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	<title>DC Leaguers</title>
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		<title>Action Comics: Nuovo Team</title>
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		<pubDate>Fri, 12 Mar 2010 10:38:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sinestro</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[action comics]]></category>
		<category><![CDATA[David Finch]]></category>
		<category><![CDATA[Marc Guggenheim]]></category>
		<category><![CDATA[pete woods]]></category>

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		<description><![CDATA[Direttamente dagli USA altre novità sul futuro editoriale dell’Azzurrone.  Dopo l’annuncio dell’arrivo di Straczynski su “Superman” cambio in vista anche per Action Comics!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2><span style="color: #ff0000;"><strong>ACTION COMICS: NUOVO TEAM!</strong></span></h2>
<p><em>Direttamente dagli USA altre novità sul futuro editoriale dell’Azzurrone.  Dopo l’annuncio dell’arrivo di Straczynski su “Superman” cambio in vista anche per Action Comics!</em></p>
<p style="text-align: justify;">In Italia le avventure di Nightwing e Flamebird targate <strong>Nuova Krypton</strong> devono ancora iniziare, ma negli USA è già tempo di avvicendamenti: l’apprezzata gestione di <strong>Greg Rucka</strong> su <em>Action Comics</em> sta infatti volgendo al termine, e sul blog ufficiale DC <a href="http://dcu.blog.dccomics.com/2010/03/11/new-action-art-team-in-june-woods-on-interiors-finch-on-covers/" target="_blank">The Source</a> è stato annunciato il nuovo team creativo che debutterà su questa testata a giugno 2010. Esso sarà composto da <strong>Marc Guggenheim e Pete Woods</strong>, supportati dalle copertine dello straordinario <strong>David Finch</strong>, incredibile talento sbocciato alla <strong>Image Comics</strong> e strappato da poco alla Marvel con un contratto in esclusiva.</p>
<p style="text-align: justify;">Negli Stati Uniti gli eventi legati alla lunga saga <em>New Krypton</em> sono ormai agli sgoccioli, e gli scenari che si prospettano per Superman, grazie anche all’arrivo di <a href="../news/superman-e-wonder-woman-arriva-straczynski/" target="_blank">Straczynski</a>, sono interessantissimi.</p>
<p><a href="http://dcu.blog.dccomics.com/files/2010/03/smlsnk-0208600.jpg"><img class="alignnone" src="http://dcu.blog.dccomics.com/files/2010/03/smlsnk-0208600-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a><a href="http://dcu.blog.dccomics.com/files/2010/03/smlsnk-0202-03cmyk.jpg"><img class="alignnone" src="http://dcu.blog.dccomics.com/files/2010/03/smlsnk-0202-03cmyk-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a><a href="http://dcu.blog.dccomics.com/files/2010/03/actioncomics-cover-cmyk.jpg"><img class="alignnone" src="http://dcu.blog.dccomics.com/files/2010/03/actioncomics-cover-cmyk-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a></p>
<p>Continuate a seguire gli <a href="../forum/dc-comics-u-s-a/superman-world-of-new-krypton/" target="_blank">aggiornamenti</a> sul nostro forum!</p>
<p><em>A cura di Elena Pizzi</em></p>
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		<title>Mr Punch</title>
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		<pubDate>Thu, 11 Mar 2010 09:25:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sinestro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Vertigo&Wildstorm]]></category>
		<category><![CDATA[Dave McKean]]></category>
		<category><![CDATA[Mr Punch]]></category>
		<category><![CDATA[Neil Gaiman]]></category>
		<category><![CDATA[Vertigo]]></category>

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		<description><![CDATA[Neil Gaiman e Dave McKean in una storia delicata e malinconica, un capolavoro spesso sconosciuto ai più che DC Leaguers vi invita a riscoprire.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.dcleaguers.it/wp-content/uploads/2010/03/mrpunch.jpg" target="_blank"><img class="alignnone" style="border: 0pt none;" src="http://img694.imageshack.us/img694/5125/mrpunchpaperback1185845.jpg" border="0" alt="" width="367" height="500" /></a></p>
<p><strong>Testi:</strong> Neil Gaiman<br />
<strong>Disegni:</strong> Dave McKean<br />
<strong>Edizione originale:</strong> 1995, Vertigo, paperback, 96 Pg.<br />
<strong>Edizione Italiana:</strong> Magic Press, lire 35.000 / Mondadori € 16,00 2005, 92 p., ill., rilegato</p>
<p><em>&#8220;Al mare, in una malinconica galleria dei divertimenti, un ragazzino incontra un misterioso burattino con un oscuro passato e una donna che si guadagna da vivere recitando la sirena.<br />
Presto le loro vite si intrecciano. Le loro storie si rivelano, e il ragazzino è costretto ad affrontare segreti di famiglia.<br />
Strani burattini e un incubo di violenza e tradimento, in una fiaba nera i infanzia, innocenza e adulto dolore.&#8221;</em></p>
<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p>
<p>Proseguendo nella lettura delle sue opere, lentamente si scopre come il tema del ricordo e della memoria stia particolarmente a cuore a Gaiman. le sue storie infatti sono spesso filtrate attraverso gli occhi dei bambini e in questo stesso Mr Punch traspare chiaramente un filo conduttore, artistico e tematico, con la sua prima opera in coppia con Dave McKean, Casi Violenti.</p>
<p>Spesso la mente umana nasconde  i traumi subiti con le maschere meno convenzionali: un piccolo particolare, un fatto apparentemente innocuo, può riportare a galla momenti terrificanti, ricordi grotteschi  sepolti nel tempo.<br />
Nel racconto di vicende passate,un dramma familiare finisce per incastrarsi, nella mente di un bambino,con la vicenda del burattino omicida Mr Punch. Alla falsità della vita degli adulti, si contrappone la cruda realtà della vicenda artistica del Burattino, tanto che alla fine la finzione sembra sfondare il muro invisibile del palcoscenico e materializzarsi nella vita autentica.</p>
<p>I vari livelli della realtà infatti sono confusi fra le righe del testo, il ricordo non si muove su un piano ben definito, è mutevole, deforme, impossibile da controllare. Solo la vicenda del Burattino aiuta il narratore a riunire i pezzi del puzzle: i vari assassinii di cui si rende artefice Mr Punch sono disseminati nel testo in maniera sistematica, l’arte diventa più importante della realtà stessa e rivive ciclicamente in un processo eterno.</p>
<p>Mentre i personaggi del racconto, invecchiano, cambiano ed evolvono i loro rapporti, il teatrino di Punch e Judy rimane sempre uguale a se, sempre la stessa identica rappresentazione di violenza e falsità.<br />
Alla base di tutto questo c&#8217;è un&#8217;incompatibilità di fondo tra il bambino e l&#8217;adulto,il primo incapace di cogliere pienamente il  male nella sua complessità e il secondo capace solo di mentire. A questa situazione,mutevole, fa da contraltare la messinscena dei burattini, l&#8217;arte, la commedia, sempre tragicamente valida, incapace di <em>morire</em> o di avere una conclusione migliore.</p>
<p>Solamente vestire i panni del burattino diventerà un taboo per il protagonista, impaurito e impotente di fronte ad un tale concentrato di malvagità.</p>
<p>McKeane accompagna questa complessa struttura narrativa con uno stile votato al completo servizio della storia, meno mutevole e più uniforme, ricco di dettagli, con sapiente (ma mai eccessivo) uso di collage e fotografie, con forti rimandi pittorici, quando all&#8217;espressionismo, quando a Klimt.<br />
L’artista britannico è attento a  non rendere la narrazione ancor più complessa ma anzi guida il lettore trasformando le tavole in una specie di secondo testo, adatto a narrare i momenti di silenzio, gli spazi bianchi o le atmosfere da incubo.<br />
