Autore Topic: The Legend of Zelda - La serie  (Letto 16467 volte)

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Re:The Legend of Zelda - La serie
« Risposta #120 il: 25 Ottobre 2015, 00:32:31 »
  • Beh Ocarina nel 1998 era qualcosa di assolutamente straordinario. La mappa per allora era molto vasta, specie perchè era un mondo unico senza caricamenti di nessun tipo. è stato poi il primo vg che ha fatto andare a cavallo in un mondo poligonale, quello che ha inventato la possibilità di mirare un nemico e attivare la modalità in cui i movimenti diventano bersaglio-centrici (interi generi attuali non esisterebbero senza questa funzione) .

    Insomma è stato un gioco EPOCALE, pochi altri giochi hanno avuto lo stesso impatto nella storia recente dei vg
    Ho visto solo adesso il post.
    L'open world e l'andare a cavallo c'erano già in The Elder Scrolls II: Daggerfall su PC, che era pure moooolto più vasto (c'era pure il fast travel per ovviare all'enormità delle ambientazioni) e non aveva bisogno del puntamento automatico perché era in prima persona e usava tastiera e mouse essendo su PC.
    Inoltre anche senza scomodare Daggerfall la pianura di OoT è all'incirca delle dimensioni di un singolo livello di Jedi Knight: Dark Forces 2 che era un fps/tps lineare (e come tipo di grafica 3D siamo lì), solo su console poteva essere considerato qualcosa di straordinario o epocale, specie considerando che i mondi dei titoli gameboy della serie sono molto più ampi, sono poi curioso di vedere come regge A Link to The Past rispetto a OoT che mi pare (come tanti titoli 3D per console di vecchie generazioni) un tentativo un po' maldestro di reinventare roba che su altre piattaforme si faceva già da anni.
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    "People assume  that time is a strict progression of cause to effect,  but *actually*  from a non-linear, non-subjective viewpoint - it's more  like a big ball  of wibbly wobbly... time-y wimey... stuff." - The Doctor

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    Re:The Legend of Zelda - La serie
    « Risposta #121 il: 25 Ottobre 2015, 09:15:41 »
  • Beh Ocarina nel 1998 era qualcosa di assolutamente straordinario. La mappa per allora era molto vasta, specie perchè era un mondo unico senza caricamenti di nessun tipo. è stato poi il primo vg che ha fatto andare a cavallo in un mondo poligonale, quello che ha inventato la possibilità di mirare un nemico e attivare la modalità in cui i movimenti diventano bersaglio-centrici (interi generi attuali non esisterebbero senza questa funzione) .

    Insomma è stato un gioco EPOCALE, pochi altri giochi hanno avuto lo stesso impatto nella storia recente dei vg
    Ho visto solo adesso il post.
    L'open world e l'andare a cavallo c'erano già in The Elder Scrolls II: Daggerfall su PC, che era pure moooolto più vasto (c'era pure il fast travel per ovviare all'enormità delle ambientazioni) e non aveva bisogno del puntamento automatico perché era in prima persona e usava tastiera e mouse essendo su PC.
    Inoltre anche senza scomodare Daggerfall la pianura di OoT è all'incirca delle dimensioni di un singolo livello di Jedi Knight: Dark Forces 2 che era un fps/tps lineare (e come tipo di grafica 3D siamo lì), solo su console poteva essere considerato qualcosa di straordinario o epocale, specie considerando che i mondi dei titoli gameboy della serie sono molto più ampi, sono poi curioso di vedere come regge A Link to The Past rispetto a OoT che mi pare (come tanti titoli 3D per console di vecchie generazioni) un tentativo un po' maldestro di reinventare roba che su altre piattaforme si faceva già da anni.
    non ho capito cosa intendi


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    Re:The Legend of Zelda - La serie
    « Risposta #122 il: 25 Ottobre 2015, 09:16:19 »
  • Ocarina of time é ricordato da tutti come un gioco cardine dell'evoluzione dei videogiochi in quegli anni, sia dai giocatori che dalla critica specializzata.
     Basta leggere qualche recensione in giro su siti specializzati per rendersene conto. Mi sembra ingiusto voler insistere così tanto nel dire che non é così solo perché a te il gioco magari é rimasto meno impresso rispetto ad altri titoli (cosa assolutamente legittima, ma che non deve far perdere un senso critico più generale e di più ampio respiro sulle cose).

