The Books of Magic

Scritto da Andrea Vincenti il 2 aprile 2012 in Fumetti DC Comics e Vertigo & Wildstorm con nessun commento

Testi: Neil Gaiman

Disegni: John Bolton, Scott Hampton, Charles Vess, Paul Johnson

Edizione Italiana: Lion Comics, Cartonato, 18,85 euro

Edizione Americana: The Books of Magic 1-4

 

The books of magic é una miniserie in 4 numeri scritta da Neil Gaiman ed etichettata Vertigo.

Il tema principale di questa miniserie è, come suggerisce il titolo, la magia.

Timothy Hunter é un ragazzino come tanti altri, ama andare sullo skate, é magro come un chiodo e porta gli occhiali, non sa però di nascondere dentro di sè un potere che lo potrebbe rendere il più grande mago della sua era.

A condurlo nel viaggio avrà quattro guide di eccezione: John Constantine,  mago, imbroglione,  truffatore, tabagista, il Dr. Occult, esperto nel paranormale dotato di un’anima duale, Mister E, cieco inquisitore dei nostri tempi dai grandi poteri e, infine, il misterioso Straniero Fantasma.

I cavalieri dell'Apocalisse in trench

I quattro, accumunati oltre che dal background magico anche da un gusto nel vestire molto simile, mostreranno a Tim, ed al lettore che sarà l’invisibile spettatore del viaggio di apprendimento, i segreti del mondo magico, quello che comporta essere un mago e il prezzo che occorre pagare.

Parlare di magia nei comics non é qualcosa di molto raro, alcuni dei più autorevoli scrittori si sono infatti cimentati in opere che diventano veri e propri percorsi di iniziazione: i due più importanti esempi sono Alan Moore e Grant Morrison, che affiancano alla professione di scrittori quella di maghi.

Alan Moore, che si é occupato di magia anche in opere teatrali, con Promethea inizia il lettore ad un vero e proprio percorso magico attraverso simboli nascosti tra le parole e tra i disegni.

Grant Morrison, che di magia si é occupato anche nel mini trattato” Pop Magic!” vero e proprio manuale per chi volesse iniziare a praticare, é un fervente sostenitore della Chaos Magic e del metodo inventato dal pittore Austin Osman Spare di creazione dei sigilli.

In The Invisibles, mostra addirittura come evocare un dio nella forma di John Lennon.

E’ evidente quindi che il mezzo fumettistico ben si sposa con il tema magico visto che sono entrambi accumunati da un importante esercizio di immaginazione misto ad arte visiva e grafica che unite assieme incanalano la volontà del mago per imbrigliare il fato.

In the Books of Magic tutto questo viene mostrato dall’abilità consueta di Neil Gaiman e da quattro artisti diversi che si occupano ciascuno di illustrare un libro alla volta.

Il primo libro, intitolato Il Labirinto Invisibile é illustrato dal tratto onirico di John Bolton.

Le tavole di Bolton hanno un impatto mostruoso sul lettore e accompagnano l’abilità narrativa di Neil Gaiman regalando un primo libro capace di far innamorare anche il lettore più disinteressato.

In questa prima parte oltre ad essere introdotto il personaggio di Timothy Hunter comincia il viaggio nel mondo magico.

Lo Straniero Fantasma, entità dai grandi poteri e dal passato oscuro (si dice che possa essere uno degli angeli che fu presente alla ribellione di Lucifero) porterà Tim in un viaggio che abbraccerà l’inizio stesso dell’Universo, portandolo fino ai giorni nostri.

Le tavole, come già detto, sono suggestive ed evocative rappresentando alla perfezione la solennità del momento.

Tramite il viaggio verremo a conoscenza della ribellione di Lucifero, dell’esistenza dei premorti, razza di re Lucertola che dominarono la terra degli inizi, del fato di Atlantide, mito a cui Gaiman in pochi dialogh regala un nuovo fascino immortale, e di come la magia sin dagli albori abbia sempre camminato a fianco degli uomini.

Tim, in questa prima fase, comincerà a capire cosa comporta la magia, la grandezza a cui si può arrivare ed, allo stesso tempo, l’impossibilità di uscire dal fato che si è imboccato.

