Autore Topic: Daredevil: Il Diavolo Custode - di Kevin Smith e Joe Quesada  (Letto 42964 volte)

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Online Hugostrange70

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Re:Daredevil: Il Diavolo Custode - di Kevin Smith e Joe Quesada
« Risposta #210 il: 11 Agosto 2020, 05:37:20 »
  • :mmm:



    piccolo ma interessante recupero, sempre ad opera di Smith: Il bersaglio
    storia che vede Devil e Bullseye in quello che sembra essere un epilogo a Diavolo custode.
    Non so cosa volesse fare Smith, sembra quasi il preambolo ad una storia ben più lunga. Di fatto bella ma un pò ridondante la parte che riguarda Matt e il ricordo di Karen, mentre il nuovo lavoro di Bullseye viene solo accennato.
    Per il resto Fabry giganteggia con le sue bellissime tavole, super particolareggiate.
    sono molto interessato, ma purtroppo dalla foto non si riesce a vedere il numero. Me lo potresti dire così vado di recupero?  :)

    Offline Rain

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    Re:Daredevil: Il Diavolo Custode - di Kevin Smith e Joe Quesada
    « Risposta #211 il: 11 Agosto 2020, 10:25:09 »
  • Devil e Hulk 160  :up:

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    Re:Daredevil: Il Diavolo Custode - di Kevin Smith e Joe Quesada
    « Risposta #213 il: 15 Ottobre 2020, 18:54:06 »
  • Devil e Hulk 160  :up:
    letta anch'io questa storia molto interessante, peccato che leggendo le note dello spillato ho scoperto che questa storia è il primo numero di una miniserie inesistente  >:(. Come al solito Kevin Smith prendeva degli impegni che poi non portava mai a termine, peccato dalle premesse poteva uscirne un qualcosa che sarebbe davvero rimasto, soprattutto perché c'è sempre scritto nelle note che Andy kubert aveva già cominciato a disegnare il secondo numero, mamma mia che bello sarebbe stato vederlo cimentarsi col diavolo rosso.

    Offline moebius

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    Re:Daredevil: Il Diavolo Custode - di Kevin Smith e Joe Quesada
    « Risposta #214 il: 24 Novembre 2020, 14:49:31 »
  • Quinta parte del mio corposo recupero su Daredevil. Sono partito dall'omnibus di Miller, per poi continuare con gli altri lavori di Miller: Rinascita, Amore e Guerra, L'Uomo Senza Paura. Ho continuato poi con questo Diavolo Custode di Smith e Parti di un Buco di Mack. Adesso mi appresto finalmente a iniziare i due splendidi volumi omnibus di Bendis.

    Lasciando a malincuore il Devil di Miller, una fra le letture supereroistiche che ho più amato in vita, mi sono incamminato verso questi due volumi disegnati da Quesada e scritti da Smith e poi da Mack, che mi traghettano verso il Diavolo di Brian Michael Bendis (che sarà il mio vero punto di arrivo, anche se nel prossimo futuro conto quasi certamente di proseguire col ciclo di Brubaker).

    Parliamo di Diavolo Custode, di Quesada e Smith. Una storia che viene presentata come punto di partenza della linea editoriale Marvel Knights, avente l'obiettivo di far resuscitare la Marvel per un pubblico di lettori desiderosi di storie più "adulte", "mature" e "dure". Obiettivo riuscito? Sì. Peccato però che, come ho evidenziato nel commento sull'omnibus del Devil di Miller, il Cornetto di Frank fosse estremamente più maturo e complesso e sfaccettato di quanto non ci venga mostrato da Smith. Se poi per "adulto" e "maturo" intendiamo che dobbiamo metterci sopra il "vietato ai minori" perché riempiamo la storia di sangue e violenza e malattie veneree e blasfemie, allora ok :asd: se queste sono le cose di cui parlano gli adulti (è totalmente esplicativa in tale senso la presenza dell'aids), allora ok :asd: in realtà io tendo a pensare come "adulta" una storia che sia "complessa", in quanto caratteristica dell'adulto è quella di riflettere e andare più a fondo della superficie. Insomma la sfaccettatura dei personaggi, la complessità delle loro decisioni e delle loro motivazioni, tutte cose che trovo molto molto molto più nel Devil di Miller che nella storia di Smith. Stessa cosa per l'uso della violenza: io sono sempre solito dire che uno schiaffo mostrato in un film di Haneke (uno dei miei tre registi preferiti di sempre, grande intellettuale sul senso della violenza) pesa sullo spettatore più di mille torture splatter di un qualsiasi film della saga "Saw". Perché? Perché nella rappresentazione della violenza non conta la quantità, bensì la modalità con cui viene presentata e con cui ci si arriva, e in tale senso anzi una esigua quantità di violenza può essere anche estremamente più efficace perché eleva il gesto violento a fenomeno unico e scioccante (e di questo Miller parla esplicitamente nella splendida intervista alla fine dell'omnibus: il suo Devil usa molte poche scene di violenza buttata lì solo per riempitivo). Allo stesso modo la violenza di Miller (che ovviamente non ha alcun interesse a darci un'interpretazione "Hanekiana" della violenza, anzi tutto il contrario) deriva da una poetica del personaggio e della storia, e arriva quindi dritta allo stomaco (vedo Daredevil #179: impressionante) molto più della massiccia carneficina ad opera di Bullseye in Diavolo Custode.

