Autore Topic: DC Panini Comics: considerazioni, analisi, perplessità e critiche  (Letto 35632 volte)

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Re:DC Panini Comics: considerazioni, analisi, perplessità e critiche
« Risposta #840 il: 01 Agosto 2020, 22:24:59 »
  • Chissene si, perché se un'azienda, anche "storica", fa degli errori, è lecito dire qualsiasi cosa in qualsiasi momento

    In più, il fatto che sia sul mercato da 25 anni non significa nulla, come dice Katz gli aumenti spropositati sono avvenuti nell'ultimo anno solamente. E chissà cos'altro succederà  :lolle:



    and who after all this light has apparently spawned the same silence?

    Offline Largand

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    Re:DC Panini Comics: considerazioni, analisi, perplessità e critiche
    « Risposta #841 il: 02 Agosto 2020, 01:04:44 »
  • panini è un pilastro dell’industria.
    Però guarda caso, i grossi aumenti sono andati a braccetto con le
    nuove acquisizioni.....
    Infatti non è un caso.
    La Panini Comics "allarga" il proprio mercato proprio perché con la sua nicchia di super eroi Marvel da sola non le basta più per raggiungere il pareggio.
    Quindi la loro politica economica è alquanto semplice.
    Contare sempre più su fumetterie e librerie di varia, riducendo al contempo le uscite per edicola (così riduce all'osso gli sprechi per i resi), e aumentare le serie ed i volumi di genere super eroistico riducendo però i numeri di copie stampate (sempre per il discorso di prima sugli sprechi).

    Tempo l'avevo già spiegato come funziona.
    Mentre alla casa editrice Corno 47 anni fa bastavano 4 serie quattordicinali (Uomo Ragno, Devil, Fantastici Quattro e Thor) per vendere 400.000 copie alle edicole adesso, che i lettori sono moooolto di meno, la Panini Comics spara fuori "centordici" tra serie e volumi ma per vendere almeno 50.000 copie.
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    Re:DC Panini Comics: considerazioni, analisi, perplessità e critiche
    « Risposta #842 il: 02 Agosto 2020, 02:04:04 »
  • La Corno se vendeva così bene e penso guadagnasse cifre assurde, come ha fatto a fallire? Me lo sono sempre chiesto.


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    Re:DC Panini Comics: considerazioni, analisi, perplessità e critiche
    « Risposta #843 il: 02 Agosto 2020, 06:36:32 »
  • La Corno se vendeva così bene e penso guadagnasse cifre assurde, come ha fatto a fallire? Me lo sono sempre chiesto.
    me lo sono sempre chiesto anche io sai? Io ho cominciato a leggere i comics americani della corno nel suo periodo ormai discendente, nei suoi ultimi anni. Mi ricordo che all epoca si dava la colpa principalmente ai robot giapponesi che imperversano in TV allora, ma forse semplicemente erano anche scelte sbagliate della casa editrice. In primis secondo me voler insistere con uscite quattordicinali invece di mensili, si era arrivati a ridosso delle edizioni americane e per fare un esempio, la loro testata ammiraglia ovvero l uomo ragno pubblicava ad un certo punto ormai solo marvel team up, una serie che ad un certo punto era di livello davvero basso. Poi secondo il mio parere anche il loro volere insistere nel trattare i loro lettori come bambini, chi aveva nel 1970 dieci anni nel 1979 ne aveva ormai 19 e così via , e nelle rubriche della posta si leggeva sempre se era più forte Hulk o la cosa :lol: In questo lupoi con la star Comics capi subito che i tempi erano cambiati, note esaustive e dibattiti "maturi" con i lettori. Forse semplicemente l editoriale corno ad un certo punto non era più al passo con i tempi, perché i lettori come dimostrò la star Comics c erano ancora.

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    Re:DC Panini Comics: considerazioni, analisi, perplessità e critiche
    « Risposta #844 il: 02 Agosto 2020, 07:03:53 »
  • Un insieme di motivi, probabilmente anche il calo qualitativo delle storie ha inciso.
    Questo, unito al fatto che la prima generazione di lettori fosse cresciuta credo può essere stata una delle cause...