    Il fatto che ancora oggi ci siano persone che giocano a questo titolo (per quanto leggermente rivisto nella sua edizione 3D) fa capire la profondità e lo spessore di un gioco come oggi, purtroppo, se ne vedono sempre meno. La bella recensione su multiplayer ha messo in evidenza i suoi principali pregi dell'epoca di uscita e che tra l'altro permettono a questo titolo di fronteggiare senza timore gran parte della produzione recente di videogiochi.
    Se allora é stato uno dei titoli a segnare maggiormente lo sviluppo dei videogiochi, oggi si presenta esattamente come un gioco dotato di una poesia e di una magia uniche.
    Personalmente sentivo la mancanza di un gioco di una simile qualità, visto che nel panorama odierno, tranne qualche eccezione, i videogiochi hanno abbandonato completamente tutti quegli elementi che rendevano i titoli di quegli anni degni di essere ricordati e rigiocati anche a due decadi di distanza, come se nulla fosse.
    Sarà che sto invecchiando, ma anche se gioco ancora con le console portatili e domestiche con nuovi titoli (magari anche di qualità) sento sempre la mancanza di giochi come FF8, FF7, e molti dei loro contemporanei. Credo che avessero una profondità che oggi manca completamente alla produzione odierna.

    Giocare a Ocarina of time mi riporta a quelle esperienze di gioco. Con il suo fascino e la sua magia, quel "non so che" che lo rende un titolo leggendario.

    Scusate se ho divagato con questioni sentimentali  :lolle:

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    Re:The Legend of Zelda - La serie
    « Risposta #123 il: 25 Ottobre 2015, 11:19:01 »
  • Beh Ocarina nel 1998 era qualcosa di assolutamente straordinario. La mappa per allora era molto vasta, specie perchè era un mondo unico senza caricamenti di nessun tipo. è stato poi il primo vg che ha fatto andare a cavallo in un mondo poligonale, quello che ha inventato la possibilità di mirare un nemico e attivare la modalità in cui i movimenti diventano bersaglio-centrici (interi generi attuali non esisterebbero senza questa funzione) .

    Insomma è stato un gioco EPOCALE, pochi altri giochi hanno avuto lo stesso impatto nella storia recente dei vg
    Ho visto solo adesso il post.
    L'open world e l'andare a cavallo c'erano già in The Elder Scrolls II: Daggerfall su PC, che era pure moooolto più vasto (c'era pure il fast travel per ovviare all'enormità delle ambientazioni) e non aveva bisogno del puntamento automatico perché era in prima persona e usava tastiera e mouse essendo su PC.
    Inoltre anche senza scomodare Daggerfall la pianura di OoT è all'incirca delle dimensioni di un singolo livello di Jedi Knight: Dark Forces 2 che era un fps/tps lineare (e come tipo di grafica 3D siamo lì), solo su console poteva essere considerato qualcosa di straordinario o epocale, specie considerando che i mondi dei titoli gameboy della serie sono molto più ampi, sono poi curioso di vedere come regge A Link to The Past rispetto a OoT che mi pare (come tanti titoli 3D per console di vecchie generazioni) un tentativo un po' maldestro di reinventare roba che su altre piattaforme si faceva già da anni.

    beh definire Ocarina un "tentativo un po' maldestro" è una frase che si commenta da sola.

    Per inciso, io a Daggerfall non ho mai giocato, ma se il suo andare a cavallo è quel muoversi in prima persona con la testa del cavallo in primo piano, allora non è per niente paragonabile con un modello interamente poligonale che si muove in maniera realistica (per l'epoca almeno)

    E non lo dico a caso, perchè nell'E3 in cui mostrarono per la prima volta il Link di Ocarina cavalcare ci fu un boato degli astanti e le riviste ne parlarono per mesi. Me lo ricordo bene.

