Penguin

Scritto da Giuseppe Urso il 24 dicembre 2009 in Batman e Manicomio Arkham e i nemici di Batman con nessun commento

Il Pinguino

Vero Nome Oswald Cherstwerfield Cobblepot
Status In attività
Occupazione Losco imprenditore e proprietario dell’Iceberg Lounge, casinò e ristorante di lusso
Affiliazioni Ex membro della Injustice League, della Suicide Squad e della Società
Armi ed Abilità Il Pinguino è famoso per il suo vastissimo arsenale di ombrelli truccati dai svariati utilizzi. E’ anche capace di piegare la volontà dei volatili  grazie a sofisticati dispositivi elettronici
Base Operativa L’Iceberg Lounge a Gotham City

“Hai mai pensato che nel puntale di un ombrello si potrebbe benissimo nascondere una lama avvelenata?”


– Biografia di un Pinguino

Il PinguinoCome per la maggior parte dei membri della rogue gallery del Cavaliere Oscuro, anche il background del Pinguino può contare su un’infanzia difficile, caratterizzata da abusi, sofferenza e solitudine; e la causa di tutto ciò è ancora una volta un aspetto fisico poco attraente.
Oswald Chersterfield Cobblepot è nato infatti con una disfunzione all’anca che lo costringe a camminare ancheggiando, in un movimento tipico dei pinguini…
Se poi aggiungiamo a ciò una corporatura grassoccia, una statura al di sotto della media ed un naso oblungo e sottile, il risultato non sarà certo dei più gradevoli.
La vita criminale sarà per Cobblepot, una volta adulto, il giusto modo per cercare la propria rivincita nei confronti del mondo; per ottenere con la forza quel riconoscimento di umanità ed identità fino a quel momento mai raggiunto a causa dell’ostilità degli altri.
Iniziando come semplice scassinatore, ha così percorso una “brillante” carriera criminale, fino a diventare uno dei gangster più influenti e ricchi di Gotham City….
Raggiunta la vetta, l’apparente “conversione”. Il Pinguino deciderà infatti d’iniziare una nuova vita lontano dalle strade, riciclandosi nelle vesti di onesto e laborioso uomo d’affari.
Le origini del Pinguino sono state più volte narrate in questi quasi settant’anni di lotta contro il Crociato Mascherato, e spesso si è trattato di versioni leggermente contrastanti,o comunque differenti.
In seguito a “Crisi sulle Terre Infinite”, un po’ di ordine può comunque essere fatto, e la fonte principale si dimostra essere “Secret Origins Special”, albo speciale del 1989.Pinguino
Figlio di una ricca (o comunque benestante) famiglia impegnata nel commercio di uccelli, Cobblepot vedeva nello studio dell’ornitologia la sola attività degna di essere portata avanti.
Non si trattava però di “superbia intellettuale”, bensì di una più semplice e dolorosa solitudine…
Il futuro boss del crimine gothamita si circondava degli uccelli del suo negozio perché in realtà non aveva alcun amico umano con il quale giocare. Tutto ciò che i suoi coetanei gli avevano fino a quel momento donato erano stati insulti, violenze ed il nomignolo di “Pinguino”.
Il punto di rottura avviene quando dei bulli vendicativi (dopo che Cobblepot si era finalmente deciso a reagire all’ennesima provocazione) progettano, riuscendovi, la strage di tutti i volatili presenti all’interno del suo negozio. Da quel momento egli decide di fare di quella crudeltà, che tanto lo aveva colpito, lo strumento primario per ottenere finalmente rispetto e potere.

