Ma infatti la colpa non è dei personaggi. Né degli editori, che giustamente devo guadagnare. E' dei lettori.
Beh, indubbiamente, ma il problema è più generale.
I lettori di fumetti si dividono in due: quelli che vanno al Comicon vestiti con la pelliccia Ewok e coi mutandoni rossi parlando in klingoniano, e gli appassionati di grandi storie che vedono nel fumetto come nella narrativa come nel cinema delle forme d'arte e letteratura in barba alle accademie che ti fanno passare per impegnati solo quelli che descrivono il loro male di vivere perché hanno avuto un rapporto complesso con la madre nell'infanzia e quindi a 30 anni hanno i loro drammi esistenzialisti.
Purtroppo i primi sono la fetta più grande...
A questa considerazione c'è da aggiungere la crisi. Questo costringe gli editori:
- a tagliare subito ciò che non vende. Questo porta gli scrittori a partire subito in quarta e soprtattutto a pensare storie che possano chiudersi in breve tempo. Il fatto però è che se ti va bene poi devi allungare il brodo, mentre se ti va male devi moncare tutto. Non è facile pensare una storia che possa essere chiusa a vari livelli a seconda del culo che ti dice. Poi possiamo anche pensare che questo modo di pensare non è intelligente neanche in momento di crisi, perché soprattutto nella crisi devi strutturarti e pensare a medio-lungo termine, se pensi solo a breve termine il massimo che puoi fare è sperare di rimanere a galla. E ciò porta a scelte del tutto sbagliate: vedi M. Xanadu, gli albetti non vendono quindi chiudere. Però i TP sono sempre nella top ten delle vendite, come se non fosse ovvio che la Vertigo vende più in TP che in albetti a differenza dei super-eroi...
- in tempi di crisi anche il lettore fa delle scelte. I primi, quelli che evocano la forza quando il lavandino non funziona, spesso hanno solo i super-eroi perché quella è diventata la loro realtà. I secondi, spesso, se devono tagliare è più facile che taglino comics piuttosto che libri, film o altro. Questo porta al monopolio mercato nerd e al punto successivo:
- i super eroi vendono di più, gli altri meno. Quindi in tempi di crisi favorisco la fetta che vende di più.
Quindi la colpa è tripartita:
1) nerd che vivono solo di quello e vogliono solo veder Superman che rompe il culo a Iron Man
2) la crisi e la mentalità turbo-capitalista del guadagno ora e subito sennò chiudo, che non porta da nessuna parte a meno che non sei Bill Gates e che fa fare scelte del tutto sbagliate a chi pensa di capirci qualcosa di economia
3) la cultura ufficiale che fa pensare alla persona comune che solo ciò che è noioso è impegnato mentre la fantasia è da bambini
Post Uniti: [time]25 Febbraio 2011, 12:15:43[/time]
scusate l'OT, forse meglio farne un topi a parte
