TRINITY WAR – LA GUIDA: PARTE 3

Scritto da Raffaele Radaelli il 27 Giugno 2014 in Comics e fumetti americani e Fumetti DC Comics e Supergruppi DC Comics con nessun commento

Arriva questo mese l’epica conclusione della Trinity War e il sorprendente inizio di Forever Evil! In questo articolo troverete le indicazioni per leggere proprio quest’ultimo evento e un approfondimento dei numeri della “Guerra della Trinità” contenuti negli spillati Justice League of America 7 e Justice League 26, nonché qualche commento sul primo numero di Forever Evil. Dato che discuteremo dei contenuti degli albi, vi consigliamo di leggere quanto segue solo dopo aver letto le storie, per evitare spiacevoli spoiler.

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Partiamo “dalla fine”: se avete letto i numeri di questo mese sarete impiazienti di capire cos’è Forever Evil.
Forever Evil è una nuova serie, diretta conseguenza della Trinity War che abbiamo letto in questi ultimi mesi.

Cosa dovete comprare per leggere questo nuovo evento?
Per seguire Forever Evil dovrete acquistare mensilmente i 7 numeri della serie omonima (il primo è uscito in concomitanza con gli ultimi capitoli della “Guerra della Trinità”). Oltre a questo nuovo spillato, è consigliabile continuare a leggere le serie Justice League e Justice League America, che offrono un valido approfondimento alla storia principale. Ci saranno anche due serie “ombrello”: Forever Evil: Arkham war e Forever Evil: Rogue Rebellion, entrambe non fondamentali per la comprensione dell’evento ma comunque interessanti se vi piacciono rispettivamente Batman e Flash.

Fornite queste informazioni “tecniche”, possiamo fare un passo indietro, e immergerci nella parte finale dell’evento di casa DC che promette non pochi scoinvolgimenti per le storie future.

Il gruppo capitanato da Superman ha rintracciato il Dottor Psycho, nel tentativo di far luce sulle strane circostanze che hanno portato all’uccisione del Dottor Light. C’è il sospetto infatti che il Dottor Psycho abbia controllato mentalmente Clark, spingendolo a commettere l’omicidio. Grazie all’interrogatorio mentale di Martian Manhunter, scopriamo che Psycho era stato mandato in Kahnadaq dalla Società Segreta, ma apparentemente è stata tutta una montatura per deviare i sospetti su di lui.
Atom rivela finalmente il suo doppio gioco agli altri, e questo porta i sospetti a concentrarsi su Amanda Waller.

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Lo Straniero Fantasma ha condotto Batman, Katana e Deadman nel regno dei morti per interrogare l’anima del Dottor Light, ma inutilmente, dato che quest’ultimo non ricordava nulla di utile. Per aver osato sfidare le leggi dell’universo e aver tentato di riportare in vita Light, lo Straniero Fantasma paga con la vita la propria disobbedienza, ma riesce a salvare i tre eroi che aveva portato con sè. Pochi istanti prima di morire rivela che Madame Xanadu è ancora viva e conosce il segreto che si cela dietro al Vaso di Pandora.

Pandora, invece, è ancora alla ricerca di un modo per rinchiudere tutto il male all’interno del suo vaso, e questa volta, dopo aver fallito con Superman, si rivolge a Lex Luthor. Ma prima che possa porgere il vaso a Lex, Wonder Woman e il suo gruppo irrompono sulla scena. Diana tocca il teschio di Pandora e ne subisce l’influenza, nello stesso modo in cui potrebbe averla subita Superman.

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Shazam fa il suo ritorno dopo aver resistito ai trucchi di John Constantine e tenta di togliere il Vaso dalle mani di Diana. Una volta che anche lui ne entra in contatto, viene influenzato dalle forze maligne in esso contenute (come si può notare anche dal cambio di costume che richiama quello di Black Adam), causando una sorta di onda di interferenza che riverbera attraverso la magia. Grazie a questo inaspettato evento, Deadman riesce a localizzare la posizione di Madame Xanadu, in modo che il gruppo di Batman possa andare a salvarla.

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Il contatto con Shazam sembra abbia amplificato il potere di corruzione del “Vaso”, inducendo ogni persona intorno ad esso a reclamarne il possesso. Solo John Constantine sembra immune ai suoi effetti (dato che non resta nulla da corrompere di più). Lui e Zatanna riescono a teletrasportarsi al tempio greco di Efesto (anche se John voleva fuggire a Londra), ovvero nel posto in cui Madame Xanadu è tenuta prigioniera. Anche il gruppo di Batman, grazie a Deadman, riesce ad arrivare sul posto.

Madame Xanadu finalmente svela l’arcano: il teschio non è una prigione per il male, è una porta. Porta che l’Outsider è pronto ad aprire!

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Finalmente, nell’ultimo numero della Triniry War, senza avere tregua dai continui colpi di scena, otteniamo risposta a molte delle domande che si sono aperte nei numeri scorsi.

