DA COLU CON TERRORE: BRAINIAC

Scritto da Pietro Mercurio il 6 febbraio 2013 in Fumetti DC Comics e Superman con nessun commento

L’EVOLUZIONE DI BRAINIAC

 

200px-Mort_WeisingerIl personaggio di Brainiac nacque alla fine degli anni ’50, in una storia di Superman. Le cronache di allora ci narrano che l’input per i soggetti delle storie provenissero tutti da Mort Weisenge il leggendario editor delle collane dell’Uomo d’Acciao degli anni ’50-’60. In pratica Weisinger dava l’idea per le storie, e la sua fenomenale scuderia di autori e disegnatori stendevano le sceneggiature. Molto probabilmente andò così anche per ACTION COMICS 242, albo che vide la luce nel Luglio del 1958. Gli autori della storia furono OTTO BINDER (Scrittore) ed AL PLASTINO (Disegnatore)

I loro nomi forse faranno scattare in qualcuno dei lettori più anziani un campanello di allarme. E’ normale. Appena pochi mesi prima avevano dato vita infatti alla “Legione dei Super Eroi”. Il gruppo di Super-Ragazzi che operano nel 31° secolo.

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Tornando ad Action Comics 242, troviamo in quest’albo Superman alle prese con uno scienziato alieno, di nomeBrainiac la cui passione era andare in giro per i mondi a miniaturizzare città, infilarle dentro degli immensi recipienti di vetro, per poi riportarle alla loro dimensione su Bryak, il pianeta che tiranneggiava. In seguito si scoprirà che tra le città miniaturizzate da Brainiac c’è anche Kandor, città Krytoniana prelevata da Brainiac prima che Krypton esplodesse. In pratica Superman dovrà ringraziare Brainiac se erano ancora in vita alcune migliaia di esponenti del suo popolo.

 

167-1Su ACTION COMICS 276 (Maggio 1961) ci viene rivelato che QUERL DOX, uno dei membri della Legione dei Super Eroi sarebbe un suo discendente, che infatti si chiama BRAINIAC 5. La parentela però non durò a lungo. Già su SUPERMAN 167 (Febbraio 1964) ci vengono rinarrate le origini di Brainiac, e ci viene rivelato che in realtà era un’androide creato dai Computer-Tiranni di COLU.

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Essi usavano infiltrarlo come spia nei mondi che intendevano conquistare, e questo era il motivo per cui l’androide doveva avere un aspetto umano. Un fatto curioso di quegli anni è proprio l’aspetto di Brainiac. Quando venne infatti creato il personaggio nel 1958, i disegni di Brainiac di Al Plastino per quella storia (mostrati prima) non coincidevano con l’immagine che si vedeva nella copertina dello stesso albo disegnata dal Mitico CURT SWAN. In quella copertina infatti Brainiac ha l’aspetto molto diverso da quello della storia all’interno ed anticipava quello che sarebbe stato il look ufficiale di Brainiac negli anni successivi. Il motivo di quella discrepanza rimane comunque un mistero della storia dei comics.

 

gil-kane-new-brainiacLa versione androide di Brainiac trovò comunque stabilità e durò per decenni. Attraversò infatti tutti gli anni ’60 e ’70 immune a cambiamenti. Le cose però mutarono nel 1983. MARV WOLFMAN d’accordo con la D.C. decise in di trasformare Brainiac in un terrificante robot. Brainiac decise inoltre di viaggiare su un’astronave che aveva le sue stesse sembianze. Si era però arrivati alla metà degli anni ’80 e “Crisis” ormai incombeva. Brainiac fu proprio uno dei personaggi che più mutò. Non più androide, non più robot, Brainiac venne trasformato da Marv Wolfman in un illusionista con poteri ipnotici, di nome MILTON FINE. Ma non poteva durare. I lettori sentivano la mancanza del vecchio Brainiac e così si decise di fare un mix tra passato e presente. Uno scienziato alieno di nome VRIL DOX (in questo modo viene ripristinata la parentela con Brainiac 5) viene così condannato a morte dai computer tiranni di Colu. Pochi momenti prima della sua disintegrazione però la sua coscienza viene attirata sulla Terra da Milton Fine e quindi assorbita da “Brainiac” (il nome d’arte di Fine).

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La coscienza di Vril Dox ha facile sopravvento su Fine e nel giro di poco tempo Brainiac assume proprio l’aspetto che aveva Dox su Colu ed in queste vesti dà grattacapi per anni a Superman.

559505-brainiac04_superup_h3JyX9La continuity di Superman ha una revisione dopo i fatti di ACTION COMICS 850e GEOFF JOHNS ci presenta così, nello story arc intitolato appunto “Brainiac”, una nuova versione dell’alieno molto più inquietante. In questa versione Brainiac è nuovamente una creatura organica ma in grado di interfacciarsi con diverse tecnologie. La costante di tutti questi decenni rimane almeno però la storia della città di Kandor, sempre miniaturizzata e rapita dall’alieno.

 

Ed arriviamo così ai giorni nostri. Con “New 52” MORRISON, in ACTION COMICS n. 8 ci riporta un Brainiac “Collezionista di Mondi” e dalle fattezze sempre più tenebrose.

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Rimarrà questa l’ultima versione?

Ai posteri l’ardua sentenza.