L&#8217;impressione è quella di trovarsi davanti ad una regia grafica non invasiva ma fortemente evocativa, perfettamente simbiotica alla storia.</p>
<p>Il connubio tra testo e tavole non può lasciare indenne lo spettatore, la lettura è una continua pugnalata al subconscio, capace di mutare repentinamente le nostre impressioni e di trasmettere forti cortocircuiti emotivi, caratteristica che accomuna solo e unicamente i grandi capolavori.</p>
<p><em>A cura di Iago Menichetti</em></p>
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		<title>Nolan, Batman &amp; Superman</title>
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		<pubDate>Wed, 10 Mar 2010 19:22:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Matches Malone</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Batman]]></category>
		<category><![CDATA[christopher nolan]]></category>
		<category><![CDATA[Superman]]></category>

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		<description><![CDATA[Finalmente Christopher Nolan si sbottona sui suoi prossimi progetti, e lo fa parlando sia di Batman che di Superman!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify">Dopo mesi in cui su internet sono comparsi i rumor più assurdi e disparati (ricordiamo tra i tanti l’annuncio di Cher prima e Megan Fox dopo come nuove Catwoman), Christopher Nolan ha finalmente aperto bocca, e lo ha fatto in un’intervista per il quotidiano Los Angeles Times.</p>
<p style="text-align: justify">Riportiamo le ultime dichiarazioni rilasciate dal regista, già riprese e tradotte dal sito <a href="http://www.badtaste.it/index.php?option=com_content&amp;task=view&amp;id=12135&amp;Itemid=82" target="_blank">Badtaste</a>, iniziando con le parole di Jonathan Nolan:</p>
<p style="padding-left: 30px;text-align: justify"><em>Mio fratello sta scrivendo la sceneggiatura per me, e aspetteremo di vedere come verrà fuori&#8230; sta combattendo duramente per mettere insieme una storia epica proprio come la volete voi.</em></p>
<p style="text-align: justify">E veniamo quindi a Christopher Nolan, il quale si sbottona affermando quanto segue:</p>
<p style="padding-left: 30px;text-align: justify"><em>Senza entrare troppo nello specifico, il cardine del terzo film è che ci dà la possibilità di concludere la nostra storia. Il nostro approccio sarà quello di concludere la storia, piuttosto che rimbalzarla continuamente in avanti per espanderla. I personaggi dei primi due film &#8211; e gli attori che li interpretano &#8211; saranno tutti nell&#8217;ultimo episodio. Abbiamo un ottimo gruppo, è una delle cose che mi fa venir voglia di girare questo terzo film, visto che abbiamo passato degli ottimi anni insieme.</em></p>
<p style="padding-left: 30px;text-align: justify"><em>Sono molto eccitato all&#8217;idea del finale che daremo al film, la conclusione, e quello che abbiamo fatto con i personaggi. Mio fratello ha tirato fuori delle idee molto eccitanti. Al contrario dei fumetti, queste non sono cose che vanno avanti all&#8217;infinito, e vedere tutto questo con la prospettiva di una storia con un finale ci è di grande utilità. Vedere il film come un finale, ti mette sulla strada giusta per trovare la conclusione adatta e trovare l&#8217;essenza di quello che stai raccontando, cioè la realtà in queste storie fantastiche. Ecco quello che facciamo.</em></p>
<p style="text-align: justify">Passiamo ora a Superman: dopo i recenti rumors sul coinvolgimento di Nolan nel riavvio, il regista ha comunicato al Los Angeles Times quelle che sono davvero le sue intenzioni. Ecco alcuni passaggi, sempre riportati dal sito <a href="http://www.badtaste.it/index.php?option=com_content&amp;task=view&amp;id=12133&amp;Itemid=93" target="_blank">Badtaste</a>:</p>
<p style="padding-left: 30px;text-align: justify"><em>E&#8217; veramente eccitante, abbiamo una storia fantastica. E siamo sicuri di poterla fare al meglio. Conosciamo il genere e sappiamo come realizzare bene un film di questo tipo.</em></p>
<p style="text-align: justify">Il team creativo coinvolto sarà quindi lo stesso che ha lavorato al riavvio di Batman: Christopher Nolan, suo fratello Jonathan e David Goyer.</p>
<p style="padding-left: 30px;text-align: justify"><em>Molte persone si sono avvicinate a Superman in modi diversi. Io so solo la maniera che ha funzionato al meglio per noi è quella che applicherò per il film. Il mio Batman vive in un mondo nel quale sa di essere l&#8217;unico supereroe, e il nostro Uomo d&#8217;Acciaio avrà lo stesso approccio. Ciascuno dei due ha una logica interna, nella storia. Non hanno nulla a che fare l&#8217;uno con l&#8217;altro.</em></p>
<p style="text-align: justify">L&#8217;idea<em> </em>decisiva è venuta a David Goyer, come racconta Nolan stesso:<em><br />
</em></p>
<p style="padding-left: 30px;text-align: justify"><em>In pratica mi ha detto: &#8220;Ho questa idea su come potresti lavorare a Superman.&#8221; Io l&#8217;ho capita subito, mi è piaciuta e ho pensato: ecco un approccio alla storia che non avevo mai visto prima, e che la rende incredibilmente eccitante. Ho coinvolto subito Emma per portare avanti il progetto e ottenere il via libera da parte dello studio.</em></p>
<p style="padding-left: 30px;text-align: justify"><em>Il nostro approccio sarà simile a quello dei moderni film d&#8217;azione, nel senso che la gente troverà una storia incredibile cui tenere. Penso che l&#8217;approccio di David sia l&#8217;ideale da questo punto di vista.</em></p>
<p style="text-align: justify">La conferma quindi è che non sarà Christopher Nolan a girare il film, ma è ormai chiaro che dietro al progetto ci sarà anche la sua mano. E, dopo quanto visto con Batman, questo non può che essere un bene.</p>
<p style="text-align: justify">Restate sintonizzati!</p>
<p style="text-align: justify"><em><br />
</em></p>
<p style="text-align: justify"><em>A cura di Simone Sperati</em></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Superman e Wonder Woman: arriva Straczynski!</title>
		<link>http://www.dcleaguers.it/news/superman-e-wonder-woman-arriva-straczynski/</link>
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		<pubDate>Tue, 09 Mar 2010 17:46:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sinestro</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Straczynski]]></category>
		<category><![CDATA[Superman]]></category>
		<category><![CDATA[Wonder Woman]]></category>

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		<description><![CDATA[Clamoroso: Straczynski nuovo scrittore di Superman e Wonder Woman! Le prime dichiarazioni in anteprima!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>SUPERMAN E WONDER WOMAN: ARRIVA STRACZYNSKI!</strong></p>
<p><em>La notizia è ufficiale: J.M. Straczynski scriverà le serie regolari dell&#8217;Uomo D&#8217;Acciaio e dell&#8217;Amazzone!</em></p>
<p>Direttamente dal blog DC <a href="http://dcu.blog.dccomics.com/2010/03/08/j-michael-straczynski-to-write-superman-and-wonder-woman-starting-in-july/" target="_blank">The Source</a> è in arrivo una notizia sensazionale:  Lo scrittore <strong>J. Michael Straczynski</strong>, a partire da luglio 2010, sarà il nuovo regular writer di <strong><em>Superman</em></strong> e <strong><em>Wonder Woman</em></strong>. La notizia di un eccellente scrittore in arrivo per l’Amazzone, come anticipato dalle dichiarazioni di <strong>Gail Simone </strong> (potete leggerlo <a href="../news/wonder-woman-nuovo-team-creativo/" target="_blank">qui</a>) era nell’aria da qualche tempo, ma non ci si aspettava che a raccogliere il testiomone da <strong>Robinson</strong>, autore che di recente ha lasciato la propria impronta sull’Azzurrone grazie all’apprezzata saga sul mondo di Nuova Krypton, potesse essere proprio Strac, già al lavoro su <strong>SUPERMAN: EARTH ONE</strong>, il progetto DC che, dopo l’estate,  vedrà la pubblicazione direttamente in volume di due storie dedicate a <strong>Superman e a Batman</strong> destinate a catturare un pubblico di nuovi lettori.</p>
