La Legacy delle Lanterne Verdi

Scritto da Marco Cecini il 14 gennaio 2010 in Comics e fumetti americani e Fumetti DC Comics e Lanterna Verde con nessun commento

In brightest day, in blackest night
no Evil shall escape my sight.
Let those who worship Evil’s might
beware my power: Green Lantern’s Light!

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Alan Scott

All’alba della Storia, una Fiamma Verde cadde dall’immensità dello spazio sulla Terra. La profezia che ne accompagnava l’avvento predisse che tale fiamma avrebbe portato dapprima morte, poi vita, infine potere. Nel 1940, dopo aver precedentemente adempiuto ai 2/3 della profezia, la Fiamma consegnò il suo enorme potere ad Alan Scott. Giovane ingegnere addetto alla progettazione e alla manutenzione dei treni, Alan si imbattè per puro caso nella magica fonte di potere che aveva assunto le sembianze di una lanterna metallo e, sfruttando i suoi nuovi poteri per evitare la caduta di un ponte ferroviario, si tramutò nell’eroe da quel momento noto come Lanterna Verde.
I poteri di Alan, di natura mistica, gli permettevano di volare, attraversare la materia, creare raggi e costrutti di energia, leggere la mente e mille altre cose. L’unica sua debolezza era il legno e tutti i derivati delle piante: ecco perché la sua nemesi di numerose storie fu il villain Solomon Grundy, un non-morto costituito di materia vegetale.
Membro storico e fondatore della Justice Society of America assieme al Flash della Golden Age Jay Garrick, Alan resta ancora oggi uno dei più potenti eroi del DC Universe nonché membro onorario del Corpo delle Lanterne Verdi.

Hal Jordan

Figlio di un pilota collaudatore, Hal Jordan nutre sin da bambino una straordinaria passione per il volo e per l’avventura. Il suo carattere è indomito, guascone, incapace di rispettare le regole, coraggioso e sprezzante del pericolo. Ma quando, durante un’esibizione, osserva il padre schiantarsi assieme al suo velivolo a poche centinaia di metri da lui, la vita di Hal cambia per sempre: dopo aver visto la sua paura più grande realizzarsi, il piccolo diviene incapace di provare paura.
Assunto per pietà e rimorso nella stessa società aerea in cui lavorava suo padre, la Ferris Aircraft, Hal diviene egli stesso un collaudatore.
Durante un collaudo, è costretto da un’avaria a un atterraggio di fortuna. Il suo destino si incrocia con quello di un alieno morente, Abin Sur, la cui astronave si schianta proprio dove Hal stesso è poco prima atterrato in emergenza.
Abin Sur è membro di un corpo di polizia spaziale interplanetaria noto come Le Lanterne Verdi, e in punto di morte ordina al suo anello, fonte del suo potere, di cercare il suo successore nel settore spaziale 2814 (quello della Terra).
L’anello riconosce proprio in Hal Jordan quelle doti di coraggio, onestà e forza di volontà necessarie per corrispondere ai gravosi compiti del Corpo.
Hal viene quindi a conoscenza di come una razza di immortali chiamati I Guardiani dell’Universo abbia creato sul pianeta Oa la fonte di un potere universale (Batteria del Potere) capace di sfruttare lo spettro emozionale della volontà: ponendo Oa come centro dell’universo, I Guardiani divisero il cosmo in 3600 settori, affidando la gestione di ognuno a una Lanterna Verde armata di un potentissimo anello del potere che attingeva direttamente alla fonte della Batteria Centrale di Oa.
L’anello doveva essere ricaricato ogni 24 ore attraverso un solenne giuramento e una batteria portatile del potere e non aveva limitazioni alle sue capacità, se non la sua inefficacia contro il colore giallo (rappresentante lo spettro emozionale della paura così come il verde lo è della volontà).
Hal diviene quindi da questo momento una Lanterna Verde, viene istruito da Sinestro a usare i suoi nuovi poteri, e presto scavalca quest’ultimo, nel frattempo divenuto un rinnegato, come “più grande Lanterna Verde di tutti i tempi”.
Ma la gloria di Hal Jordan dopo qualche anno lascia il posto alla sua rovina. Contaminato dalla paura, Hal assiste impietrito alla distruzione della sua città natale, Coast City, e di tutti i suoi sei milioni di abitanti, da parte di Mongul e del Superman Cyborg.
Impazzito per il dolore, chiede ai Guardiani di utilizzare il loro potere per riportare indietro il tempo e impedire quell’ecatombe. Al rifiuto di questi, Jordan diviene preda della rabbia e della paura, viene posseduto dall’entità Parallax (l’incarnazione della paura) e diviene uno dei più grandi nemici dell’universo.
Come un dio impazzito e collerico, Hal distruggerà Oa, il Corpo delle Lanterne Verdi e i Guardiani, e per diversi anni rappresenterà una minaccia tremenda per gli altri eroi del DCU, sebbene conservi ancora in sé un barlume di umanità che lo spingerà a sacrificarsi a favore della Terra durante l’evento noto come “L’Ultima Notte”.
Questo estremo sacrificio gli varrà la salvezza della sua anima: il suo spirito si fonderà infatti con quello dell’entità cosmica nota come Lo Spettro, e per diverso tempo cercherà di mondare i suoi peccati perseguendo una giustizia superiore, almeno fino all’evento noto come Lanterna Verde: Rinascita, in cui Hal sarà resuscitato e riotterrà i suoi poteri di Lanterna Verde.
Guardato con sospetto dai suoi ex-compagni, che nel frattempo avevano ripreso a militare all’interno di un redivivo Corpo ripristinato grazie all’intervento della Lanterna Verde Kyle Rayner, Hal dovrà combattere per riguadagnare la fiducia di tutti e riprendersi il posto che gli spetta al centro del DCU. E’ un membro storico della Justice League, e uno degli eroi più amati di tutti i tempi.

