Autore Topic: Spider-Man: La Morte di Jean DeWolff - P.David, R.Buckler  (Letto 7569 volte)

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Offline dukat

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Re: Spider-Man: La Morte di Jean DeWolff - P.David, R.Buckler
« Risposta #45 il: 03 Gennaio 2013, 15:46:42 »
  • C'è anche il seguito? Ed è bello anche quello?

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    Re: Spider-Man: La Morte di Jean DeWolff - P.David, R.Buckler
    « Risposta #46 il: 03 Gennaio 2013, 15:48:27 »
  • C'è anche il seguito? Ed è bello anche quello?

    In questo Volume da 15€ c'è anche il seguito, è bello, nelle pagine addietro ci sono i commenti  ;)
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    Offline Lex

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    Re: Spider-Man: La Morte di Jean DeWolff - P.David, R.Buckler
    « Risposta #47 il: 29 Gennaio 2013, 13:39:00 »
  • Fra mezz'oretta mi lancio sul divano e comincio a leggere questo capolavoro 
     :dok:
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    Offline Lex

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    Re: Spider-Man: La Morte di Jean DeWolff - P.David, R.Buckler
    « Risposta #48 il: 30 Gennaio 2013, 18:49:36 »
  • Letta La morte di Jean Dewolff. Che dire, capolavoro!!
    Ottima storia noir e poi adoro Spidey col costume nero. Tra l'altro
    Spoiler  :
    Qua Spidey è super incazzoso e rissoso, non me lo ricordavo così. A tratti mi ha fatto pensare a certi atteggiamenti di Bats. E poi fenomenale la partecipazione di Devil (alias cornetto)  :stralol:
    "Non è ancora chiaro se la follia sia o meno il grado più elevato dell'intelletto" E.A. Poe


    Offline Paperinik

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    Re: Spider-Man: La Morte di Jean DeWolff - P.David, R.Buckler
    « Risposta #49 il: 31 Gennaio 2013, 16:18:57 »
  • Qualcuno mi può dire che numeri americani contiene il volume?

    Offline devil010

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    Re:Spider-Man: La Morte di Jean DeWolff - P.David, R.Buckler
    « Risposta #50 il: 26 Marzo 2013, 19:04:30 »
  • riletta oggi questa storia e devo dire che l'ho apprezzata di più della prima volta che l'ho letta. unica cosa che non mi è piaciuta sono i disegni perché Spidey ha pose ragnesche, e qui mi paiono troppi statici e non mi piacciono così  :nono: e sta storia mi ha fatto venire l'idea di recuperare qualcos'altro di Devil oltre Diavolo Custode e quello di Repubblica (non serie oro, ma l'altro)
    « Ultima modifica: 26 Marzo 2013, 19:49:31 da devil010 »

    Offline ArkhamAsylum_83

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    Re:Spider-Man: La Morte di Jean DeWolff - P.David, R.Buckler
    « Risposta #51 il: 09 Agosto 2013, 11:39:33 »
  • sono i numeri 64 65 66 star comics vero?bella storia!iniziata ieri con gli spillati del 91!

    Offline Arciconte

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    Re:Spider-Man: La Morte di Jean DeWolff - P.David, R.Buckler
    « Risposta #52 il: 10 Agosto 2013, 19:52:20 »
  • Una delle più belle storie supereroistiche che abbia mai letto. Un must have per chiunque secondo me.


    Offline Bramo

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    Re:Spider-Man: La Morte di Jean DeWolff - P.David, R.Buckler
    « Risposta #53 il: 27 Gennaio 2019, 13:45:28 »
  • Letta La morte di Jean DeWolff.
    Avendola recuperata sul n. 20 de Le Storie Indimenticabili, non ho avuto il piacere di leggere anche il seguito, ma per ora mi accontento di aver fatto questa bella lettura.
    Peter David ha un approccio noir particolarmente acuto e apprezzabile, che si applica sorprendentemente bene al personaggio di Spider-Man. Dico "sorprendentemente" perché lo vedo più appannaggio di Daredevil, in casa Marvel (che in effetti, non a caso, è co-protagonista della vicenda), mentre al ragnetto associo in genere storie più solari, o più supereroistiche in senso assoluto. Questa mini-maratona che sto compiendo sembra confermare questa mia visione, al netto di alcune significative eccezioni (L'ultima caccia di Kraven, o le prime storie dello Spider-Man di McFarlane).

    Ma lo sceneggiatore dimostra che il personaggio può interpretare tranquillamente avventure più tipicamente hard-boiled, con indagini e criminali normali, comuni, tutt'altro che super. Magari psicopatici, ma in ogni caso possibili, concreti.
    In tal senso, anche il mal sopportato (da me, beninteso) costume nero trova la sua ragion d'essere: muovendosi in questo tipo di atmosfere e in una New York più sporca e urbana che mai, si rivela essere una mise assolutamente azzeccata, oltre che rappresentare esteriormente quella violenza latente che sta attraversando l'animo di Peter Parker (siano lodate le introduzioni dei volumi della Gazzetta, che almeno contestualizzavano il periodo editoriale delle singole saghe pubblicate, spiegando un po' questo atteggiamento).

    Bello lo spunto iniziale, bello lo sviluppo con tanto di classicissimo stratagemma di molti gialli
    Spoiler  :
    (il depistaggio con un emulo del vero assassino),
    bello il team-up (anche "litigarello") tra Spider-Man e Daredevil, bella la risoluzione. Anche i disegni di Buckler non sono male, anche se non sono esattamente la mia tazza di tè devo dire che non mi sono dispiaciuti e hanno accompagnato mediamente bene la sceneggiatura di David.

    Forse una lieve pecca è che si dà poco spazio alle motivazioni, alla molla che ha spinto il colpevole ad assassinare in nome di quella "ossessione divina". Ma la storia non ne esce danneggiata perché alla fine lo stampo ossessivo che guidava l'omicida poteva essere già visto di per sé come spiegazione.
    Molto ben descritte e realistiche sono invece le reazioni della folla verso l'assassino, e la tentazione dell'Uomo Ragno di cedere alle stesse pulsioni di rabbia e ferocia di quelli che chiedevano la testa del colpevole, quasi pronti a trucidarlo in pubblica piazza. Sentimenti molto umani e che si possono vedere nella realtà, che non stonano nemmeno se applicati a Parker: intanto per via del momento "nichilista" che stava passando, ma anche a riconferma del carattere molto umano del personaggio. In tal senso affidare a Matt Murdock, uomo di legge, la voce del buonsenso e della difesa del diritto di ciascuno di essere giudicato secondo le regole di uno Stato civile, appare particolarmente sensato e calzante, e contribuisce a dare corpo e robustezza alla finale della storia.
    « Ultima modifica: 27 Gennaio 2019, 14:08:21 da Bramo »

    Offline Ale87reds

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    Re:Spider-Man: La Morte di Jean DeWolff - P.David, R.Buckler
    « Risposta #54 il: 27 Gennaio 2019, 15:49:26 »
  • Riletta di recente, carina, a tratti un po' infantile, Spidey come detective è un disastro, è sempre preda delle sue emozioni! Daredevil invece in questa storia fa un figurone!!!

    Offline bogedypeak67

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    Re:Spider-Man: La Morte di Jean DeWolff - P.David, R.Buckler
    « Risposta #55 il: 07 Febbraio 2019, 13:18:51 »
  • Letta La morte di Jean DeWolff.
    Avendola recuperata sul n. 20 de Le Storie Indimenticabili, non ho avuto il piacere di leggere anche il seguito, ma per ora mi accontento di aver fatto questa bella lettura.
    Peter David ha un approccio noir particolarmente acuto e apprezzabile, che si applica sorprendentemente bene al personaggio di Spider-Man. Dico "sorprendentemente" perché lo vedo più appannaggio di Daredevil, in casa Marvel (che in effetti, non a caso, è co-protagonista della vicenda), mentre al ragnetto associo in genere storie più solari, o più supereroistiche in senso assoluto. Questa mini-maratona che sto compiendo sembra confermare questa mia visione, al netto di alcune significative eccezioni (L'ultima caccia di Kraven, o le prime storie dello Spider-Man di McFarlane).

    Ma lo sceneggiatore dimostra che il personaggio può interpretare tranquillamente avventure più tipicamente hard-boiled, con indagini e criminali normali, comuni, tutt'altro che super. Magari psicopatici, ma in ogni caso possibili, concreti.
    In tal senso, anche il mal sopportato (da me, beninteso) costume nero trova la sua ragion d'essere: muovendosi in questo tipo di atmosfere e in una New York più sporca e urbana che mai, si rivela essere una mise assolutamente azzeccata, oltre che rappresentare esteriormente quella violenza latente che sta attraversando l'animo di Peter Parker (siano lodate le introduzioni dei volumi della Gazzetta, che almeno contestualizzavano il periodo editoriale delle singole saghe pubblicate, spiegando un po' questo atteggiamento).

    Bello lo spunto iniziale, bello lo sviluppo con tanto di classicissimo stratagemma di molti gialli
    Spoiler  :
    (il depistaggio con un emulo del vero assassino),
    bello il team-up (anche "litigarello") tra Spider-Man e Daredevil, bella la risoluzione. Anche i disegni di Buckler non sono male, anche se non sono esattamente la mia tazza di tè devo dire che non mi sono dispiaciuti e hanno accompagnato mediamente bene la sceneggiatura di David.

