George Martin: dal romanzo al fumetto

Scritto da Camillo Bongiovanni il 31 dicembre 2010 in Comics Dark Horse, Image e altri editori e Comics e fumetti americani con un commento

Biografia

George Raymond Richard Martin è un famoso scrittore americano (nato nel New Jersey, ma di lontanissime origini italiane) specializzato in sci-fi, fantasy ed, in piccola parte, anche horror. Tra i suoi primi romanzi si ricordano “La luce morente” (Dying of the Light, 1977), “Il battello del delirio “ (Fevre Dream, 1982) e la serie, curata insieme ad altri amici scrittori, delle “Wild Cards” (a partire dal 1986), mentre è stato anche autore di molti racconti e curatore di antologie a tema fantascientifico.

Primi successi letterari

A metà degli anni ’80, dal momento che le sue prove letterarie non riscuotevano largo successo, se non tra la critica e gli appassionati di genere, Martin diventa sceneggiatore per alcune serie televisive, tra cui “La Bella e la Bestia (del quale sarà anche produttore) ed alcuni episodi di “Twilight Zone” (conosciuta in Italia come “Ai confini della realtà”).

All’inizio degli anni ’90 si dedica di nuovo alla scrittura, con la creazione della saga che gli darà la fama e lo farà conoscere al grande pubblico, ossia la serie di “The Song of Ice and Fire”, composta attualmente da 4 volumi americani (ancora in corso di svolgimento) e pubblicata dal 1999 anche in Italia con il titolo “Le Cronache del Ghiaccio e del Fuoco”. La scrittura di Martin, caratterizzata da un forte realismo e materialismo, riesce a rendere entusiasmante questa interminabile saga di ambientazione medioevale, ricca di colpi di scena e di personaggi a tutto tondo. Essa sarà poi di ispirazione per alcuni racconti, estratti dalle vicende narrate nella saga, o ambientati in periodi precedenti rispetto a quello attuale. Tra questi, il più famoso rimane “Il Cavaliere Errante” con protagonista un orfano di umili natali che, dopo essere diventato cavaliere (la sua vicenda ricorda un po’ quella descritta nel film “Il destino di un cavaliere”), vaga nel continente del Westeros, insieme ad un principe dal sangue reale di 10 anni che si offre come suo scudiero (“The Hedge Knight”, 1998). Questo racconto ed il suo seguito sono stati pubblicati negli USA all’interno rispettivamente dei volumi antologici “Legends I e II”, ossia delle raccolte a firma di diversi autori fantasy o di fantascienza, curata da Robert Silverberg (tradotti in italiano da Sperling&Kupfer, 2002). La terza parte della saga di Duncan ed Egg è uscita nel Marzo 2010 all’interno dell’antologia “Warriors” (ancora inedita in Italia).

Grande appassionato di comics fin dalla tenera età (ed altrettanto fervido collezionista), in più occasioni ha ceduto i diritti delle sue opere letterarie affinché ne venissero tratti dei fumetti, dei quali spesso è stato anche sceneggiatore.

Vediamo quindi quali dei suoi romanzi sono stati adattati o sono stati da ispirazione per storie a sé stanti.

Trasposizioni a fumetti

Tra le storie a fumetti più importanti ai primi posti, visto l’argomento, sono senza dubbio da ricordare:

The Hedge Knight: realizzato dalla Dabel Brothers Productions nel 2003. Questa miniserie in 6 numeri, con testi di Ben Avery e disegni di Mike S. Miller, è l’adattamento del racconto omonimo e ci presenta l’esordio del cavaliere errante Duncan l’Alto che, nato in un quartiere povero della capitale del Westeros, si troverà, per una serie di eventi, a dover combattere una ordalia per difendere la sua vita al fianco dei più valorosi cavalieri del regno contro alcuni membri della famiglia e della guardia reale. In allegato a questa storia è presente inoltre un racconto più breve che descrive le vicende della battaglia del Prato Rosso Sangue, fondamentale per la comprensione delle vicende precedenti e future della serie. Pubblicato in italiano dalla Italycomics nel 2004 (e riproposto nel 2010), è stato anche ristampato negli USA dalla Marvel dopo l’acquisizione dei diritti da parte del colosso dei comics.

The Hedge Knight II – Spada Giurata: pubblicato direttamente dalla Marvel Comics nel 2007, in seguito all’acquisizione dei diritti su questo titolo. Anche questa miniserie in 6 numeri è stata scritta da Ben Avery ed illustrata da Mike S. Miller, e rappresenta anch’esso l’adattamento del secondo racconto (di una trilogia) dedicato al cavaliere errante Duncan l’Alto. In questa storia egli, dopo aver lasciato il teatro della sua sanguinosa ordalia, si trova a vagare per le terre meridionali del Westeros, alla ricerca della sua amata, finendo per entrare al servizio di un piccolo lord decaduto. Seguendo il suo codice d’onore, si ritroverà a difendere i diritti del suo signore contro le prevaricazioni del vassallo confinante, ossia la famigerata Vedova Rossa, fino alle estreme conseguenze. Nel finale, dopo un colpo di scena che porterà Ser Duncan a dubitare della giustezza della sua causa, il diverbio si sistemerà in modo improvviso così come era nato. Anche questo volume è stato pubblicato in Italia dalla casa editrice Italy Comics, nel corso del 2010.

Entrambi questi titoli non costituiscono delle opere a fumetti di valore eccezionale, soprattutto per via dei disegni abbastanza ordinari di Miller, ma sono di grande utilità per ampliare il vasto mondo in cui si svolgono le vicende narrate nei libri della Saga delle Cronache del Ghiaccio e del Fuoco, facendoci conoscere risvolti e personaggi del passato, il cui operato riecheggia ancora nell’epoca in cui si svolgono i romanzi. In particolare viene gettata luce sul periodo della dominazione Targaryen e sulla rivolta scatenata dalla famiglia Blackfyre, ossia un ramo bastardo della stirpe reale.

Come detto, nel Marzo 2010 è stato infine pubblicato “The Mistery Knight” il capitolo conclusivo della trilogia intitolata “Tales of Dunk and Egg” e si suppone che nell’immediato futuro anche questo sarà oggetto di una trasposizione a fumetti da parte della Marvel.

Ben Avery, autore non certo di punta, si ricorda in precedenza principalmente per la sua serie “Lullaby”, mentre Mike Miller ha lavorato su alcuni titoli DC e Marvel, nonché sul team-up tra G.I.Joe e Transformers del 2003 (Image/Devil’s Due)

Un altro adattamento a fumetti di un titolo dello scrittore è :

Wild Cards: tratto dalla omonima serie di romanzi frutto della collaborazione di Martin con alcuni altri importanti scrittori di fantascienza/fantasy (tra cui ricordiamo Roger Zelazny), nonché amici, e scaturita dallo svolgimento di un gioco di ruolo in cui Martin era il master e gli altri i giocatori. La serie di romanzi attualmente si compone di 12 volumi (anche se alcuni sono solo racconti e non libri antologici), pubblicati tra il 1987 ed il 1993. Conclusa questa serie, dal 1993 al 1995, sono stati aggiunti altri tre titoli facenti parte di un nuovo ciclo. In Italia, Rizzoli nel 2010 ha cominciato a pubblicare la serie originaria, iniziando dai primi due volumi, intitolati “L’origine” ed “Invasione”.

Le vicende si svolgono in un universo alternativo (o ucronico), nato alla fine della Seconda Guerra Mondiale allorché nella New York del 1946 viene rilasciato un terribile agente patogeno di origine aliena che uccide il 90% della popolazione. Il restante 9% si ritrova tremendamente sfigurato o mutato (i cosiddetti Jokers), mentre l’1% di fortunati acquisisce superpoteri (gli Aces, ossia gli Assi). All’interno di questi ultimi si distinguerà un gruppo definito Deuces, con la peculiarità di aver guadagnato superpoteri “inutili”.

Evidentemente ispirato al mondo dei fumetti supereroistici, nel piano degli autori doveva allontanarsi tematicamente da esso grazie ad una trattazione realistica, caratterizzata da una importate componente di violenza ed inserita in un preciso ambiente storico-sociale, anche se arricchito da elementi di fanta-storia (ad esempio Fidel Castro, invece di scatenare la rivoluzione di Cuba si trasferirà negli USA per diventare un giocatore di baseball professionista).

Da questa saga sono stati tratti alcuni volumi a fumetti, già a partire dal 1990 per volontà della Marvel che nella sua rivista antologica “Epic Comics” ha inserito una miniserie di 4 numeri, intitolata semplicemente “Wild Cards”, con storie brevi ambientate in questo universo alternativo.

A partire dal 2008 la Dabel Brothers Productions ha fatto esordire una miniserie originale in sei numeri (conclusa nel 2010 dalla Dynamite Entertainment e già raccolta in TP) dal titolo “George R. Martin’s Wild Cards: Hard Call”. Questa serie si svolge nel 1952 ed ha come protagonista un Ace di nome Croyd Crenson che deve investigare personalmente per scagionarsi dall’accusa di omicidio. Nel frattempo in Colorado un gruppo di teenager attiva per errore un altro ceppo del virus Wild Card, provocando una nuova strage. Inviati nella New York già precedentemente infettata per ricevere adeguate cure, entreranno in contatto con Jokers ed Aces, scoprendone vizi e virtù. Ai testi troviamo Daniel Abraham, scrittore di fantascienza e collaboratore di Martin, mentre le tavole sono di Eric Battle, prolifico disegnatore spesso su titoli della DC Comics.