<p>La gestione Straczynski inizierà rispettivamente su <em>Superman #701</em> e <em>Wonder Woman #601</em>, dato che la testata dell’Amazzone dopo la chiusura della run di Gail Simone (prevista con il numero #44, oltre allo speciale Wonder Woman #600) riprenderà la vecchia numerazione. Gli artisti che affiancheranno Strac in questa nuova avventura devono ancora essere resi noti, ma le dichiarazioni dello scrittore sono davvero entusiastiche:</p>
<p><em>Quando mi è stato chiesto quale fosse il personaggio che sognavo di scrivere, la risposta è sempre stata “Superman”. Appena giunto alla DC questo desiderio si è realizzato grazie all’invito di DiDio per la realizzazione della prima di una lunga (probabile) serie di graphic novel originali dedicate al personaggio, adesso il sogno è diventato davvero realtà grazie all’opportunità di scriverne la serie regolare, in una storia in cui Superman tornerà a far parlare di sé tutta la nazione, come non succede da tempo. Allo stesso modo la possibilità di scrivere Wonder Woman – il personaggio più simile a Superman nel DCU – è davvero eccitante. E’ un personaggio potente e vitale, e speriamo di poterle conferire una sensibilità attuale, conservando tutto ciò che la rende unica.</em></p>
<p><em><a href="http://www.dcleaguers.it/wp-content/uploads/2010/03/superman210.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-2121" title="superman210" src="http://www.dcleaguers.it/wp-content/uploads/2010/03/superman210.jpg" alt="" width="400" height="600" /></a></em></p>
<p><em><span id="more-2120"></span><br />
</em></p>
<h1><span style="color: #ff0000;"><strong>PARLA STRAC</strong></span></h1>
<p><em>Ecco tradotte per voi le prime dichiarazioni di J.M. Straczynski dopo la sua nomina come scrittore regolare di Superman e Wonder Woman a partire da luglio 2010. </em></p>
<p>Da <a href="http://www.newsarama.com/comics/jms-superman-wonder-woman-100308.html" target="_blank">Newsarama.com</a></p>
<p><em>Uno dei miei primi ricordi infantili riguarda uno dei cartoni animati di Superman creati da Max Fleischer. In particolare una scena in cui Superman mette il suo mantello attorno al Lois per proteggerla da un’ondata di metallo liquido in arrivo. Quell’immagine mi è rimasta straordinariamente impressa, e gran parte di quella che simpaticamente chiamo la mia personalità si è formata in quel momento (ecco perché una ricostruzione di quell’immagine è una delle cose che vedete subito quando entrate in casa mia, ancor prima di imbattersi nelle pareti coperte di disegni di Alex Ross, Curt Swan e altri artisti, così come potete trovare quasi tutti i gadgets supermaniani che siano stati prodotti).</em></p>
<p><em>Da ragazzo cresciuto nelle strade del New Jersey, Superman è sempre stato un’icona per me. La mia vita è stata dura:  ci siamo trasferiti 21 volte nei miei primi 17 anni, non avevamo soldi e ogni giorno era una battaglia. Quando dicevo agli adulti che un giorno sarei diventato uno scrittore, nessuno mi ascoltava, dato che, anche per gli insegnanti, eravamo ragazzi senza passato e senza futuro, destinati a lavorare in una pompa di benzina o a finire in prigione. Gli “scrittori” in teoria dovevano essere ragazzi vissuti in “torri d’avorio” con toppe di cuoio sulle loro giacche, che andavano nelle scuole giuste e provenivano dalle famiglie giuste. Io vivevo nel mondo del “NO”, popolato da bulli, scontri da strada e case in affitto, senza possibilità di fuga.</em></p>
<p><em>Ma Superman.. Superman può fare tutto. Se c’era un luogo in cui lui non voleva essere, semplicemente, volava via. Ed era invulnerabile, cosa che per un ragazzino che regolarmente le prendeva nelle zuffe e non solo era un concetto alquanto attraente. Superman mi ha insegnato l’etica e la morale. Me le porto dietro ancora oggi: gioca pulito, non mentire, e abbi il coraggio di difendere le persone che ami, frapponendoti fra loro e il male.</em></p>
<p><em>Se Superman poteva davvero fare tutto, forse io avrei avuto una possibilità. Forse sarei potuto diventare uno scrittore, forse avrei imparato a volare. Quel simbolo, quella S, divennero un distintivo per me, e crescendo mi assicuravo di averlo sempre con me, come l’amuleto di uno sciamano. Può sembrare sciocco, e dal punto di vista di un adulto sicuramente lo è, ma, come disse una volta Henry Kissinger, ha il valore aggiunto di essere vero. E mi ha aiutato nei momenti di difficoltà. Questo è il motivo per cui continuo a portare avanti quel modo di fare/pensare.. adesso la “S” è su un portachiavi nella mia tasca.</em></p>
<p><em>Per me, e credo per tantissima gente, quel simbolo indica il credere nelle proprie potenzialità, in quello che pensiamo di poter provare e aspirare fare. Stavo guardando il notiziario di recente, e venivano mostrate le proteste dei palestinesi, seguiti da una storia sulla vita notturna di Los Angeles, e, più tardi, da un reportage da Londra.. e sullo sfondo di ognuno di questi servizi c’era qualcuno che indossava una maglia di Superman o un mantello. E’ universale.</em></p>
<p><em>E c’è una ragione per questo, un segreto che nessuno sa, ma ve lo dirò comunque, dato che ci conosciamo da tanto tempo e la nostra amicizia è di lunga data.. e il segreto è questo:</em></p>
<p><em>Il simbolo di Superman significa “senza limiti” in Kryptoniano.  E che voi  sappiate o non sappiate parlare il kryptoniano (o il kryptonese) non importa.. è dentro di voi, là dove il cinismo del mondo non può arrivare.</em></p>
<p><em>Ho già raccontato questa storia, quindi rischio di essere ripetitivo, ma alcuni anni fa ero al Chicago Comic-Con, e un ragazzo di 20 anni, dopo aver rubato un mucchio di materiale costoso da un banchetto corse verso di me (tutti gridavano: “fermatelo!”) e in quel momento la folla si aprì in due come il Mar Rosso. Lo fermai e lo trattenemmo finché non arrivò la polizia.</em></p>
<p><em>Alla fine, uno degli organizzatori mi chiese: “Perché l’hai fatto? Era grosso, avresti potuto farti male”. E indicai il punto in cui ero quando era successo, ovvero esattamente davanti a una sagoma di Superman  alta 4 metri. “Come potevo starmene lì” dissi “e non fare nulla”?</em></p>
<p><em>Come Superman è stato questo per me, lo stesso è stata Wonder Woman per molte lettrici, per cui non vedo l’ora di tuffarmi in un personaggio così. E’ un forte, mitica, tanto che da qualche tempo è quasi schiacciata dal suo stesso mito, per cui desidero veramente  togliere via questi “detriti” e andare dritto al cuore del personaggio. Venendo dal mondo della tv e del cinema, la prima regola che impari è metterti al servizio del protagonista più di ogni altra cosa, per cui scriverò tenendo fede a questo proposito.</em></p>
<p><em>Osserveremo da vicino il ruolo di Wonder Woman nel DC Universe, vedremo come appare e analizzeremo il suo ruolo.. e quello che abbiamo programmato, mi auguro, sarà dinamico e potente come lei merita di essere.</em></p>
<p><em>Allo stesso modo, abbiamo deciso di riportare Superman alle sue radici, esplorando chi è, come ci vede, in una maniera più personale di quanto abbiamo visto di recente. Fa parte di un grande sforzo che avrà effetti “nazionali”, ma non posso aggiungere altro. Tenete d’occhio questo sito per ulteriori informazioni, quando sarà il momento.. ma per adesso diciamo solamente che Superman potrebbe essere più vicino a voi di quanto possiate immaginare.</em></p>
<p><em>Iniziare tutto questo da due numeri celebrativi delle serie regolari è una grande opportunità, e un ottimo punto d’inizio per i lettori.</em></p>