    Forse una lieve pecca è che si dà poco spazio alle motivazioni, alla molla che ha spinto il colpevole ad assassinare in nome di quella "ossessione divina". Ma la storia non ne esce danneggiata perché alla fine lo stampo ossessivo che guidava l'omicida poteva essere già visto di per sé come spiegazione.
    Molto ben descritte e realistiche sono invece le reazioni della folla verso l'assassino, e la tentazione dell'Uomo Ragno di cedere alle stesse pulsioni di rabbia e ferocia di quelli che chiedevano la testa del colpevole, quasi pronti a trucidarlo in pubblica piazza. Sentimenti molto umani e che si possono vedere nella realtà, che non stonano nemmeno se applicati a Parker: intanto per via del momento "nichilista" che stava passando, ma anche a riconferma del carattere molto umano del personaggio. In tal senso affidare a Matt Murdock, uomo di legge, la voce del buonsenso e della difesa del diritto di ciascuno di essere giudicato secondo le regole di uno Stato civile, appare particolarmente sensato e calzante, e contribuisce a dare corpo e robustezza alla finale della storia.
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    Re:Spider-Man: La Morte di Jean DeWolff - P.David, R.Buckler
    « Risposta #56 il: 07 Febbraio 2019, 13:33:18 »
  • Citazione
    Qual'è il seguito?

    Il Ritorno dl Mangiapeccati.

    Citazione
    ...mentre al ragnetto associo in genere storie più solari, o più supereroistiche in senso assoluto. Questa mini-maratona che sto compiendo sembra confermare questa mia visione, al netto di alcune significative eccezioni (L'ultima caccia di Kraven, o le prime storie dello Spider-Man di McFarlane).

    Se ti interessa una visione più dark e drammatica di Spidey ti consiglio di recuperare le storie di De Matteis e Sal Buscema successive a "Il Bambino Dentro".
    Oltretutto sono tra le storie migliori in assoluto del Ragno, ma purtroppo non sono mai state inspiegabilmente ristampate e si trovano solo sui vecchi spillati.

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    Re:Spider-Man: La Morte di Jean DeWolff - P.David, R.Buckler
    « Risposta #57 il: 07 Febbraio 2019, 13:37:09 »
  • Sono state ristampate nella Spiderman Collection.

    « Ci sono momenti più di altri in cui rimbombano nelle orecchie i soliti discorsi: i fumetti sono sottocultura per definizione, si giustificano solo se hanno successo, non si possono pubblicare cose che non vendono bene, il fumetto "d'autore", poi... Tutta roba che non rende, non è un mestiere serio, è un passatempo per adolescenti, quando ti deciderai a crescere, etc. Insomma, gli argomenti di sempre.
    Il problema è che, in certi momenti, cominci a chiederti se non ci sia del vero, se tutto sommato gli altri non abbiano ragione e se non sarebbe più saggio rientrare nei ranghi.
    Per non sprofondare definitivamente nella depressione mi misi al tavolo: man mano che i fogli si riempivano di disegni, il mio umore migliorava fino a raggiungere l'esaltante sensazione di felicità creativa.

    Può darsi che abbiano ragione loro.
    Ma non mi avranno mai, vivo.
    »

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    Re:Spider-Man: La Morte di Jean DeWolff - P.David, R.Buckler
    « Risposta #58 il: 07 Febbraio 2019, 13:43:55 »
  • Sono state ristampate nella Spiderman Collection.



    No, io intendo tutto Spectacular dal 185 al 200. :)
    Sulla Collection hanno ristampato solo il 189 e il 200, credo.
    Forse altre tre storie sono state ristampate in Spider-Man la Grande Avventura, quelle con l'Avvoltoio.

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    Re:Spider-Man: La Morte di Jean DeWolff - P.David, R.Buckler
    « Risposta #59 il: 07 Febbraio 2019, 14:08:01 »
  • Citazione
    Qual'è il seguito?

    Il Ritorno dl Mangiapeccati.

    Citazione
    ...mentre al ragnetto associo in genere storie più solari, o più supereroistiche in senso assoluto. Questa mini-maratona che sto compiendo sembra confermare questa mia visione, al netto di alcune significative eccezioni (L'ultima caccia di Kraven, o le prime storie dello Spider-Man di McFarlane).

    Se ti interessa una visione più dark e drammatica di Spidey ti consiglio di recuperare le storie di De Matteis e Sal Buscema successive a "Il Bambino Dentro".
    Oltretutto sono tra le storie migliori in assoluto del Ragno, ma purtroppo non sono mai state inspiegabilmente ristampate e si trovano solo sui vecchi spillati.
    Ci sarebbe anche la gemma "Cani impazziti"  :ahsisi:
    Indosso una maschera affinché mi si possa riconoscere. Senza di essa, io non sono che me stesso all'interno di mura invalicabili.


    Vendo Transmetropolitan, Outcast, Avarat, Eden ecc: http://www.dcleaguers.it/forum/mercatino/(misp)-vendo-moebiusbastard!!-cerco-preacher-vol-2/msg1638776/#msg1638776