Autore Topic: Superman: Diritto di Nascita (Birthright)  (Letto 24200 volte)

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Superman: Diritto di Nascita (Birthright)
« il: 10 Agosto 2009, 21:31:36 »
  • Sul nostro sito la recensione di Roberto Giordano



    Testi: Mark Waid
    Disegni: Leinil Yu
    Edizione originale: Superman: Birthright #1-12 (2003)
    Edizione Italiana: DC Universe 1-12 Ed.Play Press; Superman: Diritto di Nascita (Cartonato) Ed.RW-Lion;
    Ultima Edizione Italiana: Superman: Diritto di Nascita TP 1-2 Ed.RW-Lion;

    --------------------------------

    RECENSIONE:

    Non potevamo esimerci dal dedicare la nostra attenzione a Birthright, la saga in 12 parti che, nell'ottica DC Comics, avrebbe dovuto ridefinire le origini di Superman.
    Intreccio e sceneggiatura fanno capo a Mark Waid, per quanto ci riguarda, una garanzia: grande conoscitore della continuity; autore di quella che è una delle migliori storie DC di sempre, se non la migliore in assoluto, Kingdom Come; deus ex machina della santificazione di Superman, operata su Kingdom Come stesso; talentuoso narratore che per anni ha gestito alla grandissima Flash; fu capace di una gestione breve ma notevole sulla JLA, che ebbe modo poi peraltro di ridefinire nelle sue linee generali in Year One; insomma… Stiamo parlando di uno di quegli eletti che abitano le vette dell'Olimpo fumettistico.

    Dobbiamo affrontare il discorso su Birthright in maniera dicotomica, dividendo la trattazione su due livelli: quello strettamente legato alla continuity, e quello in cui si parla di una storia in quanto tale.

    Non è molto chiaro il perché la DC sentisse la necessità di rinarrare le origini di Superman… Man Of Steel di Byrne riscuoteva ancora grandissimo successo, collocandosi in cima alle classifiche di gradimento dei lettori; inoltre non c’erano stati avvenimenti particolari tali da rendere MoS superato. Si voleva allora fare un semplice restyling del personaggio tenendo conto anche del successo di Smallville? Forse.
    Comunque al di là delle ragioni alla base del progetto, Waid intervenne pesantemente su alcuni aspetti:
    - Il primo incontro ed i rapporti di Clark con Lex Luthor;
    - In parte la caratterizzazione stessa di Luthor (le citazioni alla Golden Age, così come quelle di rimando a Smallville, sono parecchie);
    - L’esordio di Superman a Metropolis (qui la citazione è cinematografica! Pur tuttavia senza dimenticare MoS...)
    - L’accoglienza che la città dà a Superman, ben diversa da quanto si era abituati a vedere e a pensare.
    Poi ovviamente il tutto viene aggiornato e “spostato” ai giorni nostri: quando Clark è in giro per il mondo dopo il college si tiene in contatto con mamma Kent via e-mail, sicuramente impensabile ai tempi di Byrne; tra l’altro i Kent qui vengono parecchio ringiovaniti.

    Pur affezionati a MoS, non abbiamo motivo di non citare i pregi di questa interessante "riscrittura" delle origini di Superman in chiave moderna. Il punto nodale è più che altro costituito dalla non incidenza della storia nella continuity, contrariamente alle previsioni e alle aspettative. Perché creare un "restart" solo per poi non tenerne conto editorialmente parlando? Esempio eclatante è la gestione di Lena Luthor, che rappresenta la più grossa “falla” nella gestione Berganza, ma certo non per demerito della storia... E qui passiamo al secondo livello di lettura.

    Come valutare la storia? Indubbiamente crediamo si possa ritenere notevole come contenuti e narrazione. Le caratterizzazioni ormai sono consolidate e Waid le ripropone abilmente: Clark timido e impacciato, sempre defilato e “invisibile” (su questo Mark calca parecchio la mano…); Lois è una donna “mangia-uomini”, di quelle che non si fermano davanti a nulla (grandiosa la scena in cui Perry White annota su un foglio i pro e i contro di Lois!). Lex Luthor spietato nella sua ossessiva rincorsa al sapere e al potere, anche se qui la sua caratterizzazione è un mix tra lo scienziato geniale del pre-Crisi e l’affarista senza scrupoli dell’era Byrne; bella la caratterizzazione di un giovane Superman ancora alle prese con le insicurezze del suo ruolo in una società forse non ancora pronta ad accettarlo.
    Interessanti i primi capitoli con un’ambientazione inedita: Clark prende coscienza delle responsabilità derivanti dai suoi poteri dopo una tragica disavventura in Africa. Ottimo a dire il vero anche l’espediente narrativo con cui scopre le sue origini kryptoniane.
    Nondimeno ci permettiamo di segnalare una nota dolente: uno dei personaggi più importanti legati alla giovinezza di Clark è completamente ignorato... Lana Lang appare si e no in due vignette; una cosa invero giustificata, considerando la temporalità della storia, secondo la quale Clark, all'inizio della narrazione, ha già lasciato Smallville.

