si giustificano solo se hanno successo, non si possono pubblicare cose che non vendono bene, il fumetto "d'autore", poi... Tutta roba che non rende, non è un mestiere serio, è un passatempo per adolescenti, quando ti deciderai a crescere, etc. Insomma, gli argomenti di sempre.
    Il problema è che, in certi momenti, cominci a chiederti se non ci sia del vero, se tutto sommato gli altri non abbiano ragione e se non sarebbe più saggio rientrare nei ranghi.
    Per non sprofondare definitivamente nella depressione mi misi al tavolo: man mano che i fogli si riempivano di disegni, il mio umore migliorava fino a raggiungere l'esaltante sensazione di felicità creativa.

    Può darsi che abbiano ragione loro.
    Ma non mi avranno mai, vivo.
    »

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    Re:Spider-Man: Blue
    « Risposta #229 il: 23 Aprile 2018, 14:02:55 »
  • Io l'ho apprezzato molto di più, quando l'ho riletto una volta aver letto le storie dell'epoca con Gwen.
    Proprio perchè Blue è una storia che ti porta malinconia, sul ricordo di ciò che fu e ciò che sarebbe potuto essere; come prima lettura lo si apprezza molto ugualmente, ma io l'ho apprezzato di più, quando ho aggiunto conoscenza culturare sulle storie dei personaggi presenti.


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    Offline stegashop

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    Re:Spider-Man: Blue
    « Risposta #230 il: 23 Aprile 2018, 14:49:27 »
  • ma quando uscirà? sul sito nelle uscite della settimana non c'è.
    comunque sono molto curioso anche io , soprattutto dopo giallo .

    Offline Ashley Riot

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    Re:Spider-Man: Blue
    « Risposta #231 il: 23 Aprile 2018, 17:16:32 »
  • ma quando uscirà? sul sito nelle uscite della settimana non c'è.
    comunque sono molto curioso anche io , soprattutto dopo giallo .
    questa settimana, se vai su pandistribuzione e sullo shop è già acquistabile
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    Re:Spider-Man: Blue
    « Risposta #232 il: 24 Aprile 2018, 16:25:40 »
  • qualquadra non cosa

    sul sito panini dice che esce sabato

    ma il sabato non lavorano i corrieri :lolle:

    Offline DrHouse92

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    Re:Spider-Man: Blue
    « Risposta #233 il: 29 Maggio 2018, 22:57:57 »
  • Letto oggi è tra i “Colorati”(mi manca solo grigio) per il momento lo reputo il migliore.
    Mi è proprio piaciuto.



    Online katzenberg

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    Re:Spider-Man: Blue
    « Risposta #234 il: 30 Maggio 2018, 07:48:46 »
  • Letto oggi è tra i “Colorati”(mi manca solo grigio) per il momento lo reputo il migliore.
    Mi è proprio piaciuto.

    Buongustaio  :D

    Offline Mancino

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    Re:Spider-Man: Blue
    « Risposta #235 il: 05 Agosto 2018, 16:29:12 »
  • La coppia Loeb/Sale è sempre il top! Detto questo, Spider-man non è proprio nelle mie corde come gusti  :sisi: l'ho letto ma non mi sono entusiasmato come in altre opere del del "dimanico duo"  :lolle:

    Offline Bramo

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    Re:Spider-Man: Blue
    « Risposta #236 il: 24 Gennaio 2019, 00:15:55 »
  • Nel mio percorso di letture&riletture di storie di Spider-Man in mio possesso, è arrivato il turno di Blue.
    Non l’avevo più ripresa in mano da quando la scoprii nel 2012 (qui il post che scrissi all’epoca in questo topic, con commenti che, riguardandolo oggi, condivido ancora) ma ho ritrovato le belle sensazioni che avevo provato in quella prima occasione.
    E il fatto di aver approfondito, nel frattempo, la mia conoscenza sulle storie di Spider-Man, anche del periodo Lee-Romita, ha forse aiutato anche a dare una dimensione in più all’esperienza. Paradossalmente, non ho ancora letto proprio quelle che vengono riproposte/ricordate in Blue, ma il contesto perlomeno mi è più familiare e parallelamente evito così il rischio di vedere nella graphic novel un semplice “ri-racconto” come ha lamentato qualcuno nei post degli anni precedenti.