Sinestro

Era la più grande Lanterna Verde mai esistita, prima di Hal Jordan. Fulgido esempio di disciplina, rigore, diplomazia, strategia, forza di volontà, Sinestro riuscì in pochissimo tempo a pacificare il suo settore spaziale, annichilendo ogni forma di caos, disordine o criminalità.
Intimo amico di Abin Sur, alla morte di lui fece promessa di prendersi cura del suo erede e successore Hal Jordan, insegnandogli come diventare una Lanterna Verde.
Fra i due si instaurò da subito un rapporto di rispetto e rivalità reciproca, con Hal che mal sopportava i modi dispotici e gerarchici di Sinestro, ma che ne ammirava le capacità e la saggezza, e quest’ultimo che pur mostrando disprezzo per il rissoso e ribelle terrestre non poteva che rimanere colpito dal suo coraggio e da un talento che rischiava di superare persino lui.
Il destino dei due fu segnato quando Hal andò in visita su Korugar, il pianeta natale di Sinestro. Il caos era stato cancellato, ma l’ordine e la sicurezza non erano una scelta, ma un’imposizione.
Il mondo di Sinestro funzionava come un’orologio perfetto, ma pur nell’efficienza superficiale di quella realtà, nei cuori della gente non c’era speranza o volontà, ma paura.
La paura di un dittatore dotato di uno straordinario anello del potere.
Sinestro fu denunciato ai Guardiani ed espulso dal Corpo, la sua rabbia si rivolse all’unico potere in grado di distruggere coloro che l’avevano tradito: il giallo, la forza della paura.
Approdato su Qward, nell’Universo di Antimateria, dove i nemici dei Guardiani erano riusciti a forgiare una Batteria del Potere Centrale alimentata dallo spettro emozionale della paura, Sinestro divenne il principale avversario di Oa. Dotato di un anello del potere giallo che gli garantiva gli stessi poteri che aveva come Lanterna Verde, Sinestro tentò di radere al suolo Oa e soltanto Hal Jordan riuscì a fermarlo, rinchiudendolo all’interno della Batteria Centrale e defraudandolo del titolo di “più grande Lanterna Verde”.
All’interno della Batteria, Sinestro venne a conoscenza del motivo per cui l’anello verde non aveva efficacia contro il giallo: l’entità Parallax, avatar della paura, era rinchiusa all’interno della Batteria e ne influenzava l’azione.
A quel punto Sinestro ideò uno straordinario piano per distruggere colui che era diventato il suo più grande avversario, Hal Jordan, e assieme a lui radere al suolo il Corpo e diffondere la paura nell’universo. Giocò con la mente di Hal Jordan spingendolo verso la follia, cavalcò le sue paure e lo spinse fra le braccia di Parallax, poi, mentre un Hal impazzito distruggeva Oa e i suoi ex-compagni, finse di rischiararsi dalla parte dei Guardiani per fermare Hal, simulando la sua morte per mano di lui. Sentendosi colpevole e schiantato per aver ucciso il suo mentore e amico, Hal si abbandonò completamente alla paura.
Ma Sinestro era tutt’altro che morto. Anzi, il suo potere cresceva sempre di più, e non era più solo. Su Qward aveva cominciato a costruire una moltitudine di anelli del potere, reclutando in tutto l’universo soldati che avessero potuto diffondere la paura sotto il suo comando. Nasceva il Corpo di Sinestro.
Durante una straordinaria battaglia contro le Lanterne Verdi che quasi portò alla distruzione di Oa, Sinestro venne sconfitto e catturato da Hal Jordan, ma ancora una volta riuscì a trasformare quella che era una sconfitta in vittoria: i Guardiani dell’Universo infatti, timorosi di poter perdere la guerra contro Sinestro, arrivarono a riscrivere il Libro di Oa, contenente i regolamenti e le norme guida per il Corpo. Uccidere non era più un divieto. Per la prima volta nella loro storia, le Lanterne Verdi avrebbero potuto utilizzare il loro potere per togliere la vita. E questa decisione era stata maturata per Paura. Sinestro era riuscito nel suo scopo.