    Poi come dicevo Ocarina ha inventato lo Z-targeting (si chiamava così per il tasto da premere sul tridentone del N64) cioè quel sistema che permette di passare da un movimento basato sui 3 assi dimensionali centrati sul personaggio ad un movimento "bersaglio-centrico", che permette di ruotare attorno ad un bersaglio (oggetto/nemico/laqualunque) precedentemente agganciato.

    Inutile dire che senza quest'ultima invenzione non esisterebbero legioni di action poligonali attuali, tipo per dirne una tutti i Cloni di Devil May Cry o simili.

    Riguardo alla storia, è il quinto Zelda mai prodotto, ed il primo non aveva praticamente storia, il secondo era una cosa a se, ed il quarto (Link's Awakening)  un racconto per i cavoli suoi.

    Quindi Ocarina si ispira solo a A Link To The Past, e lo cita non a caso ma perchè ne è il prequel diretto (o almeno all'epoca era inteso così, prima della teoria dello split dimensionale poi ufficializzata di recente).

    Quindi ora può sembrare la " solita storia di Zelda" ma all'epoca era solo alla seconda iterazione, e per di più, pur partendo da un canovaccio simile, se ne distacca in + punti e dà pezzi fondamentali alla mitologia zeldiana (uno su tutti Ganondorf e quindi le origini di Ganon)



    Offline Det. Bullock

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    Re:The Legend of Zelda - La serie
    « Risposta #124 il: 25 Ottobre 2015, 12:53:04 »
  • Voi e tanti ragionano in maniera console-centrica, se vedete i videogiochi 3D nel loro complesso (cioé includendo la roba su PC) OoT non è nulla di straordinario, per i consollari forse era la manna dal cielo ma sinceramente il lock on non è mai stato necessario su PC ed era lì solo perché i gamepad per i giochi 3D all'epoca erano una merda.
    E tra l'altro funziona pure male, la maggior parte del tempo non riesco nemmeno ad avere una visuale decente del bersaglio per agganciarlo e mi tocca andare a occhio, il che spesso e volentieri rende pure le cose più facili come con dark link, solo alcuni boss coi punti deboli localizzati lo rendono veramente utile.
    La storia poi in più rispetto agli altri titoli ha solo le cutscene (ma va bene così, l'atmosfera da favola della buonanotte è una delle cose che mi piace degli Zelda) e tonnellate di tutorial e quella cazzo di fatina, sul serio, si vede che per chi ha sviluppato il gioco il 3D era una cosa talmente aliena che non erano sicuri che il titolo fosse giocabile senza dare istruzioni per ogni minima cosa (salvo scordarsi un paio di cose qui e là).
    Non dico che mi faccia completamente schifo ma ha decisamente dei limiti per la sua natura di gioco da console 3D molto primitivo, poi l'open world è risibile anche rispetto a roba che era stata fatta parecchio prima.

    E' quasi come con Star Fox, che tutti i consollari dicono che fosse la seconda venuta di cristo all'epoca e anche oggi quanto tenendo conto anche dei giochi spaziali usciti su PC è oggettivamente una merda (OoT fortunatamente non ha quel tipo di dislivello, è sempre un buon gioco anche tenendo conto dei precedenti).
    « Ultima modifica: 25 Ottobre 2015, 14:17:23 da Det. Bullock »
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    Re:The Legend of Zelda - La serie
    « Risposta #125 il: 25 Ottobre 2015, 13:10:28 »
  • Ocarina of time é ricordato da tutti come un gioco cardine dell'evoluzione dei videogiochi in quegli anni, sia dai giocatori che dalla critica specializzata.
     Basta leggere qualche recensione in giro su siti specializzati per rendersene conto. Mi sembra ingiusto voler insistere così tanto nel dire che non é così solo perché a te il gioco magari é rimasto meno impresso rispetto ad altri titoli (cosa assolutamente legittima, ma che non deve far perdere un senso critico più generale e di più ampio respiro sulle cose).

