Steel Jacket

Scritto da Giuseppe Urso il 9 maggio 2010 in Batman e Manicomio Arkham e i nemici di Batman con nessun commento

Steel Jacket

Vero Nome Sconosciuto
Status Attivo
Occupazione Assassino mercenario
Affiliazioni Nessuna
Armi ed Abilità Naturale propensione al volo grazie alla particolare strutturea ossea. Indossa una leggera armatura che gli consente di sfrecciare indenne per i cieli di Gotham e di dilaniare le proprie vittime con accurati artigli.
Base Operativa Gotham City

“Tu almeno sei stato umano. Io, invece, sono nato così.”

-Uomo d’acciaio

Durante gli anni ’90, la mitologia batmaniana si è arricchita di un numero corposo di profili criminali accomunati da un medesimo background. Un’idea di fondo sviluppata in maniera pedissequa e ripetitiva.
In realtà si è trattato di un tema molto più antico, presente già nella letteratura dell’800 e sviluppatesi in contemporanea al crescente timore nei confronti di un anarchico sviluppo tecnologico.
Un tema più volte rinato nei decenni successivi, naturalmente di volta in volta arricchito da aspetti sempre nuovi, al passo con il progredire del tempo.
Negli anni ‘80/’90, all’interno delle avventure di Batman, si diffonde lo spettro del “progetto governativo”. Studi segreti promossi dal governo degli U.S.A generalmente miranti al perfezionamento di nuove macchine belliche.
Forte di suggerimenti cinematografici, larga fortuna avrà allora la figura del soldato modello.
Steel JacketParliamo perlopiù di soldati geneticamente potenziati al fine di raggiungere prestazioni fisiche al limite dell’umano. Esperimenti interessati a creare eserciti imbattibili, formati da guerrieri esclusivamente programmati per ubbidire e morire.
Quando il personaggio di Steel Jacket esordisce, è da questo bagaglio narrativo che attinge i temi necessari per il proprio background.
La vita di Jacket è stata costellata soltanto di odio e dolore. Nessuna infanzia felice, né ricordi di amore o quiete familiare. Tutto ciò che ha conosciuto dal momento in cui è venuto alla luce è stata solo la crudele avidità dell’uomo.
Nato in provetta all’interno di esperimenti destinati alla creazione del “soldato perfetto”, Steel Jacket (privo di qualsivoglia altra identità) ha dovuto fin dal principio fare i conti con un orrendo corpo geneticamente modificato.
La sua anatomia, dalle sembianze grottesche, conserva solo poche tracce di umanità, e il fragile scheletro è costretto a vivere fasciato in un’armatura metallica che ne compensi le debolezze. Il quadro è completato da ossa cave, pelle flaccida ed immensi occhi poco propensi a sopportare la luce del sole.
La sua vita, a parte le tristi origini, è ammantata di mistero.
Egli lascia l’anonimato quando decide di rivelasi al mondo servendosi di una serie di feroci omicidi compiuti tra i palazzi di  Gotham City.
Dopo aver reciso la vita di numerosi esponenti della media criminalità cittadina (vicenda ancora oggi non chiarita), gli artigli di Jacket si sono dedicati allo sterminio dei suoi aguzzini, gli scienziati le cui ricerche ne hanno permesso la nascita.
In seguito a questi avvenimenti viene accolto per la prima volta all’interno del Penitenziario di Blackgate.
Si mormora che abbia ormai deciso di dedicarsi alla carriera di mercenario ed assassino.

Cronologia delle Apparizioni


Informazioni sull'autore

Giuseppe Urso [Cappellaio Matto]Teinomane patologico, collezionista compulsivo di inutilità, ospite occasionale dell'Arkham Asylum. Non proprio una bella persona, insomma. Con la testa perennemente rivolta al passato, sogna un futuro da rigattiere. Nel frattempo, trascorre le sue giornate a guardare documentari su History Channel, organizzare tea-party e prendere qualsivoglia decisione dopo un bel tiro di dadi.Leggi tutti gli articoli di Giuseppe Urso