JUSTICE LEAGUE: IL RITORNO DEI GRANDI

Scritto da Andrea Ruscito il 29 dicembre 2011 in Batman e Flash e Fumetti DC Comics e Supergruppi DC Comics e Superman con nessun commento

Testi

Geoff Johns

Disegni

Jim Lee

Edizione originale 

Justice League, serie regolare in corso di pubblicazione negli USA iniziata a settembre 2011 nel contesto dei “Nuovi 52”.

 

RIVEDER LE STELLE

La serie Justice League è stata la prima a essere annunciata quando la DC, la scorsa estate, ha sconvolto il mondo del fumetto americano svelando i suoi faraonici piani relativi ai “Nuovi 52”.  Ovviamente un rilancio di così grande portata, incentrato sulla valorizzazione delle icone che hanno reso grande questa casa editrice, non poteva fare a meno di una Lega della Giustizia coi fiocchi, e affidare la testata alle superstar GEOFF JOHNS e JIM LEE è stata la scelta migliore, avvalorata al momento da ottime vendite.

Dopo tanti anni possiamo quindi ammirare le imprese di una squadra che da lungo tempo non agiva insieme, e questo rappresenta sicuramente un traguardo per Johns stesso, che insieme a Morrison ha lavorato senza sosta per dare solidità e nuova linfa al lato eroico di questi celebri personaggi.

Si tratta di una testata dal tono volutamente leggero (l’hanno dichiarato gli autori stessi) e improntata su un’enorme spettacolarità, in cui dialoghi divertenti e scene d’azione incalzanti consentono al lettore di rimanere stupefatti di fronte alla maestria di Jim Lee. Probabilmente è un Johns meno epico di quanto ci si aspettasse, eppure la potenza iconica di questi protagonisti ti lascia senza fiato. Ecco per voi una carrellata dedicata ai protagonisti di questa serie:

Lanterna Verde

Ritroviamo Hal Jordan nel pieno controllo di se stesso e dell’arma di cui è portatore: l’Anello del Potere delle Lanterne Verdi.
Lo scrittore Geoff Johns non fa altro che continuare a svolgere la bellissima realizzazione universale che di Jordan ha compiuto sino ad ora: il suo è un Lanterna Verde d’annata e potente, il suo è un Hal che piace per ciò che rappresenta, dopo innumerevoli battaglie e angoscianti sconfitte (vedasi anche la nuova serie Green Lantern – The New 52 e il ruolo di Sinestro).
Egli è portatore, davvero, della luce nel gruppo della JLA, in questa nuova JLA, ancora una volta.

Non è assolutamente un caso che lo stesso Geoff scelga di iniziare il tutto con un bellissimo “Team-Up” tra lo stesso Cavaliere di smeraldo e il Cavaliere Oscuro del DCU: Batman!.
Le battute tra i due, i loro sguardi e nell’istante, i ruoli che ricoprono e il dualismo simbolico che trasmettono (Luce e Oscurità) e la sempre grande forza di Batman (il Buio, la Paura) opposta a quella di Lanterna Verde (il Coraggio di vincere la Paura con la Volontà).
Lo stesso Johns dimostra, ancora una volta, di unire il sacro al profano e di distribuire una velata “maraviglia” agli esseri che popolano l’universo della DC Comics.
Si può davvero sentire la forza del simbolismo e la stupefacente, pardon, straordinaria “religiosità” dell’antica battaglia tra il Giorno e la Notte.

Superman

Il Superman di questa nuova JLA è una figura divina che scatena se stessa senza porsi troppi problemi (inizialmente); è un alieno che non ha nulla di alieno se non le sue immense capacità e l’inconfondibile effige che lo distingue da tutti gli altri.
Egli sceglie di presentarsi in modo burrascoso e coinvolgere, nella sua avanzata, anche il buon Flash (Barry Allen) e di portare scompiglio in quel dualismo Luce-Buio imbastito precedentemente.
Johns preferisce infrangere la sua medaglia perfetta, la sua squadra iniziale (Batman e LV) e lo fa attraverso uno dei personaggi, di questa nuova incarnazione del supergruppo DC, più famosi e amati di sempre.

Clark Kent, Kal – El, Superman, l’Ultimo figlio di Krypton: il primo supereroe che la storia ricordi, il più importante e l’icona più bella dei comics Usa travolge prepotentemente le pagine della nuova “Lega” e delinea da subito la sua importanza e la sua furia.
Stupendo lo scambio di battute tra LV e Batman che tentano di calmare il kryptoniano:

Ha fatto a pezzi il mio costrutto! Come diavolo è possibile?

E’ arrabbiato

Anche io!

