SDCC ’11: the “New 52″ Panel

Scritto da Camillo Bongiovanni il 24 luglio 2011 in Flash e Fumetti DC Comics con nessun commento

Lo scorso giovedì, all’interno della tradizionale San Diego Comic Convention, la DC ha tenuto la sua seconda conferenza, questa volta dedicata all’imminente rilancio delle 52 testate, che sta suscitando così tanto fermento e dibattito tra gli appassionati.

Al tavolo dei relatori si sono avvicendati Dan Di Dio, Editore Associato della DC, Bob Harras, Editor Capo, Eddie Berganza, Editor Esecutivo, più diversi autori come Paul Levitz, Dan Jurgens, Freddie Williams II, J.T. Krul, Paul Cornell, Cliff Chiang e Scott Lobdell.

Le notizie più rilevanti sono arrivate dalla bocca di Di Dio che ha voluto rassicurare i lettori sull’impegno che la DC profonderà nel fare uscire con regolare puntualità i suoi titoli, dal momento che i continui ritardi hanno portato alla diminuzione delle vendite.

Lo stesso Di Dio ha confermato subito dopo che nell’immediato non sono previsti crossover tra le varie testate, dal momento che la loro intenzione è quella di far apprezzare ognuna di esse per i suoi singoli meriti. Per gli amanti delle varie crisis quindi ci sarà ancora un po’ da attendere.

Un altro punto che recentemente ha sollevato diverse perplessità nel mondo degli appassionati era la mancanza di informazioni sul destino di Wally West, che apparentemente non è stato incluso all’interno della testata dedicata a Flash. Quando è stato posto il quesito, sottolineando che a differenza della famiglia dei velocisti, tutti e quattro i Robin hanno trovato una loro collocazione, Di Dio ha voluto puntualizzare che questa è stata una scelta voluta e ponderata, dal momento che la loro intenzione è quella di focalizzarsi sul personaggio di Barry Allen per rendere più facile la lettura ai nuovi arrivati. Tutto ciò non significa che Wally West non possa comparire su altri titoli, anche se Di Dio non ha voluto alimentare troppe speranze in questo senso.

Prima di iniziare il fuoco incrociato delle domande sulle singole serie, Cliff Chiang ha voluto scherzare sopra alcune incongruenze verificatesi a riguardo del costume di Wonder Woman. Se infatti nelle prime immagini in anteprima Diana vestiva dei nuovi pantaloni, questi sembravano essere spariti nelle copertine delle solicit. Chiang allora ha rivelato scherzosamente che Wonder Woman avrebbe portato dei “pantaloni retrattili”. In realtà, come potuto osservare nella versione finale delle copertine, la scelta si è infine orientata definitivamente verso un costume che non prevedeva alcun tipo di pantaloni, come ipotizzato nella prima versione del costume.

Dopodiché le domande si sono concentrate su aspetti particolari delle singole testate oppure su argomenti di portata più ampia.

Uno di questi ultimi ha riguardato la scarsa presenza di donne all’interno dei team creativi della DC, che è stata ridotta drasticamente fino ad un deludente 2%. A questa domanda, forse provocatoria, Di Dio ha ribattuto chiedendo al pubblico quali autrici avrebbe dovuto reclutare. Come risposta sono stati avanzati i nomi di Alex De Campi e Nicola Scott, per la seconda delle quali Di Dio ha fatto trapelare il coinvolgimento in un progetto futuro.

Subito dopo Di Dio ha annunciato che le conferenze che si terranno al San Diego Comic Con dedicate al rilancio di settembre avranno lo scopo di tranquillizzare i fan e rendere i futuri cambiamenti più digeribili al pubblico, con la speranza di dissipare completamente dubbi e perplessità.

A questo punto le domande hanno riguardato le singole testate e, oltre a Di Dio, è stata data la parola ai singoli autori non appena chiamati in causa.

Ancora su Wonder Woman, dopo che per esigenze di marketing nelle varie anticipazioni rilasciate sembrava che sarebbe stato potenziato il suo aspetto di guerriera, è stato rivelato che Diana non ha perso il suo carattere compassionevole.

Per quanto riguarda il futuro di testate come T.H.U.N.D.E.R. Agents, Xombi e del personaggio di Stephanie Brown, Di Dio ha annunciato che la prima serie ricomincerà a Novembre con al timone Nick Spencer. Xombi invece non verrà proseguita, mentre il posto di Stephanie all’interno della continuity DC verrà rivelato a breve.

Dal momento che la scelta è stata quella di ringiovanire molti dei personaggi, Arsenal adesso sarà troppo giovane per avere dei figli, quindi Lian Harper non potrà più esistere. Nello stesso tempo, avrà di nuovo due braccia e non abuserà più del suo ruolo di supereroe.

