Autore Topic: Batman: Vittoria Oscura  (Letto 55741 volte)

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Offline Ryo Narushima

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Re:Batman: Vittoria Oscura
« Risposta #270 il: 30 Settembre 2019, 14:26:13 »
  • Io pure ho il cartonato planeta a 28€  :)
    Terminal avrà pure salvato RW, ma come prezzi non ragionano più.
    Starman 6 cartonato, stesse pagine, costava 40€, la ristampa 75.
    Andate seriamente dove meritate, al cesso.
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    Re:Batman: Vittoria Oscura
    « Risposta #271 il: 30 Settembre 2019, 14:28:49 »
  • Ma la versione grandi opere l'hanno saltata?

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    Re:Batman: Vittoria Oscura
    « Risposta #272 il: 02 Ottobre 2019, 15:09:12 »
  • Ho letto Vittoria Oscura, settima tappa del mio recupero Batmaniano.

    Storia bellissima, che ho nettamente preferito al pur ottimo Lungo Halloween.
    La trama è decisamente più solida, il mistero rimane vivo fino alla fine e la soluzione è credibile e arriva dopo un crescendo di colpi di scena.
    Anche qui le tavole mozzafiato non mancano, anzi l'immenso Sale qua l'ho trovato più continuo dopo che nel Lungo Halloween a mio avviso parere calava un po' nella seconda parte.
    Stupenda sotto tutti i punti di vista la parte dell'arrivo di Dick.
    In conclusione, anche se non c'è bisogno lo dica anch'io, lettura imprescindibile insieme al suo predecessore.
    Due storie ( che poi sono una) dalle atmosfere incredibili, un assoluto must-read per ogni amante non solo del Pipistrello ma del fumetto in generale.

    Voto:9

    Offline The Cure

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    Re:Batman: Vittoria Oscura
    « Risposta #273 il: 02 Ottobre 2019, 15:20:10 »
  • Ho letto Vittoria Oscura, settima tappa del mio recupero Batmaniano.

    Storia bellissima, che ho nettamente preferito al pur ottimo Lungo Halloween.
    La trama è decisamente più solida, il mistero rimane vivo fino alla fine e la soluzione è credibile e arriva dopo un crescendo di colpi di scena.
    Anche qui le tavole mozzafiato non mancano, anzi l'immenso Sale qua l'ho trovato più continuo dopo che nel Lungo Halloween a mio avviso parere calava un po' nella seconda parte.
    Stupenda
    Due storie ( che poi sono una) dalle atmosfere incredibili, un assoluto must-read per ogni amante non solo del Pipistrello ma del fumetto in generale.

    Voto:9
    Sono due storie molto valide, sicuramente un must-read per gli amanti di Bats, ma del fumetto in generale mi sembra esagerato.  :lolle:
    -Quando i gabbiani seguono il peschereccio è perché pensano che delle sardine stanno per essere gettate in mare.

    -Hemingway una volta ha scritto: "Il mondo è un bel posto e vale la pena lottare per esso." Condivido la seconda parte.

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    Re:Batman: Vittoria Oscura
    « Risposta #274 il: 02 Ottobre 2019, 15:52:13 »
  • Non so, forse ho esagerato.
    Però soprattutto a livello grafico Sale l'ho trovato a livelli altissimi, non comuni.
    La storia non è nulla di incredibile però per le atmosfere che si creano mi sembra che possa essere molto rappresentativa di quello che è Batman.
    Ecco, forse intendevo "del fumetto" più in questo senso, come storia simbolo di uno dei personaggi più iconici di questa forma d'arte...

    Offline The Cure

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    Re:Batman: Vittoria Oscura
    « Risposta #275 il: 03 Ottobre 2019, 00:28:34 »
  • Non so, forse ho esagerato.
    Però soprattutto a livello grafico Sale l'ho trovato a livelli altissimi, non comuni.
    La storia non è nulla di incredibile però per le atmosfere che si creano mi sembra che possa essere molto rappresentativa di quello che è Batman.
    Ecco, forse intendevo "del fumetto" più in questo senso, come storia simbolo di uno dei personaggi più iconici di questa forma d'arte...
    In questo caso sono d'accordo  :up:
    -Quando i gabbiani seguono il peschereccio è perché pensano che delle sardine stanno per essere gettate in mare.

    -Hemingway una volta ha scritto: "Il mondo è un bel posto e vale la pena lottare per esso." Condivido la seconda parte.