Come per tutte le altre figure che animano le vicende, qui in particolar modo, va segnalata e applaudita la resa grafica, narrativa e visiva del talento di Jim Lee.
Il suo Superman è di una bellezza sconvolgente, il nuovo costume del kryptoniano è stupendo e Lee riesce a creare una fisicità statuaria (come solo pochi sanno fare) e una dinamica figura che invade le pagine (da capogiro la splendida splash-page del numero 2, in cui Superman si libera dalle catene che Jordan crea per trattenerlo) senza mai banalizzare il tutto e creando, invece, un senso di epica che, forse, non vedevamo da un po’. Su queste pagine e su Action Comics comincia una nuova era per Kal-El, il quale si libra in volo pronto a esplorare nuovi orizzonti.

Batman

Il Cavaliere Oscuro non ha ovviamente bisogno di presentazioni, anche perchè si tratta di uno dei personaggi meno modificati da questo reboot. La sua potenza iconica è come sempre straordinaria, ed è divertente vederlo lavorare in squadra con gli altri metaumani del gruppo, i quali arrivano addirittura a pensare che sia un vampiro. Si ripropone in questo frangente, in maniera più leggera, la rivalità con Hal Jordan, già esplorata da Johns in passato (celebre è il pugno sferrato da Hal a Bruce su Lanterna Verde: Rinascita che scatenò le reazioni dei fan) e reinterpretata su queste pagine con battute divertenti, che sottolineano l’alta considerazione che entrambi i personaggi hanno di se stessi.

E’ un Batman forse meno cupo del solito, ma determinato a farsi strada in un mondo che teme i supereroi, invece di amarli. La pagina d’apertura del numero #1, dedicata proprio al Pipistrello, lo mostra in tutta la sua forza, ed è una gioia per gli occhi degli appassionati.

Wonder Woman

Se c’è un personaggio che più di altri ha bisogno di essere rivitalizzato da questo reboot è proprio l’Amazzone di Themyschira, da troppo tempo sofferente nelle classifiche di vendita. Brian Azzarello e Cliff Chiang lo stanno facendo con bravura nella nuova serie regolare dedicata a Diana, qui invece Johns ha il delicato compito di mostrarci questa celebre eroina nei primi momenti di contatto con gli americani, in cui ogni cosa le sembra nuova e degna di essere scoperta.

Wonder Woman su queste pagine mostra tutta la sua purezza, mescolata con il coraggio di un’indomita guerriera pronta alla battaglia, evenienza che non la spaventa, ma anzi la esalta. Ciò conquista da subito un ammaliato Superman, che forse vede in lei caratteristiche simili alle proprie e non si sente così più “solo”. Interessante la scelta di dare spazio a Steve Trevor (uno dei “grandi amori” di Diana, apparso di recente anche nel lungometraggio animato dedicato all’Amazzone) e di Orr, soldato presente nella storia supermaniana Per il Domani disegnata proprio da Jim Lee e scritta fra il 2004 e il 2005 da Brian Azzarello. Considerando la maestria con cui Johns negli ultimi mesi ha ritratto Mera, la combattiva consorte di Aquaman (si veda la saga Nel Giorno più Splendente) è lecito aspettarsi un’efficace caratterizzazione anche dell’Amazzone, personaggio che rispetto ad altri Geoff non ha raccontato così frequentemente.

Flash

Un protagonista che Johns non ha difficoltà a raccontare è proprio Barry Allen. Il ritorno del Velocista per eccellenza ha sancito il trionfo della rinnovata Silver Age del DC Universe voluta negli ultimi anni dai demiurghi di questo straordinario mondo di carta, e al momento Barry  è una delle stelle più luminose del firmamento supereroistico.

Si trattava dell’ultimo tassello necessario a comporre il mosaico della nuova inarrestabile Justice League, e qui Flash viene presentato con tutte le sue caratteristiche essenziali: dedizione alla causa e al proprio lavoro come poliziotto della scientifica, fermezza, leadership, senza dimenticare l’importante rapporto di amicizia che lo lega ad Hal Jordan e che ha rappresentato uno dei momenti più intensi dell’evento La Notte più Profonda.

Aquaman

Ed ecco la continuazione della sorpresa più bella che Johns potesse fare ai fans del Signore dei Mari: la regalità di un sovrano e il suo ritorno al posto che gli spetta.
L’Arthur della nuova JLA piomba tra le suddette pagine come se trascinasse con se il suo stesso regno: il mare.
E’ un Aquaman che ha già vissuto (come tutti gli altri membri) una travagliata esistenza costellata dal dolore profondo che nemmeno una ret-con può cancellare.
Il background di un personaggio come Orin è sempre fedele allo stesso e continuativo alla tradizione che rappresenta, Geoff anche segue due linee ben distinte ma non dissimili (vedasi la nuova serie Aquaman – The New 52) e racconta un ingresso trionfale e una seguente presa di poteri.
A livello iconico, la venuta di Orin tra questi esseri mortali che tendono al divino, diventa la parentesi perfetta dell’integrazione: il buon Johns ammette di voler realizzare la completezza di un sogno e la perfetta, o almeno in parte, amalgama di un gruppo che si rinnova di epoca in epoca.
Se persino la stessa Wonder Woman resta una estranea in un mondo che non conosce e se il reboot è il mezzo dell’origine, Aquaman è l’uomo che tende la mano all’uomo e lo accoglie nel suo stesso mondo, il medesimo universo di sempre.

