Il lessico dei comics

Scritto da Elena Pizzi il 30 ottobre 2009 in Comics e fumetti americani con nessun commento

Il glossario del fumetto americano

Nonostante il mondo editoriale, col tempo, stia assumendo connotati sempre più omogenei e universalmente riconoscibili,succede che il lettore di comics occasionale o inesperto si trovi disorientato di fronte alla terminologia anglosassone utilizzata per “definire” il mondo a fumetti. Questo glossario vuole provare a spiegare nel modo più chiaro e semplice possibile alcune parole di uso comune, aiutando i nuovi lettori ad acquisire maggiore familiarità col mondo del fumetto a stelle e strisce. Le fonti di riferimento sono state: il glossario dei fumetti e alcuni vecchi numeri della collana “Play Magazine” (Play Press), sui quali mensilmente veniva riportato un utile “ABC” dei comics a cura di Francesco Argento.

Trade Paperbacks

In America le vicende degli eroi a fumetti, sia Marvel che DC, sono pubblicate su serie regolari mensili monografiche, ovvero dedicate ad un personaggio specifico o a gruppi di personaggi, come la Justice League of America o i Vendicatori. Si tratta di albetti di 24 pagine (più la pubblicità) che di solito portano il nome dell’eroe/team di cui raccontano le avventure. Alcuni personaggi molto popolari, come Batman e Superman, hanno due o più serie a loro dedicate: nel caso del Pipistrello le due testate storiche sono Batman e Detective Comics, per l’Azzurrone invece Superman e Action Comics. Sulla copertina dell’albo è riportato il nome della testata, il numero, la data d’uscita e il team creativo, composto da autore/disegnatore.

I più importanti:

GRAPHIC NOVEL

Ovvero “romanzo grafico”: si definisce così un fumetto che esce direttamente in volume e non viene serializzato a puntate, ma è pensato, scritto e pubblicato in un’unica soluzione. La prima graphic novel è stata Contratto con Dio di Will Eisner pubblicata nel 1978.

CONTINUITY

Caratteristica tipica, ma non esclusiva, dei fumetti di supereroi. È l’intenzione di dare una linea temporale reale al mondo fittizio in cui si muovono i personaggi. Si può definire anche come il filo logico narrativo che lega gli eventi interni di una collana, sviluppando quindi una continuità narrativa orizzontale.

RETROACTIVE CONTINUITY (RET-CON)

Retroactive continuity: detta in breve Ret-Con, è un artificio narrativo che consiste nel narrare nuovamente le origini o qualsiasi evento passato passato di un personaggio aggiornando o cambiando, anche radicalmente, degli aspetti della sua vita oppure del suo carattere.

CROSSOVER e TEAM UP

Silver Surfer vs SupermanSi definisce crossover una storia composta di più parti che si sviluppa progressivamente su diverse testate (ad “incrocio” quindi), o dello stesso personaggio o di personaggi diversi. Invece si parla di “intercompany team up” quando si incontrano personaggi appartenenti a case editrici differenti. Il team up è appunto l’incontro fra personaggi proveniente da collane differenti.

TIE-IN

Storia di collegamento legata ad una saga (spesso importante) in corso di svolgimento su altri albi della stessa casa editrice. Il “tie in” può avere diverse motivazioni: commerciali (l’evento è di grande richiamo e di conseguenza le vendite crescono a causa della curiosità/completismo dei fan) o strettamente narrative, in quanto si possono sviluppare/completare trame aggiuntive ed interessanti rispetto a quella principale. Possono essere albi inutili o necessari alla comprensione della saga, dipende di volta in volta dall’organizzazione editoriale dell’evento maggiore.

ELSEWORLDS

Letteralmente “altri mondi”: si tratta di storie fuori continuity in cui personaggi conosciuti si ritrovano ad operare in contesti insoliti e non abituali, spesso con ruoli e caratteristiche diversi dal solito. Alla Marvel lo stesso tipo di operazione narrativa viene denominata “What if…?” Ovvero “cosa succederebbe se…? “

POST-CRISIS

Si definiscono “post-crisis” genericamente tutte le storie pubblicate dalla DC Comics dopo il 1986, anno di uscita di “Crisi sulle Terre Infinite” il mega-evento DC che ridefinì la continuity del DC Universe. I vertici della casa editrice lo ritennero necessario per riordinare anni di continuity divenuta ormai ingarbugliata e complessa, decidendo di eliminare il multiverso (ovvero una cosmologia basata sull’esistenza di terre parallele alla nostra) da sempre carateristica delle storie DC. Esso è stato poi reintrodotto nel 2006 in seguito alla “Infinite Crisis” (Crisi Infinita)

CREATOR-OWNED

Letteralmente significa di proprietà del creatore e nel mondo del fumetto viene usato per indicare opere i cui diritti di sfruttamento sono di proprietà dell’autore che lo ha creato. Negli anni novanta, anche grazie a case editrici come la Image Comics e all’iniziativa congiunta di molti nomi importanti del settore, si è diffusa sempre di più la pratica per gli autori di fumetti di mantenere il controllo totale sulle proprie opere. “L’inventore” di questo tipo di politica editoriale è il leggendario Will Eisner, straordinario fumettista degli anni 30-40 e inventore della “graphic novel”.

MAINSTREAM

Termine inglese che significa in generale corrente principale. Specificamente in ambito fumettistico indica i fumetti statunitensi di maggior successo, popolarità e numero di copie vendute. È comunemente usato anche in Italia da riviste e siti web specializzati con questa accezione. L’ovvio riferimento è alle grandi editrici Marvel e DC.

ONGOING SERIES (SERIE REGOLARE)

Una testata periodica dedicata ad un particolare personaggio/gruppo di eroi. Se è bisettimanale si chiamerà BIWEEKLY, se è mensile MONTHLY, se è bimestrale BIMONTHLY, se è trimestrale QUARTERLY, se è semestrale SEMIANNUAL, se è annuale YEARBOOK o ANNUAL.

MINISERIES (MINISERIE)

Collana nata e progettata per durare un minimo di 2 e un massimo di 6 numeri. Dai 6 ai 12 si parla di MAXISERIES, dai 13 numeri in su di SERIE REGOLARE (vedi sopra). Il concetto di miniserie nacque negli anni ’70 e si consolidò negli anni ’80, e permette ad una casa editrice di lanciare un nuovo prodotto senza preoccuparsi eccessivamente dei dati di vendita e rischiare così, in caso di insuccesso, un’eventuale chiusura.

GOLDEN AGE/SILVER AGE/BRONZE AGE/MODERN AGE

Letteralmente “età dell’oro, dell’argento e del bronzo”, si tratta della denominazione con cui viene per convenzione divisa la storia del fumetto americano:
La GOLDEN AGE va dalle origini (fine anni 30) alla fine degli anni 50, la SILVER AGE dal 1956 (anno coincidente con l’uscita del numero quattro della collana DC “Showcase”, che introduce il personaggio di Flash-Barry Allen ) ai primi anni 70 e la BRONZE AGE include la seconda metà degli anni 70 e la prima degli anni 80. Per le opere più recenti, dal 1986 (Anno di uscita di Watchmen di Alan Moore) in poi, si parla genericamente di “fumetto moderno” (Modern Age).

TRADE PAPERBACK (TP) o BROSSURATO

Termine che si riferisce alla particolare rilegatura adottata per unire in un unico volume gli albi che compongono un prodotto editoriale. La copertina è di cartoncino (flessibile). Tale formato viene impiegato per raccogliere albi (o storie) singoli in un unico prodotto in edizione economica. Si usa spesso l’abbreviazione TP.

HARDCOVER (HC) o CARTONATO

Termine che si riferisce alla particolare rilegatura adottata per unire in un unico volume gli albi che compongono un prodotto editoriale. La copertina è di cartone rigido, e tale formato viene impiegato per raccogliere albi (o storie) singoli in un unico prodotto. Si tratta di un’edizione di pregio e più costosa rispetto al brossurato. Spesso negli Stati Uniti le storie a fumetti più rappresentative e di successo vengono pubblicate prima in cartonato, e poi, dopo qualche mese, in TP, per aumentare i guadagni delle case editrici. I contenuti sono quasi sempre gli stessi. L’abbrevazione HC è molto usata.

SPILLATO

Termine che si riferisce alla particolare rilegatura adottata per proporre un prodotto editoriale. Le pagine degli spillati sono innestate l’una dentro l’altra, cucite da punti metallici su un lato (da cui ‘spillate’), assieme alla copertina. Nei fumetti tale formato (economico) è largamente impiegato, per esempio, negli albi Marvel Comics e DC Comics.

ABSOLUTE EDITION (EDIZIONE ASSOLUTA)

Si tratta di edizioni “di lusso” e in grande formato, destinate per lo più ai collezionisti, di storie significative già precedentemente pubblicate in cartonato o brossurato. La carta utilizzata è patinata e di ottima qualità, la dimensione è maggiore rispetto al solito e il prezzo è spesso molto alto. Di solito sono presenti molti contenuti speciali, impreziositi talvolta da qualche inedito.

SHOWCASE

Gli showcase sono volumi economici (con rilegatura brossurata) che propongono storie e materiale datato e spesso introvabile, in genere degli anni 40-70 circa. Contengono un gran numero di pagine (la media è 500) e sono in bianco e nero, caratteristica che permette agli editori di pubblicarli ad un prezzo estremamente contenuto. E’ un formato ideale per chi è interessato a serie/storie/personaggi storici del mondo del fumetto.

ARCHIVI (ARCHIVES)

Gli Archivi, come gli Showcase, propongono materiale datato e spesso introvabile, e sono pubblicati in maniera cronologica, partendo cioè dalle prime storie di un personaggio/gruppo di eroi per poi andare avanti nel tempo. Si tratta però di volumi cartonati, eleganti, a colori e con un numero di pagine inferiore a quello degli showcase, e anche il prezzo è decisamente maggiore.

OMNIBUS

Gli omnibus sono volumi cartonati che raccolgono cicli completi di storie di un determinato autore/artista su un personaggio o su una serie regolare. Si tratta di edizioni costose e ricche di extra, pubblicate su carta patinata, ma con un formato più piccolo (le pagine hanno dimensioni standard) rispetto agli absolute. Spesso, se il materiale da proporre è molto, vengono pubblicati più volumi.

NEAR MINT

Fumetto nuovo di zecca, praticamente mai letto e quasi nuovo. Un albo “near mint” può presentare non più di un difetto di stampa, e di entità minima. Altrimenti il fumetto è declassato a VERY GOOD, che vale circa il 70% in meno di un near-mint.

ANNUAL

Albo speciale dedicato ai personaggi più famosi della DC Comics e della Marvel Comics. A volte gli annual rappresentano il punto di partenza di una saga che poi si snoderà sulle serie regolari tradizionali, ma si può trattare anche di one-shot. (vedi sotto)

ONE SHOT

Letteralmente un colpo (di pistola). Storia autoconclusiva contenuta in albo singolo a margine di serie regolari; generalmente contiene racconti dedicati a personaggi piuttosto famosi. A volte (non è la regola) gli Elseworlds (vedi sopra) sono pubblicati in questa forma.

VARIANT COVER

Copertina alternativa realizzata per fiere fumettistiche o per eventi speciali. L’uso delle variant cover ha creato un vero e proprio mercato per gli albi che sono presentati con queste versioni alternative, raggiungendo quotazioni considerevoli sul mercato amatoriale statunitense. In Italia l’utilizzo di variant cover, quasi esclusivamente circoscritto alle edizioni di fumetti di supereroi Marvel, è assai più blando e spesso arricchito da contenuti supplementari (articoli, cronologie, illustrazioni, ecc.). Diverso è anche l’approccio collezionistico: pur avendo un valore superiore dovuto alla tiratura limitata, le variant cover non godono della stessa considerazione che hanno oltre oceano.

SPLASH PAGE

Si può tradurre come “a tutta pagina” : generalmente si tratta di una pagina di un fumetto priva di riquadri e testo (spesso si tratta anche di scene disegnate su più tavole unite poi fra loro) e di grande impatto visivo/artistico.

Si ringrazia l’utente Massimo Rubbino (Hush) per la preziosissima collaborazione.


Informazioni sull'autore

Elena Pizzi [Selina Kyle]Abita da tempo a Gotham City, anche se desidera volare per tutto l'universo insieme ad Hal Jordan. Spesso gioviale e sorridente, a volte è inaspettatamente solitaria, ma costantemente alla ricerca di ciò di cui sono fatti i sogni, cioè ciò che giace, spesso sepolto, in fondo a noi stessi. Non rinunciate mai alla forza delle vostre passioni.Leggi tutti gli articoli di Elena Pizzi