    Non credo che a me, personalmente, avrebbe comunque dato fastidio: solitamente apprezzo molto omaggi di questo tipo, Don Rosa stesso ha incentrato la $aga di Paperon de’ Paperoni e buona parte della sua produzione disneyana sulla ripresa di vignette e storie di Carl Barks che poi ampliava o raccontava accentuando determinate sensazioni, e entro certi limiti (a volte a mio avviso superati, dato che l’autore del Kentucky ogni tanto ha indugiato troppo in questo atteggiamento) era un’operazione che mi piaceva.
    Così fa Jeph Loeb: non si limita a mostrare nuovamente quanto accaduto in quegli albi degli anni Sessanta, ma lo fa con un altro occhio. Il semplice stratagemma di rendere Peter Parker voce narrante offre già un punto di vista diverso da quello esterno del lettore, e il fatto che la storia sia comunque narrata da un altro sceneggiatore ci mostra quelle situazioni filtrate dalla sua sensibilità.
    E Loeb decide di concentrarsi sulla “quiete prima della tempesta”: certo, l’adolescenza di Peter non è mai stata propriamente facile, ma i primi anni di attività sapevano essere anche spensierati, nonostante i "superproblemi" di vario genere. L'età dell'innocenza viene in qualche modo spezzata dalla morte di Gwen Stacy, che costituisce una sorta di linea di demarcazione nella vita dell'Arrampicamuri.

    Anni dopo, felicemente sposato con Mary Jane, Peter ricorda quei tempi e quella ragazza, con un mix di tenerezza e nostalgia davvero efficace perché riesce davvero a parlare al cuore dei lettori. Non è un mero riproporre sequenze già viste, è un ripercorrerle seguendo i sentimenti del protagonista e soprattutto avendo sempre presente il "senno di poi", il rivedere quei passaggi con la piena consapevolezza che quella ragazza di lì a poco sarebbe morta.
    Questo concetto viene universalizzato, spogliato della sua componente supereroistica: in questo contesto non importa che Gwen sia morta a causa di un supercriminale pazzo o investita da una macchina, di arresto cardiaco o di incidente domestico. È morta, come muoiono continuamente giovani ragazzi e ragazze. È ingiusto, è triste, è assurdamente doloroso e confuso. E chiunque conoscesse quella persona sarà portato a ricordare con affetto e malinconia i momenti in cui era ancora in vita, in cui si interagiva con lei, con quel filo di rammarico per il non averle parlato 10 minuti in più, per non averle prestato attenzione quella sera, per aver sprecato occasioni per stare con lei pensando che ce ne sarebbero state milioni di altre, mentre così non sarebbe stato.
    Trovo che sia questa, la potenza di Blue.

    Insieme ai disegni raffinati ed elegantissimi di Tim Sale, ovviamente: l'artista non raggiunge le vette del Lungo Halloween e di Vittoria Oscura, a mio avviso, ma la contaminazione tra il suo stile peculiare e quello di Romita, a cui chiaramente guarda per ovvi e dichiarati motivi, funziona e presenta tavole dal gusto classico e pulito.
    Le splash-page, spesso anche doppie, sono da mozzare il fiato per come la matita sia sicura nel delineare panorami piacevoli e personaggi a tutta scena plastici e che sembrano uscire dalla pagina. Sono disegni intrisi di atmosfera, capaci di trasmettere al meglio la malinconia di cui è intrisa la trama.

    Online Cosmonauta

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    Re:Spider-Man: Blue
    « Risposta #237 il: 23 Maggio 2019, 13:41:01 »
  • Nella rilettura delle color oggi è toccato a questa, che non leggevo dai tempi in cui uscì nel formato nero brossurato in edicola.
    Oggi ancora più di ieri, la storia mi è piaciuta veramente tanto, sarà che oggi sono molto più grande e certe cose le si vivono con un'empatia maggiore, perchè si, da giovani come diceva Matt in Giallo, tutti pensiamo di vivere per sempre, poi si capisce che purtroppo non è così.
    Loeb e Sale scrivono un'altra storia dove sembra esserci ancora più emozione nella lavorazione, la scrittura è forte, Peter parla a Gwen col cuore e con l'anima, ma parla anche a noi lettori, riesce a trasmettere tutta la malinconia, il dispiacere, il senso di colpa e l'amore per quella ragazza che purtroppo non c'è più. Ripercorre i ricordi come farebbe qualunque innamorato che ha perso la persona della sua vita.

    In pochi capitolo il team artistico riesce a rappresentare benissimo l'essenza di Spider-Man, Peter Parker e del cast di supporto, ma soprattutto riescono a tratteggiare una Gwen Stacy che pur parlando poco ha un carisma spaventoso. MJ al contrario tolto il finale nel presente sono riusciti a renderla più frivola e per i miei gusti anche un po' antipatica, Gwen in questa storia è di ben altra caratura, maggior classe, maggior portamento, completamente irraggiungibile, alla fine non a caso è il primo vero amore di Peter Parker. I campioni stanno sempre in campo, i panchinari entrano per dare il cambio, ma non saranno mai come il campione.

    Lo dissi già giorni fa e continuerò a pensarlo anche se non accadrà mai, perchè Spidey come Batman è purtroppo schiavo di una spirale dettata dai fan che come fece capire bene Morrison in Animal Man, ma anche in Multiversity, sono forse i primi nemici dei superoeri, comunque senza perdermi troppo, io Gwen Stacy quella vera, la farei tornare, non cambierò mai idea al riguardo.


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