MADAME XANADU

Scritto da Simone Sperati il 23 aprile 2010 in Fumetti DC Comics e Vertigo & Wildstorm con nessun commento

Testi: Matt Wagner
Disegni: Amy Reeder Hadley, Michael W.Kaluta
Edizione originale: Madame Xanadu #1-15 (serie regolare in corso di pubblicazione), Vertigo, 2009.
Edizione italiana: Planeta DeAgostini, la serie viene pubblicata in brossurati di prezzo variabile a seconda del numero di pagine.

Si dice che Lord Destino possieda un libro su cui è descritto tutto ciò che è stato, e tutto ciò che sarà. Se queste leggende sono vere, allora sicuramente la tela per questi schemi dev’essere lo stesso cielo eterno. Il suo alfabeto, le stelle cadenti che guizzano nel firmamento sconfinato. Di certo le loro orbite devono riflettere i portenti delle cose che verranno. Leggendo le loro configurazioni senza tempo, uno potrebbe ordire una maledizione attraverso le vaste lande del tempo. Il Futuro.

Entrate liberamente e non abbiate paura. Questa è l’iscrizione presente sulla porta dello studio di Madame Xanadu, una bizzarra cartomante del Greenwich Village (New York)  dotata di particolari poteri precognitivi. Ha debuttato nel febbraio 1978 su Doorway to Nightmare #1, creata da David Michelinie, Val Mayerik e Michael William Kaluta, artista che ne ha ideato il design è ha disegnato il secondo arc della serie dal titolo Exodus Noir, tornando quindi al lavoro sul personaggio che aveva contribuito a ideare più di trent’anni fa.

Il lato “magico” della DC è spesso messo in secondo piano dai fan della casa editrice, sia poiché si tratta di protagonisti che è davvero difficile rendere moderni e accattivanti, sia perché l’attenzione è ovviamente catturata dalle gesta dei supereroi. Come si fa dunque a rendere una chiromante misteriosa un personaggio raffinato, sfaccettato e credibile? La si affida senza esitazioni alle sapienti mani di Matt Wagner, scrittore abile e navigato perfettamente a proprio agio con le pubblicazioni “di nicchia” e le trame a sfondo storico (basti pensare a titoli come Grendel o Sandman Mistery Theatre) che lo rendono perfetto per una serie di questo tipo. Egli è riuscito infatti a trasformare Madame Xanadu una donna enigmatica e di grande fascino, costruendo un’epopea intrigante e di ampio respiro.

La storia di Nimue infatti (questo è il vero nome della protagonista, un’incantatrice resa popolare da Sir Thomas Malory in Le morte d’Arthur, poema cavalleresco inglese del XV secolo) è un emozionante viaggio attraverso i secoli, dalle ceneri del sogno di Camelot fino alla tenebrosa New York degli anni 40, in un crescendo di complotti, incantesimi ed eventi inaspettati. Madame Xanadu è una potentissima maga depositaria dell’antica saggezza delle rune, destinata all’immortalità e all’eterna giovinezza, anche se il prezzo da pagare è ovviamente assai alto: in un mondo in perenne cambiamento in cui nulla dura per sempre e gli esseri umani sono spesso in balia di eventi che non possono controllare, la vita eterna è un dono e una maledizione, dato che la seducente maga è comunque destinata a perdere coloro che ama.

Madame Xanadu è dunque una serie squisitamente femminile, la cui protagonista potrebbe, grazie ai poteri di cui è dotata, cambiare del tutto le sorti degli uomini, ma invece decide di aiutare il prossimo, anche se spesso, trasportata dagli eventi, è incapace di comprendere quello che prova, e si ritrova in balia di amori e passioni fortissime che la portano a soffrire.

Emblematico in questo senso è il suo rapporto con lo Straniero Fantasma (tematica che costituisce uno dei perni del primo volume della serie), entità enigmatica che costruisce con la maga un rapporto complesso e doloroso, caratterizzato da grandi contrasti e oscure predizioni. Wagner si diverte comunque a giocare con il resto del DC Universe, dando spazio a fugaci comparsate di volti noti come Death, Demon, Green Lantern, Sandman, Lo Spettro, il mago Zatara, raccontando avventure che sanno catturare grazie all’assoluta naturalezza con cui conducono in un mondo incantevole e fatato, affascinando il lettore con atmosfere suggestive e evocative. Oltre ai già citati disegni di Kaluta, punto di forza del secondo volume, la resa grafica della protagonista è efficace grazie alla bravura di Amy Reeder Hadley, giovane artista emergente dallo stile “manga” che ha dato alla serie un taglio dinamico e piacevole.

Lo spirito della storie può essere in qualche modo catturato dall’immagine della luna, simbolo associato all’essenza femminile che apre la serie e che sembra raccontare al meglio l’animo di Madame Xanadu, donna forte e indipendente costretta però a fare i conti con una profonda solitudine, in un mondo spesso che non solo sembra aver paura delle donne di grande talento, ma che le respinge e le ghettizza, come se la storia non facesse altro che ripetersi dolorosamente.

La vista è sacra. Ai miei occhi interrogativi appaiono degli schemi. Alla mia mente paziente si rivelano dei tracciati. Lassù, la casta Adrianrhod scintilla nella sua lucente dimora. Le sue pallide, snelle dita perlustrano le foglie fruscianti con la grazia tenera degli amanti. Tocca i miei occhi, sacra madre-luna.

A cura di Elena Pizzi