The Flash: II Parte

Scritto da Elena Pizzi il 7 marzo 2010 in Flash e Fumetti DC Comics con nessun commento

THE FLASH: II PARTE

Dal Blog DC la seconda parte dell’intervista dedicata al ritorno di Barry Allen su una serie regolare a lui dedicata, The Flash.

Continua la chiacchierata sul blog ufficiale DC The Source fra Geoff Johns e Alex Segura riguardante la nuova serie regolare (il primo numero è previsto per Aprile) “The Flash”.  Potete leggere qui la prima parte.

Alex Segura: Parliamo per un attimo di Francis Manapul. Conferisce un look assolutamente “neoclassico” sia a THE FLASH che al suo lavoro precedente, ADVENTURE COMICS. Ha tutte le qualità: eccellente storytelling, incredibili splash-pages/cover e uno stile fresco, ma collegato alla tradizione. Cosa lo rende perfetto per questo rilancio? Com’è lavorare con lui?

Geoff Johns: Francis Manapul porta una rinnovata energia al mondo di Flash e in particolare a Barry Allen. Questa serie si svolge nel presente (a meno che non siano coinvolti i soliti elementi cosmici) muovendo però Flash, il suo cast di supporto e i Rogues nel futuro. Francis ha un ruolo chiave in tutto questo. Il suo lavoro parla da solo, ma l’energia che ha dato a Flash – e lo si può vedere in qualche immagine mostrata in anteprima – è incredibile. Barry Allen è deciso, intelligente, forte e metodico. Il suo Flash non si ferma mai. Sono onorato di lavorare con un artista del genere fin dal primo numero, non potrei chiedere di più.

AS: Ovviamente non sei estraneo al mondo di Flash grazie al tuo precedente, lungo lavoro sulla serie, che riguardava principalmente Wally West e il suo ruolo. In molti modi tu hai creato fortissime connessioni e parallelismi tra Barry e Wally: i Rogues, il ritorno dell’identità segreta di Wally, e il continuo muoversi dei Flash avanti e dietro nel tempo. Come si legheranno alla serie gli altri personaggi che, negli anni, hanno avuto l’appellativo di “Flash”? Li vedremo subentrare in seguito, dopo che Barry avrà consolidato il suo ruolo?

GJ: Dovrete essere pazienti per vedere entrare in scena gli altri eroi/cattivi legati alla Speed Force. C’è una grande storia, davvero grande, ma non ci arriveremo subito. Mi piace la pianificazione a lungo termine e questa è una serie in cui io ho una storia da raccontare. Diverse cose saranno chiare nel numero #1.

AS: Ritornando un po’ alla “storia” di Barry – quali sono le storie che rappresentano, per te, l’esempio migliore di quello che vuoi fare con THE FLASH? Qualcuna in particolare ti ha ispirato?

GJ: Non voglio sceglierne una sola. Riguarda più l’inizio del personaggio e la creazione di una nuova età degli eroi. Barry Allen, per me, rappresenta quell’ottimismo e il guardare avanti che, per prima cosa, infiamma i supereroi. Il nostro approccio alla serie non è quello che molta gente si aspetterebbem specialmente con la storia del primo arc: CASO UNO: L’IGNOBILE MORTE DEI NEMICI. Ci sono molti misteri e molti crimini da fermare e risolvere. C’è un’esplorazione della velocità, analizzando cosa provoca in noi, e come ne siamo sedotti o soccombiamo ad essa. Per cosa abbiamo tempo in questa vita frenetica? Siamo davvero così impegnati da non poter chiamare qualcuno e mandargli solo un sms? O è più facile tenersi in contatto con chi amiamo, al giorno d’oggi? Abbiamo bisogno di più ore, in un giorno, o dobbiamo fermarci per riempire sempre di più, fino a strabordare, le ore di cui disponiamo? Cosa sono la velocità e il tempo? Cosa significano nella nostra vita giorno per giorno, ora per ora?

AS: Per chiudere, vorrei richiamarmi al fan che è in te. Quanto è emozionante riportare un personaggio così amato nel DC Universe? Ci sono pagine o momenti che ti hanno fatto fermare un secondo e sorridere? Cosa devono aspettarsi i lettori, dal primo numero di THE FLASH, che li catturi?

GJ: L’ultima pagina del primo numero. Dovrebbe bastare.

A cura di Elena Pizzi


Informazioni sull'autore

Elena Pizzi [Selina Kyle]Abita da tempo a Gotham City, anche se desidera volare per tutto l'universo insieme ad Hal Jordan. Spesso gioviale e sorridente, a volte è inaspettatamente solitaria, ma costantemente alla ricerca di ciò di cui sono fatti i sogni, cioè ciò che giace, spesso sepolto, in fondo a noi stessi. Non rinunciate mai alla forza delle vostre passioni.Leggi tutti gli articoli di Elena Pizzi