<p><em>C’è un altro messaggio, inoltre: questi due personaggi sono icone di speranza, poiché non fa differenza da dove veniate, o dove siate andati a scuola, o chi siate.. c’è speranza. Che un ragazzino del Jersey che idolatrava Superman ne sarebbe diventato lo scrittore regolare è improbabile quanto invece può essere possibile. E come è vero per me, vale per voi, se inseguirete i vostri sogni senza sosta.</em></p>
<p><em>Mai arrendersi.</em></p>
<p><em>Senza limiti.</em></p>
<p><em>Non è mai troppo tardi per imparare a volare.</em></p>
<p><em>J. Michael Straczynski</em></p>
<p><a href="http://www.dcleaguers.it/wp-content/uploads/2010/03/wonder_woman_adam_hughes.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-2122" title="wonder_woman_adam_hughes" src="http://www.dcleaguers.it/wp-content/uploads/2010/03/wonder_woman_adam_hughes.jpg" alt="" width="402" height="389" /></a></p>
<p>Che dire, un grandissimo Straczynski&#8230; Siamo sicuri che saprà farci sognare.<br />
<em><br />
</em>Non dimenticate di seguire tutti gli aggiornamenti sul <a href="../forum/dc-comics-u-s-a/" target="_blank">nostro forum</a>!</p>
<p><em>A cura di Elena Pizzi</em></p>
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		<title>Fantastici Quattro: 1234</title>
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		<pubDate>Tue, 09 Mar 2010 17:36:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sinestro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Altri Editori]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Fantastici Quattro]]></category>
		<category><![CDATA[Grant Morrison]]></category>
		<category><![CDATA[Jae Lee]]></category>
		<category><![CDATA[Josè Villarrubia]]></category>

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		<description><![CDATA[L'ennesimo capolavoro di Grant Morrison, nuovamente ristampato da Panini Comics! ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://i15.ebayimg.com/05/i/001/22/72/35d1_1.JPG" alt="image" /></p>
<p><strong>Edizione:</strong> collezione 100% Marvel,  Marvel best<strong><br />
Autore:</strong> Grant Morrison<strong><br />
Disegnatore:</strong> Jae Lee<strong><br />
Colorista:</strong> Josè Villarrubia</p>
<p>In 3 anni di Marvel (dal 2001 al 2004, tralasciando però Skrull kill krew del 1994 con Mark Millar) il genio totale dello scozzese più pazzo del mondo non sbagliò nemmeno un colpo, per prima cosa infatti il nostro Grant si dedicò alla resurrezione degli uomini X dove, ispirato dalle storie di Claremont e Byrne,si divertì a demolire e innovare l&#8217;universo Marvel con il suo scalpello fatto da delirante misticismo sci-fi e contorte introspezioni psicologiche.</p>
<p>Non contento della sua monumentale opera però Morrison in questi pochi anni firma anche la storia Marvel Boy, uno dei più originali e svisionanti &#8220;trip&#8221; fantascientifici che avrete mai l&#8217;opportunità di leggere,e la miniserie 1234, con protagonista il fantastico quartetto, per la collana Marvel Knights. Come ricompensa per il suo ottimo lavoro, l&#8217;autore scozzese si vede chiudere tutte le porte dalla casa delle idee,che, non appoggiando il suo progetto sulla linea Ultimate e anzi chiudendo gli spazi lavorativi in favore di Bendis e Millar, favorirà in questo modo l&#8217;abbandono di Morrison regalando di fatto uno dei più grandi scrittori di fumetti viventi all&#8217;avversaria DC.<br />
Se questo fatto è motivo di giubilio per tutti i fan integralisti della casa del pipistrello e dell&#8217;azzurrone,è anche un grosso rammarico per tutte le magnifiche storie che Grant avrebbe potuto regalarci con gli eroi marvel, serbatoio di idee piuttosto florido per un funambolo della penna come lo scozzese.</p>
<p>1234 è l&#8217;esempio lampante di questo, miniserie che si svolge in un imprecisato momento in cui tutti i protagonisti sono sulla terra e il Baxter Building è intatto al suo posto (parole dello stesso autore), una storia singola, a se stante e fruibile in completa indipendenza dalla continuity.<br />
La trama anche se inizialmente può sembrare contorta muove in realtà a ben vedere da premesse abbastanza banali:sfruttando gli attriti storici della fantastica famigliola Marvel, Von Doom, aiutato da una nuova macchina &#8220;plasmafato&#8221; e supportato da l&#8217;uomo talpa e il principe Namor, cerca di regolare una volta per tutte il suo conto con Reed Richards, quello che si rivela essere sbalorditivo in questa storia è per così dire tutto il &#8220;contorno&#8221;, dalla sceneggiatura ai dialoghi, all&#8217;approfondimento psicologico.<br />
Non servono infatti pretesti tanto originali per mettere in difficoltà gli F4, perchè i motivi classici funzionano benissimo, non sono altro che le motivazioni più vere e più lampanti e rappresentano le essenze dei personaggi.La rabbia di Ben per essere diventato un mostro di pietra privato in qualche modo della sua dignità e della possibilità di un amore fisico,un amore umano e relegato al ruolo di superfusto tutto muscoli e poco cervello, la frustazione di Sue, moglie di un uomo che ama e che stima nel modo più vero ma che allo stesso tempo si sente sola e abbandonata perchè messa in secondo piano rispetto alla passione di Reed per la sua scienza e per questo attratta da un ideale di rapporto più romantico ed evasivo come quello offertole dal Principe Namor, il senso di inutilità e la debolezza di Johnny, seppellita sotto quella maschera da figo ribelle tanto costruita e artefatta e infine la paura di essere sempre all&#8217;altezza della situazione, la voglia di non deludere mai nessuno, di essere sempre degno di sua moglie dei suoi amici e della sua scienza,di Mister Fantastic, paura che spesso lo divora facendolo isolare dal mondo facendolo precipitare in quella che Sue chiama &#8220;La sindrome di Aspenger&#8221; (&#8220;<em>intelligenza elevata,risultati brillanti,carenza di Empatia,perseguimento ossessivo ed esclusivo di interessi personali&#8221;)</em></p>
<p>Doom,dopo tanti anni e tante batttaglie, conosce perfettamente le debolezze del quartetto e cerca di sfruttarle per distruggere il supergruppo dall&#8217;interno, imbastendo una grande partita a scacchi e colpendo un membro alla volta ad ogni mossa,cercando di sfruttare i suoi desideri e i suoi sogni a proprio vantaggio,per poi arrivare allo scacco matto, allo scontro con il &#8220;RE Richards&#8221; ormai abbandonato,privato delle sue difese familiari.<br />
Destino non si farà scrupoli durante la partita e userà come pedine l&#8217;Uomo talpa, con il suo egoistico desiderio di potere,e il Sub-Mariner, che però pur attratto dalla prospettiva dell&#8217;amore di Sue non si farà controllare tanto facilmente e alla fine renderà piena gloria alla sua caratura aristocratica e al suo orgoglio regale.<br />
Il difetto del piano di Destino è proprio questo, concentrato sulle sue mosse infatti Victor diventa scontato e prevedibile e soprattutto cieco, cieco come tutti quelli che non riescono a capire che la forza dei 4 è nel gruppo, nell&#8217;unione profonda che lega ogni entità all&#8217;altra, nella fiducia e nella stima reciproca, cieco perchè non capisce che la forza di Mr Fantastic non è tanto il suo genio smisurato o la sua presunzione, quanto la sua capacità di preoccuparsi sempre per tutti, di prevenire e ingegnarsi contro ogni male che possa colpire le persone a lui care, queste sono le doti che rendono Richards un eroe dalla caratura morale eccezionale.</p>