    Commentare i disegni è spesso rischioso, in quanto si sfocia nella soggettività. Particolare e atipico, lo stile di Leinil Yu, risulta forse a volte troppo legnoso, con la fastidiosa tendenza a disegnare corpi tozzi e volti fastidiosamente “carichi” di linee e colore.

    L'edizione italiana non è proprio il non plus ultra per un collezionista, perché comporta il recupero dei primi 12 numeri di DC Universe della Play Press, impresa non facile e tutt’altro che economica. Due le edizioni DC: sia in Hardcover, sia normale TP.
    Che la Planeta decida di rieditare questa storia? Possibile ma non possiamo dire, almeno al momento, probabile.

    A cura di Mauro Anselmo
    « Ultima modifica: 02 Luglio 2014, 13:11:23 da Azrael »

    Offline Genis-Vell

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    Re:Superman: Diritto di Nascita (Birthright)
    « Risposta #1 il: 23 Agosto 2009, 20:52:13 »
  • Peccato che questa miniserie sia stata u po' snobbata, sia in America che in Italia. Rimango affezionato a MAN OF STEEL, per me insuperabile, ma BIRTHRIGHT l'ho letta volentieri ed è stata una buona riscrittura moderna delle origini del personaggio.


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    Offline Lar Gand

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    Re:Superman: Diritto di Nascita (Birthright)
    « Risposta #2 il: 23 Agosto 2009, 21:24:44 »
  • Grande storia, mi è piaciuta molto, da segnare tra quelle da rileggere presto!



    Grant Morrison ha sempre ragione, non perdete tempo a pensarla in modo diverso perché sarebbe solo colpa vostra  :ahsisi:
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    Re:Superman: Diritto di Nascita (Birthright)
    « Risposta #3 il: 23 Settembre 2009, 18:03:34 »
  • non capisco il senso di fare una revisione del protagonista se dopo 2-3 anni viene rismontata per la versione di Johns post-Crisi Infinita (e definitiva, si spera). Ad ogni modo, attendo un volume della Planeta perpoterla leggere e commentare.

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    Re:Superman: Diritto di Nascita (Birthright)
    « Risposta #4 il: 23 Settembre 2009, 18:07:08 »
  • bella storia.

    peccato i disegni che non sopporto molto.

    ma bella riscrittura!!

    Offline Lar Gand

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    Re:Superman: Diritto di Nascita (Birthright)
    « Risposta #5 il: 24 Settembre 2009, 08:47:03 »
  • Bellissima storia, anche io spero venga ripubblicata dalla planeta



    Grant Morrison ha sempre ragione, non perdete tempo a pensarla in modo diverso perché sarebbe solo colpa vostra  :ahsisi:
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    Offline Walter West

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    Re:Superman: Diritto di Nascita (Birthright)
    « Risposta #6 il: 24 Settembre 2009, 17:11:28 »
  • Salve a tutti!
    La mia cultura su Superman è piuttosto bassa, ho letto soltanto All Star e Kryptonite... :ahsisi:
    Ma Man of Steel si trova in volume? Anche questo "Birthright"?
    Barry.
    Tu non mi conosci.. e non ti ricordi di me. Quindi, questo è un ciao.. ed un addio.
    Prima che ti dica altro, devi andare da Batman. Chiedigli della lettera di suo padre. Digli che c'è qualcosa di sbagliato nella storia. Qualcuno l'ha infettata, e tutti voi avete dimenticato delle cose. Compreso me.
    Barry... grazie per avermi dato una vita stupefacente. Grazie per la gentilezza, per la tua ispirazione, per esserci sempre stato. E per ora. L'ultima volta.
    Avevi ragione. Ogni secondo è stato un dono.
    Per questo non me ne andrò in agonia, me ne andrò con l'amore nel cuore.
    Addio, Barry.
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    Offline Clod

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    Re:Superman: Diritto di Nascita (Birthright)
    « Risposta #7 il: 24 Settembre 2009, 19:39:18 »
  • Salve a tutti!
    La mia cultura su Superman è piuttosto bassa, ho letto soltanto All Star e Kryptonite... :ahsisi:
    Ma Man of Steel si trova in volume? Anche questo "Birthright"?
    Man of Steel si può trovare nei primi due numeri de Le Avventure di Superman della Planeta o nel volumetto Mondadori. Birthright è distribuito sugli spillati Play Press "Superman Magazine", anche se non so dirti i numeri.