    Il fatto che ancora oggi ci siano persone che giocano a questo titolo (per quanto leggermente rivisto nella sua edizione 3D) fa capire la profondità e lo spessore di un gioco come oggi, purtroppo, se ne vedono sempre meno. La bella recensione su multiplayer ha messo in evidenza i suoi principali pregi dell'epoca di uscita e che tra l'altro permettono a questo titolo di fronteggiare senza timore gran parte della produzione recente di videogiochi.
    Se allora é stato uno dei titoli a segnare maggiormente lo sviluppo dei videogiochi, oggi si presenta esattamente come un gioco dotato di una poesia e di una magia uniche.
    Personalmente sentivo la mancanza di un gioco di una simile qualità, visto che nel panorama odierno, tranne qualche eccezione, i videogiochi hanno abbandonato completamente tutti quegli elementi che rendevano i titoli di quegli anni degni di essere ricordati e rigiocati anche a due decadi di distanza, come se nulla fosse.
    Sarà che sto invecchiando, ma anche se gioco ancora con le console portatili e domestiche con nuovi titoli (magari anche di qualità) sento sempre la mancanza di giochi come FF8, FF7, e molti dei loro contemporanei. Credo che avessero una profondità che oggi manca completamente alla produzione odierna.

    Giocare a Ocarina of time mi riporta a quelle esperienze di gioco. Con il suo fascino e la sua magia, quel "non so che" che lo rende un titolo leggendario.

    Scusate se ho divagato con questioni sentimentali  :lolle:

    Bhè non giudicherei un gioco in base alle belle recensioni e alle reazioni dei fan... Se poi chi fa le recensioni è un fan fai un bel minestrone  :lolle: (sí, sto parlando di multiplayer, facci caso a chi recensisce quasi ogni gioco della Nintendo...) in base alle recensioni i due capitoli per ds dovrebbero essere dei capolavori quando in realtà hanno assets riciclati all'inverosimile, trame banali e difficoltà inesistente...

    Il negare l'affermazione: "è stato il primo gioco che ha fatto andare a cavallo in un mondo poligonale"  è assolutamente legittimo, ci sono stati altri giochi come daggerfall che lo permettevano prima...  Io da amante dei videogiochi non vedo nulla di sbagliato o, come dici te, "ingiusto" in ciò che ha detto det. Bullock, se vi erano giochi prima che permettevano la stessa cosa che ci può fare lui?  :lolle:
    Come dire che l'iphone è il primo terminale col touch, certo che no, ma è innegabile che l'abbia sdoganato ed è stato un evento "epocale", ma appunto era una feature già usata in precedenza  :lolle:

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    Re:The Legend of Zelda - La serie
    « Risposta #126 il: 25 Ottobre 2015, 23:48:32 »
  • Non si parlava dei fan, ma di un'opinione universalmente condivisa da gran parte della critica del settore.
    Comunque ognuno é libero di pensarla come vuole, ciò non cambierà le carte in tavola e nemmeno il fatto che OfT é uno dei giochi più venduti e apprezzati di sempre.
    Poi boh, definire banale la trama di un gioco simile mi lascia sempre abbastanza perplessa. É impossibile rendersi conto di che cosa sia davvero un gioco come questo (e di cosa abbia significato all'epoca della sua uscita) se l'unico commento a riguardo é quello di definirlo banale.

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    Re:The Legend of Zelda - La serie
    « Risposta #127 il: 25 Ottobre 2015, 23:59:04 »
  • Non si parlava dei fan, ma di un'opinione universalmente condivisa da gran parte della critica del settore.

