Il Quarto Mondo di Jack Kirby

Scritto da Camillo Bongiovanni il 28 dicembre 2014 in Altri eroi DC Comics e Comics e fumetti americani e Fumetti DC Comics e Supergruppi DC Comics con nessun commento

Nel 1970 Jack Kirby, già allora indiscusso King of Comics, che dal 1963 aveva partecipato alla rinascita della Marvel insieme a Stan Lee, non vedendo riconosciuto tale contributo ed in seguito a divergenze editoriali, decise di lasciare la Casa delle Idee per passare direttamente alla concorrente DC Comics, dopo una lunga trattativa durata almeno due anni.

Kirby passa alla DC

Carmine Infantino, che in quel periodo ne era il direttore editoriale, volendo rilanciare la visibilità di Superman, lasciò a Kirby la massima libertà creativa, offrendogli tra l’altro la possibilità di scegliere su quale testata lavorare.

Jimmy Olsen133 KirbyIl Re inaspettatamente optò per “Superman’s (ex-)Pal Jimmy Olsen”, ossia la meno famosa tra quelle dedicate all’Uomo d’Acciaio. Ad Ottobre 1970 uscì il numero 133 di questa rivista, nella quale venivano gettati i primi fondamenti della saga del Quarto Mondo, ai quali si accodarono ben tre nuovi titoli, tutti disegnati e scritti da Kirby, che erano “The Forever People”, “Mister Miracle” e “The New Gods”.
Questi ultimi in particolare, negli intendimenti dell’autore avrebbero dovuto costituire una novità nel panorama fumettistico, dal momento che erano stati concepiti come un’unica storia che, una volta conclusa, sarebbe stata raccolta in volumi autoconclusivi. Lo spunto originale era già stato elaborato da Kirby mentre lavorava alle storie di Thor per la Marvel, ed in parte venne poi già utilizzato anche nelle trame degli Inumani, ma fu solo alla Dc che ebbe la possibilità di svilupparlo in pieno secondo il suo progetto originale.
Questo portò dunque alla nascita dei Nuovi Dei, che occupavano i due pianeti rivali di New Genesis e Apokolips, i cui nomi già da soli ne identificavano i valori caratterizzanti (entrambi infatti richiamano precisi libri della Bibbia come appunto la Genesi e l’Apocalisse, nei quali prevalgono rispettivamente le forze positive della creazione e quelle negative che accompagneranno la fine del mondo), sottolineati ancor più dai nomi dei due governanti: Highfather (in italiano Altopadre) e Darkseid.

Kirby Darkseid

Anche in questo caso, mentre per il primo si notano ancora echi biblici (Altopadre infatti sembra rievocare il Dio cristiano/ebraico che dimora nei Cieli), il secondo assume immediatamente una connotazione sinistra data dall’assonanza con i termini inglesi “dark side”, che richiamano appunto il “lato oscuro” della psiche umana.

Nel caratterizzare uno dei due pianeti come pacifico e solare, l’altro invece oscuro e bellicoso, lo scopo di Kirby era quindi immediatamente palese, ossia creare due gruppi di divinità antagoniste, con il compito quasi manicheo di rappresentare il Bene ed il Male in perenne lotta tra di loro, come anche rappresentato graficamente dalla forma dei due pianeti. Se infatti New Genesis appare come un vero e proprio Eden (ecco ancora i richiami biblici), con la sua natura incontaminata ed i cieli azzurri, Apokolips assomiglia molto all’Inferno cristiano, avvolto com’è in una perenne oscurità e devastato da pozzi ribollenti di lava.

Lo stesso tipo di marcata divisione si può osservare nei personaggi che compongono questo vasto ed originale affresco. Se da una parte Altopadre è affiancato da eroi come Lightray e i Forever People (che sono divinità più giovani), ossia Mark Moonrider, Vikyn, Beautiful Dreamer, Big Bear e Serifan, dall’altra Darkseid può contare, tra i tanti, su malvagi come Desaad (il cui nome è un chiaro omaggio al Divino Marchese), il figlio primogenito Kalibak, le Furie Femminili (Lashina, Stompa, Bernadeth e Mad Harriet) addestrate dalla tremenda Granny Goodness (in italiano Cara Nonnina, con sottintesi chiaramente grotteschi).
Parallelamente a questa tematica “biblica”, o comunque più spirituale, sono molto spinti anche gli elementi fantascientifici che rendono di fatto la serie una specie di space-opera. A Kirby in questo senso vanno attribute invenzioni come il “boomdotto”, una sorta di tunnel spazio-temporale che permette ai Nuovi Dei di spostarsi a piacimento nell’Universo, o le varie “scatole madri”, dei computer senzienti con una loro personalità in grado di legarsi ai rispettivi possessori.Forever People e New Gods 1

Un discorso a parte meritano poi alcuni personaggi che, con le loro azioni, influenzeranno le vicende dei Nuovi Dei. New Genesis e Apokolips infatti sono da sempre impegnati in una eterna contrapposizione che porterà alla guerra per colpa delle mire di Darkseid, il quale aveva indotto lo zio Steppenwolf ad uccidere Avia, l’allora consorte di Altopadre (che ancora portava il nome di Izaya).

La guerra si protrasse finché, per sancire una temporanea tregua (nella mente del sovrano di Apokolips infatti questo espediente avrebbe dovuto fargli semplicemente guadagnare del tempo), viene deciso uno scambio di ostaggi tra i due pianeti.

Simonson Orion 1Per questo Scott Free, primogenito di Altopadre viene inviato presso Cara Nonnina e le sue Furie Femminili, mentre Orion, figlio minore, ma prediletto, di Darkseid è affidato alle cure di New Genesis. Proprio questa soluzione costituirà il motore degli eventi da cui si dipaneranno le vicende delle quattro testate narrate da Kirby, nel momento in cui Scott Free fuggirà da Apokolips (unico ad esserci riuscito), seguito da Big Barda, una delle Furie Femminili, che per amore tradirà il suo retaggio, mentre Orion verrà profondamente cambiato nel suo animo dagli insegnamenti di Altopadre. Ciò, come auspicato da Darkseid già durante gli accordi per la tregua, costituirà il nuovo espediente che Apokolips sfrutterà per far di nuovo scoppiare il conflitto.

Darkseid da quel momento si rivolgerà verso la Terra, sulla quale si è nascosto Scott (che ora ha assunto il nome di Mister Miracle e vive in un circo inscenando spettacoli di escapismo), e dove secondo lui è celata la soluzione della misteriosa Equazione dell’Anti-vita che gli permetterebbe di controllare le menti di tutti gli esseri viventi e fargli quindi vincere l’eterna lotta conto New Genesis.
In mezzo a loro si muove il misterioso dio Metron, con la sua Sedia di Mobius, del quale non si riesce a definire una affiliazione univoca, in quanto non è né totalmente buono, né totalmente malvagio, ma più volte si ritrova ad essere uno dei fattori di rivolgimento per le storie, sempre nel nome del suo amore per la conoscenza e la verità, nonché la sua fede cieca nella razionalità e nella scienza.

Come si può intuire, nella mente di Kirby questa saga doveva assumere un respiro molto ampio, costituendo di fatto un pantheon originale per la Dc, con una sua struttura mitologica e un marcato simbolismo. Sotto la sua gestione tutto questo portò ad una esplosione di visionarietà, che si materializzò in disegni che spesso trascendevano il fumetto per varcare i confini della Pop Art, grazie al magistrale espressionismo e la potenza immaginifica del suo creatore.

Quarto Mondo Byrne 1Il Quarto Mondo del titolo trarrebbe origine dall’alba dei tempi quando al centro dell’Universo esisteva solo la Fonte, ossia il principio vitale originario. Questo era appunto il Primo Mondo, dal quale in seguito, con la coagulazione della materia primigenia, nacque il Secondo Mondo, abitato da una serie di divinità antiche che con le loro guerre caratterizzarono la loro era. Questa lotta portò alla loro totale distruzione, a cui seguì l’esplosione del pianeta con la nascita di una potente onda di energia che diede origine al Terzo Mondo. Questo evento coinvolse anche la Terra, quando l’onda di energia raggiunse proprio il nostro pianeta, generando le divinità della mitologia classica, come quelle Greche o Nordiche. Nel frattempo dove una volta si trovava il Secondo Mondo, le macerie che ne erano rimaste si aggregarono in due pianeti, ossia proprio New Genesis e Apokolips, arrivando quindi ai Nuovi Dei e al loro Quarto Mondo, le cui vicende sono state descritte da Kirby in un totale di 59 albi (19 su Superman’s friend Jimmy Olsen, 18 su Mister Miracle, 11 su The Forever People e 10 su The New Gods) fino al 1973, quando la saga venne interrotta senza una vera e propria conclusione.

 Tra il 1976 e il 1977 la Dc Comics decise di dare un seguito a New Gods, prima con un albo speciale e poi facendo ripartire la numerazione da 12 con una nuova serie scritta da Gerry Conway e disegnata da Don Newton.

Kirby Mister MiracleNel frattempo veniva anche ripreso Mister Miracle, la cui testata, curata dapprima da Steve Enghlehart e Marshal Rogers, si concluse nuovamente nel 1978 con i tre numeri realizzati da Steve Gerber e Michael Golden, che però lasciavano nuovamente incompiute molte delle vicende del nostro escapista. Alla fine degli anni ’70 e i primi anni ’80 Mister Miracle e i Nuovi Dei apparvero come comprimari al fianco di numerosi supereroi come Batman, Superman, la JLA e la JSA, quando nel 1984 la Dc decise di ristampare i primi 11 numeri di New Gods in una run di 6 albi (con due ristampe in ognuno). Nell’ultimo albo, oltre al #11 della serie originale, Kirby volle aggiungere un one-shot intitolato “On the road to Armagetto”, che però fu rifiutato dalla Dc perché non portava a termine le vicende. Al suo posto venne quindi inserita la storia “Even Gods must die” che di fatto costituiva il prologo alla imminente graphic novel “Hunger Dogs” con la quale si sarebbe dovuto dare un finale definitivo alla saga. Il volume vide quindi la luce nel 1985 e raccolse molte delle pagine originariamente pensate per “On the road to Armagetto”, nelle quali gli Hunger Dogs, ossia i reietti abitanti di Apokolips, si unirono nella lotta insieme ad Orion riuscendo a cacciare in esilio Darkseid ed i suoi accoliti.
In contemporanea alla ristampa, nel 1984 Kirby stava anche lavorando su una miniserie di due numeri, intitolata Super Powers, nella quale comparvero nuovamente i personaggi del Quarto Mondo.

Nel 1988 invece Dc Comics pubblicò una miniserie sui Forever People, mentre Mister Miracle, dopo qualche comparsata nella JLI di DeMatteis-Giffen riuscì a conquistarsi una nuova serie, scritta ancora da DeMatteis.
I Nuovi Dei furono subito dopo protagonisti importanti dell’evento chiamato “Cosmic Odissey” che portò la casa editrice a varare la terza serie di “New Gods”, durata fino al 1991, scritta da Mark Evanier, uno dei massimi esperti ed appassionati di Kirby (sua infatti è la principale biografia del Re, “Jack Kirby King of Comics”).
Tra il 1995 e il 1996 furono aperte la quarta serie di “New Gods” e la terza di “Mister Miracle”, ma entrambe chiusero nel 1997 sostituite dalla nuova “Jack Kirby’s Fourth World”, scritta e disegnata dal grande autore anglo-canadese John Byrne. In coda all’albo principale di questa testata erano inoltre allegate alcune storie brevi, scritte e disegnate sempre da Byrne, che poi nel finale fu sostituito su alcune da Walt Simonson, nelle quali venivano narrate la giovinezza o le origini dei personaggi principali (su tutte la storia del tradimento con cui Darkseid assunse il controllo dell’ Effetto Omega a scapito del fratello e la lotta con Altopadre, allora ancora nei panni del giovane Izaya).
Questa serie, che raggiunse i 20 albi, avrebbe dovuto essere un tributo alla creazione originale di Kirby, rinverdendone i fasti ed approfondendo molti dei dettagli prima di allora lasciati in sospeso, ma alla fine si rivelò abbastanza confusa, con ottimi spunti, ma piuttosto frammentari che ne scompongono gli eventi in parecchie sottotrame, non sempre portate a compimento in maniera esauriente, quanto piuttosto lasciate in sospeso per privilegiare altri filoni. Lightray e New GenesisQuesto si nota prevalentemente nel momento di intersezione con il maxi evento annuale intitolato “Genesis” che, se da una parte non modificò sostanzialmente il Dc Universe, dall’altra servì per approfondire maggiormente il Quarto Mondo e apportarvi alcune importanti modifiche (come la morte di Altopadre per mano del dio greco Ares e la fusione di Darkseid con il Muro della Fonte).
Chiusa questa esperienza, nel 2000 venne affidata a Walt Simonson la gestione completa della testata “Orion”, dedicata appunto al figlio ribelle di Darkseid, che si concluse nel 2002, nella quale l’autore ebbe modo di dare la sua originale versione del Quarto Mondo e di uno dei Nuovi Dei più potenti in particolare.
Nel frattempo altri personaggi della saga continuavano ad apparire su altre testate, sfruttati soprattutto da Grant Morrison che incluse Orion e Big Barda nella sua Justice League, mentre Mister Miracle diventava uno dei personaggi cardine delle miniserie “Seven Soldiers”.
Nel 2007 Jim Starlin ebbe l’incarico di scrivere una ulteriore miniserie intitolata “ Death of the New Gods”, anche se fu di nuovo Grant Morrison a riprendere i personaggi nella sua famosa “Final Crisis” con la quale veniva posta la fine al Quarto Mondo e si introduceva il Quinto, nel quale la Terra avrebbe assunto un ruolo fondamentale per la nascita di nuove divinità. Molti dei Nuovi Dei infatti furono distrutti (tra questi Orion e Darkseid), mentre i superstiti venivano nominati difensori di Terra 51, il mondo di Kamandi (altra grande creazione di Jack Kirby).
Nel 2011 il reboot attuato dalla DC Comics, che portò alla nascita della linea denominata “New 52”, vide il ritorno dei Nuovi Dei in seguito alla cancellazione della loro morte. In particolare assunsero una rilevanza notevole Darkseid e suo zio Steppenwolf, che rispettivamente costituirono il primo villain affrontato dalla JLA, non ancora ufficialmente formata, ma che per sconfiggerlo decise di formare un nuovo gruppo, e la causa della morte della Trinità (Superman, Batman e Wonder Woman) su Terra 2.