<p>Questa storia così fortemente intrisa di tematiche psicologiche, ma anche esoteriche e fantascientifiche (marchio di fabbrica dello scozzese) è resa divinamente dai disegni sporchi,rotondeggianti e cupi di un Jae Lee ispiratissimo e impreziositi dalle bellissime colorazioni di Villarubia, capace di regalare degli sfondi pazzeschi e un effetto &#8220;Fiamma&#8221; veramente ottimo. Unico rammarico è il pensiero che molto probabilmente non vedremo mai cosa avrebbe potuto regalarci il buon Grant con una Run completa del quartetto che, se questi erano i presupposti, si sarebbe rivelata sicuramente un altro gioiello di rara bellezza; ma la cosa dopotutto non sconvolge più di tanto visto che probabilmente nessuno più di lui sa rendere così lustro alla parola &#8220;Fantastico&#8221;.<br />
<img src="http://www.popimage.com/content/images/morrisonillosm2.jpg" alt="image" /></p>
<p><em>A cura di Iago Menichetti</em></p>
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		<title>Wonder Woman: nuovo team creativo!</title>
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		<pubDate>Sat, 06 Mar 2010 22:47:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Selina Kyle</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Gail Simone]]></category>
		<category><![CDATA[Grant Morrison]]></category>
		<category><![CDATA[Wonder Woman]]></category>

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		<description><![CDATA[Gail Simone lascia la testata dedicata all'Amazzone di casa DC, e lascia intendere che un nuovo straordinario team creativo erediterà l'importantissima regular...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>WONDER WOMAN: NUOVO </strong><strong>TEAM CREATIVO</strong></p>
<p><em>Gail Simone lascia la testata dell&#8217;Amazzone dopo una gestione apprezzata e convincente. A chi toccherà ora raccontare le avventure della Principessa di Themyscira?</em></p>
<p><img src="http://www.dccomics.com/media/product/1/1/11514_400x600.jpg" border="0" alt="" /></p>
<p>Come confermato dal blog ufficiale DC <a href="http://dcu.blog.dccomics.com/2010/03/05/gail-simone-on-leaving-wonder-woman-returning-to-birds-of-prey/" target="_blank">The Source</a>, la scrittrice <strong>Gail Simone</strong> a breve passerà il testimone della testata <em>Wonder Woman</em>, dopo aver lasciato in questi mesi la sua impronta, grazie al suo indiscutibile &#8220;tocco femminile&#8221;, sulla supereroina più importante del DC Universe. Dopo l&#8217;annuncio della riapertura della serie <strong>Birds of Prey</strong> e della minsierie estiva <strong>WELCOME TO TRANQUILITY</strong> era normale prevedere qualche avvicicendamento, anche perchè la Simone è da tempo impegnata anche sui <strong>Secret Six</strong>, serie apprezzatissima dai fans.</p>
<p>Ora non ci resta che aspettare l&#8217;annuncio del nuovo team creativo, anche perchè da mesi circola il nome importantissimo di <strong>Grant Morrison</strong> che pare voglia legare le proprie sorti di scrittore anche a Wonder Woman, dopo aver riscritto la storia recente di due icone come <strong>Batman e Superman.</strong><br />
Per ora potrebbe trattarsi solo di fantafumetto, ma le parole di Gail Simone in qualche modo rassicurano sul destino del personaggio:</p>
<p><em>Devo dire, in completa onestà, che sono davvero eletttrizzata per chi prenderà il mio posto sulla serie. Questa persona farà sfracelli, e non potrei esserne più felice, sarà davvero l&#8217;inizio di una nuova era per la nostra Principessa. Le persone impazziranno, e questo mi rende felice.</em></p>
<p>Stavolta sembra davvero che il destino editoriale di Wonder Woman possa essere ad una svolta.. sarà davvero così?</p>
<p><em>A cura di Elena Pizzi</em></p>
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		<title>The Flash: II Parte</title>
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		<pubDate>Sat, 06 Mar 2010 22:39:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Selina Kyle</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Barry Allen]]></category>
		<category><![CDATA[Francis Manapul]]></category>
		<category><![CDATA[geoff johns]]></category>
		<category><![CDATA[The Flash]]></category>

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		<description><![CDATA[Seconda parte della straordinaria intervista a Geoff Johns da parte del blog ufficiale DC The Source. Argomento? Ancora The Flash!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>THE FLASH: II PARTE</strong></p>
<p><em>Dal Blog DC la seconda parte dell’intervista dedicata al ritorno di Barry Allen su una serie regolare a lui dedicata, The Flash. </em></p>
<p>Continua la chiacchierata sul blog ufficiale DC <a href="http://dcu.blog.dccomics.com/2010/03/05/source-special-geoff-johns-talks-the-flash-part-2/" target="_blank">The Source</a> fra Geoff Johns e Alex Segura riguardante la nuova serie regolare (il primo numero è previsto per Aprile) “The Flash”.  Potete leggere <a href="../news/flash-parla-johns/" target="_blank">qui</a> la prima parte.</p>
<p><strong>Alex Segura: <span style="color: #ffcc00;">Parliamo per un attimo di Francis Manapul. Conferisce un look assolutamente “neoclassico” sia a THE FLASH che al suo lavoro precedente, ADVENTURE COMICS. Ha tutte le qualità: eccellente storytelling, incredibili splash-pages/cover e uno stile fresco, ma collegato alla tradizione. Cosa lo rende perfetto per questo rilancio? Com’è lavorare con lui?</span></strong></p>
<p><strong>Geoff Johns:</strong> <em>Francis Manapul porta una rinnovata energia al mondo di Flash e in particolare a Barry Allen. Questa serie si svolge nel presente (a meno che non siano coinvolti i soliti elementi cosmici) muovendo però Flash, il suo cast di supporto e i Rogues nel futuro. Francis ha un ruolo chiave in tutto questo. Il suo lavoro parla da solo, ma l’energia che ha dato a Flash – e lo si può vedere in qualche immagine mostrata in anteprima – è incredibile. Barry Allen è deciso, intelligente, forte e metodico. Il suo Flash non si ferma mai. Sono onorato di lavorare con un artista del genere fin dal primo numero, non potrei chiedere di più.</em></p>
<p><strong>AS: <span style="color: #ffcc00;">Ovviamente non sei estraneo al mondo di Flash grazie al tuo precedente, lungo lavoro sulla serie, che riguardava principalmente Wally West e il suo ruolo. In molti modi tu hai creato fortissime connessioni e parallelismi tra Barry e Wally: i Rogues, il ritorno dell’identità segreta di Wally, e il continuo muoversi dei Flash avanti e dietro nel tempo. Come si legheranno alla serie gli altri personaggi che, negli anni, hanno avuto l’appellativo di “Flash”? Li vedremo subentrare in seguito, dopo che Barry avrà consolidato il suo ruolo? </span></strong></p>
<p><strong>GJ:</strong> <em>Dovrete essere pazienti per vedere entrare in scena gli altri eroi/cattivi legati alla Speed Force. C’è una grande storia, davvero grande, ma non ci arriveremo subito. Mi piace la pianificazione a lungo termine e questa è una serie in cui io ho una storia da raccontare. Diverse cose saranno chiare nel numero #1</em>.</p>
<p><strong>AS:</strong> <span style="color: #ffcc00;"><strong>Ritornando un po’ alla “storia” di Barry – quali sono le storie che rappresentano, per te, l’esempio migliore di quello che vuoi fare con THE FLASH? Qualcuna in particolare ti ha ispirato? </strong></span></p>
<p><strong>GJ:</strong> <em>Non voglio sceglierne una sola. Riguarda più l’inizio del personaggio e la creazione di una nuova età degli eroi. Barry Allen, per me, rappresenta quell’ottimismo e il guardare avanti che, per prima cosa, infiamma i supereroi. Il nostro approccio alla serie non è quello che molta gente si aspetterebbem specialmente con la storia del primo arc: CASO UNO: L’IGNOBILE MORTE DEI NEMICI. Ci sono molti misteri e molti crimini da fermare e risolvere. C’è un’esplorazione della velocità, analizzando cosa provoca in noi, e come ne siamo sedotti o soccombiamo ad essa. Per cosa abbiamo tempo in questa vita frenetica? Siamo davvero così impegnati da non poter chiamare qualcuno e mandargli solo un sms? O è più facile tenersi in contatto con chi amiamo, al giorno d’oggi? Abbiamo bisogno di più ore, in un giorno, o dobbiamo fermarci per riempire sempre di più, fino a strabordare, le ore di cui disponiamo? Cosa sono la velocità e il tempo? Cosa significano nella nostra vita giorno per giorno, ora per ora? </em></p>
<p><strong>AS:</strong> <span style="color: #ffcc00;"><strong>Per chiudere, vorrei richiamarmi al fan che è in te. Quanto è emozionante riportare un personaggio così amato nel DC Universe? Ci sono pagine o momenti che ti hanno fatto fermare un secondo e sorridere? Cosa devono aspettarsi i lettori, dal primo numero di THE FLASH, che li catturi? </strong></span></p>
<p><strong>GJ:</strong> <em>L’ultima pagina del primo numero. Dovrebbe bastare. </em></p>
<p><em>A cura di Elena Pizzi</em></p>
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		<title>Il Bambino Dentro</title>
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		<pubDate>Fri, 05 Mar 2010 18:26:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sinestro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Altri Editori]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Il Bambino Dentro]]></category>
		<category><![CDATA[JSA]]></category>
		<category><![CDATA[Sal Buscema]]></category>
		<category><![CDATA[spider-man]]></category>
		<category><![CDATA[Uomo Ragno]]></category>

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		<description><![CDATA[Una delle più grandi Spider-storie di tutti i tempi, di J.M. De Matteis e Sal Buscema.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.dcleaguers.it/wp-content/uploads/2010/03/180-1.jpg"><img class="size-full wp-image-2093 alignnone" title="180-1" src="http://www.dcleaguers.it/wp-content/uploads/2010/03/180-1.jpg" alt="" width="252" height="394" /></a></p>
<p>Titolo:</strong> Il Bambino dentro<br />
<strong>Storia:</strong> J.M. De Matteis<br />
<strong>Disegni:</strong> Sal Buscema<br />
<strong>Edizione:</strong> Star Comics, Speciale L&#8217;uomo ragno 4</p>
<p>L&#8217;abitudine di rappresentare il male, la perversione in modo grottesco e mostruoso è una tendenza vecchia quanto l&#8217;uomo stesso; basti pensare agli antichi greci e alla loro così bella e variegata mitologia che vedeva spesso e volentieri semidei belli e virtuosi contrapposti a esseri orrendi e abominevoli che piagavano e terrorizzavano l&#8217;umanita.<br />
In realtà questa convinzione si è poi dimostrata una piacevole scusa, una candida coperta di Linus con cui bendarci gli occhi, sotto cui nasconderci dalla crudele realtà. Il male infatti non ha forma, non lo si può distillare e catturare allo stato puro, è futile speranza credere che si possa sempre eliminare un &#8220;malvagio&#8221; per dare felicità ad un &#8220;innocente&#8221; perchè, purtroppo, l&#8217;uomo nella maggior parte dei casi non è capace di scindere e riconoscere le due cose.<br />
La storia ragnesca di De Matteis parte proprio da questi presupposti chiedendosi chi e dove sono i mostri? Buffo che dilemmi del genere nascano in un&#8217;opera di comics super-eroistico no? Dopotutto è sempre stato chiaro che gli eroi sono quelli con la calzamaglia sgargiante, quelli che usano i super poteri per salvare le persone, cavalieri metropolitani senza macchia e senza paura che si battono costantemente con esseri spregievoli e assassini, ridotti spesso anche in condizione animale ed inumana&#8230;.come il nostro Vermin no?<br />
Chi è Vermin? Pubblicamente possiamo dire che è il risultato di una mutazione genetica non molto riuscita, un cannibale dotato solo del suo istinto di sopravvivenza, di un aspetto mostruoso e di una irrefrenabile pulsione omicida,ma in realtà Vermin è una maschera, un travestimento usato per seppellire le paure dell&#8217;inconscio di un bambino violentato e privato della sua innocenza, unico volto di un uomo che non ha saputo più trovare la sua luce perdendosi nell&#8217;oscurità.<br />
Giudicare equamente è difficile, Spidey ne sa qualcosa: vigila, cattura e punisce criminali e malfattori fin da quando ha ereditato i suoi poteri togliendo anche tempo alla sua vita,alla sua famiglia ma soprattutto a se stesso. Per lui Vermin è un criminale come un altro ma la dottoressa Kafka la pensa diversamente, pensa che dietro quel rancido essere ci sia una persona fragile e bisognosa di aiuto. Una cosa assurda e folle,ma forse nemmeno troppo, dopotutto cosa è Harry Osborn se non che la persona più bella e buona di questo mondo travestito da folle folletto verde perchè divorato dallo stesso odio che aveva divorato suo padre e, alla fine&#8230;Spiderman stesso cosa è rispetto a Peter Parker?<br />
A metà fra incubo notturno e romanzo intimista, l&#8217;autore racconta la storia di tre uomini e dei loro fantasmi rendendo sempre più sottile il confine fra bene e male, fra il baratro desolato dell&#8217;oscurità e la luce abbagliante dell&#8217;uscita.<br />
Seguendo le più elementari lezioni della psicanalisi, che suggeriscono che alla base di ogni scelta perentoria si può nascondere un dramma irrisolto, i protagonisti vengono sezionati e analizzati col bisturi seguendo un processo che non necessariamente porta ad una sintesi finale, perchè alla fine la psiche umana non ha soluzione non ha conclusione, ha solo momenti di luce e momenti di buio ed è proprio il prevalere dell&#8217;una o dell&#8217;altra che ci fa percorrere una strada piuttosto che un&#8217;altra.<br />
Sal Buscema capisce e interpreta il ruolo a meraviglia dipingendo dei personaggi senza mezze misure, si passa dall&#8217;espressione più dolce e rasserenata di un Harry che guarda il suo figlio giocare, all&#8217;esplosione di follia che fa contorcere e spasimare lo stesso lettore che si immedesima così tanto nei disegni da vivere lui stesso quelle stesse emozioni dilanianti. Un esempio su tutti è il momento di pazzia di Peter, con le vignette sparse quasi in ordine sparso nella pagina che rendono lo spaesamento e l&#8217;inquietudine massima.<br />
Attribuire una storia con tinte così forti oscure e disturbate ad un personaggio come L&#8217;uomo ragno, baluardo universale dell&#8217;eroismo più puro, è difficile, ma in realtà il rapporto di Peter con la morte e col dubbio è ben più radicato nel suo background di quanto si possa pensare,De Matteis non ha fatto altro che far capire (rispondendo perentoriamente alle critiche che descrivono le storie dell&#8217;uomo ragno solo come un susseguirsi di racconti di eroismo di bassa lega con un incompetente incapace di gestire la sua situazione come protagonista) che Spidey risponde all&#8217;idea di &#8220;Eroe&#8221; più vera e spontanea: Quella di un uomo che pur essendo caduto molte volte dopo aver visto in faccia l&#8217;oscurità più buia ha ancora le spalle abbastanza larghe per caricarsi tutti sulle spalle in attesa dell&#8217;alba.</p>
<p>&#8220;C&#8217;è tanto bene dentro noi&#8230;e tanto orribile male. Ho visto parecchi di entrambi in questi anni e a volte sembra che sia sempre il male ad avere la meglio. Ma per quanto una parte di me si senta sopraffatta dal male&#8230;troppo stanca per continuare a lottare. Un&#8217;altra parte, la parte migliore,credo&#8230; non smette mai di aggrapparsi al Bene.&#8221;</p>
<p><em>A cura di Iago Menichetti</em></p>
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		<title>Criminal vol.1-2</title>
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		<pubDate>Fri, 05 Mar 2010 18:20:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sinestro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Altri Editori]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Criminal]]></category>
		<category><![CDATA[Ed Brubaker]]></category>