    Tanta critica di settore è divisa a compartimenti stagni tra chi si occupa di computer e chi di console, specie quando parlano di roba vecchia perché una volta non era come oggi che i multipiatta sono molto più comuni e giocare su PC spaventa molto meno chi di solito gioca su console.
    Contrariamente a quello che molti credono raramente si diventa critici videoludici solo per soldi o moda (come certi paranoici accusano spesso) ma per passione e quando il 90% degli appassionati di videogiochi ha giocato solo su console è ovvio che tutto il resto viene ignorato, basti vedere alle decine di videorecensioni di titoli retro per SNES o Mega Drive anche relativamente poco noti ma titoloni per PC che all'epoca vendettero come il pane come Tie Fighter li recensiscono in due se hai culo.
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    Re:The Legend of Zelda - La serie
    « Risposta #128 il: 26 Ottobre 2015, 09:22:20 »
  • ah vabbè, siamo arrivati a "PC figo mentre voi consollari non capite nulla".... Ok. Esco dalla discussione. Anche perchè uno dei giochi + importanti della storia dei vg si difende benissimo da solo, e non saranno certo critiche del genere ad intaccarlo.



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    Re:The Legend of Zelda - La serie
    « Risposta #129 il: 26 Ottobre 2015, 10:18:44 »
  • Mi raccomando di mantenere toni tranquilli e che non sfocino in polemica


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    Re:The Legend of Zelda - La serie
    « Risposta #130 il: 26 Ottobre 2015, 13:32:36 »
  • ah vabbè, siamo arrivati a "PC figo mentre voi consollari non capite nulla".... Ok. Esco dalla discussione. Anche perchè uno dei giochi + importanti della storia dei vg si difende benissimo da solo, e non saranno certo critiche del genere ad intaccarlo.

    Ho detto solo che la critica è spesso a compartimenti stagni, né più e né meno, la stessa cosa succede tra i critici che sono cresciuti con lo SNES che non hanno la più pallida idea di cosa siano Shining Force o Phantasy Star (che erano sul Mega Drive), il fatto è che tuttora non c'è una accademia dei videogiochi ben formata come c'è col cinema quindi ogni critico va di esperienze personali, siccome il 90% dei critici si è formato sulle console tanti ignorano la roba che c'era su PC e viceversa.
    Tecnicamente parlando gli open world in 3D erano venuti prima su PC perché anche se graficamente allora i PC erano inferiori (c'era voluto quel geniaccio di carmack per riuscire a fare dei sidescroller decenti su PC) avevano il vantaggio di poter usare CD-rom quindi non c'erano i limiti delle cartucce (parte del genio degli Zelda e dei metroid in 2D era il fatto che aggirassero questi limiti) che tra l'altro la Nintendo aveva deciso di trascinarsi non passando ai CD per il Nintendo 64.
    Personalmente ritengo che per le console il passaggio al 3D sia stato un passo indietro, si è passati da mondi aperti spesso molto vasti e intricati come Metroid e gli Zelda 2D a roba come OoT che per quanto preso a sé sia un ottimo gioco e un esperimento interessante tradisce continuamente questa natura di esperimento nel cercare di trasporre in 3D una formula che all'epoca mal si adattava ai limiti della console su cui girava.
    « Ultima modifica: 27 Ottobre 2015, 01:46:58 da Det. Bullock »
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    Re:The Legend of Zelda - La serie
    « Risposta #131 il: 26 Ottobre 2015, 23:05:27 »
  • Non si parlava dei fan, ma di un'opinione universalmente condivisa da gran parte della critica del settore.
    Comunque ognuno é libero di pensarla come vuole, ciò non cambierà le carte in tavola e nemmeno il fatto che OfT é uno dei giochi più venduti e apprezzati di sempre.
    Poi boh, definire banale la trama di un gioco simile mi lascia sempre abbastanza perplessa. É impossibile rendersi conto di che cosa sia davvero un gioco come questo (e di cosa abbia significato all'epoca della sua uscita) se l'unico commento a riguardo é quello di definirlo banale.

