Watchmen: Lost in symmetry

Scritto da Simone Sperati il 22 dicembre 2009 in Fumetti DC Comics con nessun commento

Vi presentiamo il lavoro di quello che si può definire un vero appassionato del capolavoro di Alan Moore, un appassionante viaggio per ripercorrere Watchmen in tutte le sue sfumature:

Ecco un estratto direttamente dal blog di Francesco Moriconi, autore dell’opera:

watchmen lost

Nel 2005 i critici di Time Lev Grossman e Richard Lacayo hanno stilato la lista dei 100 romanzi in lingua inglese più importanti del XX secolo.
L’unico fumetto inserito nella lista è stato Watchmen con la seguente motivazione:
Watchmen è un romanzo grafico, un libro a fumetti con ambizioni che ha come protagonisti un guazzabuglio di bizzarri, rovinati, supereroi in pensione: il pingue Nite Owl, il frenetico pessimista Rorschach, lo splendente, quasi onnipotente, non più umano Doctor Manhattan. Sebbene la loro epoca migliore sia alle loro spalle, questi ex combattenti del crimine sono scaraventati nuovamente in azione dall’omicidio di un precedente compagno, The Comedian, omicidio che si scoprirà essere il tassello di una cospirazione ben più ampia e inquietante. Raccontato con spietato realismo psicologico, che fa coincidere l’intreccio con ricche tavole cinematiche dai temi ricorrenti, Watchmen è una lettura mozzafiato e straziante nonché uno spartiacque nell’evoluzione di un mezzo giovane come il fumetto.

Lost in symmetry non è la guida ufficiale alla lettura del capolavoro di Alan Moore e Dave Gibbons.
Lost in symmetry, non è neppure un tradizionale dizionario in cui il fan più accanito può trovare risposte scientifiche per i propri dubbi.
Lost in symmetry è la cronaca di un viaggio sul quale, nonostante tutto, c’è rimasto ancora tanto da raccontare.
Lost in symmetry è un’autentica e appassionata dichiarazione d’amore per un classico della letteratura tout court che come direbbe Italo Calvino “non finisce mai di dire quello che ha da dire”.

Ecco dalle dirette parole di Francesco Moriconi alcune considerazioni su quest’opera assolutamente da non perdere per chi ha apprezzato il capolavoro di Alan Moore.

Questo libro è strutturato in due parti, nella prima è presente quella che io chiamo la “grammatica base di Watchmen“, e cioè un’analisi sul montaggio, l’uso degli effetti sonori, la colorazione, l’origine dei personaggi, l’associazione tra personaggi e simboli geometrici, la presenza degli elementi dello smiley in tutte le copertine della serie, il riepilogo
delle caratteristiche peculiari di ogni capitolo e per finire la cronologia.
Fin qui tutto rientra nell’ordinario di una normale guida alla lettura, ma nella seconda parte, il libro si trasforma in una sorta di dizionario composto da schede in cui approfondisco di volta in volta gli argomenti introdotti dai due autori all’interno di ogni singola vignetta. Per certi versi è un lavoro analogo a quello  presente sul Dizionario del Pendolo di Foucault di Luigi Bauco. Considerando che in Watchmen si sprecano le citazioni per fatti e personaggi dell’universo americano, le mie schede possono in questo caso offrire al lettore un valido supporto per capire a cosa realmente alludono Moore e Gibbons quando ad esempio parlano del Boston Tea Party o Smokey The Bear.
Rispetto al dizionario di Bauco molto più schematico, in Lost in Symmetry ho deciso di concedermi qualche libertà perché man mano che procedevo con la scrittura mi sono accorto che attraverso i fatti di Watchmen avevo la possibilità di raccontare almeno mezzo secolo di storia e di trattare argomenti curiosi e in grado di catalizzare l’attenzione anche di chi non aveva ancora letto il fumetto.
Anche se per voi non è così, nel mondo sono ancora molti a considerare i comics come un prodotto che può essere preso sul serio solo da bambini ed adolescenti, ed io ho voluto contribuire nel mio piccolo a demolire questo pregiudizio dimostrando che grazie ad un capolavoro come Watchmen è possibile riflettere su qualsiasi tematica e ricavare spunti per trattare argomenti controversi come il diritto all’aborto, l’arte che genera violenza, i problemi legati alla cattiva alimentazione, e così via…
Mi rendo conto che un approccio così “laterale” a Watchmen può anche confondere l’appassionato che vuole solo sentir parlare di Rorschach e del Dottor Manhattan senza ulteriori divagazioni, ma io credo che proprio dall’analisi delle divergenze e convergenze tra realtà e fantastico si possono ricavare le maggiori gratificazioni intellettuali e delle sorprendenti sorprese.
Tanto per fare un esempio Rorschach inizia la sua attività di giustiziere a seguito dell’omicidio di Kitty Genovese. Ricorderete infatti che ha ricavato la sua maschera proprio dal tessuto che originariamente doveva essere usato per confezionare un abito per questa donna.
Ora forse saprete che il fatto a cui allude Rorschach è successo davvero nella realtà e che proprio a seguito di questo episodio gli psicologi hanno elaborato quella che ora viene definita la “sindrome di Kitty Genovese“, ma quanti sanno che la Genovese aveva all’epoca dell’omicidio una relazione con la propria coinquilina Mary Ann Zielonko?
Probabilmente non Rorschach se consideriamo cosa pensa il giustiziere degli omosessuali!
Insomma quasi un paradosso che è venuto alla luce proprio attraverso l’approfondimento di questa triste storia.
Altro esempio. Sappiamo che Ozymandias si identificava con Alessandro Magno, ma quanti sono a conoscenza che il condottiere aveva un amatissimo cane di nome Peritas e che questo molosso gli ha salvato la vita sacrificando se stesso durante una battaglia?
Praticamente quello che succede a Bubastis, sacrificata da Ozymandias per cercare di fermare il “nemico” Manhattan.
Io onestamente non so se tutti i collegamenti presenti nel mio libro sia voluti o semplicemente casuali, ma onestamente non me ne preoccupo affatto. Lo stesso Gibbons ha detto nel suo libro Watching the Watchmen che dopo la pubblicazione del fumetto i due autori si sono resi conto dell’esistenza di bizzarre convergenze tra la loro opera e altri libri, dischi, o fatti storici di cui ignoravano completamente l’esistenza.
Io per molti anni mi sono divertito a registrare tutte queste somiglianze perché credo che malgrado tutto ciò confermi, anche indirettamente, la filosofia di Watchmen, e cioè che esiste un collegamento tra tutte le cose del mondo anche se il più delle volte non riusciamo a vedere cosa crea i legami, e neppure a capire le ragioni.

Per maggiori informazioni visitate il blog del progetto e venite a discuterne nel nostro forum!

http://lostinsymmetry.blogspot.com/

http://www.dcleaguers.it/forum/altri-eroi-dc/lost-in-symmetry-guida-a-watchmen/