Più recente invece è l’adattamento a fumetti di un’altra opera dell’autore, ossia:

Fevre Dream: è basato su un romanzo horror a tema vampirico scritto nel 1982 e tradotto in italiano come “Il Battello del Delirio”, pubblicato originariamente da Fanucci nel 1996 e recentemente ristampato dalla Gargoyle Libri nel 2010. La trama è incentrata sul lussuoso e veloce battello dal nome Fevre Dream che nel 1857 viene costruito per solcare le acque del Mississippi. Voluto dal munifico armatore Joshua York, che ha salvato la compagnia del capitano Marsh dal fallimento, inizia la sua discesa lungo le pigre correnti dell’immenso fiume. Come unico vincolo, il capitano Marsh, non dovrà mai contraddire gli ordini di York, per quanto questi gli possano sembrare inusuali. A questo si aggiunge anche la scelta da parte di York di farsi vedere in coperta solo di notte e lo strano comportamento dei suoi ospiti, spesso intenti a bere uno strano vino dal colore nerastro. Dopo aver scoperto che si tratta di antichissimi vampiri, anche se un po’ diversi da quelli dell’immaginario horror, il protagonista cercherà di aiutare l’amico York, che vuole arrivare alla coesistenza tra vampiri ed umani, contro il malvagio Damon Julian, che vede invece gli uomini come un branco di carne da macello. La versione a fumetti, rilasciata dalla Avatar Press, è una miniserie di 10 numeri pubblicata a partire dal febbraio 2010 e non ancora conclusa (a dicembre è uscito il nono albo). I testi sono stati curati dallo stesso Martin, per cui la serie risulta particolarmente fedele all’originale letterario, mentre i disegni sono opera di Rafa Lopez, artista messicano che riproduce in vividi dettagli le oscure atmosfere create per questo fumetto. Nell’edizione americana, ogni albo ha almeno due diverse copertine, mentre a marzo 2011 è già prevista la vendita della serie completa in un unico blocco (con distribuzione casuale delle copertine).

Non è tratto invece da nessun libro l’ultimo lavoro a fumetti ispirato alle creazioni di Martin:

Doorways: è infatti la trasposizione di una sceneggiatura ideata dallo scrittore per la ABC nel lontano 1991. Chiusa dopo la produzione del solo episodio pilota, è stata recuperata su invito della IDW Comics che l’ha trasformata in una miniserie di 4 numeri. Attualmente ne sono usciti solo 2 a partire dal novembre 2010, per cui la conclusione è prevista per febbraio 2011. Protagonista della storia è Cat, una donna che viene catapultata nel nostro mondo da una realtà parallela, dominata dal feroce Dark Lord e dai suoi accoliti. Soccorsa dal dottor Thomas, la ragazza sarà costretta a fuggire per non cadere nelle mani della FBI o degli emissari di Dark Lord. Thomas deciderà, suo malgrado, di seguirla nei diversi mondi che visiteranno grazie ai loro salti dimensionali attraverso i vari portali. Anche in questo caso, l’autore della sceneggiatura è lo stesso Martin che, molto affezionato a questa sua creazione televisiva, ha voluto scrivere direttamente i testi degli albi, in base ad una versione riveduta della trama dell’episodio pilota. Con il consenso della IDW, Martin stesso ha voluto anche scegliere il disegnatore a cui affidare l’opera, optando per il genovese Stefano Martino [da me conosciuto personalmente nel lontano 1998, prima che cercasse di sfondare nel mondo dei comics in Spagna e poi in Francia - NdR], già famoso negli USA per la versione a fumetti del Doctor Who, sempre su albi della IDW.

In attesa di nuove storie a fumetti ispirate alle opere dello scrittore George R.R. Martin, se intanto desiderate conoscere qualcosa in più su di lui, sui suoi romanzi, ed in particolare sulla Saga delle Cronache del Ghiaccio e del Fuoco, o sulla serie tv che da essa è stata tratta, vi rimando al sito www.theironthrone.it ed al relativo forum.


Informazioni sull'autore

Camillo Bongiovanni [Silver Surfer]Ingegnere, nato presso i lidi della Superba, oggi vive a Sanremo, unico rappresentante di sesso maschile in una casa che condivide con la sua ragazza, 3 gatte e 3 acquari. Affascinato dai fumetti ancora prima di saper leggere, grazie a Topolino e ai F4, diventa lettore abituale di supereroi a 17 anni e da allora non ha mai smesso. Marveliano della prima ora, scopre la DC con il Batman di Burton. Oggi legge un po' di tutto, con predilezione per i comics made in Usa.Leggi tutti gli articoli di Camillo Bongiovanni