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Nel 2014 è stata infine lanciata la nuova serie “Infinity Man and the Forever People” che però avrà vita molto breve, dal momento che è stata compresa tra le chiusure annunciate per marzo 2015, mentre sempre nel prossimo anno si assisterà al ritorno del più malvagio dei Nuovi Dei nella “Darkseid War” su JLA in estate.
Nell’ultimo decennio infine, le storie originali dei Nuovi Dei sono state ristampate e raccolte in diversi volumi. Tra il 1997 e il 2004 infatti è stata pubblicata una ristampa integrale di tutti gli albi in bianco e nero su formato trade paperback, mentre tra il 2006 e il 2012 lo stesso materiale è stato inserito in quattro Omnibus Dc, questa volta a colori ed in formato cartonato (poi ripresentati anche in tpb). Nel 2008 Dc Comics ha poi raccolto in un unico trade paperback tutte le backstory apparse su Jack Kirby Fourt World ed Orion, con il titolo “Tales of the New Gods”, alle quali è stata aggiunta una storia originale di Mark Millar e Steve Ditko.
Oltre che sugli albi a fumetti, i personaggi del Quarto Mondo sono stati utilizzati anche in diverse serie animate, come Le Avventure di Superman, Batman Beyond, Justice League e Justice League Unlimited.

Pubblicazione in Italia

Nel nostro Paese la prima serie del Quarto Mondo comparve in allegato alla rivista “Kamandi” della Editoriale Corno, sui numeri dal 16 al 26 tra il 1977 e il 1978.

La casa editrice Play Press a cavallo del 2000 ristampò questo materiale, seppur in maniera incompleta e in bianco e nero, su tre volumi brossurati (Mister Miracle, New Gods e Forever People), più la miniserie Hunger Dogs.

Nel 2007 la casa editrice italo-spagnola Planeta deAgostini ha pubblicato nel nostro Paese tutta la serie del Quarto Mondo curata da John Byrne, in 6 volumi brossurati che comprendevano anche le storie apparse in appendice a quella testata, alcuni albi delle contemporanee New Gods, Mister Miracle e Takion, più la miniserie Genesis.

Dal 2013 la casa editrice RW Lion ha invece iniziato a portare in Italia la versione cartonata degli Omnibus Dc, che riprende in maniera completa, dei quali sono già usciti i primi tre volumi (su quattro totali), l’ultimo dei quali a novembre 2014.


Informazioni sull'autore

Camillo Bongiovanni [Silver Surfer]Ingegnere, nato presso i lidi della Superba, oggi vive a Sanremo, unico rappresentante di sesso maschile in una casa che condivide con la sua ragazza, 3 gatte e 3 acquari. Affascinato dai fumetti ancora prima di saper leggere, grazie a Topolino e ai F4, diventa lettore abituale di supereroi a 17 anni e da allora non ha mai smesso. Marveliano della prima ora, scopre la DC con il Batman di Burton. Oggi legge un po' di tutto, con predilezione per i comics made in Usa.Leggi tutti gli articoli di Camillo Bongiovanni