Cyborg

Ecco forse il personaggio più discusso della serie,  quello che a detta di molti occupa il posto che dovrebbe spettare di diritto a Martian Manhunter, arruolato invece nelle file di Stormwatch. In realtà su queste pagine Cyborg affronta un percorso doloroso, che lo porta forzatamente ad abbandonare una carriera di successo nello sport per trasformarsi (parzialmente) in un robot. Non è casuale che forse gli avversari della JLA in questo primo storyarc siano i parademoni, esseri che, come Victor, sono in parte robotici.

Gli altri membri della JLA scelgono consapevolmente il loro cammino da eroi, per Victor invece si tratta di una casualità inaspettata che lo costringe forzatamente a riesaminare il complesso rapporto con il padre. Siamo abituati a vederlo nei Teen Titans (era uno dei veterani del gruppo), vediamo se sarà capace di conquistare le attenzioni del pubblico in questo nuovo ruolo. Inaspettatamente le premesse sembrano essere più promettenti del previsto.

Darkseid (Il cattivo)

Per una serie dall’impostazione classica come questa (i primi numeri vedono una presentazione due a due dei protagonisti che si uniranno per combattere una minaccia globale) non si poteva scegliere forse un nemico più di impatto: gli appassionati DC lo ricorderanno in versione spaventosa e letale in Crisi Finale, ma Darkseid costituisce la minaccia perfetta affinchè la Terra si accorga del valore dei propri eroi.

Ci sono molti elementi riconoscibili legati alla mitologia del Quarto Mondo (boomdotti, scatole madri, parademoni) e questo mastodontico e  potente nemico assetato di sangue ha la stessa “presenza scenica” dei suoi avversari. Solo un’unione consapevole e assennata di sette grandi eroi può sconfiggere Darkseid e salvare il mondo dalla catastrofe, il problema è che si tratta di un gruppo in formazione, i cui membri non si conoscono che dovranno imparare a fidarsi l’uno dell’altro.

La vera sfida consiste al momento nel trovare un obiettivo comune fra sette individui completamente diversi fra loro.

LA VISIONE DI JIM LEE

In questo nuovo rilancio si sceglie di puntare sulle matite del veterano Jim Lee per rappresentare il gruppo ammiraglio dell’universo della Casa delle Icone.
Se siamo abituati ad opere di impressionante impatto visivo, stile, particolareggiati angoli di osservazione e personaggi possenti che vestono uniformi rinnovate, ma sempre focali, ecco che Lee resta e presenta una vasta opera di rilancio tanto quanto le sceneggiature johnsiane.
Il suo è lo stile “bello” della fine degli anni ‘80 e gli immensi ’90; è il mondo che si rinnova agli occhi della pop-art, è la magia delle vignette e l’arte che prende forma.
Di sua matita, di suo pugno e per sua lode, Lee promette sempre la stessa cosa: stupire; e di conseguenza nell’ammirare le sue tavole si avverte il superbo trascorrere del tempo DC e la grande tradizione “simbolica” ed iconica di sempre.
Termina il tempo delle sagome e trasforma il tutto nella sua profonda essenza: il suo Superman è figlio di una profonda ricerca del perfetto mito ellenico, il suo Batman è cupo come non mai, ma vive di una luce ultra-pop e lo stesso dicasi per il sempre più splendente Lanterna Verde.
Sovrani nel cuore e nel corpo, Aquaman e Wonder Woman regnano sui loro regni e sui cieli che i lettori immaginano.

 

A cura di Andrea Ruscito ed Elena Pizzi, il team-up più pop di DC Leaguers. Grazie alla DC che dà ogni giorno corpo ai nostri sogni, grazie a Simone (Maccio) per come ha reso stupenda questa recensione.

Informazioni sull'autore

Andrea Ruscito [Jor-El]Nato a Cassino (FR) e residente a Pontecorvo (FR), classe 1982. Cultore del brand mutante di Casa Marvel (gli X-Men) con specializzazione nella Forza Fenice e Jean Grey. Amante della DC Comics, vede in Superman la più grande forma di rappresentazione ed espressione del fumetto supereroistico. Tra le passioni s'annoverano la musica, la Science Fiction, il fumetto, il cinema, la poesia e la pittura. Serie tv preferita? Battlestar Galactica!Leggi tutti gli articoli di Andrea Ruscito