Scopriamo infatti che l’arrivo di Darkseid sulla terra, cinque anni fa (come raccontato nel primo story-arc della serie Justice League) ha indebolito le barriere tra gli universi (vi ricordiamo che l’universo DC è in realtà un Multiverso, formato da 52 terre parallele), permettendo all’Outsiders e a Rhonda Pineda, di giungere sulla nostra terra. Segretamente hanno iniziato a lavorare per permettere ad altre persone di raggiungerli, abbandonando “ciò che resta del loro mondo”. È un mondo che fin da subito ci viene presentato come opposto al nostro (“l’ovest è est e l’est è ovest”).
L’Outsiders ha messo insieme la Società Segreta dei Supercriminali, come ci era stato mostrato fin da Justice League n. 6:

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Il potere di corruzione del Vaso è ormai oltre ogni limite. Non esistono nemmeno più tre gruppi, ma ognuno è contro l’altro. Le ipotesi fatte all’inizio dell’evento, secondo cui sarebbe stata una guerra che avrebbe coinvolto i tre pilastri dell’universo DC non sono state così disattese. Il potere del Teschio esaspera le divisioni e le incomprensioni, ma non può crearle da zero: vengono a galla diverse cose non dette e tenute nascoste che hanno fatto aumentare il risentimento esploso in questo momento così delicato. La Guerra della Trinità non sarà stata una battaglia dei tre gruppi capitanati da Batman, Superman e Wonder Woman, ma abbiamo avuto la conferma che attriti e antipatie soprattutto di questi tre personaggi hanno offerto terreno fertile affinché il piano dell’Outsider potesse avere radici solide.

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Arriviamo alla sconvolgente rivelazione che Atom non era solo la talpa della JLA all’interno della Justice League, ma era la spia dell’Outsider stesso! È stata lei, infatti, a rubare il frammento di kryptonite che mancava dall’anello di Batman ed è stata lei a introdurlo all’interno del cervello di Superman, spingendolo ad uccidere Light.
Ma i colpi di scena non finiscono qui: anche Victor Stone – Cyborg, inconsciamente, è stato un traditore. La sua parte cibernetica infatti nascondeva Grid (un virus senziente).

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L’Outsider ottiene finalmente il “Vaso di Pandora”, spiegando che non è mai stato un artifatto magico. Era un dispostivo creato nel suo mondo e solo da un abitante del suo universo può essere aperto. L’universo da cui proviene è Terra-3, “l’universo da cui ha avuto origine il male”.
L’apertura del Teschio infatti non imprigiona il male al suo interno, ma lo scatena sul mondo. Come spiega Madame Xanadu, il 3 non è mai stato riferito alla Trinità DC, ma rappresenta il vero numero del male, quella Terra-3 da cui proviene la nuova minaccia per la nostra Terra: il Sindacato del Crimine, ovvero Ultraman, Owlman, Superwoman, Johnny Quick, Power Ring, Deathstorm, Sea King (che non riesce a sopravvivere al viaggio verso Terra-Prime [peccato, dato che sarebbe stato bello rivederlo in questa versione che ricorda la serie animata e l’incarnazione del personaggio della JLA di Grant Morrison]), Atomica e Grid.

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Il Sindacato del Crimine si porta con sè un prigioniero misterioso: chi sarà? Perché è così importante?

Il primo numero di Forever Evil, diretta conseguenza del finale di Trinity War, garantisce un inizio con il botto. Il Sindacato del Crimine sembra aver messo fuori dai giochi la Justice League (dichiarano addirittura che siano tutti morti) e ha radunato tutti i supercriminali della Terra per scaternarli nel mondo. Per dimostrare il loro potere, arrivano addirittura a svelare l’identità segreta di Nightwing, cambiando lo status quo relativo al personaggio.

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Il fatto che nei prossimi mesi saranno i villain ad avere un ruolo di primissimo piano è sottolineato dal fatto che questo numero è raccontato attraverso gli occhi di Lex Luthor, che dovrà essere un osservato speciale nei prossimi mesi… noi vi abbiamo avvisato.

La mancanza della Justice League si fa sentire già fin da questo primo numero. Ma sono davvero tutti morti?
Il fatto che l’Outsider abbia detto “ciò che resta del nostro mondo”, induce a pensare che la visione avuta da Madame Xanadu nel primo numero della Trinity War, non si riferisca alla nostra Terra, ma proprio a Terra-3. Può darsi che il Sindacato del Crimine abbia trasportato tutti gli eroi sulla loro terra d’origine, avendo così campo libero per devastare e comandare su questa.

È interessante notare che Ultraman non abbia nessuna prova da mostrare ai villain relativa a Batman. Non ci sarebbe da stupirsi qualora lui sia in qualche modo l’unico che sia riuscito a sfuggire tra le grinfie del Sindacato, avendo così la possibilità di creare una sorta di “resistenza clandestina”.

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La Trinity War è giunta al termine, ma Forever Evil è solo all’inizio. L’Universo DC non sarà più come prima!

Restate con noi!

Articoli precedenti:
– Trinity War: tutto quello che serve sapere
– Trinity War – la guida: parte 1
– Trinity War – la guida: parte 2


Informazioni sull'autore

Raffaele Radaelli [Bruce Wayne]Classe 1987, ama sezionare e analizzare fino al più piccolo particolare ogni storia. Affascinato dagli strabilianti risultati che si possono ottenere dalla commistione di testi e immagini, nutre una grande passione per Batman, Morrison, Gaiman, Moore... senza dimenticare il mitico Sergio Toppi, che ha fatto nascere la sua passione per il medium fumetto.Leggi tutti gli articoli di Raffaele Radaelli