Jay Garrick – Il Flash Golden Age

Scritto da Elia Callegari il 1 Luglio 2015 in Comics e fumetti americani e Serie TV con nessun commento

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Ce l’abbiamo fatta, anche la prima stagione di Flash volge al termine, e convince molto di più del suo “amico di palinsesto” Arrow, diventato ormai una brutta copia di Batman (si spera che la quarta stagione prenda una direzione ben diversa).
C’è una cosa però che può essere sfuggita a chi non conosce la storia di Flash in tutta la sua interezza, una piccola citazione inserita verso il finale, ma che a noi fan sfegatati ha fatto balzare il cuore come delle piccole groupie quattordicenni di fronte alla loro boyband preferita.

[SPOILER DANGER]
Poco Wells/Anti-Flash sta per tornare nella sua epoca attraverso il wormhole, da quel buco ne fuoriesce un oggetto metallico, un elmetto.
A quel punto tutti, ma proprio tutti, inclusi gli attori, si chiedono: “ma questo cosa significa?” (no davvero, anche loro se lo chiedono!). E Wells risponde: “Significa che è ora di tornare a casa!”. Probabilmente, essendo un viaggiatore del tempo abituale, sapeva a chi appartenesse, e per questo voleva evitare di incontrarne il possessore, nel caso avesse attraversato il tunnel spazio-temporale per venire a riprenderselo.
[/SPOILER DANGER]

Ma quindi la citazione sta tutta in quell’oggetto? Quel paio di secondi così anonimi?
Bè ragazzi, prima che ci prendiate a ciabattate per avervi fatto perdere 30 secondi netti per l’introduzione, guardate l’oggetto qui sotto

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Avete notato la somiglianza con quello del tizio su sfondo nero in cima all’articolo? Bè altri non è che…….Flash! Ma come?! Flash ha la tutina rossa attillata da Village People, non una maglietta tenuta dentro un paio di jeans, e ha testa e viso completamente coperti!
Bè avete ragione voi, e anche noi, perchè in realtà ENTRAMBI sono Flash.

Barry Allen, il Flash della serie TV è stata la seconda persona a vestire i panni di Flash, grazie al genio di Gardner Fox che lo ripesca per dare inizio alla Silver Age, con la sua tutina attillata.
Jay Garrick, invece, è stato il primo Flash, quello della Golden Age, di cui ha vestito i panni dal 1940 al 1951, e che ritornerà nel 1961 in FLASH DEI DUE MONDI, al fianco proprio di Barry Allen, creando il concetto di Multiverso DC.
Di seguito, faremo un piccolo approfondimento sulla storia e i suoi poteri.

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Studente alla Midwestern University, giocatore di football nella squadra del suo ateneo, con una cotta per la bellissima Joan Williams, che però sembra respingerlo proprio a causa della sua attività sportiva, che lei ritiene troppo brutale ed infantile.

Una sera, durante un esperimento con acqua pesante in laboratorio, in un momento di distrazione, fa cadere delle ampolle.

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Il gas che ne fuoriesce lo manda in coma. Risvegliatosi dopo qualche settimana, capisce che quell’incidente gli aveva donato il potere della supervelocità.

Dopo qualche giorno, Jay ha già la piena padronanza delle sue capacità, e decide di metterle a disposizione del genere umano per proteggerlo.
Nel frattempo si concede pure il lusso di diventare un campione di football, e sposare la sua chimera Joan.

Nelle sue avventure compaiono spesso come alleati molti supereroi, tra cui Atomo, Superman, Batman, Lanterna Verde (quella originale, Alan Scott, di cui diventa grandissimo amico), con i quali fonda uno dei primi team-up della storia del fumetto americano, la Justice Society of America (JSA), di cui fu il primo presidente.

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Dopo la crisi del fumetto del secondo dopo guerra, molte testate supereroistiche chiusero i battenti, tra cui anche Flash, la cui ultima apparizione avviene in All Star Comics 57, nel 1951, ma nel 1956, lo stesso Gardner Fox che creò Jay Garrick, riprese in mano le avventure del velocista scarlatto con l’aiuto del disegnatore Carmine Infantino, creandone una nuova identità, appunto Barry Allen, con un nuovo costume ma con origini e vicende simili (Barry ha ottenuto i suoi poteri venendo colpito da un fulmine e venendo contaminato da sostanze chimiche, ed ha una storia un po’ tormentata con Iris West, con cui però convoglierà a nozze qualche anno editoriale più tardi).

Nel 1961 però Jay Garrick fa il suo ritorno nella saga Flash dei Due Mondi, dove Allen si ritrova in una realtà alternativa, che da quel momento in poi verrà chiamata Terra-2, e fa conoscenza con il Flash della golden age, ormai invecchiato e in pensione. Jay coglie la richiesta di aiuto di Barry, ed insieme vivono numerose avventure, saltando tra le loro due realtà, sconfiggendo avversari come Trickster e Vandal Savage.

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In seguito a Crisi sulle Terre Infinite, le sue origini si spostano su Terra-1, avendo resettato i multiversi, dove diventa il mentore per la generazione di velocisti che prenderanno il posto di Barry come nuovi Flash.

Jay Garrick quindi tornò come membro della JSA, ed ancora oggi è presente, anche in versioni alternative, nelle storie DC, come per esempio nella serie 52.

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Jay è un metaumano, che usa la Forza della Velocità, che chiameremo FoV (forma di energia virtualmente infinita da cui tutti i velocisti attingono) per correre e muovere gli arti a velocità sovrumane, riuscendo anche a generare, proprio grazie ai movimenti, vortici o addirittura uragani, correre sull’acqua o, in verticale, sui palazzi. E’ bene specificare che la sua velocità non è al livello di quella degli altri Flash, ma può rubare la velocità degli altri velocisti e da tutti gli oggetti che lo circondano.
Potendo correre fino quasi alla velocità della luce (peculiarità che viene evidenziato dopo Crisi Infinita), con un pugno può infliggere danni devastanti ai suoi nemici (alla velocità della luce la massa tende all’infinito).

Anche i suoi riflessi sono connessi alla FoV, per cui riesce a percepire il mondo a rallentatore, in modo da anticipare le mosse dei suoi nemici (anche se in molte sue storie gli autori sembrano dimenticarsene).

Grazie alla capacità del suo corpo di vibrare anche durante la corsa, riesce a diminuire la frizione dell’aria sul suo corpo e i suoi vestiti mentre si muove. Grazie a questa caratteristica, in alcune storie lo si è potuto vedere addirittura volare, anche se lui ha sempre ammesso che preferisce il buon vecchio jogging. La vibrazione controllata permette a Jay di potersi muovere liberamente tra i vari piani dimensionali, come viene narrato per esempio in Flash dei Due Mondi.
La vibrazione è una conseguenza diretta del pieno controllo che Garrick ha sulle proprie molecole, grazie al quale può correre attraverso gli oggetti, facendosi tranquillamente trapassare dai proiettili sparatigli contro dai nemici, o liberarsi da una cattura.

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L’importanza di questo personaggio nella Golden Age è stata fondamentale, portando il supereroe ad una nuova forma tra alieno/divino (appartenuto a personaggi come Superman o Wonder Woman) e umano (Batman), creando il concetto di umano con poteri. Lette al giorno d’oggi le storie di quel decennio perdono un po’ di magia: il buono era il buono, il cattivo era il cattivo, non c’era una forte continuity (il dissesto economico succeduto alla Seconda Guerra Mondiale non permetteva a tutti i cittadini americani di poter spendere i soldi nei fumetti costantemente, e per non perdere il bacino di lettori, i publisher dell’epoca scrivevano storie autoconclusive per non mandare in confusione i lettori sporadici, a parte in rare occasioni) e la sinossi è totalmente diversa da quella di oggi, concentrandosi molto di più sui dialoghi interiori e il racconto da narratore esterno, e molto più lineare.

Nonostante quello siamo riusciti lo stesso a leggere qualche racconto Golden Age sul personaggio senza difficoltà, ed è una cosa che noi consigliamo per capire tutte le sfumature e la bellezza di uno dei supereroi più longevi ed simbolici del panorama fumettistico mondiale!


 

Per concludere, una piccola lista in cui, nella Golden Age, Jay è apparso come protagonista:

Flash Comics (1 — 104) di cui il numero #1 è stato tradotto ed inserito in Flash, a Cavallo Dei Fulmini

All Flash (1 –32)

Inoltre, Jay Garrick è stato il primissimo presidente della Justice Society of America, fondata nel 1940 in All-Star Comics #3. Dopo una pausa dal gruppo durata 18 numeri, nel 1945 ritorna tra le fila del team-up, fino al 1951 dove, complice il cambio nome dell’albo in All-Star Western (la crisi del fumetto supereroistico di cui abbiamo parlato sopra) il gruppo si sciolse.


Informazioni sull'autore

Elia Callegari [Rorschach]Lettore incallito, divoratore di serie TV e fantascienza in tutte le sue forme, blogger appassionato, è convinto che il fumetto sia un'arte emozionale in tutte le sue forme. Cresciuto a pane e cartoni animati, un giorno su uno scaffale a casa dello zio trova un albo di Spiderman; si avvicina con fare furtivo, lo afferra, sente l'espressività della copertina, lo sfoglia e lo legge da cima a fondo. Ormai il mondo del fumetto era entrato nelle sue vene, e non ci sarà più nessuno al mondo che potrà riuscire a farlo tornare indietro, mai più. PER FORTUNA!Leggi tutti gli articoli di Elia Callegari