Un Cavaliere a Bludhaven

Scritto da Roberto Besso il 1 settembre 2009 in Batman e Fumetti DC Comics con nessun commento

IIINightwingmensile01_01gTesti: Chuck Dixon
Disegni: Scott McDaniel
Edizione originale: Nightwing da #1 a #8
Edizione Italiana: Nightwing TP 1 Un cavaliere a Bludhaven – 13,95 Euro.

Gotham è oscura ma Bludhaven è peggiore, sotto molti aspetti.

Dick Grayson è il più noto di tutti i Robin. E’ anche stato il primo dei Robin. Dick Grayson è stato forse il più amato dei Robin. Ma la cosa più importante di tutte è che Dick Grayson è l’eroe più umano che il DC universe abbia mai partorito.
Dick è un crocevia di aspetti positivi: nasce come eroe solare, è la fonte di speranza e di luce del più grande eroe oscuro, Batman; ha vissuto, è cresciuto e si è formato nella fra i migliori del supereroismo al fianco di altre spalle valide come lui e sotto l’ala di grandi supereroi. Dick considera Superman come uno zio, e in realtà non si può negare che da lui abbia preso inconsciamente molti tratti.
Dick non è solo un validissimo acrobata perché nato e addestrato da circensi, non è solo un eccellente combattente e detective perché allenato da Batman, Dick è anche, e soprattutto, un eroe che sia che si vesta di verde rosso e giallo, sia che si vesta di nero e blu ispira sicurezza, affidabilità.
Dick è umano, ha dubbi, paure…ma è anche capace di ispirare forza, è un leader nato, non incute rispetto perché se lo guadagna, e comanda perché quando in campo c’è lui è ovvio che ci si affidi a lui.

Tutti vogliono i soldi in contanti perché dick Grayson non esiste. Immagino che abbiano ragione. Sembra che anche io lo conosca appena.

Ma non ho mai pensato a Gotham come mio territorio. Era la città di Batman. E sempre lo sarà

Dick è il primo, il più noto e il più amato dei Robin e nonostante questo riesce a staccarsi da questo ruolo re-inventandosi egregiamente in un nuovo cavaliere, Nightwing, che ha le abilità di Batman, e il carisma di Superman….è la somma naturale dei due world’s finest.
In questo volume Dixon fa compiere a Dick un salto naturale e lo fa con una narrazione spedita, estremamente efficace, capace di soffermarsi sia sul lato introspettivo che su quello più squisitamente thriller. È ora che Nightwing si stacchi davvero da Batman, e visto che Batman è Gotham city, quale miglior modo se non affidargli una nuova città? E Dick non andrà a prendersi una città facile. Dick sceglierà la feccia della feccia, un posto in cui la positività di un Superman sarebbe fuori luogo, e l’oscurità di un Batman avrebbe l’effetto totalmente opposto. Per Bludhaven ci vuole un eroe che sia positivo e oscuro, umano e eroico allo stesso tempo.

Ventidue uomini mi hanno mandato a Bludhaven. Ventuno morti. E Batman. Finora li sto deludendo tutti.

Dixon è un autore che per la bat-family ha fatto molto. Ma il suo lavoro su Nightwing è qualcosa di veramente valido. Assistiamo in queste pagine alla vera emancipazione di questo ragazzo che nel suo curriculum vanta eccezionalità come essere stato il leader indiscusso dei Giovani Titani, e che nonostante questo non smette mai di mettersi in discussione. Nightwing è un personaggio che sa essere oscuro con i criminali, nonostante combatta scherzando e dolce e romantico con le donne quando è in abiti civili. Dick ha amici a cui può telefonare per un aiuto. Dick sa chiedere aiuto e nessuno glielo rifiuta. Dixon riesce a delineare un eroe che è sempre eroe; lo è quando è Dick e lo nei panni di Nightwing.

Questo è l’edificio più simile ad una banca che ho visto in trenta isolati. Questi posti danno assegni dell’assistenza sociale per una percentuale. Ma tre particolari mi dicono che qui c’è qualcosa che non va. Non ho visto un anziano o una ragazza madre per tutto il giorno. Gli unici clienti sono giovinastri che entrano con delle buste di carta ed escono senza. E questo è l’unico edificio senza graffiti alle pareti, a sud di Melville.

Dixon fa un eccellente lavoro sulla caratterizzazione di Dick che da rampollo di Bruce Wayne diventa un ragazzo umile, che vive con il proprio lavoro, in una casa propria.
Ma in questo volume è eccellente anche la trama e il thriller che ci sono alla base. L’elemento investigativo non viene trascurato e Dixon ci ricorda quanto Dick sia un ottimo detective, non semplicemente riferendolo, ma mostrandoci strategie e ragionamenti deduttivi sul campo.
Nigtwing ragiona, mette insieme i pezzi del puzzle e lo fa in un ambiente ostico, nuovo, oscuro, misterioso, in cui non ha contatti. Non c’è un Jim Gordon, sulla polizia non si può fare affidamento, non esiste ancora una valida rete di informatori e la città è allo sbando. Ha solo se stesso, si farà dei nuovi amici, e nuove amiche.

Finchè resterà a Bludhaven, Robin sarà sotto la mia responsabilità. Lui è la mia famiglia. La cosa più vicina ad un fratello che potrò mai avere.

Nightwing è anche un guerriero di pregiata fattura come fa notare il novello Robin.
È da notare per altro quanto sia bello il rapporto che si viene a delineare (e tornerà in altre storie evolvendosi ancora di più in maniera positiva) tra i due “alati” di Batman: Tim è diverso da Dick, è più riflessivo, pacato. Dick è estroverso, perché figlio delle arti circensi. Ma fra Dick e Tim non c’è rivalità. C’è stima, rispetto, e affetto fraterno.

Insomma un grande lavoro di Dixon, sostenuto (bisogna dirlo) da un McDaniel in gran forma capace di valorizzare gli aspetti dinamici del personaggio (non credo che ci sia un altro disegnatore che potrebbe farti capire così bene con una sola tavola quanto Dick Grayson sia un circense!!!) come quelli più oscuri della trama con delle ambientazioni forti, degradate, fumanti, sporche…come lo è la Bludhaven che Nightwing vuole proteggere.

Se si crede che la DC comics sforni solo delle icone, questo è l’albo giusto per ricredersi. Nightwing non è solo un’icona. È uno di noi. Si butta senza rete verso i problemi di tutti i girorni e i super-problemi dei supereroi. E lo fa con un sorriso.

A cura di Roberto Giordano