    "Universalmente" e "da gran parte della" sono leggermente in contraddizione... Mi hai citato la recensione di Multiplayer, io appunto ti ho ribadito che non bisogna affidarsi ai fan della serie (di solito su multi i giochi N li recensiscono i fratelli Palmisano, nintendari abbastanza dichiarati, quasi sempre votoni se ci fai caso  :rolleyes:)

    Detto questo non ho espresso nel mio post di prima nessun giudizio sul gioco se ci fai caso, ma solo per negare il "è stato il primo a"... Per me è un giocone (uno dei miei preferiti) ma se non ha inventato quella cosa non l'ha fatto, c'è poco da dire  :D :D
    Per trama banale intendevo i 2 capitoli per ds...

    P.s.
    Piú venduti di sempre non proprio, 7.6 milioni stando a wikipedia, non è nemmeno nella top 40-50 di sempre dando una rapida occhiata ai vari giochi delle (sole) console.
    « Ultima modifica: 26 Ottobre 2015, 23:11:43 da roost »

    Offline Det. Bullock

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    Re:The Legend of Zelda - La serie
    « Risposta #132 il: 27 Ottobre 2015, 13:30:00 »
  • Ché poi l'essere cresciuti con una certa piattaforma piuttosto che un'altra ti scompiglia le valutazioni degli sviluppatori, se prendi i giochi Lucasarts per SNES per esempio e ignori quelli su PC ti scendono parecchio (schifo non fanno, ma finora l'unica loro roba consollara decente dell'era 16-bit che ho visto sono Zombie Ate My Neighbours e Super Star Wars) e viceversa se consideri Virgin Interactive per quello che hanno fatto su PC e SNES vista la qualità spesso discutibile dei loro port (il Re Leone su SNES mancava di diversi livelli da quel che ricordo) uno può benissimo pensare che erano degli sviluppatori mediocri se non ha mai giocato i loro titoli su Mega Drive.

    Quello che voglio dire è che è difficile avere una panoramica decente se da piccolo non si è mai stati ricchi sfondati e con un sacco di tempo a disposizione, i GDR su console per esempio erano avanti rispetto a quelli per PC dal punto di vista narrativo e della facilità d'uso mentre su PC prima della Black Isle l'unico vantaggio che avevano era la "profondità" del gameplay sepolta sotto una farraginosa interfaccia, regolamenti assurdamente complicati e difficoltà punitiva che probabilmente porterebbe alle lacrime anche chi risce a finire Dark Souls bendato.  :lolle:
    « Ultima modifica: 27 Ottobre 2015, 13:32:04 da Det. Bullock »
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    Re:The Legend of Zelda - La serie
    « Risposta #133 il: 27 Ottobre 2015, 17:25:48 »
  • ah vabbè, siamo arrivati a "PC figo mentre voi consollari non capite nulla".... Ok. Esco dalla discussione. Anche perchè uno dei giochi + importanti della storia dei vg si difende benissimo da solo, e non saranno certo critiche del genere ad intaccarlo.

    Ho detto solo che la critica è spesso a compartimenti stagni, né più e né meno, la stessa cosa succede tra i critici che sono cresciuti con lo SNES che non hanno la più pallida idea di cosa siano Shining Force o Phantasy Star (che erano sul Mega Drive), il fatto è che tuttora non c'è una accademia dei videogiochi ben formata come c'è col cinema quindi ogni critico va di esperienze personali, siccome il 90% dei critici si è formato sulle console tanti ignorano la roba che c'era su PC e viceversa.
    Tecnicamente parlando gli open world in 3D erano venuti prima su PC perché anche se graficamente allora i PC erano inferiori (c'era voluto quel geniaccio di carmack per riuscire a fare dei sidescroller decenti su PC) avevano il vantaggio di poter usare CD-rom quindi non c'erano i limiti delle cartucce (parte del genio degli Zelda e dei metroid in 2D era il fatto che aggirassero questi limiti) che tra l'altro la Nintendo aveva deciso di trascinarsi non passando ai CD per il Nintendo 64.
    Personalmente ritengo che per le console il passaggio al 3D sia stato un passo indietro, si è passati da mondi aperti spesso molto vasti e intricati come Metroid e gli Zelda 2D a roba come OoT che per quanto preso a sé sia un ottimo gioco e un esperimento interessante tradisce continuamente questa natura di esperimento nel cercare di trasporre in 3D una formula che all'epoca mal si adattava ai limiti della console su cui girava.