Nel secondo libro, intitolato Il Mondo delle Ombre, il lettore e Tim guidati da un John Constantine più in forma che mai, verranno introdotti al mondo magico nella società attuale.

In questo episodio in particolare vengono usati moltissimi personaggi dell’universo DC come ad esempio Madame Xanadu, Jason Blood (ed Etrigan che tornerà in due tavole successive), Zatanna, lo Spettro e Boston Brand.

Anche nell’episodio precedente e in quelli successivi Gaiman utilizza altri personaggi dell’Universo DC classico come il Dr. Fate, Zatara e la Legione inserendo The Books of Magic nella ricca continuity DC che non sempre si incontra con quella delle serie Vertigo.

Tornando al secondo libro Gaiman parla della società parallela dei maghi, distante eppure vicina alla realtà quotidiana con ci si scontra.

Questo secondo episodio è illustrato da Scott Hampton che regala al lettore delle tavole dal forte impatto grafico.

Nel terzo libro, dal titolo La Terra del Crepuscolo d’Estate, Tim viaggerà con il Dr Occult nelle terre delle fate.

Questo capitolo é quello che forse mostra nel modo più profondo quel che la magia é: un processo di immaginazione mentale a cui tramite la volontà si riesce a dare un valore che trapassa la dimensione del sogno ad occhi aperti varcando le soglie della realtà.

L’importanza dell’immaginazione, come già detto, é sottolineata continuamente anche in Promethea il cui potere deriva dalla capacità di artisti e poeti di portare versi e dipinti dal mondo dell’immaginazione a quello materiale donando a Promethea i suoi poteri.

In questo libro viene quindi mostrata la capacità delle persone di creare mondi magici tramite la fantasia e come questi mondi, una volta creati, acquistino vita tramite racconti e pensieri.

In questo capitolo Neil sottolinea quindi anche l’importanza fondamentale della creatività e della dimensione immaginaria la quale è ormai sempre più tralasciata.

Questo capitolo é illustrato da Charles Vess che si discosta dagli altri artisti usando uno stile più in sintonia con le illustrazioni di fiabe.

Infine nell’ultimo libro intitolato La Strada Verso il Nulla, Tim viene portato da Mister E ai confini del tempo.

Lo stile di Paul Johnson è qualcosa di unico e mostra un futuro visionario in cui uomo e magia torneranno più volte in contatto tra di loro.

Alla fine del viaggio Tim si ritroverà ad affrontare il suo destino assieme a Mister E.

Da sottolineare in questi due capitoli l’uso che viene fatto dei tarocchi, archetipi magici delle diverse nature umane e del cosmo che, infine saranno le ultime immagini a sopravvivere alla contrazione finale in cui il vuoto assorbirà di nuovo lo spazio.

In questi due ultimi capitoli Neil Gaiman utilizza tre dei suoi personaggi usati in Sandman: nel mondo dei Sogni troveremo nuovamente Morfeo mentre alla fine dei tempi ritroveremo Destino e Morte che porteranno a compimento i loro doveri eterni.

In definitiva questo volume impreziosisce la vasta continuity DC oltre a regalare al lettore un punto di vista distaccato dalla razionalità che ci pervade.

The Books of Magic è consigliato quindi non solo agli amanti delle storie Vertigo e di Neil Gaiman, ma anche a coloro che vogliono leggere un fumetto illustrato in modo magistrale e che tratta un argomento particolare e di nicchia come la magia.

 

 


Informazioni sull'autore

Andrea Vincenti [Morfeo]Appassionato di fumetti sin dalla più tenera età, una volta approdato nel sito dcleaguers conosce la dannazione, finendo per sperperare tutte le proprie finanze in titoli Vertigo. L'ultima volta è stato avvistato in un angolo remoto del Tibet, si narra che scriva le sue recensioni con il proprio sangue mentre un rarissimo esemplare di falco delle steppe siberiana volteggia sopra di lui per favorire i vortici della magia. Avido lettore, ma ancora più avido con i soldi, attualmente risulta essere una forma di vita spirituale, residente nel Guinee. Nonostante l'ascensione è ancora più molesto.Leggi tutti gli articoli di Andrea Vincenti