		<category><![CDATA[panini comics]]></category>
		<category><![CDATA[Sean Phillips]]></category>

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		<description><![CDATA[La serie capolavoro del genio Ed Brubaker! Disegni straordinari di uno Sean Phillips in stato di grazia.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.paninicomics.it/image/image_gallery?img_id=39868&amp;t=1219404421050.jpg" alt="image" /><img src="http://www.paninicomics.it/image/image_gallery?img_id=39872&amp;t=1219404421237.jpg" alt="image" /></p>
<p><strong>Testi:</strong> Ed Brubaker<br />
<strong>Disegni: </strong> Sean Phillips<br />
<strong>Albi originali:</strong> Criminal V.1 #1-5; #6-10,<br />
<strong>Edizione Italiana:</strong> Panini Comics, brossurati, 2 volumi, Euro 10-12.</p>
<p>Ci sono serie che ti catturano sin dalla prima vignetta e dalle quali non riesci più a staccare gli occhi. Beh, <strong>Criminal</strong>, per quanto mi riguarda, è sicuramente una di queste. <strong>Ed Brubaker e Sean Phillips </strong> del resto hanno stretto un sodalizio pluriennale che da tempo sforna storie indimenticabili, (su tutte la bellissima <em>Sleeper</em> della DC/Wildstorm proposta interamente in Italia dalla <strong>Magic Press</strong>) ed entrambi hanno raggiunto, rispettivamente, una maturità compositiva e artistica incredibile.</p>
<p><strong>Criminal</strong>, testata creator-owned pubblicata dall’etichetta “vertigo” della Marvel, la Icon, rappresenta probabilmente il vertice assoluto raggiunto da <strong>Ed Brubaker</strong> come scrittore di comics. Non nascondo di amarlo moltissimo e di essere sempre prodiga dei complimenti nei suoi confronti, ma a mio parere egli attualmente rappresenta il massimo compromesso possibile fra “autorialità” e storie a fumetti in grado di raccogliere i consensi del grande pubblico. La sua carriera presso le major del comicdom americano è ormai decennale, e, attraverso la lettura delle sue storie è possibile osservare da vicino l’evoluzione che l’ha portato ad essere il grande autore che è oggi. In <em>Criminal</em>, com’era già successo, almeno in parte, in <strong>Sleeper</strong>, <strong>Gotham Central</strong> e alcuni suoi lavori per la <strong>Vertigo</strong>, si libera dagli “obblighi” di continuity legati al mondo dei supereroi tradizionali e si dedica completamente ai generi che lo interessano di più da sempre:<strong> il noir e la crime fiction</strong>. A modo suo, in realtà, si tratta di elementi che ha già inserito anche in <em>Daredevil</em> e <em>Captain America</em>, le testate che l’hanno consacrato come uno degli autori più amati dai fan. Per ora la Panini ha pubblicato i primi 2 TP della serie, ma negli USA sono già usciti il terzo e il quarto, altrettanto validi e coinvolgenti. Questa testata procede per archi narrativi <strong>autoconclusivi</strong>, i riferimenti interni fra una storia e l’altra sono impercettibili e pensati per un lettore assiduo, quindi si tratta di volumi agevolmente fruibili anche da parte di un pubblico occasionale.</p>
<p><em>Criminal</em> racconta vicende crudeli di gente comune e disperata, che compie atti (appunto) criminali per necessità o scelta consapevole. Non c’è catarsi o possibilità di redenzione, e nessun fulgido eroe mascherato corre in aiuto di queste vite alla deriva. Sono storie di odio e amore, di immenso dolore e spietata vendetta, in cui i personaggi si incontrano e si usano vicendevolmente con calcolata efferatezza. <strong>Sean Phillips</strong> è perfettamente a suo agio nel cogliere le atmosfere cupe e le sfumature drammatiche dei protagonisti, ed è abilissimo soprattutto nelle scene notturne: la notte (non solo quella “reale”, ma quella insita nell’animo dei protagonisti) infatti dilata e complica pensieri e percezioni, ed è il teatro privilegiato di crimini terribili e rivelazioni sconvolgenti. La narrazione “ad incastro” poi, tecnica spesso utilizzata da Brubaker, permette di osservare gli eventi da diversi punti di vista, mostrando tante verità ma nessuna certezza.</p>
<p><em>Coward </em> e <em>Lawless</em> sono storie diverse ma speculari nella loro crudeltà:<strong> Leo</strong> è un rapinatore che, nel tentativo di allontanarsi dal destino del padre, imboccherà ugualmente una strada senza uscita, mentre <strong>Tracy Lawless</strong>, soldato di lungo corso abituato alle violenze inaudite della guerra e il cui cognome, “senza legge”, è emblematico, sarà costretto a ricorrere proprio alla “sua” legge per scoprire gli assassini del fratello Rick. Quello che accomuna i protagonisti di questa serie sono le inquietanti ombre del passato che sembrano non abbandonarli mai, ovunque decidano di andare e qualunque cosa decidano di fare, come se il precetto biblico delle “colpe dei padri che ricadono sui figli” fosse un triste ritornello a cui nessuno di noi può sfuggire. Non ci sono né pace né speranza per i protagonisti di Criminal, solo brevi attimi di felicità illusoria da assaporare avidamente, prima che le avversità della vita tornino a tormentare sogni e pensieri.</p>
<p>Questa serie ha solo un difetto. Una volta che cominci a leggerla, non ti basta più.</p>
<p><em>A cura di Elena Pizzi </em></p>
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		<title>Flash: Parla Johns!</title>
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		<pubDate>Fri, 05 Mar 2010 17:52:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Selina Kyle</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Barry Allen]]></category>
		<category><![CDATA[Francis Manapul]]></category>
		<category><![CDATA[geoff johns]]></category>
		<category><![CDATA[The Flash]]></category>

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		<description><![CDATA[Prima parte di una straordinaria intervista di Geoff Johns al Blog ufficiale DC The Source. L'argomento? The Flash!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>FLASH: PARLA JOHNS </strong></p>
<p><em>Direttamente dal Blog ufficiale DC <a href="http://dcu.blog.dccomics.com/2010/03/04/source-special-geoff-johns-talks-the-flash-part-1/" target="_blank">The Source</a> Johns racconta il suo ritorno sulla serie regolare di Flash. </em></p>
<p>“The Flash”, la nuova serie regolare dedicata al velocista scarlatto, è indubbiamente una delle uscite più attese di aprile. Grazie a eventi importantissimi come <em>Final Crisis, Flash Rebirth e Blackest Night</em>, <strong>Barry Allen</strong> è finalmente tornato a correre, e siamo sicuri che l’incredibile team creativo <strong>Johns/Manapul</strong> non farà rimpiangere i fasti proprio della vecchia gestione Johns, che nei primi anni 2000 (si veda  <a href="../forum/flash/re-flash-iron-heights/" target="_blank">l’Omnibus</a> di recente pubblicato dalla Planeta DeAgostini) contribuì al successo del personaggio di Wally West, già reduce dall’apprezzatissima e storica run targata <strong>Mark Waid.</strong></p>
<p>Per Johns si tratta dunque di un importante ritorno, e, come sempre l’entusiasmo, anche da parte dello scrittore stesso, è alle stelle. Ecco per voi la prima parte dell’intervista pubblicata sul Blog Ufficiale DC “The Source”:</p>
<p><strong>Alex Segura:  <span style="color: #ffcc00;">Geoff, per prima cosa grazie per tutto questo. Flash è un personaggio speciale, ovviamente anche il suo ritorno doveva esserlo. Io stesso, da fan di Flash e Barry Allen, ho un ricordo vivido del mio primo incontro col personaggio. E tu? Qual è il tuo primo ricordo legato a Barry Allen? Cosa ti è rimasto impresso? </span></strong></p>
<p><strong>Geoff Johns:</strong> <em>Il mio primo incontro con Barry Allen è avvenuto al di fuori dei comics, grazie al cartone animato “The Challenge of Super-Friends”</em> (I Super Amici, ndt), <em> e credo sia lì che ho incontrato anche Captain Cold. Questi due personaggi, Flash e Captain Cold, sono diventati i miei preferiti. (Oh, e qualcuno si ricorda che Hal Jordan aveva quella strana abbronzatura? Forse perché è californiano.. ) Comunque questi sono davvero i miei primi ricordi, insieme alle Action Figures “Flash Super Powers”</em> (ndt: si trattava di una serie di riproduzioni giocattolo degli eroi DC popolarissime nei primi anni 80 negli USA), <em>ma il mio debutto vero e proprio nel mondo dei fumetti avvenne con CRISI SULLE TERRE INFINITE #8, che raccontava la morte di Flash. Non ricordo bene i dettagli ma fui completamente rapito dalla storia. Da lì in poi, cominciai recuperare un sacco di arretrati di Flash, ben prima che il collezionismo diventasse di moda e che nascesse e-bay, per cui ho dovuto darmi da fare per raccogliere quei numeri e leggerli. I suoi poteri, il costume, i cattivi.. questo è ciò che mi ha sempre attratto.</em></p>
<p><em><a href="http://www.dcleaguers.it/wp-content/uploads/2010/03/flash.png"><img class="alignleft size-full wp-image-2081" title="flash" src="http://www.dcleaguers.it/wp-content/uploads/2010/03/flash.png" alt="" width="560" height="730" /></a></em></p>
<p>L’action figure di Flash “Super  Powers” di cui parla Johns nell’intervista.</p>
<p><strong><br />
AS: <span style="color: #ffcc00;">Uno dei tuoi indubbi punti di forza è sicuramente l’abilità di sintetizzare anni di continuity e utilizzare la ricca storia editoriale di personaggi come Barry e Hal, fino a portarli a essere “attuali” al giorno d’oggi. Cosa rende Barry Allen un personaggio appetibile anche ai nostri giorni? Cosa lo rende attraente agli occhi di un nuovo lettore, ma allo stesso tempo richiama ogni volta legioni di vecchi fan? Come ti avvicini a un personaggio che ha attraversato così tanti cambiamenti, cogliendone l’essenza? </span></strong></p>
<p><strong>GJ:</strong> <em>Beh, credo che il primo numero lo faccia. Chi è Barry Allen e perché fa quello che fa è il nodo centrale della serie. L’unica cosa che posso dire è che non importa quanto veloce possa correre, non può fermare qualcosa che è già successo. Questo è davvero frustrante per lui, ed è la grande ragione per cui il suo incarico come scienziato criminale/forense è così importante. Vuole giustizia per le persone che non ha potuto aiutare. </em></p>
<p><strong>AS: <span style="color: #ffcc00;">Dove troviamo Barry all’inizio del primo numero? Cosa sappiamo del tempo che ha trascorso lontano, e come si sente all’idea di tornare a ricoprire il suo ruolo? </span></strong></p>
<p>GJ: Tutto quello che dovete sapere, quando leggerete Flash #1, è come leggere. E’ tutto lì, fra le pagine, comprese alcune sorprese e svolte inaspettate. Francis ha fatto un lavoro incredibile, migliorando il livello già ottimo di Adventure Comics.</p>
<p><strong>AS:<span style="color: #ffcc00;"> In forte contrasto rispetto a molti “eroi” che popolano il mondo dei fumetti di oggi, Barry Allen ricalca perfettamente la definizione di eroe tradizionale. Si è sacrificato per salvarci, ha corso attraverso il pianeta e l’universo intero per coloro che ama. Ha compiuto scelte mature e consapevoli. Perché questi personaggi, come Hal Jordan, in un certo senso, ti attirano come scrittore? E’ stimolante raccontare l’animo di una persona “buona”, in contrasto ad esempio con un vigilante o qualcuno che ha dovuto scendere a compromessi con la propria morale? </span></strong></p>
<p><strong>GJ:</strong> <em>Penso che ognuno di noi, in fondo, voglia essere la persona migliore possibile. Trovo i personaggi che lo riconoscono e provano a fare questo una fonte di ispirazione con cui relazionarsi. Barry Allen ha deciso consapevolmente di spendere la sua vita a aiutare gli altri ben prima di diventare Flash. Per me tutto ciò dice moltissimo della persona che è veramente. Flash va avanti, nonostante tutto quello che gli succede nella vita e che lo abbatte. E’ l’eroe a cui voglio rivolgere il mio sguardo e l’eroe che desidero possa ispirare noi tutti a essere persone migliori. </em></p>
<p><strong>AS: <span style="color: #ffcc00;">Viene spesso ribadito che un eroe si può giudicare dai suoi cattivi, e una delle cose che ricordo della tua prima run di Flash – e te ne sono stato davvero grato, essendo un fan di Barry &#8211;  è stato il modo in cui non solo hai riportato sulla scena e ridato smalto a alcuni dei classici cattivi di Flash &#8211; Captain Cold ne è l’esempio più lampante – ma hai anche rinvigorito i suoi nemici con alcune aggiunte notevoli e spaventose come Murmur e ovviamente Hunter Zolomon/Zoom. Cosa rende grande un villain? Cosa cerchi quando ti siedi e ne crei uno nuovo? E, in aggiunta ai nemici più letali di Barry, ne vedremo di nuovi?</span></strong></p>
<p><strong>GJ:</strong> <em> Flash ha senza dubbio i migliori cattivi del mondo dei fumetti. Quelli di Batman sono fantastici e profondamente psicologici, ma quelli di Flash provengono dalla futuristiche e superscientifiche Gorilla Cities. Senza dimenticare i Rogues, i veri e propri nemici di Flash, che per me sono sempre stati fantastici. Sono sempre stati una parte rilevante del mondo di Flash, e l’hanno reso ancor più fantastico ai miei occhi. Ha sempre combattuto contro loro, e, avendo la possibilità, li ha affrontati anche tutti insieme. Quando ho lavorato per la prima volta su Flash i Rogues non erano stati approfonditi molto, facevano comparsate strambe qua e là. Sapevo che per me sarebbero stati un punto cardine, e ho continuato ad utilizzarli in <a href="../recensioni/la-vendetta-dei-nemici/" target="_blank">La vendetta dei Nemici</a> e Blackest Night: The Flash, anche se da adesso in poi occuperanno un ruolo prominente nella vita di Barry. Ci saranno alcuni cambiamenti anche per loro che si collegano direttamente al cuore dell’Universo DC. Barry inoltre incontrerà altri villains, in particolare un killer fra i più strani in cui gli sia mai capitato di imbattersi. E credo che potrà dire molto insieme a Maghi del 64mo secolo e Gorilla parlanti. </em></p>
<p>Non dimenticate di tornare qui per la seconda parte! Johns promette scintille.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;">Vi lasciamo con una superba anteprima del 1° numero della nuova serie!</span></p>
<p><a href="http://dcu.blog.dccomics.com/files/2010/02/flsv2_6pp_prev-1-copy.jpg"><img class="alignnone" title="Flash1" src="http://dcu.blog.dccomics.com/files/2010/02/flsv2_6pp_prev-1-copy.jpg" alt="" width="145" height="222" /></a><a href="http://dcu.blog.dccomics.com/files/2010/02/flsv2_6pp_prev-2-copy.jpg"><img class="alignnone" title="Flash2" src="http://dcu.blog.dccomics.com/files/2010/02/flsv2_6pp_prev-2-copy.jpg" alt="" width="145" height="222" /></a><a href="http://dcu.blog.dccomics.com/files/2010/02/flsv2_6pp_prev-4-copy.jpg"><img class="alignnone" title="Flash3" src="http://dcu.blog.dccomics.com/files/2010/02/flsv2_6pp_prev-4-copy.jpg" alt="" width="145" height="222" /></a><a href="http://dcu.blog.dccomics.com/files/2010/02/flsv2_6pp_prev-3-copy.jpg"><img class="alignnone" title="Flash4" src="http://dcu.blog.dccomics.com/files/2010/02/flsv2_6pp_prev-3-copy.jpg" alt="" width="145" height="222" /></a><a href="http://dcu.blog.dccomics.com/files/2010/02/flsv2_6pp_prev-5-copy.jpg"><img class="alignnone" title="Flash5" src="http://dcu.blog.dccomics.com/files/2010/02/flsv2_6pp_prev-5-copy.jpg" alt="" width="145" height="222" /></a><a href="http://dcu.blog.dccomics.com/files/2010/02/flsv2_6pp_prev-6-copy.jpg"><img class="alignnone" title="Flash6" src="http://dcu.blog.dccomics.com/files/2010/02/flsv2_6pp_prev-6-copy.jpg" alt="" width="145" height="222" /></a></p>
<p><em>A cura di Elena Pizzi. </em></p>
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