    Mmmm...no.

    In realtà hai detto che secondo te OoT ha dei limiti (e fin qui va bene, opinione personale insindacabile), solo che poi quando ti si è detto che è uno dei giochi + blasonati di sempre e che IN ASSOLUTO hanno dato di + al settore, hai cominciato a dire che Ocarina può essere considerato un giocone solo da chi conosce solamente il mondo console, e che OVVIAMENTE la critica videoludica che abbia trattato Ocarina è solamente console-centrica.

    E l'ultimo punto semplicemente non è vero, perchè fior di riviste dell'epoca trattavano console E pc, e non ho mai sentito di nessuna -ma proprio nessuna eh- che parlasse male di Ocarina.


    d'altronde Ocarina è stato il più grande degli action-rpg poligonali dei primi anni dell'era poligonale. Sai dirmi un action-rpg su PC superiore uscito entro il 1998? Io di PC non me ne intendo, magari esiste.

    poi non hanno davvero senso i discorsi sul 3D, visto che chi ha creato Ocarina è un "certo" Shigeru Miyamoto che con Super Mario 64 del 1996 ha creato una pietra miliare del gioco poligonale in Terza persona.E  se pensi che non sia vero, citami un platform PC superiore del 1996 o precedente.

    Anche il discorso sul 3D limitato su console fa sorridere, visto che lo Zelda 2D precedente a Ocarina su console da casa (A Link To The Past) aveva una mappa + piccola di Ocarina stesso, e quindi non ha assolutamente senso dire che la mappa di Ocarina sia quello che è perchè il 3D poneva limiti strutturali.

    Semplicemente uno Zelda non ha mai puntato su una mappa troppo estesa.

    non è nè un jrpg nè un RPG occidentale da PC, è semplicemente un altro genere.

    ovvio poi che su PC le grafiche erano superiori e gli ambienti + vasti....ma che c'entra?

    Il cavallo. Tu citi Daggerfall.

    Non ci avevo giocato, ho controllato ed il suo andarw a cavallo è questo (da 5:35 in poi, circa)

    https://youtu.be/2IzzNhbVt-A

    quello di Ocarina è questo:

    https://youtu.be/mQSufoMZfs8

    Quindi riformulò: "il primo gioco poligonale con un andare a cavallo realistico, non con una testa di cavallo appesa davanti ad una visuale in prima persona "
    Meglio così?

    il discorso sul lock on poi fa proprio sorridere: ripeto, molti degli action di oggi sarebbero impossibili senza. Ma ovviamente nella tua logica diventa un accessorio inutile che serve solo alle povere e limitate console.

    Per tutte queste cose trovo questa discussione alquanto grottesca: vuoi credere che uno dei titoli + blasonati, amati e copiati degli ultimi 20 anni sia un gioco mediocre la cui unica fortuna sia di essere nato nel piccolo stagnetto del mondo console?

    Prego. Fai pure.

    Io semplicemente me ne tiro fuori.

    « Ultima modifica: 27 Ottobre 2015, 17:42:57 da Tankorr »



    Offline Clod

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    • Sociopatico compulsivo da tastiera
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    Re:The Legend of Zelda - La serie
    « Risposta #134 il: 27 Ottobre 2015, 18:08:29 »
  • MODERAZIONE

    Ripeto, manteniamo toni tranquilli. Si evitino frecciate o toni polemici, grazie.


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    We are called Cybermen. We were exactly like you once, but our cybernetic scientists realised that our race was getting weak. Our lifespan was getting shorter, so our scientists and doctors devised spare parts for our bodies until we could be almost completely replaced. Our brains are just like yours, except that certain weaknesses have been removed. Weaknesses like... emotions, pain. You will become like us. You will be upgraded.