John Stewart

Architetto e veterano della Marina degli Stati Uniti, John Stewart fu la terza Lanterna della Terra ad essere scelta dai Guardiani per servire nel Corpo delle Lanterne Verdi.
Addestrato da Hal Jordan, sviluppò con lui un rapporto molto simile a quello che quest’ultimo aveva con Sinestro: inizialmente Hal aveva grossi problemi a comprendere le motivazioni del riottoso Stewart, ritenendolo un attaccabrighe ribelle dell’autorità. Ebbe tuttavia presto modo di ricredersi, convincendosi della giustezza della scelta dei Guardiani e dell’eccellenza di Johns come Lanterna Verde.
Sposò una delle sue addestratrici, Katma Tui di Korugar, e per anni servì nel Corpo e nella Justice League come sostituto di Hal. Dopo la morte della moglie per mano di Star Sapphire, la vita di John prese una caduta libera: passò attraverso le accuse di omicidio e furto, venne torturato quasi a morte in una nazione razzista, e commise l’errore più grande della sua vita, un errore capace di tormentarlo per anni. Durante l’evento Odissea Cosmica per eccesso di supponenza fallì miseramente nel salvare il pianeta Xanshi dall’Equazione dell’Anti-Vita… Milioni di vite perdute solo per malriposto orgoglio. La serie di tragedie e fallimenti lasciò John nella disperazione e sull’orlo del suicidio.
Col tempo anche questa terribile ferita guarì, e John riuscì a perdonare se stesso e a guadagnare un nuovo livello di forza e consapevolezza, arrivando addirittura a riunirsi alla defunta moglie, ora di nuovo viva. Tornati entrambi nel Corpo delle Lanterne Verdi, i loro rinnovati poteri vennero presto defraudati da Hal Jordan-Parallax, che in un impeto di ira, dolore e paura distrusse Oa con tutto ciò che essa aveva saputo generare.
Con il Corpo annientato, Stewart fu reclutato da una nuova forza di pacifisti interstellari, i Darkstars, di cui divenne il leader. Si distinse al loro comando numerose volte, al punto da arrivare a perdere l’uso delle gambe in battaglia, per poi riottenerlo per mano di un Hal Jordan-Parallax per la prima volta redento e motivato a sfruttare il suo potere divino per il bene altrui nell’evento Final Night.
Kyle Rayner, erede di Hal Jordan, gli offrì nuovamente l’anello delle Lanterne Verdi, e John, dopo un primo rifiuto, accettò. Si apriva una nuova stagione per John Stewart all’interno della Justice League, di cui divenne un membro rispettato.
Con il ritorno di Hal Jordan, di Oa e dei Guardiani, John Stewart otterrà il ruolo di Lanterna Verde ufficiale del settore 2814 insieme ad Hal Jordan.

Guy Gurdner

L’attuale caratterizzazione di Guy Gardner, la terza Lanterna Verde della Terra, è frutto del genio di J.M. De Matteis e Keith Giffen, che ne rivitalizzarono i tratti distintivi facendone uno dei protagonisti del post-Crisis. Guy risulta così un personaggio spaccone e borioso, presuntuoso e polemico ogni volta che può, ma capace di un eroismo raro e dotato di una straordinaria forza di volontà. Questo ne fece un personaggio assolutamente popolare fra i lettori, al punto da spingerlo a guadagnarsi una serie regolare.
Il suo carattere non deve però portare a fraintendimenti: forte di una volontà talmente ferrea da rivaleggiare con quella di Hal Jordan, Guy è potenzialmente una delle Lanterne Verdi più potenti in assoluto. Lo stesso Abin Sur lo considerava degno di succedergli come candidato ideale al pari di Jordan, che fu favorito solo e unicamente perché più vicino di Guy al luogo dell’impatto della navicella di Sur. In compenso Guy però manca perennemente di immaginazione e di costanza, il che gli impedisce di eccellere.
Nella storia del personaggio si registra un periodo di completa alienazione rispetto allo status conosciuto: Guy risultò infatti essere un Vuldariano con DNA metà terrestre metà alieno, capace di trasformare parti del proprio corpo in armi letali… Con Green Lantern Rebirth Guy Gardner fu però restituito al Corpo delle Lanterne Verdi, nelle quali continuò a distinguersi come un tempo guadagnandosi il titolo di prima Guardia d’Onore.

