USAGI YOJIMBO VOL. 12: GRASSCUTTER

Scritto da spidergiakimo il 9 marzo 2013 in Comics Dark Horse, Image e altri editori e Comics e fumetti americani con 2 commenti

Usagi Yojimbo Grasscutter

Testi e disegni: Stan Sakai
Edizione originale: Dark Horse
Edizione italiana: Bottero Edizioni

Sembra strano pensarlo adesso adesso ma prima degli anni ’80 il fumetto americano era essenzialmente diviso in tre tronconi e basta: Marvel e DC, dunque supereroi, i fumetti delle strisce dei giornali, dagli eroi pulp tipo Dick Tracy alle strisce umoristiche come i Peanuts; e infine il fumetto underground, come la produzione di Robert Crumb o Cerebus di Dave Sim. Partendo da quest’ultimo, e grazie al successo mondiale che ebbero le Ninja Turtles di Eastman e Laird, nel 1987 Stan Sakai, addetto al lettering delle strisce dell’Uomo Ragno e di un altro successo del fumetto underground come Groo the Wanderer di Sergio Aragones, crea Usagi Yojimbo.

Usagi Yojimbo di Usagi Yojimbo Grasscutter

Ambientata all’inizio dell’era Shogun, o del Giappone feudale (prima metà del 17° secolo), Usagi Yojimbo è la storia di samurai senza padrone, un ronin, Miyamoto Usagi, che s’imbarca nel “pellegrinaggio del guerriero” (o musha shugy?) girando per il Giappone alla ricerca della pace interiore. Parzialmente ispirata alle storie e leggende di Miyamoto Musashi, personaggio realmente esistito, Sakai attinge a piene mani nel folklore giapponese, essendo lui stesso di origina Nipponica.
La particolarità della serie è la rappresentazione antropomorfica dei personaggi. Sebbene in alcuni casi la rappresentazione esteriore è indicativa del personaggio (Usagi è un coniglio, il suo occasionale compagno di avventure Gen è un testardo rinoceronte, il saggio maestro di Usagi è un leone, i Neko Ninja sono volpi), non è strettamente parlando una scelta sempre necessaria o ponderata, anche perché all’inizio Sakai intendeva rappresentare tutti come umani e solo in un secondo momento opterà per la scelta degli animali antropomorfi. Scelta molto fortunata, perché rimane impressa nella memoria del lettore.

Usagi Yojimbo Grasscutter (2)

Il personaggio principale, che muove quasi tutte le trame principali, è Miyamoto Usagi, un ronin ovvero un samurai senza padrone. Rimasto senza un lord da seguire dopo che il suo è stato ucciso a tradimento nella decisiva battaglia di Adachigahara, Usagi segue il codice del samurai (bushido) alla lettera, evitando di entrare al servizio di un altro lord, girando il Giappone dell’epoca incontrandosi con diversi personaggi, sia simili a lui (come Tomoe) sia molto diversi (come Gen), ma che diventano col tempo alleati e amici. Personaggio molto tridimensionale, Usagi è la rappresentazione classica dell’eroe americano giusto e onesto, come Superman o Topolino, con la differenza che il suo codice di valori deriva dalla cultura Giapponese.

Le avventure di Usagi dopo un lungo peregrinare tra vari editori e varie testate (inclusa una serie di 50 numeri pubblicata dai Mirage Studios di Eastman e Laird), trovano rifugio presso la Dark Horse per una serie che ancora adesso esce in America e che ha appena vinto un altro Eisner Award (il quarto per la serie). In questa serie esce la saga Grasscutter, saga che vincerà anche un Eisner Awards come Miglior Storia a Puntate e si pone come spartiacque nella serie e come punto più alto delle avventure di Usagi. La saga ha anche un seguito “nominale”, Grasscutter II: Journey to the Atsuta Shrine, in cui viene chiuso definitivamente ciò che era rimasto in sospeso.

Usagi Yojimbo Grasscutter (3)

Basandosi su una vera leggenda giapponese, la saga prende il via in quattro prologhi che narrano della creazione della mitica spada Grasscutter (o Kusunagi). Forgiata direttamente dagli dei, la spada era appannaggio degli imperatori del Giappone, prima che nella battaglia navale di Dan-no-ura fosse persa nel profondo del mare. Cinque secoli dopo, Usagi si trova nei pressi del luogo della famosa battaglia durante il suo girovagare e per caso trova la spada, interferendo in una cospirazione contro lo shogun. Inizia così una girandola di avvenimenti a cui partecipano praticamente tutti i personaggi principali della serie e in un Usagi per larghi tratti non compare nemmeno. Alla fine sarà lui a chiudere la questione (naturalmente), ma più per caso che per pianificazione.

Usagi Yojimbo Grasscutter (4) In Grasscutter ci sono vari elementi tipici della serie, come la commistione tra realismo e sovrannaturale e la casualità degli eventi. Qui come in altre storie, Usagi deve combattere non solo torbidi intrighi politici (di cui comunque spesso ne è all’oscuro ma che per caso vi si trova invischiato), ma anche contro forze al di fuori di questo mondo, in questo caso la maga Ryoko e la sua nemesi ricorrente Jei. Grazie a questi elementi tipici e alla qualità della saga, si tratta praticamente di un eccezionale punto di partenza per nuovi lettori.

Sakai grazie a questa saga chiude alcune sottotrame avviate da tempo e allo stesso tempo ne apre di nuove. Nonostante questo, la saga è perfettamente fruibile da sola. Sakai sembra aver perfettamente assimilato la lezione del fumetto supereroistico, in particolare degli X-Men di Chris Claremont, creando una continuity a lunga gittata ma non pesante o inavvicinabile per un nuovo lettore. In questo Grasscutter è esemplare, essendo sia un punto di arrivo (e ripartenza) per i vecchi lettori, sia una storia leggibile da sola per eventuali nuovi lettori.

USAGI YOJIMBO grasscutterGraficamente Sakai qui raggiunge una maturità nello stile e nel tratto che si aggiunge alla già notevole capacità di storytelling. I dettagli dei kimono, delle case, dei paesaggi sono di altissimo livello e i personaggi sono tutti visivamente credibili, pur essendo sostanzialmente animali antropomorfi. I dettagli più cartooneschi (come i rettili tokagé o le nuvolette con i teschi quando un personaggio muore) sono parte integrante della serie fin dal suo inizio e quindi coerentemente rimangono, ma non distolgono l’attenzione dalla serietà della storia. Il punto forte è la maestria nello storytelling. Sakai utilizza ogni vignetta in modo sapiente, con occhio quasi cinematografico, sia nel ritmo che nell’inquadratura. Il cinema giapponese, e sopratutto di Kurosawa, è per ovvi motivi l’ispirazione più palese, sopratutto nei momenti più drammatici, come nel duello finale, che sembra quasi preso direttamente da un film del grande cineasta giapponese.

Usagi Yojimbo GrasscutterCome molte altre serie del periodo, Usagi è praticamente inedita in Italia, se non per poche eccezioni. La Bottero Edizioni da tempo ha i diritti e lentamente sta pubblicando dei volumi, e prima ancora aveva pubblicato tre spillati con le prime storie. Ad Agosto è stata pubblicata proprio questa saga. In alternativa, il volume americano della Dark Horse è ben fatto e facilmente reperibile. Insomma ci sono varie alternative nemmeno troppo difficili, per recuperare questa serie meravigliosa e/o questa saga capolavoro.