– Carattere e Personalità

Sin dalla sua prima apparizione, il Pinguino si è sempre differenziato dal resto degli avversari di Batman. Tra maniaci, psicopatici e folli schizofrenici, il nostro gode infatti di una normalissima, ed anzi arguta ed intelligente, mente umana.
Psicologicamente sano (anche se ci troviamo comunque di fronte ad un tipo eccentrico) e padrone di sé, Cobblepot è per tale ragione spesso utilizzato come fonte d’informazioni dal Cavaliere Oscuro, mostrandosi quindi l’unico criminale della rogue gallery capace di portare avanti quanto di più simile ad un “rapporto di frequentazione” tra nemici possa esistere.
Il personaggio rientra all’interno della cosiddetta categoria dei “mob boss”, termine con il quale s’indicano i signorotti del crimine, privi di poteri metaumani, che richiamano alla mente le figure dei classici gangster e capi-mafia.
Il Pinguino è infatti un vero boss, padrone di una larga fetta della malavita di Gotham City che include giri di mercato nero, gioco d’azzardo, usura e pizzo.
Forte della ricchezza accumulata nell’arco del tempo, ama circondarsi di ogni genere di lusso e di donne, elementi indispensabili per manifestare il proprio successo e la propria, presunta, vena aristocratica.
Base operativa del Pinguino è il night club alla moda chiamato“Iceberg Longe”, divenuto famoso proprio sfruttando la popolarità raggiunta dal suo proprietario durante la parentesi criminale. Il club, apparentemente attività del tutto legale, nasconde però un vasto impero criminale, le cui braccia si estendono per tutta la città. Tutto ciò è indizio del paradosso nel quale si muove da tempo il Pinguino, in bilico tra legalità ed illegalità. Un criminale marcio dentro ma dal viso rispettabile.Il Pinguino
E proprio questo è il suo punto forte; una realtà che nemmeno Batman è mai riuscito a distruggere.
Per quanto il Pipistrello possa minacciarlo, intimidirlo ed incriminarlo, non è ancora riuscito a sbattere il suo nemico dietro una cella.
Seppure sia responsabile d’innumerevoli omicidi, traffici illeciti e diabolici progetti, nessuna prova sembra essere in grado d’incastrare il rispettabile Mr. Cobblepot, e per quanto Batman possa impegnarsi, il Pinguino rimane l’unico tra i suoi avversari ad uscire puntualmente vincitore dallo scontro.
Mosso dall’ossessione, quasi maniacale, di essere accettato dalla crema di Gotham City, il Pinguino cerca in ogni modo di incrementare le proprie ricchezze, sfruttando a suo vantaggio qualunque situazione possa prestarsi al suo gioco.
Quando, per esempio, Gotham City fu devastata da un terribile terremoto e messa in quarantena dal governo U.S.A, Cobblepot decise di restare e di dar vita ad un vero e proprio mercato nero, desideroso di succhiare dalla popolazione prostrata anche l’ultima goccia di sangue
Purtroppo, nonostante la presenza di tanti elementi interessanti e ricolmi di potenziale, la figura del Pinguino continua a scontrarsi con delle interpretazioni poco lusinghiere.
Vittima dei temi pittoreschi e comici attribuitegli sin dalla sua prima apparizione, il personaggio sembrerebbe essere rimasto incastrato all’interno di una visione prettamente comica, puntualmente supportata peraltro da una schiera di sceneggiatori poco inclini a fornire un adattamento maggiormente temibile ed oscuro.

– Uccelli ed Ombrelli –

Caratteristiche tipiche del Pinguino sono il suo amore per i volatili e l’ossessione gli ombrelli.
La sua passione per gli uccelli, che lo ha portato anche a laurearsi in ornitologia, nasce fin da ragazzo quando aiutava nel negozio di famiglia, e si è presto trasformata in un tema ricorrente dei suoi crimini. Durante gli anni ‘50/’60, con l’avvento dell’era delle gimmick (dove tutti i criminali erano costretti ad agire sempre seguendo una “traccia” stabilita) e del controllo del Comics Code Authority, ogni genere di crimine del Pinguino era strettamente legato al mondo degli uccelli, traducendosi in furti di esemplari rari o di preziosi oggetti ad essi legati. Tutto ciò si tradurrà con il progressivo rarefarsi delle presenze del personaggio all’interno delle storie, proprio a causa dell’impossibilità di trovare copioni originali ma pur sempre fedeli al tema ricorrente.
Il PinguinoSe inizialmente il Pinguino non possedeva un vero e proprio controllo telepatico verso tali animali (le sue abilità si limitavano ad una spiccata capacità all’addestramento) si decise però di fargli presto dono di una sorta di fischietto con in quale poter comandare ogni genere di specie e razza volante.
Ma altra e ben più conosciuta passione del Pinguino è quella per gli ombrelli, da lui modificati ed adattati alle più svariate funzioni.
In alcuni albi sulle sue origini si lega fortemente quest’ossessione alla figura del padre, morto di polmonite a causa di un forte acquazzone. Proprio per questo, la madre di Oswald, protettiva ed apprensiva, costringeva sempre il figlio a non uscire mai di casa se non in compagnia di un ombrello. Nel caso dovesse piovere…
L’armamentario del Pinguino è quindi composto interamente da ombrelli, dai più classici come quelli per levitare o per sparare raffiche di proiettili, fino a quelli più strani, utilizzati per ipnotizzare o lanciare vari gas.
Da quando il personaggio è stato però allontanato dalla vita criminale “attiva”, l’intero armamentario è ormai caduto in disuso.


Informazioni sull'autore

Giuseppe Urso [Cappellaio Matto]Teinomane patologico, collezionista compulsivo di inutilità, ospite occasionale dell'Arkham Asylum. Non proprio una bella persona, insomma. Con la testa perennemente rivolta al passato, sogna un futuro da rigattiere. Nel frattempo, trascorre le sue giornate a guardare documentari su History Channel, organizzare tea-party e prendere qualsivoglia decisione dopo un bel tiro di dadi.Leggi tutti gli articoli di Giuseppe Urso