Alla domanda se Booster Gold ricorderà ancora il vecchio DC Universe, Dan Jurgens ha risposto che lo si potrà scoprire solo nell’ultimo numero della testata dedicata al supereroe dorato del futuro.

Freddie Williams II è stato poi interrogato sulla scelta di separare Capitan Atom dal resto del suo mondo e la risposta ha evidenziato come la scelta creativa è stata quella di porre l’attenzione sul contrasto tra il personaggio e quello che lo circonda, come se lui fosse stato inchiostrato ad acquerello e tutto il resto nella maniera classica.

Scott Lobdell si è detto molto entusiasta della decisione di far ripartire da zero i Teen Titans, per cui cercherà di rendere evidente la sua volontà di fare tabula rasa della serie, piuttosto che farla apparire come la naturale prosecuzione della precedente.

Per quanto riguarda invece Red Hood & the Outlaws, lo stesso Lobdell ha annunciato che Cappuccio Rosso non si comporterà in maniera oscura, ma si tratterà piuttosto di una serie “divertente”, incentrata su personaggi “difficili”, tra cui Jason Todd, Starfire e Arsenal. Per quanto riguarda il colore dei capelli di Cappuccio Rosso, Lobdell ha rivelato che non sarà il rosso, ma il nero. Verrà invece amplificata la componente aliena di Starfire, che non sarà più un personaggio ben integrato all’interno del genere umano. La sua relazione con Dick Greyson sarà mantenuta, ma il suo desiderio di conoscere meglio l’umanità potrebbe averla condotta a scegliersi dei “maestri” alquanto improbabili come Jason Todd ed Arsenal.

Sulla serie Demon Knights lo scrittore Paul Cornell ha tenuto a precisare che sarà sullo stile Sword&Sorcery nella scia di di opere come Dragon Age e A Game of Thrones. Ha inoltre annunciato la presenza di un nuovo personaggio,chiamato Horsewoman (letteralmente la Donna Cavallo) che, sembra, si muoverà su una sedia a rotelle. Cornell, oltra a dirsi molto entusiasta di scrivere questa testata ed in particolare di aver introdotto questa Horsewoman, ha ammesso che difficilmente riuscirà a competere con Oracolo nel gradimento dei fans, nonostante presenti un vissuto simile.

Sulla serie Demon Knights lo scrittore Paul Cornell ha tenuto a precisare che sarà sullo stile Sword&Sorcery nella scia di di opere come Dragon Age e A Game of Thrones. Ha inoltre annunciato la presenza di un nuovo personaggio,chiamato Horsewoman (letteralmente la Donna Cavallo) che, sembra, si muoverà su una sedia a rotelle. Cornell, oltra a dirsi molto entusiasta di scrivere questa testata ed in particolare di aver introdotto questa Horsewoman, ha ammesso che difficilmente riuscirà a competere con Oracolo nel gradimento dei fans, nonostante presenti un vissuto simile.

Stormwatch invece avrà un background che la farà apparire come un team già da molto tempo inserito all’interno del DC Universe. Per questo motivo, e per il fatto di combattere contro invasioni aliene, o altre minacce simili, rimanendo sotto copertura, ai loro occhi i “nuovi” supereroi come quelli che compongono la Justice League sembrerà che questi ultimi agiscano in maniera poco professionale, se non maldestra. Cornell ha poi scherzosamente affermato che avrebbe voluto una maglietta con la scritta “Sì, loro sono ancora gay” per tranquillizzare la gente a riguardo del rapporto tra Apollo e Midnighter. Il nemico contro cui si batteranno nel primo ciclo di storie sarà poi una minaccia veramente insolita, dal momento che si tratterà…della Luna.

A quel punto, Paul Levitz, in maniera anche piuttosto colorita, ha ironizzato sul fatto che se Cornell ha a sua disposizione un mondo medioevale per “fare un bel po’ di casino”, nella sua Legione dei Supereroi lui ha addirittura l’intero futuro.

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Informazioni sull'autore

Camillo Bongiovanni [Silver Surfer]Ingegnere, nato presso i lidi della Superba, oggi vive a Sanremo, unico rappresentante di sesso maschile in una casa che condivide con la sua ragazza, 3 gatte e 3 acquari. Affascinato dai fumetti ancora prima di saper leggere, grazie a Topolino e ai F4, diventa lettore abituale di supereroi a 17 anni e da allora non ha mai smesso. Marveliano della prima ora, scopre la DC con il Batman di Burton. Oggi legge un po' di tutto, con predilezione per i comics made in Usa.Leggi tutti gli articoli di Camillo Bongiovanni