    Per dire, io questa storia di Smith e Quesada la lessi quando uscì il volume 100% Marvel Best nel 2007. Avevo 11 anni e mio padre mi portava spesso in una bella libreria enorme al centro di Roma. Io come sempre andavo a curiosare fra i fumetti e trovai questi disegni che ai miei occhi sembravano magici: un Diavolo che salta sui tetti, magia e stregoneria, sangue, tutto ciò che un bambino può desiderare :asd: insomma mi venne regalata da un inconsapevole papà che evidentemente non sapeva cosa stava facendo quando ha comprato questo fumetto :asd: l'ho letta e riletta, e non mi sembra di essere cresciuto particolarmente turbato da ciò che ho letto :nono: e non mi sembra neanche di non essere riuscito ad afferrare la trama o i comportamenti dei protagonisti. Era tutto molto chiaro ai miei occhi... solo era semplicemente più violento del solito. Nulla più. Sotto questo punto di vista, Rinascita è estremamente più cupa come storia rispetto a Diavolo Custode.

    Nonostante questa digressione che può sembrare una critica nei confronti di questa storia, in realtà Diavolo Custode di Smith e Quesada è un'ottima storia per i fan di Daredevil. Qui ricalchiamo sostanzialmente le orme di Rinascita, però metatestualmente consapevoli del fatto che ormai quel personaggio è stato relegato alla "serie b". I nemici cambiano, le conseguenze cambiano, tutto diventa più grottesco e "malato" rispetto al capolavoro di Frank Miller e David Mazzucchelli. Qui Smith e Quesada ci ricordano che anche essere dimenticati da qualcuno (che siano i propri amori, i propri amici, o i propri lettori :asd:) può fare molto male, e che per tornare in alto nel mondo dei supereroi bisogna soffrire sempre più come cani. Splendido come tutti i tasselli si mettano a posto e apparenti inconsistenze o leggerenzze di trama diventino poi sempre spiegate e rifinite in modo soddisfacente: nulla viene perso per strada. Ottimo utilizzo di Bullseye, che vive qui una scene più iconiche del personaggio, come stupenda è la figura di Spiderman che, mentre la storia vuole un Matt Murdock molto più dark e cupo del solito, ci ricorda che Devil comunque deve ospitare in sé dell'ottimismo e della positività. Qui troviamo un Matt Murdock cresciuto, quasi decadente, in declino, molto istintivo e "incattivito": la cosa positiva è che questa può essere un'eccellente evoluzione del personaggio tratteggiato da Miller, e per il mio punto di vista non perde niente in coerenza. Anzi il fatto che non sia più il ragazzino di Miller lascia spazio alla fantasia su cosa ha reso il Diavolo quello che è in questa storia: la cosa funziona! Promosso! Bellissimo il nemico utilizzato (che non spoilero per ovvi motivi) e le sue motivazioni, riporta a una metatestualità molto chiara e divertente. Molto molto valide le scene di azione e le facce "inca*#@te" di Devil: molto minaccioso :ph34r:

    Una storia che mi ha intrattenuto alla grande e che fra bei disegni e una trama tutto sommato leggiadra riesce a portare a casa il suo compito egregiamente: portare avanti un personaggio che ha ancora molto da dire. Bella lettura! Resta comunque consigliata a chi ha letto almeno Rinascita e, perché no, anche l'omnibus di Miller: tutti i vari riferimenti al Devil di Miller (e sono tanti eh) saranno altrimenti del tutto vani.