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    Re:Batman: Vittoria Oscura
    « Risposta #276 il: 03 Giugno 2020, 20:51:04 »
  • Finito da poco la lettura di "Vittoria oscura".
    Il confronto con "Il lungo Halloween" viene quasi automatico, vuoi per i medesimi artisti coinvolti che per la trama che si somiglia molto.
    ILH è stata una delle mie recenti e primissime letture su Batman ed è stata come una illuminazione improvvisa, un qualcosa che mi ha lasciato a bocca aperta. Un intrigo costruito in modo talmente naturale e con una narrazione magistrale da non lasciare nulla al caso.
    Vittoria oscura ne è la degna prosecuzione ma, parlando del versante "mistero", è ovvio che risulti una situazione meno "fresca", meno spiazzante. Sicuramente anche per la simile modalità degli omicidi collegati alle festività.
    Quello che VO è riuscito invece ad aggiungere è una ricerca interiore di Bruce/Batman che scava nelle fondamenta stesse dei suoi principi.
    Il suo sentirsi in colpa per la mancata fiducia in Harvey Dent che, a detta di Batman, è stata una causa della sua "perdita".
    Il ruolo di Alfred come "metronomo" della esistenza di Bruce, colui che ne ha visto scorrere il rancore fino a trasformarsi in odio/ricerca di giustizia. Colui che è rimasto sempre il punto di incontro tra Bruce e Batman cercando, in qualsiasi modo (vedi anche i continui inviti a curare il rapporto con Selina), che l'uno non prevalesse sull'altro.
    Il nodo che spariglia le carte è sicuramente la comparsa di Dick. Il ragazzo ha l'importante compito, suo malgrado, di essere una "rivincita" sia per Bruce che per Alfred.
    Per Bruce poiché gli dà la possibilità di capire che è fondamentale fidarsi di qualcuno, in modo da non essere più solo. Dando a lui quella fiducia incondizionata negata ad Harvey redimendolo in parte dal suo "errore".
    Per Alfred invece perchè rappresenta la classica "seconda opportunità", laddove il maggiordomo sentiva di aver fallito nell'opera di guida per il rampollo di casa in seguito alla morte dei consorti Wayne.
    Insomma una storia che non ha il compito di rivaleggiare con il suo prequel ma che, in alcuni frangenti, riesce ad arricchirne molti aspetti innalzandola ancora maggiormente nell'Olimpo delle storie batmaniane.


    Non è una brutta cosa rendersi conto che non si hanno tutte le risposte. Poi cominci a fare le domande giuste....

    Offline Penny-uno

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    Re:Batman: Vittoria Oscura
    « Risposta #277 il: 24 Dicembre 2020, 11:27:48 »
  • Quello che VO è riuscito invece ad aggiungere è una ricerca interiore di Bruce/Batman che scava nelle fondamenta stesse dei suoi principi.
    Il suo sentirsi in colpa per la mancata fiducia in Harvey Dent che, a detta di Batman, è stata una causa della sua "perdita".
    Il ruolo di Alfred come "metronomo" della esistenza di Bruce, colui che ne ha visto scorrere il rancore fino a trasformarsi in odio/ricerca di giustizia. Colui che è rimasto sempre il punto di incontro tra Bruce e Batman cercando, in qualsiasi modo (vedi anche i continui inviti a curare il rapporto con Selina), che l'uno non prevalesse sull'altro.
    Il nodo che spariglia le carte è sicuramente la comparsa di Dick. Il ragazzo ha l'importante compito, suo malgrado, di essere una "rivincita" sia per Bruce che per Alfred.
    Per Bruce poiché gli dà la possibilità di capire che è fondamentale fidarsi di qualcuno, in modo da non essere più solo. Dando a lui quella fiducia incondizionata negata ad Harvey redimendolo in parte dal suo "errore".
    Per Alfred invece perchè rappresenta la classica "seconda opportunità", laddove il maggiordomo sentiva di aver fallito nell'opera di guida per il rampollo di casa in seguito alla morte dei consorti Wayne.
    Insomma una storia che non ha il compito di rivaleggiare con il suo prequel ma che, in alcuni frangenti, riesce ad arricchirne molti aspetti innalzandola ancora maggiormente nell'Olimpo delle storie batmaniane.
    Riletta oggi e concordo. Ogni personaggio, anche quelli che compaiono poco (Dick arriva praticamente a 3/4 di storia) ha un ruolo fondamentale negli equilibri.
    Vittoria Oscura è un capolavoro come il predecessore. Non li considero neanche prequel o sequel ma un'unica grandiosa opera in due atti.
    Come sottotrame c'è più carne al fuoco (famiglie criminali, Harvey Dent con i freaks, Janice Porter,  l'impiccato, Selina, Dick) ma alla fine tutto si intreccia a meraviglia.
    Fondamentale anche per capire come mai, nei primi anni di attività di Batman, a Gotham la criminalità "tradizionale" sia stata rimpiazzata dai villains.  :ahsisi: