Grant Morrison e The Killing Joke

Scritto da Daniele Milia il 22 agosto 2013 in Batman e Comics e fumetti americani e Fumetti DC Comics con nessun commento

4r

Durante una recente intervista nel programma “Fatman on Batman” di Kevin Smith, Grant Morrison ha dato la sua personale interpretazione ad una delle opere più importanti del mondo batmaniano: The Killing Joke di Alan Moore.

Secondo l’autore scozzese, nel titolo dell’opera del suo collega di Northampton ci sarebbe scritto il finale dell’opera stessa, motivando la sua affermazione così:

“Batman uccide il Joker. Ecco perché si chiama The Killing Joke.
Joker alla fine della storia racconta il “Killing Joke”, Batman dunque lo raggiunge e gli rompe il collo e questo è il motivo per cui le risate finiscono e le luci [della volante della polizia, ndr] si spengono, perché quella era l’ultima possibilità di attraversare quel ponte. E Alan Moore ha scritto la storia finale di Batman e Joker […] ma l’ha fatto in maniera ambigua, così che la gente non debba mai essere sicura sia andata, il che significa che non deve essere necessariamente l’ultima storia di Batman/Joker. E’ geniale!”

1

Se pensiamo a come inizia l’opera di Moore, l’interpretazione di Morrison non sembra discostarsi troppo dall’essere verosimile:

“Ciao. Ti volevo parlare. È un po’ che ci penso. A te e a me. A quello che succederà allafine. Uno di noi due ucciderà l’altro, vero?
Forse tu ucciderai me. Forse io ucciderò te. Forse presto. Forse tardi. Volevo provare a parlarne per evitare che vada a finire così. Almeno una volta.
Mi ascolti? È questione di vita o di morte. Forse la mia morte… Forse la tua.”

2

E ancor prima di questo monologo, tutto inizia come finisce, ovvero col “Killing Joke”. Quando Batman entra nella cella del falso Joker, le parole di apertura dell’opera sono: “Allora, ci sono due matti in manicomio…“. La barzelletta del Joker, il “Killing Joke”, inizia con le medesime parole: “Allora, ci sono due matti in manicomio…“.

3

Se da un lato l’interpretazione di Morrison sembrerebbe essere verosimile, dall’altro è possibile che lo scozzese abbia semplicemente voluto alimentare l’infinita diatriba tra lui e Alan Moore. Come è ben noto, infatti, tra i due non corre buon sangue, dunque c’è da attendersi una pronta replica dello scrittore di Northampton.

E voi cosa ne pensate? Vi convince l’interpretazione di Morrison?


Informazioni sull'autore

Daniele MiliaNato a Roma, classe 1987, attualmente vivo ad Acireale, Sicilia. Studio Relazioni Internazionali all'Università di Catania e sono appassionato di politica, sport e chiaramente sono un amante dei comics. Leggo DC, Marvel, Indipendenti ed ho una predilezione per il fumetto Vertigo. Sul forum il mio nick è Darko.Leggi tutti gli articoli di Daniele Milia