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    Re:DC Panini Comics: considerazioni, analisi, perplessità e critiche
    « Risposta #845 il: 02 Agosto 2020, 08:33:35 »
  •  ^_^ Come qualcuno mi aveva consigliato (non ricordo chi, chiedo venia :P ) mi sono recuperato i volumi di Superman 3 e Batman 5 prima che vadano esauriti per metterli da parte per quando in futuro faranno i primi volumi e potrò leggere tutto, ma facendo questo mi sono reso conto di una cosa...

    La critica che facevo tra me e me a Panini di fare troppo pochi volumi al mese dei due Starting Point DC e Marvel (Rebirth e Fresh Start) era assolutamente infondata... Mettendo anche che come continuity seguo pure Star Wars, nel mese di Luglio ho speso un fottio... :blink: Tra Superman 3, Batman 5, Amazing Spider Man 2, Captain America 1, Avengers 2, l'Immortale Hulk 1, Jedi Fallen Order e Dott. Aphra 5... :look: Siamo oltre i 100 €...... :look:

    E non ho contato i volumi DC e Marvel che sono al pari degli spillati come cronologia e che escono subito in volume, quelli non li conto perchè sono per chi segue gli spillati, per me che seguo la continuity in cartonato sono volumi da recuperare quando ci arriverò con le raccolte degli spillati fra un anno o due...

    Ora capisco che per dar modo ai lettori che leggono più serie di starci dentro non possono che andarci piano con le uscite mensili altrimenti davvero diventa troppo, con i prezzi di ora poi... Magari i volumi costassero poco più di 10 € come all'inizio del Marvel NOW... :(
    DA ONE PIECE ENCICLOPEDIA YELLOW PAGINA 46:
    ルフィと肩 を並べるほどの高い戦力を持ちながら、必要以上前に出ず、あくまで戦闘員として動くのも、ルフィを 船長として認めているからだ。
    "Nonostante la forza di Zoro sia tale da essere alla pari di Luffy, non si espone mai troppo e assume il ruolo di combattente perchè ha riconosciuto Luffy come Capitano e si fida ciecamente di lui."
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    Re:DC Panini Comics: considerazioni, analisi, perplessità e critiche
    « Risposta #846 il: 02 Agosto 2020, 11:28:57 »
  • La Corno se vendeva così bene e penso guadagnasse cifre assurde, come ha fatto a fallire? Me lo sono sempre chiesto.
    https://www.giornalepop.it/misteri-editoriale-corno/

    In sintesi investimenti sbagliati e l'addio di Bunker
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    Offline Cosmonauta

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    Re:DC Panini Comics: considerazioni, analisi, perplessità e critiche
    « Risposta #847 il: 02 Agosto 2020, 11:42:02 »
  • Un insieme di motivi, probabilmente anche il calo qualitativo delle storie ha inciso.
    Questo, unito al fatto che la prima generazione di lettori fosse cresciuta credo può essere stata una delle cause...

    Lettori cresciuti (quelli del periodo anni 2000) e calo qualitativo medio delle storie (quello che c'è ora soprattutto in Marvel) e scelte forse opinabili (alcune di Panini) allora ricordano un po' l'andazzo della Corno o sbaglio?


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    Offline Largand

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    Re:DC Panini Comics: considerazioni, analisi, perplessità e critiche
    « Risposta #848 il: 02 Agosto 2020, 12:02:28 »
  • La Corno se vendeva così bene e penso guadagnasse cifre assurde, come ha fatto a fallire? Me lo sono sempre chiesto.
    me lo sono sempre chiesto anche io sai? Io ho cominciato a leggere i comics americani della corno nel suo periodo ormai discendente, nei suoi ultimi anni. Mi ricordo che all epoca si dava la colpa principalmente ai robot giapponesi che imperversano in TV allora, ma forse semplicemente erano anche scelte sbagliate della casa editrice. In primis secondo me voler insistere con uscite quattordicinali invece di mensili, si era arrivati a ridosso delle edizioni americane e per fare un esempio, la loro testata ammiraglia ovvero l uomo ragno pubblicava ad un certo punto ormai solo marvel team up, una serie che ad un certo punto era di livello davvero basso. Poi secondo il mio parere anche il loro volere insistere nel trattare i loro lettori come bambini, chi aveva nel 1970 dieci anni nel 1979 ne aveva ormai 19 e così via , e nelle rubriche della posta si leggeva sempre se era più forte Hulk o la cosa :lol: In questo lupoi con la star Comics capi subito che i tempi erano cambiati, note esaustive e dibattiti "maturi" con i lettori. Forse semplicemente l editoriale corno ad un certo punto non era più al passo con i tempi, perché i lettori come dimostrò la star Comics c erano ancora.
    Il fallimento è avvenuto PER TUTTO L'INSIEME dei motivi che hai elencato.

    1)Raggiungimento delle produzioni americani (mensili) e l'aver voluto interstardirsi nel proseguire con le pubblicazioni quattordicinali. E come giustamente hai detto, questo è andato a discapito della qualità dell'albo (sostituzione a singhiozzo delle serie principali con altre serie similari);

    2)Calo generale qualitativo delle serie originali Marvel (periodo 1976-1980);

    3)Luciano Secchi che se ne va e si porta dietro il fumetto Alan Ford;

    4)Tonnellate di cartoni animati in tv AGGRATIS. I ragazzini non dovevano più spendere i soldi della paghetta per vedere fumetti di Fantascienza-Action (l'etere era pieno di robottoni volanti grazie all'esplosione delle tv commerciali).
    E questo ha provocato per circa un lustro un corto circuito nel ricambio generazionale, che però poi è avvenuto;


    A proposito del punto 1...la Corno era già incappata in passato nella chiusura di una serie per mancanza di storie.
    Era avvenuto nel 1975 con "L'Incredibile Devil".
    Avevano raggiunto la produzione americana ma continuarono a sfornare l'albo con periodicità quattordicinale. Questo provocò l'assenza del personaggio principale (Devil) in diversi numeri, sostituito dai comprimari, ed anche ad albi con manco una decina di pagine dedicate al Diavolo Rosso. Le vendite crollarono e quello che mi stupisce è che Luciano Secchi, che aveva sempre avuto fiuto, preferì chiudere la testata piuttosto che modificargli la periodicità da quattordicinale in mensile, non comprendendo che il crollo delle vendite fu dovuto all'assenza del diavolo rosso, e non ad un improvviso disinteresse dei lettori per il personaggio.
    Lo stesso errore lo ripeté la Corno nei primissimi anni '80 (non modificare la periodicità) e ci fu il fuggi-fuggi dei lettori, a dimostrazione che anche se sei un colosso dell'editoria non sei immune dal COMMETTERE MINCHIATE.

    Questo dovrebbe servire da lezione anche alla Panini. Lupoi è bravo ed ha un'esperienza quasi trentennale...ma l'aveva pure Luciano Secchi, che però con "Devil", ad esempio, cadde alla grande.

    Regola numero 1 dell'editoria a fumetti:
    Stare sempre in guardia e non dare per scontati i lettori, convinti che li seguiranno fino alla morte.
    Perché non è così.
           
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    Online katzenberg

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    Re:DC Panini Comics: considerazioni, analisi, perplessità e critiche
    « Risposta #849 il: 02 Agosto 2020, 12:03:26 »
  • Beh, per certi aspetti è vero ma il contesto è completamente diverso.
    Ora oltre ad alcuni di questi aspetti ci si deve confrontare con il digitale (legale o meno) e con la concorrenza di altri media legati all'intrattenimento.
    Quindi per certi versi è ancora peggio.
     
    Poi reputo il livello delle serie Marvel attuali abbastanza buono, quelle di fine anni 70 erano un disastro almeno per quanto ne ho letto io.
    Infatti poi sono arrivati i vari Byrne, Miller, Claremont etc a salvare la baracca...

    EDIT: ho letto dopo il post di Largand ed in effetti il punto 1 che non avevo considerato è attualissimo.
    Nel senso che per stare vicini agli USA rienpiono gli spillati di spazzatura e questo allontanerà altri lettori.
    Ed anche il punto 4 può essere attuale in quanto i cartoni di ieri sono lo streaming e i videogames di oggi...
    « Ultima modifica: 02 Agosto 2020, 12:07:56 da katzenberg »

    Offline Largand

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    Re:DC Panini Comics: considerazioni, analisi, perplessità e critiche
    « Risposta #850 il: 02 Agosto 2020, 12:09:42 »
  • Beh, per certi aspetti è vero ma il contesto è completamente diverso.
    Ora oltre ad alcuni di questi aspetti ci si deve confrontare con il digitale (legale o meno) e con la concorrenza di altri media legati all'intrattenimento.
    Quindi per certi versi è ancora peggio.
    Moooolto peggio.
    All'epoca della Corno pochi sapevano leggere in inglese e difficile era il reperimento degli albi originali americani.
    Oggi se ti abboni gli albi americani ti arrivano direttamente a casa, oppure puoi leggerli in digitale su PC,Tablet e Smartphone.
    In maniera legale e non.

    Per dirla tutta...la Corno in confronto alla Panini Comics stava in una botte di ferro allora.
    La Panini si muove in un campo minato, dove al primo sbaglio grave...BOOM, salta tutto.
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    Offline Hugostrange70

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    Re:DC Panini Comics: considerazioni, analisi, perplessità e critiche
    « Risposta #851 il: 02 Agosto 2020, 12:26:13 »
  • La Corno se vendeva così bene e penso guadagnasse cifre assurde, come ha fatto a fallire? Me lo sono sempre chiesto.
    me lo sono sempre chiesto anche io sai? Io ho cominciato a leggere i comics americani della corno nel suo periodo ormai discendente, nei suoi ultimi anni. Mi ricordo che all epoca si dava la colpa principalmente ai robot giapponesi che imperversano in TV allora, ma forse semplicemente erano anche scelte sbagliate della casa editrice. In primis secondo me voler insistere con uscite quattordicinali invece di mensili, si era arrivati a ridosso delle edizioni americane e per fare un esempio, la loro testata ammiraglia ovvero l uomo ragno pubblicava ad un certo punto ormai solo marvel team up, una serie che ad un certo punto era di livello davvero basso. Poi secondo il mio parere anche il loro volere insistere nel trattare i loro lettori come bambini, chi aveva nel 1970 dieci anni nel 1979 ne aveva ormai 19 e così via , e nelle rubriche della posta si leggeva sempre se era più forte Hulk o la cosa :lol: In questo lupoi con la star Comics capi subito che i tempi erano cambiati, note esaustive e dibattiti "maturi" con i lettori. Forse semplicemente l editoriale corno ad un certo punto non era più al passo con i tempi, perché i lettori come dimostrò la star Comics c erano ancora.
    Il fallimento è avvenuto PER TUTTO L'INSIEME dei motivi che hai elencato.

    1)Raggiungimento delle produzioni americani (mensili) e l'aver voluto interstardirsi nel proseguire con le pubblicazioni quattordicinali. E come giustamente hai detto, questo è andato a discapito della qualità dell'albo (sostituzione a singhiozzo delle serie principali con altre serie similari);

    2)Calo generale qualitativo delle serie originali Marvel (periodo 1976-1980);

    3)Luciano Secchi che se ne va e si porta dietro il fumetto Alan Ford;

    4)Tonnellate di cartoni animati in tv AGGRATIS. I ragazzini non dovevano più spendere i soldi della paghetta per vedere fumetti di Fantascienza-Action (l'etere era pieno di robottoni volanti grazie all'esplosione delle tv commerciali).
    E questo ha provocato per circa un lustro un corto circuito nel ricambio generazionale, che però poi è avvenuto;


    A proposito del punto 1...la Corno era già incappata in passato nella chiusura di una serie per mancanza di storie.
    Era avvenuto nel 1975 con "L'Incredibile Devil".
    Avevano raggiunto la produzione americana ma continuarono a sfornare l'albo con periodicità quattordicinale. Questo provocò l'assenza del personaggio principale (Devil) in diversi numeri, sostituito dai comprimari, ed anche ad albi con manco una decina di pagine dedicate al Diavolo Rosso. Le vendite crollarono e quello che mi stupisce è che Luciano Secchi, che aveva sempre avuto fiuto, preferì chiudere la testata piuttosto che modificargli la periodicità da quattordicinale in mensile, non comprendendo che il crollo delle vendite fu dovuto all'assenza del diavolo rosso, e non ad un improvviso disinteresse dei lettori per il personaggio.
    Lo stesso errore lo ripeté la Corno nei primissimi anni '80 (non modificare la periodicità) e ci fu il fuggi-fuggi dei lettori, a dimostrazione che anche se sei un colosso dell'editoria non sei immune dal COMMETTERE MINCHIATE.

    Questo dovrebbe servire da lezione anche alla Panini. Lupoi è bravo ed ha un'esperienza quasi trentennale...ma l'aveva pure Luciano Secchi, che però con "Devil", ad esempio, cadde alla grande.

    Regola numero 1 dell'editoria a fumetti:
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    Perché non è così.
         
    ecco un paio di cose che io ignoravo, forse perché più piccolo di età. Non sapevo di alan ford e di Luciano secchi, ma soprattutto non sapevo della fine della testata dell incredibile devil, io infatti lo ricordo solo pubblicato a spizzichi e bocconi sull uomo ragno. Proporre una testata che si chiama l incredibile devil senza devil appunto è una cosa che non ha senso  :sisi:

    Offline Cosmonauta

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    Re:DC Panini Comics: considerazioni, analisi, perplessità e critiche
    « Risposta #852 il: 02 Agosto 2020, 12:45:11 »
  • La vicinanza con gli USA per me era una doppia mossa. Un po' per sopperire in qualche modo alla gente che non resistendo leggeva (ma legge ancora) in originale e che ne dicano, molti di essi temo lo facciano con le scan in inglese. Un po' per sopperire ai grossi Spoiler che toglievano interesse ad alcuni.

    Sui social dove non sono per forza indicativi, ma dove si stringono i vari appassionati (nemmeno tanti purtroppo) c'era sempre più l'andazzo dell'originale per i due suddetti motivi, oggi come oggi questo può o poteva essere un tampone.

    Io di mio, ma sono solo una singola persona, ho odiato i monografici in spillato, ma proprio tanto, questo perchè da lettore di qualche decennio, ho imparato che può capitarti il comprimario pessimo, come il comprimario migliore della principale che sei felicissimo di aver letto. Dove saremmo oggi senza gli antologici che hanno permesso in Italia di conoscere tanti personaggi?
    Non so per molti, ma appunto per me la mossa di avvicinarsi agli USA e diventare monografici ha allontanato totalmente dal formato, evidentemente avranno pensato che erano meno quelli come me, ma più quelli che avendo l'ITA quasi impari, dall'originale tornavano all'italiano.

    Poi il grosso dei prezzi non penso sia dovuto all'acquisizione dei diritti DC, ma al massimo al dover vendere la DC a certi prezzi e anche i prodotti Marvel avranno cercato di adeguarli non potendo favorire una all'altra. Queste sono su per giù tutte le mie ipotesi.
    Poi che ci sia il calo di lettori è verissimo, l'ho constatato vendendo fumetti che avevo. I manga per quanto a volte brutti, sconosciuti o che, li vendevo quasi subito anche a prezzi non proprio bassi, i comics pare che devo pagare io per darli ad altri.


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    Offline Ken Parker

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    • Sveglio, ma si impegna poco
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    Re:DC Panini Comics: considerazioni, analisi, perplessità e critiche
    « Risposta #853 il: 02 Agosto 2020, 12:48:38 »
  • Ma secondo voi torneremo mai agli antologici? Mi mancano :unsure:

    Chi si ricorda poi di xmen deluxe?

    Offline Cosmonauta

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    Re:DC Panini Comics: considerazioni, analisi, perplessità e critiche
    « Risposta #854 il: 02 Agosto 2020, 12:52:34 »
  • Ma secondo voi torneremo mai agli antologici? Mi mancano :unsure:

    Chi si ricorda poi di xmen deluxe?

    Forse, ma ormai a prezzi attuali e quindi io non tornerei più sulla barca spillati, per quando a me leggere in spillato risultasse decisamente più interessante e soddisfacente di un volume ogni 3-6 mesi.

    X-Men Deluxe era una serie top, tante pagine e pagavi poco. Praticamente avevi dei brossurati a prezzo di spillato. Ti beccavi 6-7 capitoli al prezzo per cui ora quanti ne becchi? 2? :asd:


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