    Ci vediamo a breve sul topic di Parti di un Buco ! :asd:
    « Ultima modifica: 24 Novembre 2020, 14:53:11 da moebius »

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    Re:Daredevil: Il Diavolo Custode - di Kevin Smith e Joe Quesada
    « Risposta #215 il: 04 Dicembre 2020, 00:05:05 »
  • Finalmente ho letto anche diavolo custode, c'è l avevo lì da parecchio in attesa di lettura, avevo quasi timore nel leggerlo, per paura di fare confronti con bendis (lo so ormai è una fissa  :lol:) ma che posso farci  :P. I primi quattro capitoli sono stati splendidi, la storia mi ha incollato alle pagine, cercavo di capire davvero chi si celasse dietro tutto questo. Un devil /matt Murdock quasi completamente impazzito, poi nel quinto capitolo
    Spoiler  :
    Karen page muore
    e non so, non mi ha colpito come avrebbe dovuto, forse anche perché purtroppo l evento me lo ero spoilerato nella gestione bendis. Anche i due capitoli seguenti non sono stati proprio il massimo,  per via degli spiegoni e delle sue motivazioni parlo naturalmente di
    Spoiler  :
    mysterio
    . Numero finale invece per me è stato un piccolo capolavoro, dove finalmente si tocca il dolore di matt per la
    Spoiler  :
    perdita di Karen
    e bellissima la lettera che lei gli lascia. Belli i dialoghi e altrettanto belli i disegni , ma forse questa saga con un disegnatore alla Lark o alla Malev, avrebbe reso molto di più. Per me non un capolavoro assoluto ma una bellissima storia che consiglio a tutti sicuramente di leggere.
    « Ultima modifica: 04 Dicembre 2020, 00:25:21 da Hugostrange70 »

    Offline Rain

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    Re:Daredevil: Il Diavolo Custode - di Kevin Smith e Joe Quesada
    « Risposta #216 il: 04 Dicembre 2020, 11:32:42 »
  • Secondo te a quanto andava
    Spoiler  :
    il bastone arrotondato di Devil per riuscire a trapassare Karen a quel modo?  <_<
    vabbè scherzi a parte, dopo Gwen penso che sarebbe stato troppo semplice agire ancora in questo modo per demolire l'animo di un personaggio, Smith non si fa scrupoli e lo capisco, per quanto non mi sia piaciuto affatto come lo ha gestito (mettiamola così, da un punto di vista prettamente continuativo e "Machiavellico" una morte da overdose indotta sarebbe stata almeno capibile) ci sono echi ancora oggi, basta guardare il rapporto che ha Matt con le sue fiamme, che apertamente o inconsciamente non accetta mai del tutto, proprio perchè Karen rimane insostituibile.
    E penso che finchè il personaggio avrà vita editoriale sarà così. 
    Può piacere o no, ma di certo è un punto fermo importante per la storia del personaggio  :sisi:

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    Re:Daredevil: Il Diavolo Custode - di Kevin Smith e Joe Quesada
    « Risposta #217 il: 04 Dicembre 2020, 13:31:26 »
  • Si è così, Karen penso che rimanga "insostituibile" nel cuore di matt, diavolo custode mi è piaciuto ma ci sono un paio di punti deboli secondo me. La
    Spoiler  :
    morte di Karen non riesce a trasmettermi quello che dovrebbe, ovvero emozioni
    va meglio nell ultimo episodio con la lettera e il funerale (a proposito ma quello in prima fila non è stan lee?). Poi il villain della storia
    Spoiler  :
    mysterio
    non riesce ad esprimere secondo me il carisma che ci vorrebbe, anche se capisco che ai fini della storia ci volesse proprio lui, e sappiamo il perché, visto quel che capita a matt. In ultimo le splendide matite di Quesada, forse sono troppo splendide come i colori, secondo me con un disegnatore dallo stile più realistico ed oscuro la storia ne avrebbe giovato molto. Nonostante le mie critiche la storia è davvero bella, e va letta e collezionata senza nessun dubbio  :sisi:

    Offline moebius

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    Re:Daredevil: Il Diavolo Custode - di Kevin Smith e Joe Quesada
    « Risposta #218 il: 04 Dicembre 2020, 14:21:30 »
  • :quoto: storia che con tutte le sue pecche e i suoi pregi è comunque troppo importante per il personaggio. Da leggere :sisi: