Wildstorm Universe

Scritto da Marco Cecini il 16 novembre 2009 in Comics Dark Horse, Image e altri editori e Comics e fumetti americani con 3 commenti

Cos’è il “WildStorm Universe”La Wildstorm o per esteso Wildstorm Productions, è una casa editrice di fumetti statunitense fondata da Jim Lee nel 1991 come studios interno dell’Image Comics, una casa editrice indipendente creata da alcuni famosi autori con l’intenzione di gestire personaggi autoprodotti.
Nel 1998 la Wildstorm viene venduta alla DC Comics e sotto l’egida della casa editrice di Superman escono titoli innovativi come Planetary di Warren Ellis e John Cassaday e Authority di Ellis e Bryan Hitch.
Viene inoltre lanciata la linea ABC (America’s Best Comics) di Alan Moore, un universo fumettistico totalmente gestito e creato dall’autore inglese, che ha poi deciso di passare alla Top Shelf.
Nel corso del tempo la Wildstorm è riuscita a produrre fumetti adatti sia per un pubblico di adolescenti amanti della fiction supereroica, sia a produrre opere più mature e complesse, realizzate da alcuni dei più quotati sceneggiatori sulla piazza come Ellis, Garth Ennis, Scott Lobdell, Joe Casey, Andy Diggle e altri ancora.

Che cosa sarebbe Stormwatch? Sarebbe una sorta di prologo ad Authority?

Be’, StormWatch è ben più di un prologo: in sostanza è una delle due principali serie su cui si è fondato il WildStorm Universe ideato da Jim Lee.
Una era WildC.a.t.s e l’altra era appunto StormWatch.
E nell’economia di quel mondo narrativo la loro importanza era tale che è dalla fusione dei “prefissi” dei nomi delle due serie che è nata la denominazione WildStorm.
Così, mentre gli WildCats rappresentavano un gruppo privato, “anarchico” e fondamentalmente ignoto alla pubblica opinione, StormWatch era invece un’organizzazione ufficiale legata all’ONU avente varie squadre di superesseri che intervenivano in occasione delle crisi che si verificavano in qualunque parte e nazione del mondo.
I membri di StormWatch erano in definitiva una sorta di Super Caschi Blu, ma con l’aspetto di Supereroi in costume tali da apparire come immagine pubblica e magari anche rassicurante dell’ONU nel mondo; anche se va detto il loro look non era molto tradizionale rispetto al canone supereroistico, ma come gran parte del mondo WildStorm era anche parecchio legato alla iconografia delle strutture militari.
Forzando un paragone, si può dire che se gli WildCats erano gli X-Men di quel mondo, allora StormWatch occupava il ruolo che nell’universo Marvel è svolto dai Vendicatori.
Con la differenza che i Vendicatori risultano parecchio legati agli USA, mentre invece a far parte di StormWatch vi erano membri provenienti davvero da tante nazioni differenti, Italia compresa.
Ciò detto, va specificato che la serie, nonostante le molte potenzialità date da queste sue caratteristiche, fu per lungo tempo una serie sostanzialmente mediocre, almeno sino a quando la sua gestione non fu affidata alla cura di Warren Ellis.
Da quel punto in poi, le storie di questa organizzazione sono state tra le più belle ed importanti realizzate in ambito supereroistico alla fine degli anni ’90, e lo svolgimento delle trame porterà alla morte di tale prima incarnazione dell’organizzazione StormWatch e alla successiva nascita di Authority formato da parte dei battitori liberi fuoriusciti da StormWatch stessa (Jenny Sparks, Swift, Jack Hawksmoor, Apollo e Midnighter).
Tale ciclo inizia con il #37 della prima serie, e se badi con attenzione all’elenco presente in questo blog, http://cambiareomorire.blogspot.com/2008/08/wildstorm-stormwatch-checklist-delle.html potrai constatare che le future ristampe della Magic Press in cinque volumi (sono in forte ritardo di uscita), quelle che io ho etichettato come “fase 3″, riguardano proprio quel ciclo, tutto antecedente la prima serie di Authority, con la quale però forma una sorta di unica grande sequenza narrativa.