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    Re:Superman: Diritto di Nascita (Birthright)
    « Risposta #8 il: 24 Settembre 2009, 19:57:33 »
  • Salve a tutti!
    La mia cultura su Superman è piuttosto bassa, ho letto soltanto All Star e Kryptonite... :ahsisi:
    Ma Man of Steel si trova in volume? Anche questo "Birthright"?
    Man of Steel si può trovare nei primi due numeri de Le Avventure di Superman della Planeta o nel volumetto Mondadori. Birthright è distribuito sugli spillati Play Press "Superman Magazine", anche se non so dirti i numeri.

    Veramente Birthright è stato pubblicato sugli spillati DC Universe 1-12 della Play Press







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    Offline Walter West

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    Re:Superman: Diritto di Nascita (Birthright)
    « Risposta #9 il: 24 Settembre 2009, 22:03:46 »
  • Grazie mille!
    Barry.
    Tu non mi conosci.. e non ti ricordi di me. Quindi, questo è un ciao.. ed un addio.
    Prima che ti dica altro, devi andare da Batman. Chiedigli della lettera di suo padre. Digli che c'è qualcosa di sbagliato nella storia. Qualcuno l'ha infettata, e tutti voi avete dimenticato delle cose. Compreso me.
    Barry... grazie per avermi dato una vita stupefacente. Grazie per la gentilezza, per la tua ispirazione, per esserci sempre stato. E per ora. L'ultima volta.
    Avevi ragione. Ogni secondo è stato un dono.
    Per questo non me ne andrò in agonia, me ne andrò con l'amore nel cuore.
    Addio, Barry.
    Addio.

    Harvey Dent

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    Re:Superman: Diritto di Nascita (Birthright)
    « Risposta #10 il: 24 Settembre 2009, 23:51:40 »
  • Lo sto puntando da tanto, ma lo prenderò solo se me lo pubblica la Planeta...Non voglio prendere un mucchio di spillati. Vista la qualità credo che sia solo questione di tempo. E poi prossimamente ci saranno le Secret Origins di Master Geoff!!! :w00t:
    « Ultima modifica: 24 Settembre 2009, 23:54:00 da Harvey Dent »

    Offline Doktor Sleepless

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    Re:Superman: Diritto di Nascita (Birthright)
    « Risposta #11 il: 25 Settembre 2009, 00:01:03 »
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    American_Gaijin89

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    Re:Superman: Diritto di Nascita (Birthright)
    « Risposta #12 il: 25 Settembre 2009, 19:48:08 »
  • E poi prossimamente ci saranno le Secret Origins di Master Geoff!!! :w00t:

    Non ho (ancora :asd:) letto Birthright e adoro Johns, ma quando Waid ci si mette solitamente è di un altro pianeta  :asd:

    Da recuperare  :)

    Offline Clod

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    Re:Superman: Diritto di Nascita (Birthright)
    « Risposta #13 il: 26 Settembre 2009, 10:41:44 »
  • Salve a tutti!
    La mia cultura su Superman è piuttosto bassa, ho letto soltanto All Star e Kryptonite... :ahsisi:
    Ma Man of Steel si trova in volume? Anche questo "Birthright"?
    Man of Steel si può trovare nei primi due numeri de Le Avventure di Superman della Planeta o nel volumetto Mondadori. Birthright è distribuito sugli spillati Play Press "Superman Magazine", anche se non so dirti i numeri.

    Veramente Birthright è stato pubblicato sugli spillati DC Universe 1-12 della Play Press
    chiedo venia per l'imperdonabile errore

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    Offline Walter West

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    Re:Superman: Diritto di Nascita (Birthright)
    « Risposta #14 il: 26 Maggio 2010, 21:25:36 »
  • La cover di Yu è stupenda... davvero bellissima.
    Ancora nulla su una probabile edizione Planeta?
    Barry.
    Tu non mi conosci.. e non ti ricordi di me. Quindi, questo è un ciao.. ed un addio.
    Prima che ti dica altro, devi andare da Batman. Chiedigli della lettera di suo padre. Digli che c'è qualcosa di sbagliato nella storia. Qualcuno l'ha infettata, e tutti voi avete dimenticato delle cose. Compreso me.
    Barry... grazie per avermi dato una vita stupefacente. Grazie per la gentilezza, per la tua ispirazione, per esserci sempre stato. E per ora. L'ultima volta.
    Avevi ragione. Ogni secondo è stato un dono.
    Per questo non me ne andrò in agonia, me ne andrò con l'amore nel cuore.
    Addio, Barry.
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