Superman: Terra Uno

Scritto da Elena Pizzi il 15 novembre 2010 in Fumetti DC Comics e Superman con 5 commenti

Superman Earth One: cover del volume USA

Testi: J.M. Straczynski
Disegni: Shane Davis
Edizione originale: Superman: Earth One HC (DC Comics), 20$. Si tratta di una graphic novel proposta direttamente in volume unico.
Edizione italiana: Libro cartonato, 136 pp., a colori.

NOTA: La seguente recensione NON contiene spoiler di rilievo sulla trama. Tuttavia se non si desiderano anticipazioni sul prodotto è consigliabile non leggerla.

 

IL POTERE DI UN SIMBOLO

La S rossa su fondo giallo è da sempre uno dei tratti distintivi dell’iconografia supermaniana. E’ possibile ammirarla non solo al cinema e nei fumetti, ma anche su t-shirts, zaini, tazze da caffè. Essa incarna tutto ciò che Superman rappresenta: ardore, dedizione, coraggio, bontà. E’ un simbolo conosciuto in ogni angolo del mondo, e, se per qualcuno può diventare un orpello da indossare distrattamente, per chi ama l’Azzurrone è invece la concretizzazione di un sogno, di un ideale, di un modo di essere.

Il celebre sceneggiatore J.M. Straczynski parte proprio da qui, dal potente significato di questo simbolo universale per costruire la sua personale epopea che si propone di reinventare il mito dell’Uomo D’Acciaio per un pubblico giovane e non esperto.
Si tratta di un’operazione che, considerati i dati di vendita giunti dagli Stati Uniti, per ora pare essere riuscita e ciò è sicuramente confortante, considerando che le avventure di Kal-El (a parte la fortunata parentesi All Star Superman) da un lungo periodo non raggiungono i vertici delle classifiche specializzate.

Il progetto Earth One rappresenta infatti un tentativo da parte della DC di rivitalizzare i personaggi storici della casa editrice attraverso la pubblicazione di graphic novels raccolte direttamente in volume, e l’iniziativa è sicuramente positiva dato che si tratta di eroi sulla cresta dell’onda da ben 70 anni, ma che a volte vengono guardati con diffidenza soprattutto dai più giovani.

Questo vale soprattutto per Superman, il quale purtroppo e in maniera errata viene percepito come troppo buono e monolitico per far presa sul pubblico di oggi. Straczynski dunque, coadiuvato dai disegni di uno splendido Shane Davis, le cui tavole rappresentano il vero valore aggiunto della storia, racconta un Superman giovane, ragazzo del XXImo secolo, incerto nell’affrontare la vita a causa del suo carico di dubbi, fragilità e incertezze.

Chi però si aspetta un Kal-El ultimate, spietato e cinico come i Vendicatori di Nick Fury rimarrà deluso, anche perché estremizzare Superman e travisare i valori che egli incarna significa fargli il torto più grande possibile. Clark si trova dunque alle prese con una vita tutta da costruire nella grande Metropolis, portando con sé un fardello di inquietudini e malinconie dovuti alla giovane età e alla consapevolezza di essere un ragazzo speciale, con poteri inimmaginabili e difficili da gestire. Cosa deve fare di conseguenza il giovane Clark, lasciatosi alle spalle il riassicurante guscio familiare di Smalliville? E’ necessario che si riveli al mondo o sarà costretto per sempre a nascondersi, omologandosi suo malgrado a una società civile che potrebbe rifiutarlo?

La trama ben sviluppata da JMS ruota proprio attorno a questo interrogativo, e seppur non sia originalissima (si tratta del resto di una rielaborazione delle note origini di Superman) sa coinvolgere, regalando una lettura piacevole e intensa. I dialoghi sono forti e ben costruiti, e questo scrittore si conferma ottimo nel rappresentare soprattutto le dolcissime dinamiche affettive della famiglia Kent (che ama Kal semplicemente per quello che è) e il vivace contesto del Daily Planet, con Lois Lane, Jimmy Olsen e Perry White veramente ben caratterizzati.
Strac del resto ha lavorato nella redazione di un giornale, per cui ha sempre detto di tenere moltissimo a una ricostruzione fresca e credibile dell’ambiente lavorativo di Clark.

E’ davvero emozionante vedere Supes che soffre nel tentativo di uniformarsi alla realtà che lo circonda, cercando un’occupazione che lo stimoli e gli consenta di realizzarsi. Un sacco di professioni, a causa delle sue straordinarie abilità, sarebbero per lui estremamente renumerative ma troppo “facili” da svolgere, e così Kal decide infine di cimentarsi in un incarico che lo appaghi davvero, e che lo spinga a condividere con gli altri la sua visione del mondo.

Allo stesso tempo è toccante perdersi nei ricordi del kryptoniano e nelle tenerezze di un padre e di una madre che l’hanno sempre spronato a non nascondersi, a essere se stesso, a mostrarsi agli altri nel momento giusto. Del resto a un certo punto della propria vita non si può fare altro che asciugarsi le lacrime e affrontare il mondo, e Earth One è soprattutto la storia di un sogno, di una presa di coscienza, di una gioventù che non si piega ma reagisce. E’ davvero bello durante la lettura soffermarsi a riguardare le vignette che mostrano i sentimenti di un Kal-El talvolta smarrito, ma sempre volenteroso e tenace.

Penso di sapere come ti senti, a volte. Come se il peso del mondo intero ti opprimesse, senza nessuno disposto a parlarti o aiutarti, con la sensazione di essere totalmente solo. Ma a quel punto saprai cosa fare. Nel momento in cui diciamo “non sono più disposto a sopportare tutto questo”, ecco che riusciamo a comprendere chi siamo e cosa siamo in grado di affrontare. Finché non ci mettiamo alla prova non possiamo capirlo. E’ il momento in cui ci svegliamo, in cui comprendiamo chi siamo. Ecco che allora la gente compare e prende le tue parti. E’ il momento in cui decidi cosa sei disposto a rappresentare. Il momento in cui anche solo alzare la testa è la cosa più difficile.

Credete nella S sul vostro petto. Credete in Superman.


Informazioni sull'autore

Elena Pizzi [Selina Kyle]Abita da tempo a Gotham City, anche se desidera volare per tutto l'universo insieme ad Hal Jordan. Spesso gioviale e sorridente, a volte è inaspettatamente solitaria, ma costantemente alla ricerca di ciò di cui sono fatti i sogni, cioè ciò che giace, spesso sepolto, in fondo a noi stessi. Non rinunciate mai alla forza delle vostre passioni.Leggi tutti gli articoli di Elena Pizzi