Di seguito a questa prima incarnazione di StormWatch ce ne sono state altre, di periodi e modalità differenti.
Ed attualmente in USA c’è infatti una serie dedicata all’ultima incarnazione dell’organizzazione, intitolata StormWatch: Post Human Division.
Ma è comunque un’altra storia ed è legata sia al “WorldStorm” che al “World’s End”.


Quindi in sostanza Stormwatch sarebbe da leggere e poi buttarsi su Authority? Non perchè sia così enormemente fondamentale, ma soprattutto perchè Ellis getta le basi delle future vicende?

Sì, è esatto.
Per riassumere: StormWatch ed Authority sono comunque capitoli leggibili separatamente, ma se li si legge nella giusta sequenza il secondo lo si apprezza per motivi in più oltre a quelli che già ha di suo.

La gestione di Ellis su Stormwatch è un buon punto di partenza?

E’ un ottimo punto di partenza, sì.
Va detto che Ellis non azzerra nulla, la continuity pregressa resta quella che era.
Ma in sostanza sviluppa storie che non necessitano di sapere nulla di particolare del passato della serie, e ciò che serve per comprendere al meglio tutto è parte integrante della narrazione di quei suoi nuovi episodi.
Non a caso una delle prime cose che vengono narrate è la ristrutturazione dei gruppi facenti capo a StormWatch (la scusa è data dal fatto che si era appena concluso un importante crossover del WildStorm Universe), con in aggiunta l’introduzione di nuovi elementi creati appositamente da Ellis per rinnovare il cast e la serie.
Alcuni di questi li conosci già attraverso Authority, ma è proprio in quel ciclo che fecero il loro debutto.
Le gestioni precedenti sono tralasciabili.
Anche perché non c’è una gestione omogenea, gli spunti veramente interessanti sono pochi e anche graficamente l’andamento è altalenante.
(Jim Lee crea il concept, ma la gestione della serie è stata di vari altri autori.)
In sostanza è roba da ipercompletisti, quindi al massimo digeribile da me e da pochi altri comunque amanti delle origini di questo mondo narrativo.

Planetary è collegato con Authority? E se si, in che modo?

Planetary è collegato e contemporaneamente non lo è.
Mi spiego.
Sostanzialmente la serie Planetary nasce contemporaneamente al termine del ciclo di Ellis su StormWatch e alla nascita di Authority, creata da Ellis stesso.
Anche Planetary è ideata e realizzata da Ellis, ma mentre in StormWatch/Authority dà vita a storie comunque supereroistiche e ricche di azione e che si svolgono sul piano pubblico del mondo WildStorm, in Planetary ci si occupa di raccontare le vicende di un’(altra) organizzazione privata di quel mondo, che tramite un gruppo di tre archeologi, tutti dotati di superpoteri, ma che supereroi non sono, indaga sulla storia segreta del ventesimo secolo terrestre.
Una storia costellata di vicende fantastiche ignote anche a chi solitamente vive vite altrettanto fantastiche e la cui indagine fa appunto da contraltare alle catastrofi ben più evidenti che vengono raccontate in Authority.
Inoltre va detto che, non solo Planetary espande alcune tematiche e caratteristiche introdotte in un precedente racconto di StormWatch (il #44 della prima serie), non solo su Planetary si fa anche menzione a personaggi canonici del WildStorm Universe compresi i membri di Authority, ma avverrà anche che le due organizzazioni incroceranno le loro vicende in un racconto finto-team-up che in Italia è stato pubblicato un paio di volte, su WildStorm #14 e su un volume speciale di Planetary.

*Questo intervento è stato realizzato rielaborando il dialogo di domande e risposte fra Jenny Sparks, curatrice del blog Cambiare o Morire, e il nostro utente Occhi nella Notte.

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Informazioni sull'autore

Marco Cecini [Barry Allen]Nato a Roma, classe 1982. Appassionato, volitivo, amante di tutto ciò che è epico, eroico, e che rimanda al sapore antico e primigenio del vivere. In quanto tale, il fumetto supereroistico rientra di diritto nel novero delle sue passioni più grandi.Leggi tutti gli articoli di Marco Cecini