Kyle Rayner

Kyle era un ragazzo felice: amava i fumetti, li disegnava, spaziava con la fantasia e condivideva la sua quotidianità con la fidanzata Alex.
Quando Oa fu distrutta dalla follia di Hal Jordan, Ganthet, ultimo Guardiano rimasto in vita, mosse alla volta della Terra per cercare un portatore per l’ultimo anello sopravvissuto alla distruzione.
La scelta ricadde sul giovane Kyle.
L’inizio come supereroe fu drammatico: poco dopo il suo debutto come Lanterna Verde, Kyle dovette infatti assistere al terribile scenario della sua fidanzata fatta a pezzi e messa in frigorifero dal supercriminale Major Force. La sensibilità di Kyle ne uscì pesantemente scossa, ma ciò non gli impedì di fare il suo dovere come Lanterna Verde e come nuovo membro della Justice League.
La sua fervida immaginazione di cartoonista lo renderanno uno dei più potenti eroi dell’universo, e una Lanterna Verde eccezionale.
Fra i suoi principali sostenitori si registrano Batman, Alan Scott e sua figlia Jade, con la quale più tardi avrà una storia, Connow Hawke, Wally West e John Stewart.
Sempre autocritico con se stesso e afflitto da un perenne conflitto di inferiorità, Kyle deciderà in seguito di lasciare la Justice League per cercare le risposte che non era riuscito a trovare dentro di sé. Per un periodo Kyle divenne persino il portatore dell’entità ION, ovvero sia l’avatar della volontà (così come Parallax è l’avatar della paura). Pur avendo a disposizione un potere infinito e divino, Kyle non si lascerà corrompere e anzi con grande altruismo e generosità metterà al proprio servizio tutta quell’energia per ricostituire il defunto Corpo delle Lanterne Verdi, i Guardiani e Oa stessa. Kyle Rayner è quindi il vero responsabile della Rinascita del Corpo dopo la distruzione da parte di Parallax. Perduti i poteri di ION per l’immenso sforzo, Kyle li riacquisterà quando la fidanzata Jade, costituita di pura energia verde e morente dopo gli scontri di Crisi Infinita, cederà all’amato la sua energia vitale permettendogli, unitamente al potere dell’anello, di ridiventare ION.
Con un ruolo così importante Kyle non poteva che divenire bersaglio privilegiato dei membri del Corpo di Sinestro. Durante la Guerra fu catturato, privato di ION e sottoposto a possessione da parte di Parallax. Fu così che Kyle ne scoprì la vera natura: Parallax era un parassita alieno che si nutriva di paura, e fu Sinestro, simulando la propria morte, a infettare Hal Jordan con la paura conducendolo alla follia. La possessione da parte di Parallax fu possibile e aiutata dalla rivelazione che la madre di Kyle, morta poco tempo prima, era stata infettata mortalmente da un virus alieno di nome Despotellis, membro del corpo di Sinestro. Sentendo sul proprio cuore il peso delle morti delle fidanzate, degli amici cari e finanche della madre, la mente di Kyle cedette alla paura.
Riuscito a liberarsi di Parallax grazie all’intervento dei propri compagni e finita la guerra contro Sinestro, Kyle riprenderà il posto che gli spetta nel Corpo delle Lanterne Verdi come istruttore del nuovo ION, il daxamita Sodam Yat.
Essendo stato ormai infettato da Parallax infatti, i Guardiani non ritennero più Kyle idoneo a essere il portatore di ION.


Informazioni sull'autore

Marco Cecini [Barry Allen]Nato a Roma, classe 1982. Appassionato, volitivo, amante di tutto ciò che è epico, eroico, e che rimanda al sapore antico e primigenio del vivere. In quanto tale, il fumetto supereroistico rientra di diritto nel novero delle sue passioni più grandi.Leggi tutti gli articoli di Marco Cecini