Fairest, spin-off di Fables

Scritto da Giuseppe Urso il 21 gennaio 2012 in Fumetti DC Comics con nessun commento

In uscita, con il suo primo numero, nel mese di marzo, Fairest è sicuramente destinato a ripetere il successo del compianto Jack of Fables, forte peraltro delle vendite e dei pareri positivi delle due ultime miniserie dedicate al personaggio di Cenerentola, character che ritroveremo anche all’interno del nuovo spin-off.
Protagonista indiscussa di Fairest sarà la comunità femminile di Favolandia, con le sue ammalianti principesse che, novelle Desperate Housewives, vedranno rivelare al pubblico i loro più intimi segreti.
Lo stesso Willingham ha avuto modo di parlare dell’idea alla base di quella che ha annunciato essere una serie regolare strutturata però da tante altre piccole miniserie interne, il cui intento, ovviamente, vuole anche essere quello di approfondire con maggior attenzione alcuni di quei personaggi magari schiacciati, per ovvie ragioni di spazio, dalla trama portante sviluppata in Fables.

C’è poi quel “la più bella del reame”, che è un concetto così onnipresente nelle fiabe, che ho pensato sarebbe stato davvero divertente giocare con ciò che potrebbe accadere in una comunità dove esistono dozzine di “più belle del reame” che vivono tutte fianco a fianco.

Il primo arc, composto da sei capitoli, scritto proprio da Bill Willingham e disegnato da Phil Jimenez, avrà per protagonista la Bella Addormentata.
Seguiranno poi un ciclo dedicato a Raperonzolo, con Lauren Beukes (Zoo City, acclamato romanzo di fantascienza) ai testi ed Inaki Miranda (già all’opera su Fables) ai disegni, e a Cenerentola, per mano di un Chris Roberson (House of Mystery e IZombie) coadiuvato nella parte grafica da Shawn McManus (da poco visto su Cinderella: From Fabletown with Love).
Il resto, signori, è tutto da scoprire. A marzo con Fairest.


Informazioni sull'autore

Giuseppe Urso [Cappellaio Matto]Teinomane patologico, collezionista compulsivo di inutilità, ospite occasionale dell'Arkham Asylum. Non proprio una bella persona, insomma. Con la testa perennemente rivolta al passato, sogna un futuro da rigattiere. Nel frattempo, trascorre le sue giornate a guardare documentari su History Channel, organizzare tea-party e prendere qualsivoglia decisione dopo un bel tiro di dadi.Leggi tutti gli articoli di Giuseppe Urso