KGBeast

Scritto da Giuseppe Urso il 31 maggio 2010 in Batman e Manicomio Arkham e i nemici di Batman con nessun commento

KGBeast

Vero Nome Anatoli Knyezev
Status Assassinato dal criminale noto come The Tally Man
Occupazione Ex membro del KGB e killer professionista
Affiliazioni Membro della Molina, la mafia russa; Ex membro della Società Segreta dei Supercriminali ed ex scagnozzo del Pinguino
Armi ed Abilità La Bestia dispone di un ampio armamentario di armi da fuoco e da taglio. Il suo stesso avambraccio sinistro è costituito da un piccolo cannone portatile.

E’ una perfetta macchina da combattimento, resistente alla fatica ed al dolore, e con una forza al di sopra di ogni media umana.

Base Operativa Gotham City

“…………….”

– Spruzzi di storia nel fumetto

Dopo più di trent’anni caratterizzati da una sensazione di paura costante, di pericolo imminente, le maglie della famosa cortina di ferro di churchilliana memoria iniziarono ad allargarsi a partire dalla prima metà degli anni ottanta, in corrispondenza di una generale distensione portata avanti da quelle due grandi nazioni, gli Stati Uniti d’America e l’Unione Sovietica, che fino a quel momento avevano combattuto quel silenzioso e velenoso conflitto non armato passato alla storia come “Guerra Fredda”. KGBestia
Il 1986 è probabilmente da considerare come il punto di svolta, l’anno nel quale concreta è diventata la possibilità di quel definitivo voltare pagina che si sarebbe effettivamente realizzato qualche anno dopo,  nel novembre del 1989, con la caduta del Muro di Berlino.
Il processo di graduale distruzione del vecchio apparato comunista, naturalmente sul versante sovietico, vede nel segretario Michail Sergeevic Gorbacev, e nella sua politica della perestroika basata sull’altrettanto innovativa glasnot, uno dei nomi più illustri.
Lo stesso clima di distensione non viene però ereditato dal mondo del fumetto, dove, un po’ come era accaduto con il nazismo qualche anno dopo la fine del conflitto mondiale, lo spettro del comunismo persiste ad essere presentato, nella sua versione ora dissidente e nostalgica, come un pericolo per nulla estinto.
Il tema continua, cioè, a ben prestarsi per far perno sull’orgoglio nazionale americano; ed e’ in questo contesto che si cala il personaggio della KGBestia, ideato da Jim Starlin e Jim Aparo.
Quando il nuovo quadro dirigente sovietico decide di ridimensionare il potere del KGB, i servizi segreti russi, colpendolo con la messa al bando del Martello, una delle sue più influenti cellule, Zhores Kunaev, capo di quest’ultima, prima di “salvare l’onore” con un bel suicidio, pensa bene di attivare il suo più fatale agente, Anatoli Knyazev, inviandolo in un ultimo gesto di fedeltà alla morente ideologia, in America, a Gotham City, per eliminare alcune importanti personalità militari e politiche del paese (tra le quali lo stesso presidente Regan).
Sarà una delle battaglie più dure mai combattute dal Cavaliere Oscuro, con un finale destinato a far parlare per lungo tempo.

– Bestia di nome e di fatto –

KGBeastPossente nel fisico e feroce nell’animo, la KGBestia incarna quel perfetto ideale di supersoldato che tanto seguito avrà nel fumetto degli anni novanta. Abile nei movimenti, carente di qualsiasi senso di compassione o pudore, perfetta macchina da guerra, Knyazev esordisce sulle scene in “Ten Nights of the Beast!” ammantato da una vera e propria aurea di crudeltà ed invincibilità, in grado di far sprofondare Batman in una situazione d’impotenza che da tempo non incontrava.
Ma, come spesso accade, non sempre si riesce a mantenere quegli stessi livelli di credibilità sfoggiati dai criminali durante la parentesi dell’esordio.
La palese decadenza della KGBestia è infatti talmente evidente già a partire dalla sua seconda apparizione, che varie sono state, presso i fan, le giustificazioni caserecce tessute per tentare di fornire almeno una parvenza di credibilità all’intera faccenda.
Dopo Troika, suo canto del cigno, il personaggio si vedrà poi scippato di ogni briciola di quell’immagine inizialmente costruita per lui da Starlin. Il criminale si avvia, quindi, a diventare uno dei tanti trascurabili villains di secondo piano della rogue gallery del Pipistrello.
Pesantemente inficiato nel fisico, scontro dopo scontro, il supersoldato sovietico si trasforma in una sorta di ibrido uomo-macchina, in una fusione tra carne e ferro. Un particolare sensore sostituisce infatti un occhio perso, mentre il braccio sinistro ha lasciato il posto ad un potente cannone da trasporto.
Una resistenza al dolore ed alla fatica ben al di sopra della media umana ne completa il quadro.

– Mercenario e, a volte, anche alleato –

Dopo la dissoluzione dell’Unione Sovietica, molti sono stati i gruppi di dissidenti, ex vertici del partito, vecchi estremisti ancora schiavi dell’ideologia o semplici criminali condannati dal nuovo potere a lasciare i confini della grande madre Russia per cercare altrove fortuna. Sbarcati a Gotham City e consolidato il proprio potere presso il quartiere russo di Little Odessa, uno di questi gruppi darà vita alla Molina, nucleo iniziale di quella mafia russa che sarà poi identificata col nome stesso di “Odessa”.
Dopo il fallimento dell’iniziale missione, Anatoli Knyazev si lega naturalmente a questa realtà, assaporando addirittura per un fugace momento il sapore del potere per essere stato incluso tra i suoi capi, come membro della Troika. Una breve parentesi, la cui chiusura coincide, come già accennato, al definitivo declino del personaggio, trasformatosi da quel momento in poi uno dei tanti discreti mercenari operanti a Gotham.
Entrato, di diritto, a far parte della lista di nomi perennemente destinati a soggiornare ad intervalli più o meno lunghi, ma frequenti, nel penitenziario di Blackgate, la Bestia sarà protagonista di un curioso siparietto durante le vicende di No Man’s Land, quando, tramutatosi da carcerato a carceriere, si ritroverà addirittura a stringere alleanza con l’odiato Cavaliere Oscuro.
Conclusasi questa nuova parentesi, giungerà il tempo di chiudere il sipario…
Venendo a lavorare, insieme ad altri criminali secondari, per il Pinguino, la KGBestia resta di fatto immischiata nei giochi di potere per il controllo della malavita organizzata di Gotham City e, tristemente ed improvvisamente, freddato dalle pallottole del Riscossore.
Se è vero, però, che l’erba cattiva non muore mai, allora anche Anatoli Knyazev pare essere destinato a non dover riposare in pace…

Cronologia delle Apparizioni


Informazioni sull'autore

Giuseppe Urso [Cappellaio Matto]Teinomane patologico, collezionista compulsivo di inutilità, ospite occasionale dell'Arkham Asylum. Non proprio una bella persona, insomma. Con la testa perennemente rivolta al passato, sogna un futuro da rigattiere. Nel frattempo, trascorre le sue giornate a guardare documentari su History Channel, organizzare tea-party e prendere qualsivoglia decisione dopo un bel tiro di dadi.Leggi tutti gli articoli di Giuseppe Urso